Social matricole
Dedicato alle future matricole, che bazzicano su Facebook e non sanno che il social network può essere anche fonte di informazioni pratiche per la sopravvivenza, specie iniziale, nelle aule d’ateneo. L’idea nasce dal portale Liveunict.com che raccoglie sul web tutte le curiosità e le notizie che gravitano intorno all’universo dell’ateneo siciliano. Ebbene sul social network più popolato del web,ecco che arriva la pagina “Numero chiuso e Test d’Ammissione”. Creata con l’intento di fornire le dritte necessarie sui test di ammissione e sul numero programmato . Quindi si potranno trovare informazioni su ciò che riguarda l’accesso ai corsi a numero programmato per quanto riguarda l’anno accademico 2011/12. Sulla bacheca gli utenti potranno “intrufolarsi” in web discussioni circa le prove di ammissione, gli esiti delle stesse e di tutto quello che riguarda il test di ammissione. Il tutto gestito da studenti universitari, che già hanno maturato esperienza nel settore, per le giovani leve piene di dubbi da risolvere. Un’iniziativa lodevole che dovrebbe impedire di arrivare impreparati. Non solo agli esami.
60 + 20 opportunità di studiare. Sono i numeri del diritto allo studio dell’Istituto Toniolo , ente fondatore dell’Università Cattolica, che per questo 2011 mette a disposizione 80 borse di studio per studiare all’Unicatt.
A proposito di boom di iscrizioni, test d’ingresso e numero chiuso. Ci siamo occupati sul nostro 
Studiate tanto ma con scarsi risultati? È sempre più difficile preparare gli esami? I ricercatori Usa soccorrono gli studenti poco zelanti con quattro consigli per ottenere un buon risultato.
Il lavoro scarseggia e il futuro dei giovani si fa sempre più difficile. Forse è questa la ragione del boom di iscrizioni negli atenei italiani. Dalle grandi statali come Palermo (ne abbiamo parlato nell’articolo
Il Morehouse college di Atlanta, cerca di tagliare il cordone ombelicale. Dà il benvenuto agli studenti arrivati al college per trascorrere il primo anno di studio e contemporaneamente dà il ben servito ai genitori, che si presentano alla porta insieme ai figlioli.
Università italiane sempre più vuote, ma non al nord. E’ questo il quadro che emerge da un’analisi di Repubblica.it sui dati, provvisori ma ufficiali, relativi alle immatricolazioni dell’anno accademico 2009/2010, che conta infatti circa 304.600 matricole contro le oltre 312 mila dell’anno accademico precedente. Cifre che raddoppiano se si considerano gli ultimi due anni, arrivando al 5 per cento. Il calo, pari al 2,3 per cento, è circoscritto al centro e al sud, mentre nel settentrione c’è stato un aumento di un punto e mezzo percentuale, anche se la media non è perfettamente ripartita (i neoiscritti negli atenei del Sud sono diminuiti del 7 per cento, nelle regioni centrali il calo si attesta sul 2,4 per cento). Quindi, sulla base di questi dati, l’Italia appare spaccata in due. E inoltre, sembra anche che l’università sia sempre di più un privilegio per soli ricchi. La causa? Il continuo aumento delle tasse universitarie e di tutte le altre spese connesse allo studio e, dall’altra, la spendibilità del titolo finale sempre minore. 
