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La laurea trova lavoro

di gcavallaro

laureato L’ultima fotografia del panorama universitario italiano, AlmaLaurea l’ha fornita di recente (potete leggerne qui). Si trattava dell’ XIII Rapporto del Consorzio pubblico che rappresenta 62 università e il 77 per cento dei laureati del Belpaese, che ha indagato su una popolazione di 191.358 ex studenti usciti dall’università nel 2010.
Ebbene, ieri 22 giugno il canale del digitale terrestre “Repubblica Tv” ha ospitato sulle proprie frequenze Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, insieme a Ivano Dionigi, rettore dell’università di Bologna. Con loro anche Federico Pace, responsabile del portale lavoro di Repubblica.it. Tema del programma “Le università più richieste dal mercato, cosa e dove conviene studiare” . Ecco, per chi se la fosse persa, la puntata integrale andata in onda ieri (http://tv.repubblica.it/palinsesto/2011-06-22/10202?video). Gli spunti per saperne di più e magari orientarsi, non mancano.

Data: 24 giugno 2011

Meeting di Rimini senza università

MeetingSorpresa: università scomparsa al Meeting di Rimini.

Forse per la prima volta da quando l’evento esiste, vale a dire dal 1980, un tema tanto caro alla gente di Comunione e liberazione, non è nel programma. Non un dibattito, né una presentazioncina, magari defilata, lontana dai clamori dell’Auditorium, in genere appannaggio di ministri e capi di stato. Niente.  Il solo riferimento agli atenei riguarda uno stand commerciale, quello della Illy, in cui è allestita l’Università del caffè (ma la parola “università” non era tutelata dalla legge?)

A scorrere il vasto (e interessantissimo) programma dell’edizione 2010, si trova molto sociale, abbastanza politica (con una forte sottolineatura del lavoro), tanta tantissima cultura, ricca e qualificata attenzione alla Chiesa, ma nessun riferimento alla formazione superiore.
Sebbene non manchino davvero gli universitari. Oltre ad alcuni habitués dell’evento, come i giuristi Lorenza Violini (Unimi), Luca Antonini (Unipd), Andrea Simoncini (Unifi), Marta Cartabia (Unimib); gli scienziati come Marco Bersanelli (Unimi), i filosofi come Carmine Di Martino (Statale Milano); gli storici come Giorgio Feliciani (Cattolica), – senza dimenticare Giancarlo Cesana e Giorgio Vittadini, rispettivamente medico il primo, statistico il secondo, entrambi a Milano Bicocca e di fatto fondatori dell’evento -, quest’anno si possono trovare a Rimini il rettore di Bologna, Ivano Dionigi, e molti altri studiosi di altrettanti atenei, italiani e stranieri.
Eppure nessuna riflessione strutturata sull’università (e peraltro neppure sulla scuola), né è in calendario una visita di Mariastella Gelmini, che proprio al Meeting, due anni orsono, si era presentata all’Italia.
Possibile che gli organizzatori abbiano voluto scansare un tema così caro agli aderenti al movimento di don Luigi Giussani (che nacque nei licei degli anni ‘50 ma che raggiunse la sua massima diffusione negli atenei degli anni ‘70)?

Forse per evitare di far da cassa di risonanza alle polemiche esterne?

O piuttosto per non concedere la tribuna riminese a quanti volessero farne di nuove?

Data: 20 agosto 2010

Unibo, il rettore contro le veline

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Le Fantastiche 4 non piacciono neppure al rettore. Pier Ugo Calzolari, agli ultimi mesi di mandato all’Alma Mater di Bologna (dal primo novembre gli succedere il prof. Ivano Dionigi, eletto in giugno), è andato su tutte le furie quando ha visto le foto della campagna dei poli romagnoli del suo ateneo ma, soprattutto, quanto ha letto le polemiche “sul velinismo” suscitate e, con tutto il senato accademico, ha chiesto la rimozione/copertura delle affissioni.

“Sconcertante. Questa promozione, fatta senza che noi sapessimo nulla, è sbagliata e altamente sconveniente, lontano mille miglia dal nostro stile”, ha detto a Repubblica.

I vertici dell’ateneo non erano informati della campagna pubblicitaria, finanziata come ogni anno dagli enti sostenitori: la fondazione Flaminia a Ravenna, le società Serinar a Forlì e Cesena e UniRimini.

A difendere la campagna – costata 40mila euro – proprio il direttore della fondazione ravennate, Antonio Penso: “Non c’entra nulla con il velinismo, volevamo comunicare il nostro muoverci insieme dopo anni di campanilismi”.

Impietoso invece il giudizio del rappresentante studentesco della lista ciellina, Angelo Erbacci: “Se questo è quello che l’università propone siamo alla frutta”.

Data: 13 luglio 2009

Un latinista per l’Alma Mater

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Aggiudicandosi oggi il ballottaggio contro lo sfidante, Cantelli Forti, Ivano Dionigi, 61 anni, pesarese, ordinario di Letteratura latina nella facoltà di Lettere, è il nuovo rettore dell’Università di Bologna.

Dionigi ha prevalso nell’ultima tornata di voto, dopo che un altro sfidante, Dario Braga, aveva fatto convergere su di lui gli oltre 650 voti ottenuti nel penultimo scrutinio. Dionigi ha registrato 1.282 voti contro i 902 dello sfidante.

Il letterato ha quindi sbaragliato un’articolata concorrenza che vedeva in lizza, oltre allo sconfitto Giorgio Cantelli Forti, ritenuto molto vicino a Fabio Roversi Monaco, storico rettore petroniano, anche il prorettore uscente Roberto Grandi, Giuseppe Sassatelli e Andrea Segré.

Dionigi diventa così rettore del più antico e più grande ateneo italiano, succedento a Pier Ugo Calzolari, ordinario ad Ingegneria, che era alla guida dell’ateneo dal 2000.

Una difficile eredità, la sua: il neomagnifico deve affrontare il calo degli iscritti dell’Alma Mater e una situazione di bilancio piuttosto complicata, in una congiuntura economicamente difficile per l’intera università italiana.

Data: 28 maggio 2009
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