<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il blog universitario di Campus &#187; Letizia Moratti</title>
	<atom:link href="http://www.campus.it/blog/tag/letizia-moratti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.campus.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Oct 2011 00:47:07 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Quell&#8217;odio freddo sugli umanisti</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/02/08/quellodio-freddo-sugli-umanisti/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/02/08/quellodio-freddo-sugli-umanisti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 20:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
				<category><![CDATA[StranoCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Anvur]]></category>
		<category><![CDATA[CampusPRO]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[ministro Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Vittorio]]></category>
		<category><![CDATA[Odifreddi]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto lauree scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Romano Prodi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[scienze pure]]></category>
		<category><![CDATA[scienze umanistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Università e Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=2944</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/odifreddi.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-2955" title="odifreddi" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/odifreddi.jpg" alt="odifreddi" width="125" height="95" />Pubblichiamo qui l&#8217;editoriale che troverete sul nuovo numero di </em>CampusPRO (consultabile a questo <a href="http://www.mfiu.it/campuspro/">indirizzo</a>)<em>, a proposito delle varie polemiche sorte sugli e contro gli umanisti e i rispettivi titoli. Polveroni sollevati prima dal ministro Gelmini, che ha evitato di inserire gli studiosi delle scienze umane nell&#8217;Agenzia nazionale per la valutazione del sistema dell&#8217;Università e della Ricerca, e poi da Odifreddi,  paladino delle scienze pure, che ha lanciato un post infuocato sul blog di </em>Repubblica<em> cavalcando l&#8217;onda di questa esclusione.<br />
</em></p>
<p>Gli umanisti sono giustamente in allarme. Non solo il <strong>ministro Gelmini</strong> ha reiterato i suoi dubbi sull&#8217;utilità o l&#8217;efficacia stessa di corsi come <strong>Scienze della comunicazione</strong> (con toni così polemici da suscitare la levata di scudi di cui diamo conto a pagina 6 e 7 del nostro quindicinale <em>CampusPRO</em>) ma ha evitato di inserire studiosi di queste aree disciplinari fra i commissari dell&#8217;<strong>Anvur</strong>.<br />
Un errore di prospettiva piuttosto grave. Se può essere legittimo, da parte di chi governa, indicare delle priorità formative – lo fece la <strong>Moratti</strong> con le lauree scientifiche e<strong> Prodi</strong> con l&#8217;area ingegneristica – è davvero miope farlo a detrimento di altre discipline. Oltretutto, questa strisciante polemica verso le materie “inutili” ai processi economici e di sviluppo, questo continuo ironizzare sui titoli ultraspecialistici di questo o quel corso, rivela un pensiero culturale di debolezza sconcertante: non c&#8217;è storicamente stagione di sviluppo e di ricchezza che non si accompagni alla ricerca del bello nell&#8217;arte e nelle lettere in generale. Da sempre, la crescita dei commerci e delle imprese si accompagna a una fioritura del talento umanistico. Per questo, dire che studiare la filologia romanza o i mistici del 1100 italiano non serva è una bestialità bella buona. O che un matematico valga più di un grecista, una stupidaggine. Solo provocatore come <strong>Odifreddi</strong>, prepensionato dell&#8217;<strong>Università di Torino</strong> cui non spiace essere presentato come docente attivo nei comunicati stampa che lo riguardano, poteva attizzare la polemica scienze pure contro scienze umane (come abbiamo raccontato nel servizio a p. 13). Come ricorda sempre l&#8217;astrofisico <strong>Nicola Vittorio</strong>, coordinatore del <em>Progetto lauree scientifiche</em>, rifiutando questo schematismo, “la cultura è una sola”. E infatti lui ama l&#8217;opera e suona il piano. Odifreddi predilige la grancassa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/02/08/quellodio-freddo-sugli-umanisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le proteste creative dei collettivi di Brera</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2010/12/09/le-proteste-creative-dei-collettivi-di-brera/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2010/12/09/le-proteste-creative-dei-collettivi-di-brera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 14:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
				<category><![CDATA[StranoCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Brera]]></category>
		<category><![CDATA[Accademie delle Belle Arti]]></category>
		<category><![CDATA[collettivo Autart]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere della Sera Milano]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[mobilitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Novecento]]></category>
		<category><![CDATA[proteste studentesche]]></category>
		<category><![CDATA[Quarto Stato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=2499</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Quarto-stato.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2500" title="Quarto stato" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Quarto-stato.jpg" alt="Quarto stato" width="193" height="97" />Anche il presidente <strong>Napolitano</strong> incontra, per caso, gli studenti e firma loro un <strong>assegno simbolico</strong> di 300 milioni di euro, come riporta <em>Il Corriere della sera</em> Milano.</p>
<p>L&#8217;incontro con la delegazione di universitari è avvenuto ieri a <strong>Brera</strong>, mentre il presidente della Repubblica visitava il museo in compagnia del sindaco Letizia Moratti. Gli studenti del <strong>collettivo Autart</strong>, eludendo la sorveglianza, si sono avvicinati a Giorgio Napolitano e gli hanno consegnato una lettera con le ragioni della protesta delle<strong> Accademie delle Belle Arti</strong> e un assegno finto intestato a Cultura, Istruzioni e Liberi saperi.</p>
<p>Quella di Brera non è l&#8217;unica protesta creariva che ha animato il centro di Milano ieri pomeriggio. Anche il <strong>Museo del Novecento</strong>, aperto al pubblico da inizio settimana, ha ospitato ignaro una performance del collettivo. Gli studenti, sono diventati attori davanti al celeberrimo <strong><em>Quarto stato</em></strong> di Pellizza da Volpedo, riproponendosi come braccianti in sciopero di inizio Novecento e proponendo  un&#8217;analogia tra il cammino dei lavoratori e quello degli universitari. La performance non è stata gradita dalla vigilanza del museo che ha allontanato i manifestanti accompagnandoli all&#8217;uscita.</p>
<p>Gli studenti hanno annunciato altre mobilitazioni, previste per oggi, all&#8217;Accdaemia di Brera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2010/12/09/le-proteste-creative-dei-collettivi-di-brera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Campus universitari in arrivo</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2010/11/24/campus-universitari-in-arrivo/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2010/11/24/campus-universitari-in-arrivo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 20:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campus]]></category>
		<category><![CDATA[Assolombarda]]></category>
		<category><![CDATA[Baggio]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio]]></category>
		<category><![CDATA[college]]></category>
		<category><![CDATA[Collegio delle università]]></category>
		<category><![CDATA[Collegio di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera Milano]]></category>
		<category><![CDATA[cv]]></category>
		<category><![CDATA[Expo 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[residenza universitaria]]></category>
		<category><![CDATA[studenti stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=2196</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/camplus11.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2198" title="camplus1" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/camplus11.jpg" alt="camplus1" width="133" height="144" />Si chiamano <strong>Expo college</strong>, i cinque campus che ospiteranno centinaia di universitari che studieranno e lavoreranno in Italia su progetti legati all’attesissimo evento del <strong>2015</strong>.</p>
<p>Dei veri e propri college dove gli universitari italiani e stranieri alloggeranno mentre faranno ricerca e cercheranno lavoro. Finalmente la cultura della residenza pubblica, radicata in tutta Europa e negli Usa, sbarca a <strong>Milano</strong>, carente dal punto di vista degli alloggi studenteschi.</p>
<p>Lo riporta il <em>Corriere della Sera</em> <em>Milano</em> di oggi che spiega che il primo edificio è già pronto. È stato costruito a <strong>Baggio</strong> e verrà presto inaugurato dal sindaco Letizia Moratti. Il <strong>14 dicembre</strong> sarà invece la volta del college in zona <strong>Bisceglie</strong>.</p>
<p>L’iniziativa è stata finanziata in gran parte dal<strong> Collegio </strong>delle<strong> università milanesi</strong> (di cui fanno parte Comune, Provincia, Regione, Camera di commercio, Aspen institute, Assolombarda, i sette atenei milanesi e alcune imprese private) e sarà gestita dal <strong>Collegio di Milano</strong>.</p>
<p>Un centinaio di posti a residenza e prezzi che partono da<strong> 350 euro</strong> fino a un massimo di<strong> 500</strong> al mese.</p>
<p>Una serrata selezione basata su esame del cv e sull’attinenza degli studi alle tematiche Expo regolamenterà l’accesso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2010/11/24/campus-universitari-in-arrivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E la Gelmini vara la riforma Cepu</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2010/11/18/e-la-gelmini-vara-la-riforma-cepu/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2010/11/18/e-la-gelmini-vara-la-riforma-cepu/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
				<category><![CDATA[StranoCampus]]></category>
		<category><![CDATA[cepu]]></category>
		<category><![CDATA[Cnsu]]></category>
		<category><![CDATA[Cnsvu]]></category>
		<category><![CDATA[Crui]]></category>
		<category><![CDATA[Cun]]></category>
		<category><![CDATA[e-campus]]></category>
		<category><![CDATA[eCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Formula College]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Polidori]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[lauree online]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Mr. Cepu]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[università a distanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=2189</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/gelmini.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2036" title="gelmini" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/gelmini.jpg" alt="gelmini" width="124" height="114" />&#8220;Arriva la riforma Cepu&#8221;, titola stamane <em>ItaliaOggi</em>, pubblicando un&#8217;anticipazione di <a href="http://www.mfiu.it/campuspro/"><em>CampusPRO</em></a> online lunedì prossimo (previa registrazione gratuita).</p>
<p>Ebbene sì: il <em>Decreto di programmazione 2010-2012</em> &#8211; (scaricabile <a href="http://www.italiaoggi.it/documenti/dettaglio_documenti.asp?id=1010041&amp;sezione=1|6">qui</a>), da poco inviato a Crui, Cnsvu e Cnsu per il parere &#8211; prevede nientemeno che la possibilità di convertire le telematiche in &#8220;Non statali non telematiche&#8221;, ovvero tradizionali.</p>
<p>Sul trampolino di lancio, a quanto risulta a <em>CampusPRO</em>, c&#8217;è <strong>e Campus</strong>, protagonista di un intenso lavoro di lobbing nell&#8217;ultimo periodo (sarà per questo che il decreto, dato per pronto a fine settembre, è stato inviato il 27 ottobre?).</p>
<p>Ecco svelati i misteri della <a href="http://www.campus.it/blog/2010/08/17/ecampus-i-misteri-della-formula-college/">Formula College</a>, su cui c&#8217;eravamo già soffermati: non era <a href="http://www.campus.it/blog/2010/09/06/ecampus-ionesco-in-cattedra/">teatro dell&#8217;assurdo</a> (studenti &#8220;telemataci&#8221;, a tempo pieno, addirittura a convitto, in un ateneo a distanza) ma prove tecniche di università tradizionale.</p>
<p>Così <strong>Mariastella Gelmini,</strong> che forse non riuscirà a fare la sua riforma dell&#8217;università, rischia di passare alla storia come il ministro che ha fatto la riforma Cepu: convertendo le telematiche in tradizionali. Proprio lei che aveva fatto della proliferazione delle sedi e degli atenei un vero mantra politico.</p>
<p>Come nel 2006, quando eCampus fu istituita da <strong>Letizia Moratti</strong> contro il parere di Cnsvu e Cun, <a href="http://www.campus.it/blog/2010/07/20/questuomo-e-un-genio/">Francesco Polidori</a> continua a prediligere i fine legislatura: oggi come allora, le camere erano quasi sciolte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2010/11/18/e-la-gelmini-vara-la-riforma-cepu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>52</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecampus e le domande senza risposta</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2010/06/15/ecampus-e-le-domande-senza-risposta/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2010/06/15/ecampus-e-le-domande-senza-risposta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
				<category><![CDATA[StranoCampus]]></category>
		<category><![CDATA[cepu]]></category>
		<category><![CDATA[Cun]]></category>
		<category><![CDATA[e-campus]]></category>
		<category><![CDATA[eCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Polidori]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell'Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[università a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[università telematiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=1323</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/polidori1.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1324" title="polidori1" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/polidori1.jpg" alt="polidori1" width="101" height="129" /></p>
<p><em>Anticipiamo l&#8217;editoriale di </em>Campus<em> giugno, in edicola domani</em></p>
<p><span><span>Cominciata, a novembre del 2009, con la notizia della  vendita del <strong>Cepu </strong>a una società sconosciuta, la nostra storia del più  grande gruppo formativo italiano termina, in questo numero, con un  aggiornamento di quel percorso societario: adesso il controllo della  <strong>Cesd Srl</strong>, holding operativa, è nella mani di una società anonima  lussemburghese. Nel frattempo abbiamo ripercorso le tappe del successo personale di <strong>Francesco Polidori</strong>, da  microimprenditore a Città di Castello (Perugia), che si arrabattava,  alla fine degli anni 60, con i corsi per corrispondenza, a capitano di industria da <strong>100 milioni</strong> di fatturato. </span></span></p>
<p><span><span>Una storia non sempre lineare,  anzi con qualche incidente di percorso. Una storia con qualche punto  oscuro, che ci sarebbe piaciuto chiarire con lui, il Fondatore, che però  non ha ritenuto mai di doverci parlare. </span></span></p>
<p><span><span>Per questo a pagina 25,  pubblichiamo, un po’ malinconicamente, le domande che avremmo voluto  sottoporre a Polidori. Domande a cui, chi opera sul mercato non dovrebbe  sottrarsi, a maggior ragione se si controlla, di fatto, un’università  telematica privata come eCampus, l’ateneo che ha iniziato a operare nel  2006, con decreto dell’allora ministro <strong>Letizia Moratti</strong>,  malgrado il parere contrario di Cun e Cnsvu. </span></span></p>
<p><span><span>Domande cui,  indirettamente, pare porsi anche il <strong>Consiglio universitario  nazionale-Cun</strong> che, il <strong>1° di giugno</strong>, ha rilasciato un documento sugli  atenei telematici piuttosto severo, in cui rilancia una serie di  requisiti minimi di cui un’università, ancorché online, dovrebbe essere  dotata. Fra questi, leggiamo, disporre di «di personale proprio, in  quantità sufficiente a coprire adeguatamente ciascun corso di studio» ma  anche «ricercatori a tempo determinato che non eccedano una determinata  percentuale dei professori di ruolo» e, ancora, che anche nelle  telematiche si faccia ricerca e che la stessa venga valutata. </span></span></p>
<p><span><span>Domande  che forse dovrebbero porsi al ministero dell’Università, dove siede un  ministro che parla di serietà degli studi a ogni piè sospinto. </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2010/06/15/ecampus-e-le-domande-senza-risposta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lauree online? Un bluff all&#8217;italiana</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2010/04/09/lauree-online-un-bluff-allitaliana/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2010/04/09/lauree-online-un-bluff-allitaliana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 23:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Teresa Melodia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campus]]></category>
		<category><![CDATA[cepu]]></category>
		<category><![CDATA[e-campus]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[lauree facili]]></category>
		<category><![CDATA[lauree telematiche]]></category>
		<category><![CDATA[lauree triennali]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Polidori]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[università online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=1034</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/2227.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/2227.jpg"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/2227.jpg" alt="2227" title="2227" width="109" height="100" class="alignnone size-full wp-image-1037" /></a>Dopo averlo scritto nero su bianco noi di Campus, anche <em>Repubblica.it</em> affronta la questione del business delle lauree online, che in tempi record (un anno di studi come sconto garantito, <strong>24 mesi contro i 36 necessari</strong>), e dietro ingenti somme (<strong> circa 12 mila euro in tre anni</strong>) snocciolano lauree a persone, spesso alla ricerca di un avanzamento di carriera, più che di un titolo di studio frutto di impegno e competenze. </p>
<p>&#8220;Sono decine i concorsi indetti ma in realtà i docenti idonei non vengono assunti quasi mai a favore di personale a contratto. Dagli imprenditori alle banche la proprietà passa spesso di mano&#8221; riporta il quotidiano nazionale, che sottolinea come <strong>a sette anni dalla loro nascita, istituita con il decreto ministeriale del 17 aprile 2003</strong> firmato dal ministro dell&#8217;Istruzione Letizia Moratti e dal ministro dell&#8217;Innovazione Tecnologica Lucio Stanca, gli atenei telematici italiani sono diventati a tutti gli effetti un &#8211; sistema parallelo- per scorciatoie a pagamento. </p>
<p>Un business da <strong>oltre 100 milioni di euro l&#8217;anno,</strong> senza contare i proventi di master e specializzazioni. Un’anomalia tutta italiana dal momento che nel nostro Paese le università telematiche sono <strong>11</strong>, il numero più alto di tutta Europa, dove in ogni nazione ne esistono una o due soltanto. Tra gli atenei sui generis, in prima fila, spicca E-campus, filiazione universitaria del ricco e potente Cepu, famoso &#8220;centro di assistenza agli esami&#8221;.</p>
<p>Insomma, quello che doveva essere l&#8217;e-learning italiano si è rivelato il classico pasticcio all&#8217;italiana, un po&#8217; come è  successo con i tanto decantati contratti flessibili creati sulla base del modello americano. Ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Di Cepu &#038; co. abbiamo già scritto, oltre che su carta, <a href="http://www.campus.it/blog/2010/03/08/ecampus-lateneo-di-mr-cepu/">qui</a> e <a href="http://www.campus.it/blog/2010/02/23/cepu-tutor-arrabbiati-su-lo-spacco/">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2010/04/09/lauree-online-un-bluff-allitaliana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ECampus, l&#8217;ateneo di Mr. Cepu</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2010/03/08/ecampus-lateneo-di-mr-cepu/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2010/03/08/ecampus-lateneo-di-mr-cepu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campus]]></category>
		<category><![CDATA[cepu]]></category>
		<category><![CDATA[Cesd]]></category>
		<category><![CDATA[Cimea]]></category>
		<category><![CDATA[Cnvsu]]></category>
		<category><![CDATA[Cun]]></category>
		<category><![CDATA[Dama2]]></category>
		<category><![CDATA[eCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Herisau]]></category>
		<category><![CDATA[lauree facili]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Miur]]></category>
		<category><![CDATA[Novedrate]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[università telematiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=899</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/polidori11.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-903" title="polidori1" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/polidori11.jpg" alt="Francesco Polidori, presidente Cepu" width="148" height="183" /></p>
<p><em>Anticipiamo l&#8217;editoriale di <strong>Campus</strong> marzo, in edicola dopodomani</em></p>
<p>La nostra <em>Storia del Cepu</em> arriva, con questo numero, alla quarta puntata.<br />
L’inchiesta era iniziata dopo la scoperta della vendita di <strong>Cesd</strong>, la holding del gruppo, a una sconosciuta società milanese, <strong>Dama2 Srl</strong>, riconducibile a una fiduciaria lussemburghese.<br />
Ci pareva interessante rifare la storia di un grande gruppo (<strong>100 milioni</strong> di fatturato), le cui vicende si sono spesso intrecciate, nell’ultimo ventennio, a quelle dell’università italiana.<br />
Intreccio che raggiunge il suo apice proprio con il capitolo che affrontiamo in questo numero: la nascita dell’università telematica <strong>eCampu</strong>s, a opera della fondazione omonima che fa capo allo stesso fondatore di Cepu, <strong>Francesco Polidori </strong>(nella foto di Stefania Malapelle, <em>ndr</em>). Ateneo autorizzato con decreto nel gennaio 2006 dall’allora ministro <strong>Letizia Moratti</strong>.<br />
Di eCampus raccontiamo le singolarità del debutto: unico caso di università telematica autorizzata con il parere contrario del <strong>Consiglio universitario nazionale-Cun</strong> e del <strong>Comitato nazionale per la valutazione universitaria-Cnvsu</strong>.<br />
Ma la puntata offre anche un primo sguardo sul corpo docente che, dopo quel decreto, si è precipitata a occupare cattedre a <strong>Novedrat</strong>e, sede dell’ateneo, spesso con insegnamenti fuorisede autorizzati dalle facoltà di appartenenza.<br />
Un fatto che segna, di fatto, un tacito armistizio, se non uno sdoganamento del mondo Cepu da parte dell’accademia italiana.<br />
Ostracizzato e demonizzato a lungo (forse perché certificava le carenze del sistema universitario), Polidori si è preso la sua rivincita: in forza di legge può mettere a libro paga la categoria che più lo criticava. Ha vinto lui, per adesso.<br />
Anche se la sua creatura, eCampus, è chiamata a superare passaggi fondamentali: entro breve deve convertire l’offerta formativa ai requisiti minimi introdotti dalla legge<strong> 270/04</strong> ed, entro l’anno, ricevere la visita ufficiale dei valutatori del Cnvsu, a tre anni dall’attivazione dei corsi.<br />
E la quarta puntata della nostra Storia rivela un particolare curioso: nelle sedi Cepu si vendono corsi presso l’ateneo svizzero di <strong>Herisau</strong>: un’università, libera e privata, che «laurea» con estrema facilità, valutando l’esperienza professionale acquisita. È una delle università, per intendersi, che campeggia nella lista nera del <strong>Cimea</strong>, il centro accreditato dal ministero per il riconoscimento dei titoli esteri.<br />
Insomma, Cepu che è legato da una convezione con l’ateneo <strong>eCampus</strong>, oltre al fatto che fa capo alla stessa proprietà, vende lauree tarocche assieme a lauree legali, quelle della telematica di Novedrate.<br />
A Polidori non fa specie. Chissà se sarà così anche al ministero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2010/03/08/ecampus-lateneo-di-mr-cepu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Matematica, chiacchiere e amnesie</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2009/08/27/matematica-chiacchiere-e-amnesie/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2009/08/27/matematica-chiacchiere-e-amnesie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 07:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
				<category><![CDATA[StranoCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[insegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[lauree scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[matricole]]></category>
		<category><![CDATA[Piergiorgio Odifreddi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze dei materiali]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/2009/08/27/matematica-chiacchiere-e-amnesie/</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/odifreddi.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/odifreddi.jpg" title="odifreddi.jpg"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/odifreddi.jpg" alt="odifreddi.jpg" /></a></p>
<p>Il grande ritorno dei numeri. Stamane il <em>Corriere della Sera</em> celebra il <strong>+70%</strong> degli iscritti a Matematica, rispetto al 2004-2005 e il piccolo boom delle facoltà scientifiche.</p>
<p>Lo fa dedicando ai primi dati sulle immatricolazioni l&#8217;apertura dell&#8217;inserto culturale e un richiamo in prima pagina.</p>
<p>Perché dunque gli studenti riscoprono i numeri? Si chiedono a <strong>Via Solferino</strong>.</p>
<p>Obbligo morale interrogare sul punto l&#8217;onnipresente <strong>Piergiorgio Odifreddi</strong> che, anche da <a href="http://www.campus.it/blog/2009/02/16/pre-pensionato-impertinente/">(pre)pensionato</a> dell&#8217;università, presidia il fronte culturale e organizza il Festival della Matematica (ma non l&#8217;avevano <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/odifreddi-licenziato/odifreddi-licenziato/odifreddi-licenziato.html">licenziato</a> un anno fa?).</p>
<p>Il <em>matematico impertinente</em> regala al lettore una risposta <em>veramente</em> scientifica su questo ritorno ai numeri:  &#8220;La matematica oggi attrae perché risponde a una domanda di verità&#8221;, spiega. &#8220;Perché nel Medioevo la chiave di interpretazione del mondo era la teologia e oggi la teologia non risponde più a quelle domande&#8221;.</p>
<p>Fortunatamente, il <em>Corriere</em> si ricorda che esiste, da qualche anno, un <em>Progetto lauree scientifiche</em>, intervistandone il coordinatore, professor <strong>Nicola Vittorio</strong>, astrofisico e già preside di Scienze a Tor Vergata.</p>
<p>Vittorio ha raccontano cosa si è fatto, in questi anni, in molte scuole superiori e cioè orientato gli studenti, facendo loro capire che oggi le possibilità occupazionali di un laureato in Matematica (ma anche in Fisica o in Scienze dei materiali) sono maggiori che nel passato, e aggiornato il modo di insegnare dei docenti, privilegiando il laboratorio ecc ecc.</p>
<p>Insomma, non con le chiacchiere (in libertà) ma con il lavoro si producono risultati.</p>
<p>Peccato che il giornale dimentichi di ricordare chi volle e finanziò il Progetto: <strong>Letizia Moratti. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2009/08/27/matematica-chiacchiere-e-amnesie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gelmini e l&#8217;università sotto casa</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2008/11/15/gelmini-e-luniversita-sotto-casa/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2008/11/15/gelmini-e-luniversita-sotto-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 17:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
				<category><![CDATA[StranoCampus]]></category>
		<category><![CDATA[18 politico]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Antonio Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Zennaro]]></category>
		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Perotti]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Pesenti]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Brescia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/2008/11/15/gelmini-e-luniversita-sotto-casa/</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/gelmini2.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/gelmini2.jpg" title="Mariastella Gelmini"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/gelmini2.jpg" alt="gelmini2.jpg" width="125" height="114" border="0" /></a></p>
<p>Intervenendo oggi a un convegno del Pdl a Montecatini Terme, <strong><a href="http://http://www.corriere.it/politica/08_novembre_15/gelmini_dialogo_366b51bc-b313-11dd-8d03-00144f02aabc.shtml" target="_blank" title="Articolo citato">Mariastella Gelmini</a></strong> ha rivendicato, com&#8217;è giusto,  la parternità del suo recente decreto.</p>
<p>Giusto, perché su un piano squisitamente politico, è riuscità a spaccare il fronte sindacale (la <strong><a href="http://www.campus.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1811124219&amp;Itemid=1805027422" title="Articolo citato">Cisl </a></strong>si è sfilata dallo sciopero del 14) e ha registrato molti segnali di <a href="http://www.campus.it/blog/2008/11/07/tremonti-gelmini-mezzo-dietrofront/" title="Post citato">apprezzamento </a>dal mondo accademico.</p>
<p>Rimane, in tutta la sua imbarazzante evidenza,  il problema della sua comunicazione. L&#8217;avvocato di Leno (Brescia) rimastica molto liberamente il peggio della pubblicistica più agressiva, quella degli <strong>Stella</strong>, dei <strong>Rizzo</strong>, dei <strong>Giavazzi</strong> e dei <strong>Perotti</strong>. Il portavoce <strong><a href="http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2008/settembre/unita_il_portavoce_del_ministro_avra_lo_stipendio_da_direttore_generale" title="Articolo citato">Massimo Zennaro</a></strong>, che la Gelmini ha nominato in trafinefatta direttore generale, cercando di riverdire la stagione della <strong>Moratti</strong> che fece lo stesso con il fidato <strong>Roberto Pesenti</strong>, le confeziona dei discorsi davvero pessimi.</p>
<p>A Montecatini, oltre a riesumare dalle catacombe il &#8220;18 politico&#8221; &#8211; salito alla ribalta e (per fortuna) archiviato fra il &#8216;68 e il &#8216;77, quando la ministro, trentacinquenne, era una bambina &#8211; Zennaro le ha fatto dire che &#8220;il diritto allo studio non è l&#8217;università sotto casa&#8221;.</p>
<p>A un&#8217;avvocatessa che si è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mariastella_Gelmini" title="Biografia di Mariastella Gelmini sul sito di Wikipedia">laureata</a> a Brescia, in un <a href="http://www.unibs.it/" target="_blank" title="Sito dell'Università di Brescia">ateneo</a> nato nel 1982 e che, in qualche modo, fa parte delle tante sedi &#8220;proliferate&#8221; in eccesso,  un&#8217;affermazione simile poteva essere risparmiata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2008/11/15/gelmini-e-luniversita-sotto-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

