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Cresce lo Iulm, tra numeri e progetti

di Claudia Cervini

Michele Vietti e Giovanni Puglisi1Lo Iulm ingrossa le sue file: di studenti e docenti, allarga il raggio d’azione che giunge sino a Roma e si dedica all’housing universitario. Queste le performance d’ateneo annunciate dal rettore Giovanni Pugliesi stamani, durante l’inaugurazione dell’anno accademico.

Alla Libera università di lingue e comunicazione sono approdati quest’anno docenti da tutto lo stivale: Carla Barbati dell’Università di Lecce, Angelo Miglietta dell’Università di Torino, Silvano Nigro della Scuola  Normale di Pisa, Luigi Sacco  dello Iuav di Venezia e altri in corso di trasferimento.

Nelle sedi romane partono nuovi master: chi vuole studiare Management delle risorse artistiche e culturali, può farlo a Roma nella sede della Scuola superiore per Mediatori linguistici Carlo Bo. Il master è organizzato in co-partnership con la Fondazione di Roma che mette a disposizione 20 borse di studio a copertura totale. Stessa destinazione per chi vuole studiare Interpretariato di conferenza, altro corso di primo livello in partenza quest’anno.

Ultima novità la creazione di un nuovo edificio del campus: il Knowledge transfer center che ospiterà tra gli altri l’Auditorium e la Biblioteca digitale a disposizione non solo dell’università ma di tutta la comunità lombarda. Finanziatori del progetto Crt e Cariplo.

Data: 13 dicembre 2010

Vezzi accademici

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Sette, il bel magazine del Corriere della Sera, spesso si occupa di università. Anche perché fra le proprie firme annovera docenti come Ernesto Galli della Loggia, Aldo Grasso e Angelo Panebianco.

Gli stessi talvolta utilizzano le loro rubriche senza tenere in grande considerazione i possibili conflitti di interesse legati al loro status accademico.

Si ricordano gli strali di Galli Della Loggia contro Scienze della Comunicazione, essendo lui docente a Scienze politiche;  o le bacchettate di Aldo Grasso sui titoli dei corsi di marketing e comunicazione Iulm, pur essendo al libro paga (come docente) della Cattolica, ateneo competitor.

Anche Panebianco non è uno che, in genere, si fa scrupolo della propria appartenenza accademica. Eppure, nel numero del magazine diffuso ieri con il Corriere, dedica la sua rubrica, Tono su tono, alla proposta sul reclutamento del prof. Fulvio Cammarano, docente a Bologna.

“Una proposta originale”, scrive Panebianco, “è stata avanzato dal prof. Cammarano sul Corriere Adriatico“.

Per la cronaca Cammarano è direttore del Dipartimento di Politica, Istituzioni e Storia dell’Alma Mater, lo stesso dell’editorialista. Con tutta probabilità sono vicini di stanza e  forse si incrociano la mattina al bar della facoltà,  essendo entrambi docenti a Scienze politiche.

La domanda che sorge spontanea è questa: non avrebbe fatto meglio, l’illustre politologo a scrivere una cosa del tipo: “Il collega Cammarano” oppure,  “il direttore del mio dipartimento avanza una proposta interessante”?

Inficiava la bontà della proposta? La rilevanza dell’idea?

Quale prurito impedisce che al lettore sia celato questo dettaglio? O è solo un vezzo accademico?

Data: 5 marzo 2010

Dite al Corriere che Grasso è un prof

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Bellissimo reportage fotografico sulla Cattolica di Milano firmato da un trentenne ex allievo dell’ateneo di padre Gemelli, William Willinghton. Si tratta di Italian Students, un anno di scatti in bianco e nero nei chiostri milanesi (ma anche nelle tante sedi distaccate) a cogliere il popolo della Cattolica, ovvero le migliaia di giovani che ne frequentano i corsi.

Foto che saranno esposte in una mostra allestita proprio nel cortile d’onore del rettorato, a Milano, dal prossimo 29 ottobre al 28 febbraio del 2010.

A commentarle un ex-studente di rilievo: Aldo Grasso, critico televisivo del Corriere della Sera.  E proprio il magazine del Corrierone ha dedicato, ieri, un grande servizio (ben nove pagine)  all’iniziativa.

Nel boxino che dettaglia la mostra, le biografie degli autori. Di Grasso si ricorda solo il passato studentesco omettendone, singolarmente, il presente accademico: ordinario di Storia della radio e della televisione presso la stessa Cattolica.

Una svista? O una pruderie del giornale? Essendo, l’autorevole collaboratore, dipendente dell’università di cui si parla, qualche lettore potrebbe eccepire trattarsi di (un minuscolo) conflitto di interessi.

Sicuramente, per Grasso il problema non si pone: alcuni anni fa,  proprio dalle colonne del Magazine, il critico ironizzò pesantemente (e in una maniera che allora apparve pretestuosa) sul titolo di un corso della Iulm, ateneo competitor di Cattolica in alcune discipline dell’area della Comunicazione.

Data: 23 ottobre 2009

Dopo la laurea, il cacciatore di teste

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Potrebbe essere le nuova frontiera del placement. Basta uffici con personale riciclato, alla Iulm di Milano calano l’asso del head hunter. Proprio così, nell’annuale incontro con i giornalisti, svoltosi stamane nel capoluogo lombardo, il rettore Gianni Puglisi ha presentato un accordo con la società americana Lee Hecth Harrison-LHH (gruppo Adecco), molto nota nel mondo delle risorse umane e presente in 240 paesi.

Dal prossimo anno, i laureandi specialistici dello Iulm del corso di Comunicazione, Lingue e Letterature potranno avvalersi gratuitamente dei servizi di questa società. Si tratterà di 3 seminari di formazione (come scrivere cv, come affrontare il colloquio) e 2 incontri individuali di coaching per individuare caratteristiche, competenze, punti di forza e debolezza, contesto lavorativo ideale. Inoltre i curricula di chi si rivolge al servizio saranno inseriti per sei mesi nella banca dati e nel Career Book.

Per i laureati triennali, il servizio sarà proposta a pagamento ma ad un prezzo convenzionato (non ancora stabilito).

Data: 13 maggio 2009
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