Roma1 e il questionario sul merchandising
Dopo aver interrogato le famiglie (Roma1 verso fine febbraio aveva messo online un questionario per domandare a mamma e papà l’efficienza dei servizi e della didattica dell’ateneo), La Sapienza ha deciso di sentire i pareri degli studenti, su un tema, però, assai meno centrale: le linee di merchandaising dell’università.
Ebbene sì, in tempi duri, di dati AlmaLaurea su neolaureati e occupazione, di riforma dell’università, di agenzie di valutazione in arrivo, anche l’occhio vuole la sua parte… Così l’ateneo romano ha pubblicato sul proprio portale il questionario Sapienza merchandising, finalizzato a raccogliere i pareri degli studenti in materia di catalogo. Cliccando sul link si può scegliere di rispondere a domande sugli oggettini in vendita: dagli orologi alle t-shirt, dal porta pc al foular, sui prezzi e sulla “fedeltà” al brand Sapienza.
Un progetto dell’ufficio Marketing d’ateneo che ha deciso di unire le tradizionali indagini di mercato su rinnovo del catalogo, fasce di prezzo e punti vendita al gusto degli studenti. Il tutto condito da una nota sentita dell’ateneo che introduce così l’indagine in corso: “Sapienza Merchandising è il progetto pensato per sottolineare il senso di appartenenza alla comunità universitaria di studenti, docenti e personale, attraverso prodotti capaci di veicolarne il nome, i valori e le tradizioni. Gli studenti sono invitati a migliorare il catalogo compilando i questionari consultabili al sito”.
Mah… chissà se il mese prossimo gli studenti oltre a gadget, quaderni e felpe saranno chiamati a giudicare anche il placement, la spendibilità dei corsi di laurea e la qualità dell’alta formazione.
La Sapienza interroga non gli studenti, ma i genitori. L’ateneo romano ha infatti messo online un questionario destinato alle famiglie degli iscritti per valutare l’efficienza e l’efficacia della didattica.
Fiumana di 40mila partecipanti alla settimana più social dell’anno ospitata dalla capitale: il cartellone di eventi con 130 incontri free per 250 relatori in cinque giornate di iniziative, iniziato lunedì 7 febbraio.
Un tempo le pubblicità di Mr. Cepu, riferite alla sua università privata di Novedrate, usavano un claim piuttosto aggressivo: “Iscrizioni aperte tutto l’anno”. Oppure esaltavano l’assenza di test di ingresso.






