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Il Blog

Per gli “under” arriva il piano occupazione

di Claudia Cervini

giorgia-meloniFinalmente arriva una misura contro la disoccupazione giovanile che, sebbene sia parziale, se diverrà operativa in tempi “umani” allevierà la condizione occupazionale degli “under” e ridurrà il mismatch (disallineamento) presente nel mercato del lavoro tra domanda e offerta.

Il contenuto lo ha raccontato a ItaliaOggi il ministro della Gioventù Giorgia Meloni: rilancio dell’apprendistato (forma contrattuale che interessa i futuri tecnici e operai specializzati), potenziamento del servizio di orientamento in entrata e in uscita dall’università, sgravi fiscali per le aziende che assumono gli under e vantaggi fiscali e incentivi destinati alle Start up create da giovani.

Sul piatto del ministero della Gioventù, dell’Università e di quello del Lavoro “oltre un miliardo di euro finalizzati a sostenere il piano di occupabilità dei giovani”, ha spiegato il ministro Meloni, “perché la disoccupazione non si combatte con un unico provvedimento, ma agendo su vari fattori”.

Data: 27 giugno 2011

A Padova la voce dei dottorandi in numeri

di Claudia Cervini

zaccaria_giuseppe_21-150x133Dopo l’incontro che i rappresentanti di Adi e Cnvsu hanno avuto col ministro Gelmini e coi dirigenti del ministero dell’Istruzione – a proposito della soppressione di un comma 1b dell’articolo 19 che prevedeva un tetto al numero dei dottorati senza borsa (vedi qui) – dopo la manifestazione del 9 aprile Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta, dove i dottorandi sono scesi in piazza da Bari a Pavia, con presidi, flash mob e cortei, alcune università iniziano ad approfondire la questione “dottorato” e ad ascoltare i loro iscritti in merito.

Lo fa Padova, per esempio che lunedì 18 aprile alle 10 ospiterà l’incontro Valutazione e monitoraggio delle Scuole di dottorato. Una giornata di lavori a Palazzo Bo dove si analizzeranno i dati emersi dall’indagine relativa alle opinioni dei dottorandi nel 2010 sui cicli XXII e XXIII delle Scuole.

Presenti  il rettore Giuseppe  Zaccaria, Franco Mantero, coordinatore dell’incontro, Francesca Simion, che presenterà l’indagine, Maurizio Casarin che parlerà dei dati relativi alle valutazioni dei comitati scientifici, Luca Illetterati, che illustrerà la relazione dei Nuclei di valutazione sui criteri utilizzati per l’accreditamento e valutazione delle Scuole di dottorato.

Iniziativa apprezzatissima dai dottorandi che si augurano funzioni da apripista in altri atenei e sia l’inizio di una riflessione profonda che l’università italiana fa sul titolo di dottorato e sulle garanzie-prospettive che offre dentro e fuori all’accademia.

Per seguire la vicenda dottorato borse, fondi e concorsi registrarsi a CampusPRO, il nostro quindicinale telematico che approfondisce temi di attualità accademica.

Data: 15 aprile 2011

Parma, arriva lo statuto

di gcavallaro

unipr Dopo Cà Foscari, un altro ateneo italiano procede con le vele spiegate verso l’approvazione del proprio statuto d’ateneo (ve ne avevamo già dato conto in questo post nel blog di Campus). Si tratta dell’università di Parma che, con deliberazione presa all’unanimità da parte del Senato Accademico, giovedì 14 aprile, ha ufficialmente adottato lo Statuto dell’ateneo nella nuova conformazione che lo ha adeguato alle disposizione della Legge Gelmini. Questo è avvenuto dopo la dovuta valutazione positiva resa dalla maggioranza del consiglio di amministrazione sulle proposte della commissione istituita per tale scopo. Lo Statuto, così modificato, verrà come prossimo step previsto, inviato al Ministero per essere approvato e successivamente emanato da parte del rettore. Tempistiche previste per il definitivo iter delle pratiche? Probabilmente dopo l’estate.

Data: 15 aprile 2011

All’Aquila proteste tra le macerie, a Roma vestiti da asini

di Claudia Cervini

asinoMentre all’Aquila manifestazioni e lezioni di protesta hanno varcato la zona rossa: quella cioè lesionata dal terremoto e ancora transennata e i più arditi si sono arrampicati su edifici pericolanti per appendere striscioni, a Pompei viene mostrato lo slogan “Governo della pubblica d-Istruzione” e a Pisa occupata la Normale, continuano i sit-in nella capitale.

Proprio oggi a Roma i manifestanti fermi davanti al ministero dell’Istruzione  hanno “regalato” un asino fatto di bottiglie di plastica, accompagnato dallo slogan: “Taglia, taglia che l’alunno raglia” al ministro Gelmini.

In questo caso però gli universitari centrano poco e niente. A manifestare, travestiti con orecchie d’asino, c’erano soprattutto docenti, genitori e bambini della scuola elementare Montessori S. Maria Goretti di Roma.

Data: 30 novembre 2010

Ecampus e le domande senza risposta

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Anticipiamo l’editoriale di Campus giugno, in edicola domani

Cominciata, a novembre del 2009, con la notizia della vendita del Cepu a una società sconosciuta, la nostra storia del più grande gruppo formativo italiano termina, in questo numero, con un aggiornamento di quel percorso societario: adesso il controllo della Cesd Srl, holding operativa, è nella mani di una società anonima lussemburghese. Nel frattempo abbiamo ripercorso le tappe del successo personale di Francesco Polidori, da microimprenditore a Città di Castello (Perugia), che si arrabattava, alla fine degli anni 60, con i corsi per corrispondenza, a capitano di industria da 100 milioni di fatturato.

Una storia non sempre lineare, anzi con qualche incidente di percorso. Una storia con qualche punto oscuro, che ci sarebbe piaciuto chiarire con lui, il Fondatore, che però non ha ritenuto mai di doverci parlare.

Per questo a pagina 25, pubblichiamo, un po’ malinconicamente, le domande che avremmo voluto sottoporre a Polidori. Domande a cui, chi opera sul mercato non dovrebbe sottrarsi, a maggior ragione se si controlla, di fatto, un’università telematica privata come eCampus, l’ateneo che ha iniziato a operare nel 2006, con decreto dell’allora ministro Letizia Moratti, malgrado il parere contrario di Cun e Cnsvu.

Domande cui, indirettamente, pare porsi anche il Consiglio universitario nazionale-Cun che, il 1° di giugno, ha rilasciato un documento sugli atenei telematici piuttosto severo, in cui rilancia una serie di requisiti minimi di cui un’università, ancorché online, dovrebbe essere dotata. Fra questi, leggiamo, disporre di «di personale proprio, in quantità sufficiente a coprire adeguatamente ciascun corso di studio» ma anche «ricercatori a tempo determinato che non eccedano una determinata percentuale dei professori di ruolo» e, ancora, che anche nelle telematiche si faccia ricerca e che la stessa venga valutata.

Domande che forse dovrebbero porsi al ministero dell’Università, dove siede un ministro che parla di serietà degli studi a ogni piè sospinto.

Data: 15 giugno 2010

Istruzione: qualità vs disciplina

di Maria Teresa Melodia

“Preoccupiamoci della qualità della scuola, è più urgente della disciplina”, ammonisce Roger Abravanel in un’intervista pubblicata da Il Messaggero il 9 marzo. L’ autore di “Meritocrazia, quattro proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro Paese più ricco e più giusto” (Garzanti) interviene nella querelle del cinque in condotta. “Querelle che è emblematica del disinteresse per la scuola pubblica italiana, sia da parte della maggioranza che dell’opposizione”, sottolinea, insistendo: “Dovremmo utilizzare i test per misurare la capacità di comprensione dei nostri ragazzi dal momento che le verifiche Ocse-Pisa hanno dimostrato che la nostra scuola va malissimo, soprattutto al Sud”. Osservazioni centrali anche per l’ Università, dove la qualità dell’insegnamento ha una valenza strategica nell’ottica del futuro lavorativo dei giovani laureati.

Perché allora tante resistenze? “Il rendimento degli alunni permette di misurare la qualità degli insegnanti, ecco perché i sindacati si schierano contro, temono i licenziamenti- spiega Abravanel – però sbagliano, valutare i ragazzi, e quindi i loro insegnanti, può servire a formare meglio i docenti”.
Ora c’è da chiedersi: la Gelmini seguirà i passi della meritocrazia o della severità a tutti i costi?

Data: 11 marzo 2010
Campus
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