Le proteste creative dei collettivi di Brera
Anche il presidente Napolitano incontra, per caso, gli studenti e firma loro un assegno simbolico di 300 milioni di euro, come riporta Il Corriere della sera Milano.
L’incontro con la delegazione di universitari è avvenuto ieri a Brera, mentre il presidente della Repubblica visitava il museo in compagnia del sindaco Letizia Moratti. Gli studenti del collettivo Autart, eludendo la sorveglianza, si sono avvicinati a Giorgio Napolitano e gli hanno consegnato una lettera con le ragioni della protesta delle Accademie delle Belle Arti e un assegno finto intestato a Cultura, Istruzioni e Liberi saperi.
Quella di Brera non è l’unica protesta creariva che ha animato il centro di Milano ieri pomeriggio. Anche il Museo del Novecento, aperto al pubblico da inizio settimana, ha ospitato ignaro una performance del collettivo. Gli studenti, sono diventati attori davanti al celeberrimo Quarto stato di Pellizza da Volpedo, riproponendosi come braccianti in sciopero di inizio Novecento e proponendo un’analogia tra il cammino dei lavoratori e quello degli universitari. La performance non è stata gradita dalla vigilanza del museo che ha allontanato i manifestanti accompagnandoli all’uscita.
Gli studenti hanno annunciato altre mobilitazioni, previste per oggi, all’Accdaemia di Brera.

L’articolo di Giovanni Marinetti, pubblicato ieri dal magazine della Fondazione FareFuturo, propone un’interrogativo che, tristemente, si ripete da anni – Ma perché al Sud la politica non pensa ai giovani? Nel meridione c’è il boom dei giovani “NEET”(not in education, employment on training), ovvero circa 500.000 anime, che non studiano, non fanno training professionale, non lavorano. Quale futuro per i giovani meridionali? Secondo Francesco Delzìo, autore del libro La Scossa. Sei proposte shock per la rinascita del Sud, siamo di fronte a una “generazione bruciata, uno spreco inaccettabile di capitale umano e di vite individuali”.E i politici? Indifferenti. Stanno a guardare, fino a quando non arriva la campagna elettorale e parlare di giovani e lavoro porta voti.