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Se e Campus studia Cepu

polidoriIl convegno è fissato per domani, 17 novembre, nella sede messinese dell’ateneo e Campus, l’università telematica di Mr. Cepu, alias Francesco Polidori.

Fra i relatori, il presidente del locale ordine degli avvocati, quello dei commercialisti e la preside della facoltà di Economia, la professoressa Elisabetta Bertacchini, fresca vincitrice di concorso da ordinario, proprio nell’ateneo di Novedrate.

Titolo del workshop: Perdite di bilancio e tecniche di ripianamento. Un credito formativo agli studenti che partecipano (ma trattandosi di ateneo online, è prevista lo streming?).

In precedenza, nella sede principale di Novedrate, ci si era occupati de Le soluzioni della crisi dell’impresa diverse dal fallimento, anche qui con un confronto fra accademici – anche in quel caso Bertacchini – e ordini professionali.

D’altra parte, nel gruppo Cepu sono esperti della materia, come testimonia la storia, resa nota da Milano Finanza e da CampusPRO, della Scil Srl, già holding operativa in liquidazione dal 2007, e gravata di svariati milioni di debiti con l’Erario e di contenzioso con gli ex-clienti.

Anzi, considerando il collocamento della quota di controllo della nuova holding del gruppo, la Cesd Srl, nella cassaforte lussemburghese della Jmd International Sa, creata all’uopo, chissà che prossimamente, a Novedrate, non si possa proporre anche un seminario su Le fiduciarie nei paradisi fiscali. La case history da studiare sarebbe, anche in tal caso,  il gruppo del fondatore stesso.

Data: 16 novembre 2010

Un Espresso senza crema

espressoOKL’Espresso in edicola da venerdì scorso fa un affondo sull’università privata, mescolando atenei convenzionali e a distanza, la San Pio V e la Giustino Fortunato, per spiegare come, sostanzialmente, drenino risorse pubbliche e in grande quantità.
L’articolo è  firmato dal caporedattore, Daniela Minerva, e dalla brava Letizia Gabaglio, giornalista scientifica, che spesso scrive di università.
Accanto a molte cifre, qualche notazione polemica (su Kore e Lum Jean Monnet) ecco che ci si addentra nell’universo telematico, per ridire sostanzialmente cose note: in tutte, ma proprio  tutte, le università a distanza ci sono solo 42 docenti di ruolo e dovrebbero essercene 700.
Viene citato anche eCampus ma semplicemente per rievocare la celebre visita di Berlusconi nel luglio scorso. E commettendo un errore grossolano: si dice che ci fosse anche la Gelmini. La ministra, invece, se ne guardò bene: anche perché di visita privata si trattò.
Insomma, di eCampus, l’Espresso decide sostanzialmente di non scrivere. Rimanda al sito, per un succulento racconto verità della giornalista Tiziana Moriconi, che si è finta una studentessa e ha fatto una capatina a Novedrate.

Non una riga, su carta, dei rapporti fra eCampus e Cepu, delle vicende societarie del gruppo di Polidori ma una asettica definizione: “l’università telematica di Francesco Polidori, fondatore del Cepu”.

Nell’ampio servizio poi un decalogo anti truffe e un box sulle lauree all’indice, con intervista al Cimea. Si fanno vari esempi, Yorker University, la Popolare S.Tommaso, solo alcune delle 143 istituzioni che diffondono titoli irregolari o di nessun valore.  Come la mitica università libera di Herisau, la cui laurea-fake è venduta nelle agenzie Cepu di tutt’Italia tramite Scuola radio elettra, come ha rivelato Campus. Le stesse agenzie,  come conferma Moriconi, propongono i corsi di eCampus.  Peccato che l’Espresso non l’abbia scritto.

Dal mitico settimanale, ci si poteva aspettare un po’ più di coraggio. E non che le notizie, nell’ultimo anno, fossero mancate. Le hanno date Campus, CampusPRO, ItaliaOggi e Milano Finanza.

Dell’Espresso, stavolta, è mancata la crema.

Data: 30 settembre 2010

Su MF la bad company di Mr.Cepu

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Una bad company in cui scaricare debito con l’Erario, con gli enti previdenziali e contenzioso milionario con i clienti: Cepu come l’Alitalia, anzi prima dell’Alitalia visto che il progetto parte nel 2007. È quanto rivela MilanoFinanza in edicola oggi, che ha passato sotto la lente i bilanci del gruppo guidato da Francesco Polidori. La cattiva compagnia è la Scil Srl, già holding operativa del gruppo. Fino al 2007 gestisce il marchio Cepu e il core-business di casa Polidori poi, visto l’accumularsi di perdite, l’imprenditore umbro mette in liquidazione la società e sposta gli asset su Cesd Srl. Contemporaneamente in Lussemburgo, nasce Jmd International Sa destinata ad assumere il controllo totale di Cesd, come è avvenuto lo scorso anno, prima con l’acquisto da parte della “scatola vuotaDama2 Srl poi, con la fusione per incorporazione di quest’ultima con la Cesd stessa.

Dentro Scil rimangono molti milioni di debito tributario, 36 dei quali in scadenza entro il 2010, e cause legali che potrebbero produrre alcuni milioni di indennizzi da riconoscere agli ex-clienti. L’operazione, secondo MilanoFinanza, è funzionale anche a separare la figura di Francesco Polidori, presidente della Fondazione eCampus, dal business dell’assistenza universitaria del Cepu. Separazione formale visto che, come documenta il quotidiano finanziario, in Jmd ci sono i manager storici di Polidori.

Questo numero di MilanoFinanza sarà in edicola fino a venerdì prossimo

Data: 18 settembre 2010

Cepu indennizza i tutor licenziati

cepunewCentoquarantamila euro pagati agli ex-tutor bolognesi. Si è conclusa poche settimane fa la vicenda di alcuni addetti della sede Cepu di Bologna che, nel giugno del 2008, avevano organizzato il primo sciopero della storia del gigante dell’assistenza universitaria.
Come racconta Campus, nel numero in edicola e CampusPRO nel numero online (occorre la registrazione), gli ex-tutor, messi alla porta dopo la sciopero con cui chiedevano di essere riconosciuti come dipendenti a tutti gli effetti, hanno conciliato con Cesd Srl, la holding operativa del Gruppo Polidori, davanti alla Direzione del lavoro di Bologna. Rinunciano alla causa contro un indennizzo complessivo di 140mila euro.
Campus offre anche la seconda puntata della Vera storia del Cepu, partendo dalla Marcon, l’aziedina di Città di Castello che, alla fine degli anni ‘60, produceva dispense sul modello della Scuola Radio Elettra di Torino, acquisita da Polidori negli anni a seguire.
Intanto l’azienda ha confermato quanto scritto da Campus sul numero precedente e anticipato dal quotidiano MilanoFinanza: Cesd Srl è stata acquistata da Dama2, una srl a socio unico (una fiduciaria lussemburghese), con base a Milano, fondata due anni orsono e attualmente inattiva. Come aveva titolato il quotidiano finanziario: Gli asset di Cepu finiscono in una scatola vuota.
La terza puntata dell’inchiesta su Campus Gennaio/Febbraio, in edicola ai primi di febbraio 2010.

Data: 21 dicembre 2009
Campus
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