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Ci ripensi, presidente

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La mail è arrivata in queste ore agli oltre tremila iscritti dell’ateneo telematico eCampus e porta la firma del “rettore”, Lanfranco Rosati: lunedì 19 luglio mattina, il premier Silvio Berlusconi visiterà privatamente il campus di Novedrate  “e parlerà con studenti e docenti”.

Un evento, scrive Rosati a ogni studente telematico, “che arricchirà la tua esperienza formativa”.  Gli iscritti,  cui è richiesta una conferma via mail o telefonica, sono invitati a indossare “l’abbigliamento formale”.

Dunque Berlusconi, seppur privatamente, visita l’università del fondatore di Cepu, Francesco Polidori. Fatto rilevante, perché arriva contemporaneamente alla prime proteste contro i tagli e contro la riforma Gelmini.

Una visita davvero poco opportuna, per diversi motivi, che forse lo stesso premier non conosce. Proviamo a ricordarli.

1) E’ di poche settimane fa, una severa mozione del Cun che segnala al ministro Gelmini molte incongruenze sul funzionamento delle università telematiche in Italia;

2) eCampus è per l’appunto l’unica telematica italiana attivata con il parere contrario del Consiglio universitario nazionale-Cun e del Comitato nazionale della valutazione sull’università-Cnsvu;

3) entro l’anno – anche se non  è stata ancora calendarizzata- è prevista la visita degli esperti Cnsvu a Novedrate, sede di eCampus, per verificare proprio la rispondenza dell’offerta didittica di quell’ateneo agli standard di legge;

4) eCampus, come ha mostrato una lunga e articolata inchiesta di Campus (e scusateci il gioco di parole), è sostanzialmente parte integrante del Gruppo Cepu, leader dell’assistenza universitaria, il cui intricatissimo assetto societario è oggi riconducibile a una fiduciaria lussemburghese, JMD International Sa, di cui non è chiara la proprietà;

5) nelle agenzie Cepu, dove si propone l’iscrizione ai corsi di laurea eCampus, che rilasciano titoli con valore legale, si offrono anche  lauree della Libera università di Herisau, più volte inserita nella lista nera dei titoli falsi dal ministero dell’Università.

Senza contare che questa vicenda rischia fortemente di imbarazzare Mariastella Gelmini: la visita del premier all’ateneo del Cepu, quando la sua la sua tribolata riforma dell’università arriva al Senato per un passaggio piuttosto delicato, rischia davvero di scaldare gli animi, oltre quello che sono già.

Insomma, presidente, chi glielo fa fare di andare a Novedrate?

Data: 16 luglio 2010

Un corvo contro Pizza

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Un anonimo persecutore bombarda da giorni le redazioni con comunicati pesantissimi contro il sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe Pizza.

Assurto alle cronache politiche per la proprietà legale del vecchio scudo democristiano, con cui minacciò di far rinviare le elezioni politiche del 2008, dalle quali era stato erroneamente escluso, Pizza fu nominato, un po’ a sorpresa, sottosegretario all’Istruzione. Un posto, si disse all’epoca, a cui aspiravano deputati e senatori da sempre impegnati su questo fronte, come la forzista Valentina Aprea o l’aennino Valditara.

La scelta di Pizza, per molti osservatori, fu giudicata una ricompensa per la sua rinuncia a bloccare le elezioni e, comunque, a presentare un simbolo che in qualche modo poteva disturbare il Pdl.

Quali che siano i motivi, Pizza aveva scelto di essere sottosegretario molto low profile, tenendosi alla larga dai temi più scottanti abbondantemente presidiati dalla Gelmini.

Da un po’ di giorni, un corvo telematico ce l’ha con lui. Scrive da un account di posta elettronica di Gmail, col nominativo ‘Democristiani onesti‘.

Così un comunicato via l’altro, addirittura una newsletter, esonda con ricostruzioni sulla vita privata del politico calabrese e muove pesanti accuse, ovviamente non facili da verificare.

Ultimo atto: il ripescaggio dagli archivi online del Corriere delle Sera di un vicenda giudiziaria che lo avrebbe visto indagato alla metà degli anni ‘90.

Data: 24 ottobre 2009
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