Su laureati, università e lavoro, numeri sempre più negativi. Lo dice l’ultino rapporto AlmaLaurea che fotografa la situazione occupazionale di 400mila neodottori, presentato oggi a Roma presso la sede della Conferenza dei rettori (Crui).
La disoccupazione cresce, così come il lavoro nero, l’incertezza e la precarietà dei contratti. Basti pensare che se nel 2008 i disoccupati a un anno dalla laurea triennale erano l’11 per cento, oggi sono il 16,2 per cento. Peggio i laureati specialistici con una variazione in negativo rispetto a tre anni fa di sette punti percentuali che porta i disoccupati a un anno dal titolo al 17,7. Cinque anni dopo il conseguimento della laurea la crisi pesa ancora: se nel 2005 (ante riforma) più del 90 per cento dei neodott lavorava, oggi soltanto l’85,6 per cento ha un impiego.
Come sempre non tutte le facoltà si comportano allo stesso modo e se Medicina, Professioni sanitarie, Economia e Ingegneria hanno alte percentuali d’impiego (le prime due toccano il 98 per cento), altre fanno fatica a farsi valere sul mercato. È questo il caso del gruppo geo-biologico (con il 47,1 per cento di occupati), di quello chimico-farmaceutico (48,5 per cento), giuridico (50,2 per cento) e scientifico (62,3 per cento).
Se nello scorso rapporto la maggior preoccupazione riguardava l’incremento dei contratti atipici, oggi è rivolta ai senza contratto. Cresce infatti il lavoro nero: niente contributi né assicurazione per il 7 per cento dei laureati specialistici e per il 6 per cento dei laureati “brevi”.
I “fortunati” che invece un contratto ce l’hanno subiscono una diminuzione di stipendio rispetto agli omologhi che entravano nel mercato del lavoro tre anni fa. Per i dottori magistrali il differenziale è del 10 per cento, mentre per i triennalisti del 5 per cento. Senza contare che i contratti atipici oggi coinvolgono più di quattro laureati su dieci.
Ultimo dato in crescita quello relativo alla fuga dei cervelli. Il 4,5 per cento dei laureati specialistici decide infatti di lavorare all’estero dopo essersi guadagnato il titolo nel Belpaese.
Data: 7 marzo 2011
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