L’Ocse boccia l’Italia sul sistema educativo
L’Italia è in una pessima posizione nello studio dell’Ocse / Oecd Education at a glance sui sistemi educativi nazionali.
I laureati e specializzati sono meno di quelli di Cile e Messico e pari a Brasile, Turchia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Gli investimenti pubblici sono scarsi, è limitato l’accesso all’istruzione superiore, c’è poca specializzazione e gli stipendi degli insegnanti sono bassi.
Soltanto il 17% della popolazione tra i 24 e i 34 anni ha conseguito una laurea, percentuale che scende al 9% se si prende in considerazione la fascia di età tra i 55 e i 64 anni.
La riforma avrebbe portato dei benefici, con un raddoppio dei laureati di fascia “A” tra il 2000 e il 2006 (dal 19 al 39%).
Complessivamente l’Italia risulta nelle fila dei paesi che spende meno in istruzione: soltanto il 9,3 % (dato del 2005).