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Per gli “under” arriva il piano occupazione

di Claudia Cervini

giorgia-meloniFinalmente arriva una misura contro la disoccupazione giovanile che, sebbene sia parziale, se diverrà operativa in tempi “umani” allevierà la condizione occupazionale degli “under” e ridurrà il mismatch (disallineamento) presente nel mercato del lavoro tra domanda e offerta.

Il contenuto lo ha raccontato a ItaliaOggi il ministro della Gioventù Giorgia Meloni: rilancio dell’apprendistato (forma contrattuale che interessa i futuri tecnici e operai specializzati), potenziamento del servizio di orientamento in entrata e in uscita dall’università, sgravi fiscali per le aziende che assumono gli under e vantaggi fiscali e incentivi destinati alle Start up create da giovani.

Sul piatto del ministero della Gioventù, dell’Università e di quello del Lavoro “oltre un miliardo di euro finalizzati a sostenere il piano di occupabilità dei giovani”, ha spiegato il ministro Meloni, “perché la disoccupazione non si combatte con un unico provvedimento, ma agendo su vari fattori”.

Data: 27 giugno 2011

In 40mila al Festival della Rete

di Claudia Cervini

Social media weekFiumana di 40mila partecipanti alla settimana più social dell’anno ospitata dalla capitale: il  cartellone di eventi con 130 incontri free per 250 relatori in cinque giornate di iniziative, iniziato lunedì 7 febbraio.

“Il successo del Festival della Rete“, è dovuto al fatto di “aver portato internet nelle strade, sui treni, nei musei, nei locali, trovando sempre il modo di coinvolgere attivamente il pubblico”, raccontano Marco Montemagno e Marco Antonio Masieri, co-fondatori di Augmendy e promotori dell’iniziativa.

Un pubblico composto da addetti ai lavori, studenti e neofiti, l’edizione romana della manifestazione ha infatti coinvolto la cittadinanza: “Questa edizione”, continua Montemagno, “ha superato quella milanese per quantità e qualità”; il prossimo appuntamento con il Festival sarà proprio nella capitale del design (dal 19 al 23 settembre), città che aveva già opspitato la prima edizione.

La social media week, di cui Trenitalia è il main partner, ha pensato molto ai giovani con eventi dedicati al Cv optimization 2.0 e Winter school firmate Sapienza. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha infatti commentato così il viaggio al centro del web: “Questo evento ha insegnato ai giovani che da internet possono nascere tante opportunità per il proprio futuro e che una generazione con tante difficoltà può trovare nella rete un elemento di forza”.

Emilio Carelli, Monica Fabris, Paolo Gentiloni, Lilli Gruber, Modà, Andrea Pellizzari, Irene Pivetti tra gli ospiti di eccezione che hanno partecipato al Festival e che speriamo di ritrovare nell’edizione milanese che vedrà la luce a settembre.

Data: 15 febbraio 2011

“Meglio infermiere che avvocato”

di Maria Teresa Melodia

meloniBuon Lavoro! Questo il titolo della guida voluta dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, per i giovani che muovono i primi passi nel mondo del lavoro. Uno strumento di orientamento che “spieghi quali lavori hanno mercato e quali sono i compensi da attendersi per ogni mestiere che si intenda fare” per porre rimedio al “corto circuito che separa in maniera drammatica il mondo della scuola da quello dell’università e del lavoro e che produce effetti deleteri”, ha dichiarato il Ministro. Un vademecum per conoscere le varie forme di contratto previste: dai tirocini all’apprendistato, dal lavoro in cooperativa alla libera professione, inclusi i diritti e i doveri dei giovani lavoratori e i dati occupazionali sulle varie professioni. In occasione della presentazione della pubblicazione, la Meloni, commentando in una nota i dati del Primo Rapporto sul Mercato italiano dell’Orientamento, esposto a Roma dal Gruppo di rappresentanza Servizi per l’Orientamento di Assoknowledge, ha osservato che “se i ragazzi fossero meglio preparati e orientati all’accesso alle facoltà universitarie, saprebbero che oggi, a un anno dal conseguimento della laurea di secondo livello, il tasso di disoccupazione è del 33,3% per gli avvocati e chi lavora ha uno stipendio medio netto di 958 euro, contro un tasso di disoccupazione pari a zero per infermieri e ostetriche, che già nel primo anno di lavoro vantano uno stipendio medio netto di 1.637 euro”.
Meloni ha ricordato infine “lo stanziamento, fino al 2012, di 4,5 milioni di euro da parte del ministro Sacconi, per ristrutturare il sistema informativo Excelsior di Unioncamere e contrastare il divario tra formazione e lavoro”.
La guida Buon Lavoro si trova sul sito www.ipotesidilavoro.it, sia in versione sfogliabile che scaricabile.

Data: 13 dicembre 2010

Diritto al futuro. Il Governo sostiene i giovani

di Maria Teresa Melodia

diritto_al_futuro--192x144Gioventù bloccata tra contratti atipici e conseguenze della crisi. La più recente risposta del Governo a questo triste quadro si chiama “Diritto al Futuro”, sottotitolo “Bamboccioni a chi?”, iniziativa voluta dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni e presentata pochi giorni fa a Palazzo Chigi.
Si tratta di un insieme di misure per i giovani under 35 a sostegno del lavoro, della casa e dello studio. In sintesi: un finanziamento di 216 milioni di euro, che diventeranno 300 grazie al cofinanziamento pubblico e privato.
Per quanto riguarda il lavoro, il Governo vara misure a favore di giovani under 35 precari o disoccupati che siano già genitori. Chi è in possesso di questi requisiti porterà in dote all’azienda che lo assume a tempo indeterminato un bonus di 5 mila euro. L’idea è di incentivare così l’azienda ad inserire il lavoratore in maniera stabile. L’ammontare del fondo è di 51 milioni di euro e secondo il Governo dovrebbe portare all’assunzione di 10 mila persone.
Tra gli altri punti, la casa. L’obiettivo è offrire garanzia bancaria e permettere l’acquisto della prima casa alle giovani coppie under 35 con difficoltà ad ottenere un mutuo. Ammontare del fondo: 50 milioni di euro, la stima delle coppie che ne dovrebbe usufruire è di 10mila.
Alla voce Talento e impresa, l’iniziativa prevede la mobilitazione di 100 milioni di euro(40 da parte del ministero della Gioventù, 60 milioni da  parte di privati) attraverso il cofinanziamento pubblico al 40%, di iniziative messe in  campo da soggetti privati (grandi aziende e fondazioni) che decidono di  rischiare e investire in proprio sulle capacità e il talento dei giovani  under 35. In area Formazione, per chi desidera proseguire gli studi, il Governo ha pensato ad un prestito per i giovani più meritevoli che siano iscritti a: corsi di laurea triennale, magistrale, master universitari di primo o secondo livello, dottorati di ricerca. I finanziamenti verranno erogati in rate annuali da un minimo di 3 mila euro ad un massimo di 5mila (per 25 mila euro complessivi) e la restituzione inizierà 30 mesi dopo l’erogazione dell’ultima tassa e dovrà avvenire tra i 3 e i 15 anni. Il finanziamento sarà attivabile presso tutti gli istituti di credito che aderiranno all’iniziativa. Fondo previsto: 19 milioni di euro che, secondo il Governo, aiuteranno 30 mila giovani.
Infine, altre risorse verranno stanziate alla voce: 20 campus per il job placement dei migliori laureati e accordi con gli enti locali.
Tutti i dettagli sono disponibili sul sito del Ministero della Gioventù.

Data: 1 dicembre 2010

Nasce il portale per i giovani imprenditori

di Maria Teresa Melodia

businessSi chiama Giovane Impresa ed è il Portale, nuovo di zecca, per l’imprenditoria giovanile, nato su iniziativa del Dipartimento della Gioventù e finanziato attraverso il Fondo delle Politiche Giovanili, con la collaborazione dei giovani di Confindustria, Confapi, Cna, Confcommercio, Confartigianato e Confagricoltura. Strutturato in sei aree mirate a creare un percorso informativo delle fasi fondamentali della vita di un’impresa, il sito si rivolge ai giovani tra i 18 ed i 35 anni.

Nell’ottica di un continuo aggiornamento, gli utenti possono contribuire a migliorare il portale segnalando eventuali inesattezze nei testi, malfunzionamenti nella navigazione e suggerendo contenuti da inserire. “È il frutto di un lavoro titanico!”, ha spiegato il ministro Giorgia Meloni, che ha sottolineato: “È il simbolo dell’alleanza tra governo e associazioni giovanili degli imprenditori”, aggiungendo poi in tono scherzoso, “forse è la traccia per la semplificazione, lo manderemo al ministro Brunetta”.

Per iniziare a navigarlo, basta cliccare su www.giovaneimpresa.it

Data: 29 ottobre 2010

Uk/La tassa sulla laurea

di Maria Teresa Melodia

london_bigbenbusIn Inghilterra si cambia, forse: con la crisi ci sono meno fondi e più domande di iscrizione e quindi? Quasi metà delle aspiranti matricole non entrerà negli atenei. Come riporta il quotidiano La Stampa, Vince Cable, ministro alle Attività produttive – con delega all’istruzione secondaria – e numero due del partito Liberaldemocratico ha presentato la riforma del “prestito di studio” introducendo una tassa sulla laurea.

Nella pratica? Una “tassa” da versarsi una volta terminati gli studi che tenga conto della differenza del reddito, cioè da pagare in percentuale variabile sui guadagni futuri, secondo il principio che non è giusto che le rette siano uguali per tutti – come invece accade oggi in Inghilterra, dove per far fronte alle spese d’iscrizione e al costo della vita affrontato durante gli anni universitari, gli studenti britannici – nonché i cittadini europei – possono chiedere un prestito alla Student Loans Company, una specie di “banca” creata appositamente dal governo che di fatto anticipa tutte le spese. Dopo la laurea, quando s’inizia a percepire un reddito lordo annuo di almeno 15 mila sterline, scatta l’estinzione del debito (pari a circa al 9% del salario del neolaureato). Dovesse tradursi in realtà, la proposta avanzata da Cable andrebbe a intaccare il principio d’uguaglianza a favore di contribuzioni variabili.

E se oltremanica si cerca di delineare una riforma che garantisca al Regno Unito un sistema competitivo eppure sostenibile, in Italia, il prestito d’onore, frutto di un accordo stipulato nel 2008 tra l’allora Ministro delle Politiche Giovanili Giovanna Melandri e L’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, è stato finora poco utilizzato a causa di procedure troppo complesse.

Come riporta il quotidiano torinese, l’attuale Ministro Meloni ha rinegoziato l’accordo, portando la cifra da 5 mila a 15mila euro e semplificandone la procedura. Novità che entreranno in vigore nel 2011 dopo che ad ottobre ci sarà la campagna di comunicazione e un sito dedicato.

Data: 29 luglio 2010

3 milioni di euro per una giovane idea

di Maria Teresa Melodia

giovani-ue1Il Ministro della Gioventù e Upi, Unione delle Province Italiane, uniti in nome delle politiche per le nuove generazioni. Il progetto, denominato – per mille e una giovane idea – è stato discusso venerdì 12 febbraio, a Roma. “E’ il terzo anno, ha spiegato il ministro, che Ministero e Upi collaborano all’iniziativa “Azione Province Giovani” alla quale sono stati destinati 3 milioni di euro del Fondo per le politiche giovanili al fine di valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani. “Non ha senso disperdere risorse su troppo obiettivi – ha spiegato Meloni – così quest’anno ci siamo concentrati su tre: ambiente, occupabilità, e infine sicurezza e salute, con particolare attenzione alla sicurezza stradale e alla valorizzazione di stili di vita positivi”. Il bando del progetto “Azione Province Giovani” verrà pubblicato a marzo e coinvolgerà direttamente le Province, che nelle due edizioni passate hanno presentato oltre 50 propri progetti. Largo alle vere idee per valorizzare i giovani.

Data: 15 febbraio 2010

Per sempre giovani?

meloni

“Per sempre giovani”, cantava in un vecchissimo disco (Ullalla, 1976) l’intramontabile Antonello Venditti.

Potrebbe essere la colonna sonora di Young Blood, l’iniziativa di Next Exit, sponsorizzata dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.

Young blood ha realizzato un annuario dei giovani talenti della moda e del design che si sono fatti valere nel mondo. Con un piccolo neo:un terzo dei creativi premiati, come avvertono le cronache, ha più di 35 anni. Nelle foto pubblicate si vede pure un fotografo di 39.

Ora, siamo i primi, a Campus, a dire che l’Italia non è un paese per giovani,  che l’ascensore sociale s’è rotto e tutto quello che ne consegue, però se consideriamo giovani gli over 35 non ne usciamo più…

Anche la Meloni – di cui siamo fan personali, per quanto di buono sta costruendo – sbaglia quando avalla questa idea o, almeno, non ne sottolinea il limite.

Siamo il Paese dove, seguendo il tg, si può sentire dare del “giovane” o, peggio, del “ragazzo” – come scrisse l’Unità della Serracchiani, avvocato 39nne – a chi vede da vicino i quaranta.

E la fine del dinamismo sociale nel nostro Paese, il pregiudizio “bamboccioni”, è figlia anche di questa mentalità.

Per la cronaca, il nostro ministero del Lavoro considera giovane “la persona di età compresa fra i 19 e i 25 anni, oppure fino a 29 se laureata”.

Data: 5 novembre 2009

La Gelmini speaker nella puntata di fine anno di Radio Gioventù

Mariastella GelminiNella puntata natalizia di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica del Ministero della Gioventù condotta da Pierluigi Diaco e da Giorgia Meloni, il ministro Gelmini ha rivolto agli ascoltatori e agli studenti i suoi auguri per il nuovo anno ma si è anche improvvisata speaker presentando Human dei The Killers.

Sembra evidente che ci sia una strategia di comunicazione ben delineata dove Internet è al centro. Visto il “target” studentesco sembra un buon approccio.

Data: 29 dicembre 2008
Campus
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