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Neodott preparati, secondo il 90% delle aziende

di Claudia Cervini

MI150604INT_0001 I neolaureati, una volta abbandonate le aule universitarie, non hanno gli strumenti per affrontare con successo il mercato del lavoro? Sbagliato. La recente indagine di Eurobarometro smentisce la tesi di disallineamento delle competenze dei neodottori del Belpaese. Niente allarme formazione, dunque in Italia dove si trovano “giovani formati ai più alti livelli“.

Non solo, l’89% dei responsabili delle risorse umane (e l’85% degli italiani) intervistati afferma che i laureati assunti nel corso degli ultimi cinque anni possedevano le competenze richieste per svolgere i lavori previsti.

Data: 1 giugno 2011

Università: Censis a tinte fosche

di Claudia Cervini

studenti1La laurea ormai paga poco. I dati Censis sul titolo in Italia confermano le difficoltà dei neodottori a inserirsi nel mercato del lavoro che vengono superati non solo dai colleghi europei, ma anche dai diplomati del Belpaese che hanno un tasso di occupazione pari al 69, 5 per cento contro il più misero 66,9 per cento registrato dai laureati tra i 25 e i 34 anni.

La media europea è invece dell‘84 per cento con alcuni Paesi come Francia, Gran Bretagna e Germania che hanno un’occupazione di quasi quattro punti superiore alla media.

Il dato peggiore è tutto interno e riguarda il decremento del tasso di occupazione passato dal 71,3 per cento del 2007 al 66,9 del 2010.

E di certo non è colpa dei troppi laureati che affollano il Paese, come spesso si sente dire, visto che tra i nostri 25-34enni soltanto il 20,7 per cento è laureato contro una media europea del 33. Il dato di eccellenza è quello francese che sfiora il 43 per cento.

Alcune proposte sono state avanzate da Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, che commentando i dati ha parlato di tempi di formazione troppo lunghi e di una formazione che andrebbe accompagnata a esperienze di lavoro, con un riferimento specifico alla laurea triennale che dovrebbe diventrae un traguardo conclusivo del ciclo di istruzione. Roma ha parlato anche di ringiovanire le leve aziendali e di un piano tasse per andare incontro agli under 29: “Bisognerebbe detassare per un triennio le imprese costituite da almeno un anno da giovani sotto i ventinove anni”.

Se queste misure venissero applicate, saremmo già a cavallo…

Data: 19 maggio 2011

Campus Tv: job & opportunities

Testata campusx1 teleTorna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza.

Per gli appassionati di videogames c’è una posizione di stage a 700 euro mensili pubblicata da Electronic arts nel settore Enterteinment come Trade marketing manager assistant.

Sempre per gli appassionati di Marketing c’è anche una proposta di Continental Italia. Uno stage con buone opportunità di inserimento nell’area commerciale.

Nuove posizioni anche in Accenture (settore commerciale), Gruppo Mossi&Ghisolfi (HR), Nestlé (produzione e qualità) con rimborsi che variano da 500 a 700 euro mensili.

È online il nuovo bando del ministero per gli Affari esteri e della Fondazione Crui. Oltre mille posti disponibili per lavorare in tutto il globo.

Talent prize 2011 è il concorso di arti visive che mette in palio un bottino di 10mila euro. Il premio doc è patrocinato dall’Assessorato alle politiche culturali.

Un concorso è dedicato anche ai giornalisti in erba con la passione per la scienza. Si tratta del premio Riccardo Tomasetti – Informazione e salute Next generation – promosso dalla Sapienza di Roma.

Per approfondire cliccate i link agli articoli pubblicati sul portale di Campus. Potete trovare altre opportunità accademiche e professionali sul mensile in edicola.

Buono screening e buona fortuna!

Data: 3 maggio 2011

Giovani & apprendistato: lascia o raddoppia

di Claudia Cervini

apprendistatoGi Day (giornata di orientamento, formazione e selezione dedicata ai giovani), un canale You Tube su come affrontare la ricerca del lavoro, una filiale aperta su Facebook dedicata a chi è in cerca del primo impiego. Per Gi Groupagenzia italiana per il lavoro con presenza capillare su tutto il territorio nazionale -  la parola d’ordine per il 2011 è: giovani.

All’interno del progetto Gi Group 2011 “L’anno dei giovani” che ha visto le iniziative citate, la fondazione Gi Group Academy, ha realizzato insieme a OD&M Consulting, un’indagine sulla diffusione e sulle modalità del contratto di apprendistato in Lombardia, discussa durante il convegno: L’apprendistato una complicazione o un’opportunità?

100 le aziende intervistate (in particolare nelle province di Milano, Bergamo e Brescia). Cos’è emerso? Il 51,3 per cento dei giovani inseriti negli ultimi tre anni con contratto di apprendistato professionalizzante è stato poi assunto a tempo indeterminato. Benché un terzo delle aziende dichiarino di non avere mai utilizzato l’apprendistato dal 2003 in poi, quelle che lo hanno fatto hanno evidenziato vantaggi economici, ma anche la possibilità di formare i lavoratori in base alle proprie esigenze (51 per cento) e farli crescere all’interno dell’azienda (47 per cento), anche in vista di un’assunzione a tempo indeterminato.

“L’apprendistato è chiaramente un’opportunità sia per l’azienda che per i giovani che hanno la possibilità di colmare il gap formativo ereditato dalla scuola e hanno importanti chanche di stabilizzazione, ma la gestione della formazione e degli aspetti amministrativi può rappresentare una complicazione e una barriera all’utilizzo – commenta Stefano Colli-Lanzi, amministratore delegato di Gi Group. Insieme a un’auspicabile semplificazione burocratica per agevolare la diffusione dello strumento come mezzo immediato di contrasto alla disoccupazione giovanile, in quanto agenzia per il lavoro possiamo svolgere un ruolo di supporto fondamentale e a riguardo ci renderemo anche fautori di una proposta per reintrodurre la possibilità di gestire l’apprendistato attraverso la somministrazione e per far sì che, laddove un’azienda decida di utilizzarlo, gli obblighi relativi al percorso formativo siano a carico dell’agenzia stessa”.

Il principale ostacolo alla diffusione di questa tipologia contrattuale è rappresentato infatti dalla gestione della formazione, svolta completamente all’interno dell’azienda nel 33 per cento dei casi.

L’industria è il settore in cui l’apprendistato è più diffuso (58,2 per cento): area tecnica, produzione, amministrazione e commerciale, gli indirizzi in testa.

Il 61 per cento dei giovani di età compresa tra i 21 e i 25 anni è inserita nelle aziende intervistate con questa tipologia contrattuale.

Data: 19 aprile 2011

Campus Tv: lavoro, stage e formazione

Torna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza

Per gli appassionati di giornalismo e comunicazione c’è una borsa di studio a copertura totale per frequentare un tirocinio all‘Harvard medical school di Boston.

Se invece preferite le energie rinnovabili partecipate al concorso green di General Electric per progettare la casa del futuro. In palio ci sono 500mila dollari.

Per i designer è partito invece un concorso tutto italiano, targato Adi (Associazione italiana per l’illuminazione) che vale 3mila euro.

Tanti premi di laurea a partire da quello attribuito alla miglior tesi giuridico-economica (10mila euro) con focus sui rapporti di lavoro nel settore del credito.

32mila euro è la somma destinata alla ricerca del Premio Lauro Ferrarini, alla prima edizione, per giovani studiosi del settore agro-alimentare.

Le offerte più interessanti di stage e lavoro sono invece quelle pubblicate da Geox, PricewaterhouseCoopers, Royal Philips Elecronic. Il rimborso spese parte da un minimo di 750 euro e può superare i mille. Tanti i profili ricercati dai gruppi.

Nuovi bandi di tirocinio sono stati erogati dalla Commissione europea, con destinazione Corte di giustizia e dall’Agenzia spaziale italiana.

Per approfondire cliccate il video e i link che trovate in questo post. Altre news di lavoro e formazione le trovate sul mensile Campus in edicola dalla prossima settimana!

Testata campusx1 tele

Data: 9 marzo 2011

Campus TV: stage, borse e lavoro

Ecco alcune opportunità di lavoro, stage e formazione selezionate per voi dalla redazione di Campus e raccontate in questo spazio che diverrà un appuntamento fisso con le chances del mese e della settimana.

Quattro grandi aziende leader di settore hanno aperto posizioni di stage e lavoro in svariate aree che spaziano dall’amministrazione alla finanza, dal marketing al giornalismo. Si tratta del gruppo Sky, di Redbull, di Danone e Chiesi farmaceutici.

Lo stage del mese proposto da Campus è all’estero: un internship di tre mesi nella redazione londinese dell’Economist. Un modo geniale per trascorerre l’estate in Uk rimborsati, imparando i trucchi del mestiere.

Sei borse di studio, da 3mila euro l’una, sono invece state erogate da Confindustria e dall’Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico per premiare le tesi migliori sull’Ict.

Troverete queste e altre proposte sia sul nostro portale che sul mensile in edicola. Non perdete tempo e iniziate la vostra selezione!

Testata campusx1 tele

Data: 7 febbraio 2011

Se i giovani vogliono cambiare l’Italia

di Claudia Cervini

proposta2010Provate a esprimere cinque proposte per cambiare il Paese e a discuterne con migliaia di giovani, associazioni studentesche, sportive, giovanili di partito, ecc. Vi sembra troppo ambizioso?

Il Forum nazionale giovani lo ha fatto e per il grande evento ha scelto Cosenza (dal 4 al 7 novembre) e i temi chiave della rappresentanza, della formazione, della legalità, della casa e del lavoro.

La Calabria, dunque, teatro di questo spazio di discussione, confronto e condivisione di preoccupazioni, sogni, esperienze e soluzioni, promosso da una piattaforma nazionale di associazioni giovanili italiane, che conta 75 organizzazioni al suo interno e 4 milioni di giovani ed è riconosciuta dal Parlamento italiano con la legge 30/2004.

Diversi gruppi di lavoro verranno formati con lo scopo di definire proposte concrete da portare all’attenzione della società civile e delle istituzioni.

Non solo parole, ma gruppi di studio, workshop e sessioni in plenaria. Parteciperanno all’evento un centinaio di giovani del Forum nazionale e dei partner del progetto: Anci, Coordinamento nazionale informagiovani ed Eurodesk, nonché i capigruppo parlamentari. Saranno presenti anche i giovani di Youth talent che si esibiranno tra musica, arte e spettacolo.

Se volete dire la vostra partecipate al sondaggio online che troverete sul portale dell’evento. I risultati del sondaggio saranno commentati a Cosenza durante la piattaforma di discussione.

Data: 4 novembre 2010

Giovani e banca: la metà non sa gestire le proprie risorse

di Claudia Cervini

soldi_homeI giovani non amano la finanza. Lo dice il rapporto 2010 presentato da PattiChiari che fotografa il livello di cultura finanziaria degli italiani, restituendo una situazione preoccupante per quanto riguarda l’informazione giovanile.

Il 49% degli under 35 non è in grado di effettuare operazioni finanziarie elementari, come calcolare un tasso d’interesse, valutare il costo di un finanziamento per beni di consumo o per beni immobili o calcolare gli effetti dell’incremento del tasso di sconto sui propri risparmi.

La cultura finanziaria nel nostro Paese cresce con l’aumento dell’età, infatti i giovani sono i più inesperti in materia finanziaria, il gap tra gli under e gli over 35 è del 50%.

Questo perché l’interesse e la preoccupazione per queste questioni nasce con la creazione di un conto corrente, con l’aumento del capitale accumulato, potremmo dire attraverso la pratica del learn by doing.

Il titolo di studio sicuramente influisce sulla cultura finanziaria. I laureati sono più informati e consapevoli rispetto a chi ha un titolo di studio inferiore, ma lo sono meno rispetto a chi frequenta un dottorato.

I più informati comunque non sono i giovani che si sono formati in materia sui banchi di scuola, ma chi ha deciso volontariamente e in modo autonomo di frequentare un corso di formazione.

Cosa si può fare per migliorare la cultura finanziaria giovanile? Secondo PattiChiari è indispensabile coinvolgere il sistema scolastico centrale e inserire la materia nei percorsi di studio, operazione che richiede anche una formazione adeguata degli insegnanti. Altra proposta è quella di migliorare i corsi di formazione non universitari per raggiungere le generazioni più giovani.

Le cifre preoccupano soprattutto perché le scelte che condizionano la vita vengono prese prima dei 35 anni, momento in cui i giovani, secondo il rapporto, non sono ancora preparati a gestire le loro finanze.

Data: 2 luglio 2010

La Rocca dei bipartisan

Gianfelice Rocca

L’università, la scuola, la formazione in generale come tema bipartisan per la politica italiana: un’idea tutt’altro che peregrina e che, modestamente, a Campus abbiamo sempre rilanciato.

In un contesto di crisi internazionale, l’Italia può permettersi guerre di religione su un tema così drammaticamente nevralgico per lo sviluppo del Paese? Evidentemente no.

Per questo registriamo con piacere l’intervento, in questa direzione, del vicepresidente di Confindustria, Gianfelice Rocca.

Rocca, che tra l’altro è anche responsabile del settore educational di Viale Astronomia, ha scritto sul Sole 24 Ore che “ci sono i margini per introdurre innovazioni, per altro presenti nei programmi elettorali di Pd e Pdl, che possono essere condivise a livello di sistema Paese e non costituire più oggetto di inutili conflitti ideologici”.

Data: 30 ottobre 2008
Campus
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