In edicola

Il Blog

Russia, fuoricorso violentatrice

Valeria K. da Life.ru

Che abbia ragione, Mariastella Gelmini, a prendersela spesso con i fuoricorso indicati, nelle ricorrenti riflessioni ministeriali sul tema del merito, come zavorra dell’università italiana?
Chi non studia con profitto e bighellona in facoltà rischia infatti di finire preda dei propri vizi anziché coltivare le virtù.

Ne è la riprova la storia di Valeria K., trentaduenne russa di Tambov, cittadina a sud est di Mosca, finita in manette per aver torturato una serie di uomini, attirati in casa e poi narcotizzati. Ne dà notizia il giornale russo Life.ru, raccontando che Valeria, ribattezzata dagli investigatori “la donna ragno” perché la sua tecnica ricordava quello della vedova nera, legava e torturava i poveretti, fin nei genitali.

Quello che il giornale non spiega è a quale corso di laurea sia iscritta.

Data: 23 giugno 2009

Tutta colpa dei fuoricorso?

logo.gif

Finalmente individuato il vulnus dell’università italiana: i fuoricorso. La ministro Gelmini pare aver capito che scornarsi con la lobby accademica non conviene e quindi, per risanare il sistema, sceglie di bacchettare quanti sono in ritardo sulla durata legale degli studi.

L’idea è chiara: mungere loro e le loro famiglie, facendo cassa.

Trapelato dai corridoi di Piazzale Kennedy,  il progetto sembra di quelli che possono mettere d’accordo tutti, maggioranza e opposizione, conservatori e innovatori, Giavazzi e Figà Talamanca.

A noi la cosa non piace.  Certo, lo Stato investe diverse migliaia di euro all’anno per ogni iscritto e chi studia deve percepire questa responsabilità.

Ma la colpa del ritardo è unicamente attribuibile agli studenti (circa uno su tre, 667mila nell’anno 2006/2007)? C’entreranno qualcosa qualità della didattica, aule sovraffollate, proliferazione degli esami con il 3+2?

Evitiamo, per favore, il vecchio stereotipo dell’università parcheggio: roba buona per gli anni ‘70, quando iscriversi non costava davvero niente e consentiva, ai maschietti, di rinviare il servizio militare. Siamo nell’Italia della terza settimana e le rette medie non sono poi bassissime.

Non vorremmo che, gli studenti in generale e i fuoricorso in particolare, finiscano per essere vasi di coccio fra i vasi di ferro della polemica: governo e accademia.

Data: 12 novembre 2008
Campus
© 2012 Campus. Riproduzione riservata