Giovani: l’antidoto per la disoccupazione
2 milioni e 175mila persone in cerca di lavoro, la maggior parte dei quali sono giovani. Di fronte ai dati disarmanti pubblicati dall’Istat qualche giorno fa sulla disoccupazione giovanile salita ormai al 30 per cento, raggiungendo il livello del gennaio 2004, il ministro del lavoro Sacconi aveva prontamente annunciato una “cabina di regia per proporre nuove iniziative” e tentare nuove strade.
Infatti, mentre il tasso di disoccupazione complessiva resta stabile all’8,7 per cento (contro una media europea del 10 per cento), per i giovani va sempre peggio.
La spesa annunciata dal governo in proposito è di 250 milioni di euro, dei quali 200 saranno stanziati dal ministero del lavoro e 50 dal ministero della Gioventù. L’obiettivo? Promuovere l’apprendistato nei lavori tradizionali, sostenere i cosiddetti giovani disoccupati cronici attraverso le agenzie per il lavoro e l’assunzione a tempo indeterminato degli under 35 con figli.
I sindacati e le associazioni consumatori oltre a invocare un investimento maggiore, chiedono riforme.
Intanto la Toscana fa da sé e stanzia 3 milioni in tre anni per casa, lavoro, stage, università e servizio civile. Un meccanismo virtuoso che prende avvio grazie ad accordi coi costruttori, con aziende private e prevede il sistema dei prestiti d’onore soltanto per la seconda laurea.


Casa, mutuo, impresa, stranieri, famiglia e accesso alla professione notarile. Su questi temi i giovani potranno chiedere consiglio direttamente online, sui siti web www.gioventu.it e www.notariato.it. E’ infatti questo il risultato del protocollo d’intesa siglato a Palazzo Chigi tra il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il Consiglio Nazionale del Notariato. 