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Il Blog

Una generazione da rappresentare

di Maria Teresa Melodia

In un’intervista, pubblicata, il 18 marzo, dal web magazine della Fondazione Farefuturo, Antonio De Napoli, 25enne, laureato in Scienze politiche, portavoce del Forum nazionale dei giovani, ha dichiarato la necessità di una “rivoluzione culturale”.

E’ assodato che in questo paese la causa dello scarso spazio per il merito sia da imputare spesso a un sistema culturale sedimentato nel dna dell’italiano. “Però, se non inizia questa generazione, non ne verremo mai fuori”, ha ribattuto De Napoli riferendosi a un’inversione di marcia che parta dai ventenni.
E alla domanda perché un giovane dovrebbe scegliere di rimanere in Italia? “Perché la ama. (…) Se i migliori vanno fuori, questo paese non si risolleva più”, ha affermato il portavoce del Forum. Frasi che sembrano facili, a dirsi, ma che sono profondamente vere: i giovani, in Italia, devono fare massa critica per essere portavoce delle loro istanze. Solo in questo modo potranno farsi notare da chi li rabbonisce con qualche parola consolatoria. Nella pratica? “Serve un organismo di rappresentanza generazionale che sia parte sociale nei confronti delle istituzioni” ha concluso De Napoli. La scommessa è sulla rappresentanza. Parte da qui l’Italia anti-bamboccioni e pro giovani che vogliono progettare il proprio futuro.
E chissà che Gianfranco Fini non stia tramando qualcosa? D’altronde il presidente della Fondazione Farefuturo è proprio lui e il misterioso progetto “Generazione Italia” sta sbocciando…

Data: 19 marzo 2010

Un welfare “giovane” s’ha da fare

di Maria Teresa Melodia

fini (1)“E’ necessario ripensare il nostro sistema di Welfare, per offrire maggiori opportunità ai giovani che oggi sono invece penalizzati”. Lo ha affermato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo oggi a Roma ad un convegno organizzato dall’Istat, dall’Ocse e dall’Aspen Institute sul tema “oltre il pil: quantità e qualità della crescita”. La terza carica dello Stato ha osservato: “Pensiamo al livello di opportunità che veniva dato ai giovani venti o quaranta anni fa e quello attuale. C’è un gap che penalizza i giovani, che sono coloro su cui si deve puntare per il futuro”. “Se la sfida del futuro – ha ragionato Fini – si giocherà sull’innovazione, l’eccellenza e la tecnologia, sulla scienza e sull’istruzione più diffusa, sarà solo puntando sui giovani e rendendoli più competitivi che si potrà salvaguardare lo sviluppo”.

Un primo passo per una sfida volta a ridurre l’enorme divario tra un’ Italia garantita e un’ Italia che rischia moltissimo, in primis, il proprio futuro.

Data: 14 gennaio 2010

Gianfranco Fini contestato alla Sapienza

Gianfranco Fini Ieri pomeriggio il presidente della Camera Gianfranco Fini è stato contestato al rettorato della Sapienza, dove si era recato per la presentazione del Master in istituzioni parlamentari europee e storia costituzionale.

Una trentina di manifestanti hanno urlato slogan e mostrato cartelli.

Data: 22 gennaio 2009
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