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Il Blog

Diretta radio dai cieli universitari

di Claudia Cervini

on airUltimo aggiornamento dai cieli parmensi. Gli studenti hanno montato lo studio di RadiorEvolution, la radio d’ateneo, sul tetto della facoltà di Matematica. “Seguiteci, vi racconteremo la protesta in diretta!” scrivono gli studenti isctitti all’Udu (Unione degli universitari) sulla pagina Facebook.

La protesta è comunicata e seguita in tempo reale non solo a Parma. Foto della manifestazione vengono caricate direttamente dal cellulare, sui tetti oltre agli iPhone ci sono netbook per documentare le giornate di agitazione. Anche se le vecchie tecniche non vengono dimenticate, soprattutto al Sud dove si continua con volantinaggio e passa parola, non solo in rete.

Data: 26 novembre 2010

Matematica, chiacchiere e amnesie

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Il grande ritorno dei numeri. Stamane il Corriere della Sera celebra il +70% degli iscritti a Matematica, rispetto al 2004-2005 e il piccolo boom delle facoltà scientifiche.

Lo fa dedicando ai primi dati sulle immatricolazioni l’apertura dell’inserto culturale e un richiamo in prima pagina.

Perché dunque gli studenti riscoprono i numeri? Si chiedono a Via Solferino.

Obbligo morale interrogare sul punto l’onnipresente Piergiorgio Odifreddi che, anche da (pre)pensionato dell’università, presidia il fronte culturale e organizza il Festival della Matematica (ma non l’avevano licenziato un anno fa?).

Il matematico impertinente regala al lettore una risposta veramente scientifica su questo ritorno ai numeri:  “La matematica oggi attrae perché risponde a una domanda di verità”, spiega. “Perché nel Medioevo la chiave di interpretazione del mondo era la teologia e oggi la teologia non risponde più a quelle domande”.

Fortunatamente, il Corriere si ricorda che esiste, da qualche anno, un Progetto lauree scientifiche, intervistandone il coordinatore, professor Nicola Vittorio, astrofisico e già preside di Scienze a Tor Vergata.

Vittorio ha raccontano cosa si è fatto, in questi anni, in molte scuole superiori e cioè orientato gli studenti, facendo loro capire che oggi le possibilità occupazionali di un laureato in Matematica (ma anche in Fisica o in Scienze dei materiali) sono maggiori che nel passato, e aggiornato il modo di insegnare dei docenti, privilegiando il laboratorio ecc ecc.

Insomma, non con le chiacchiere (in libertà) ma con il lavoro si producono risultati.

Peccato che il giornale dimentichi di ricordare chi volle e finanziò il Progetto: Letizia Moratti.

Data: 27 agosto 2009

L’estate? tempo di precorsi

TestDopo la calma vacanziera d’agosto, le forze rigenerate di molti giovani si riverseranno nei test d’accesso ai corsi di laurea programmata, di cui si è già avuta notizia nei precedenti post di questo blog. Questo è il momento in cui università, associazioni studentesche e aspiranti matricole, oltre a godersi un meritato riposo, si preparano per il grande appuntamento d’inizio settembre.

Fioriscono dunque decine di precorsi, con l’obiettivo preciso di «allenare» gli studenti in vista dell’esame d’ammissione o di prepararli per un più comodo inizio della carriera universitaria. In primis i corsi svolgono una sorta di risintonizzazione mentale: in parole povere un ripasso delle nozioni apprese, utile anche per chi non s’iscriverà a corsi di laurea ad accesso libero (è importante non partire con un handicap all’inizio delle lezioni). In secondo luogo i precorsi sono un utile strumento per familiarizzare con l’ambiente universitario, con i docenti e con il futuro corso di laurea. La partecipazione è gratuita e l’accesso è libero. Naturalmente i precorsi organizzati per le lauree ad accesso libero prenderanno il via da settembre. La priorità spetta a chi si prepara per i test, previsti nella prima settimana di settembre.
A Bologna gli studenti sono nelle mani di Student Office, che in collaborazione con la Facoltà di Medicina veterinaria organizza gli attesi precorsi, previsti dal 24 al 28 agosto (info su: www.vet.unibo.it). Per Medicina e chirurgia si cambiano date: dal 17 al 21 agosto: mattinata di lezioni e pomeriggio di test guidati con il supporto di studenti che hanno sostenuto il test in passato.
A Firenze si fa un passo avanti: dal 20 agosto al 1 settembre sono organizzati i precorsi per Medicina, con una particolarità. Si tratta di «Precorso online», lezioni in live streaming, ulteriore ausilio per la prova d’ammissione, utile a chi non può essere fisicamente presente (www.med.unifi.it).
La facoltà di economia di Roma organizza precorsi sia per le lauree triennali che per le magistrali, con l’intento di garantire l’acquisizione di conoscenze su argomenti fondamentali per il futuro corso di laurea: di scena dal 14 al 26 settembre, articolati in 9 ore settimanali.
Milano che fa? La Cattolica non si tira indietro e dal 14 settembre si parlerà di matematica generale, percorso che proseguirà anche in concomitanza del primo semestre accademico. Sul sito www.pretest.it, troverete una grossa mano: aspiranti ingegneri e architetti milanesi è il posto per voi. Dal 25 al 28 agosto, per entrambe le facoltà del PoliMi, si svolgeranno tre giorni di lezioni con i docenti, che si chiuderanno il quarto giorno con la simulazione del test e relativa correzione, il tutto organizzato dagli studenti di Lista Aperta.

Tornare un paio di giorni prima dalle vacanze potrebbe rivelarsi fruttuoso come non mai.

Data: 5 agosto 2009

Matematica impossibile, manda l’amica

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La storia sembra pescare nei più reconditi cassetti del leggendario accademico e, al contrario, pare sia verissima.

A quanto riferito ieri da Repubblica in cronaca di Milano, una studentessa della Statale sarebbe stata denunciata: dopo una serie di bocciature allo scritto di Matematica, si è fatta sostituire da un’amica secchiona, finendo però smascherata allo scritto dal docente che aveva confrontato la grafia con quella degli elaborati precedenti.

Il fatto riapre una annosa questione: l’insegnamento delle materie scientifiche nelle scuole superiori è davvero disastroso. Sempre più matricole devono sobbarcarsi pre-corsi (quando ci sono) organizzati dalle facoltà o dalle associazioni. Lo scorso anno si è mossa la Conferenza dei presidi di Scienze-ConScienze, promuovendo attività di sostegno in molti atenei.

Molte delle future matricole che, in questi giorni, preparano i test di accesso ai corsi a numero chiuso, sacramentano proprio sulle domande Matematica, Fisica e più in generale di logica.

La storia pone però anche un’altra questione: quella, lasciatemi dire, etica.

Se a vent’anni si sguazza già nella furbizia, che cosa saremo a 50?

Oppure, sgamare un esame tosto è legittimo anche se illegale?

Data: 17 luglio 2009

Bocconi, se il test è un feticcio

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Un sabato coi numeri giusti, il prossimo, alla Bocconi di Milano. L’ateneo di Via Sarfatti ospita infatti le Olimpiadi di Matematica, con 3.600 giovanissimi partecipanti da tutto il mondo.

Si tratta di studenti delle superiori che hanno il santo per i numeri.

Con tutto quello che si dice sull’allergia dei più giovani, soprattutto italiani, verso le scienze dure, iniziativa meritoria. Così come lo sono i riconoscimenti offerti: “Premi informatici, telefonini, giochi didattici, calcolatrici e buoni libro”, spiega un comunicato. Senza contare che ai migliori punteggi “sarà riconosciuto un credito formativo”.

Di più e meglio: per i ragazzi degli ultimi anni delle superiori, in palio anche “due iscrizioni alla Bocconi”, nel senso che la retta viene azzerata ma a condizione, si legge più avanti, “che venga superato il test di ingresso”.

Ma come, caro professor Tabellini, rettore bocconiano, scovate due genietti della matematica – con la letterattura a bizzeffe che è stata scritta sulle caratteristiche intellettuali degli ésprits mathématiques – tanto che siete disposti ad abbonargli diverse migliaia di euro, e poi li sottoponete alle forche caudine dei test?

Talvolta anche il dinamismo bocconiano, probabilmente nelle pieghe della burocrazia, si appanna: il test d’ingresso, grande leva meritocratica negli intenti, diventa un feticcio. A cui sacrificare, eventualmente, anche due genietti dei numeri.

Data: 21 maggio 2009

Pre-pensionato impertinente

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Un’altra fatica letteraria per Piergiorgio Odifreddi. Il matematico impertinente presenta oggi a Milano, In principio era Darwin, nuovo lavoro sull’evoluzionismo, edito da Longanesi (Libreria Feltrinelli, Piazza Piemonte, ore 18, con Gilberto Corbellini e Dario Fo).

Odifreddi è ormai una macchina da guerra, tanto che  ha pensato bene di appendere la cimosa al chiodo e di mollare l’insegnamento alla Statale di Torino.

Pochi lo sanno (neppure Longanesi che continua a scriverlo nei comunicati), ma da ottobre scorso,  Odifreddi ha scelto la via del pre-pensionamento. La carriere del divulgatore era evidentemente più remunerativa o più interessante di quella del professore.
Al docente,  Campus aveva dedicato, nei numeri scorsi, una impertinente puntata della sua rubrica più polemica: Overrated, vale a dire “sopravvalutati”, curata dal nostro Lucio Lavrans.

Che vi riproponiamo.

La lunga MA resistibile ascesa del prof. Coldhating

Gli odi freddi sono peggiori di quelli caldi, quelli che scoppiano d’amblai, dietro il moto incontrollabile dell’ira. L’emotività, la passione, la mancanza di autocontrollo non sono invocabili, come attenuante generica, quando il sentimento di avversione feroce è costruito a tavolino.

Come nel caso dell’odio freddo, gelido, del professor Odifreddi, Coldhating perché insegna anche in America, contro Dio. Già la scelta dell’avversario porterebbe a discutere la patologica immodestia del personaggio ma restiamo sul suo gelido odio da laboratorio, che ha a che fare con l’enorme sopravvalutazione goduta sin qui. Dopo una vita tranquilla fra le cattedre, forse per il tanto, troppo tempo lasciatogli dal declino delle immatricolazioni in matematica, Odifreddi ha elaborato un nuovo e complesso teorema della notorietà. 

Fra sistemi d’equazioni, la sua beautiful mind ha capito che il quadrato delle entrate di Angela Piero è uguale alla somma dei cachet di Paone e Tozzi per 3,14. Mettendo a fattor comune la blanda allure neopositivista dell’uno e degli altri, è sceso in campo, pestando giorno dopo giorno nel mortaio anticlericale. Ha invaso gli scaffali di titoli pressoché monocorde, dieci dal 2004, media travagliana, quasi un’inarrestabile elevazione a potenza del medesimo concetto, «io contro Dio», che banalizza il libertinismo filosofico di Scalfari, rende obsoleto Giorello e rottama Vattimo.

Quindi, come il pendolo di Foucault, ha oscillato fra una Dandini e un’Invasione barbarica, fra un salotto patinato e policromo di Vanity e un servizio completo di A, è approdato alla politica, lato Pd, salvo poi scomunicarne pubblicamente la deriva teodem. Infine, come un frattale sbilenco, dopo la vittoria del Cavaliere, si è persino offerto per fare il ministro dell’Istruzione. Matematico impudente più che impenitente o impertinente. Overrated conclamato e certificato, forse dovrà rivedere i propri piani ascensionali o aspettare un’elezione qualsivoglia per ripiegare su uno scranno qualsiasi.

Confidiamo che si eclissi, come fece già l’etologo Celli, senza che sparisca come Majorana. Anche perché i maturandi, che già schifano la matematica, associandola a un futuro da insegnante di scuola media, han bisogno di modelli e Coldhating genera l’illusione che basti sgobbare in facoltà qualche anno e poi cazzeggiare su papa e vescovi, per diventare qualcuno.

Data: 16 febbraio 2009
Campus
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