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Tante adesioni per la Giornata del fuorisede

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L’iniziativa è partita dai presidi di Ingegneria. Nei giorni scorsi, riunita a Roma la loro Conferenza, hanno stilato una mozione di solidarietà ai colleghi della facoltà di Ingegneria aquilana, duramente colpita dal terremoto. Ma poi, discutendone, hanno fatto di più, decidendo di proporre che la tragica giornata del 6 aprile fosse, d’ora in poi, ricordata come la “Giornata nazionale dello studente fuori sede“.

“In considerazione dell’altissimo numero di vittime tra gli studenti fuori sede, moderni emigrati della civiltà della conoscenza”, hanno scritto i presidi.

La notizia l’ha data ieri il presidente della Copi, professor Vito Cardone, dell’Università di Salerno, che ci ha inviato una mail. Campus.it ne ha dato subito notizia e altrettanto farà Campus, a breve in edicola e in distribuzione negli atenei di Milano, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari.

Oggi lo stesso docente, ci aggiorna che i colleghi biotecnologi hanno fatto altrettanto. Dalla Federico II di Napoli, il prof. Gennaro Marino, presidente della Conferenza dei presidi di Biotecnologie ha confermato l’adesione “che sarà formalizzata nella prossima Interconferenza (l’assemblea di tutte le conferenze di presidi, ndr) di Roma del 20 maggio”.

All’Aquila, tra l’altro, ha sede una delle facoltà di biotecnologie che, a tutt’oggi, è inagibile.

Giorni fa, Repubblica ironizzava sulla pletora di giornate celebrative: ce ne sono per tutti gusti, talvolta onestamente a sproposito.

L’iniziativa del preside Cardone però è davvero notevole: ci si poteva aspettare la solidarietà ai colleghi, l’appello per la ricerca che si ferma, la didattica che non può andare avanti. E sarebbe stato tutto nobile e giusto.

Invece questi professori hanno pensato alle vite troncate della Casa dello Studente de L’Aquila, ampliando la riflessione alla condizione stessa del fuorisede. Chapeau.

Campus sostiene e sosterrà questa iniziativa.

Nella foto di Davide Colella, pubblicata su Campus di aprile, un vinile dei Beatles fra le macerie della Casa dello Studente

Data: 6 maggio 2009

Terremoto: aiuti a studenti e atenei

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Mentre non è ancora chiaro il bilancio delle vittime della Casa dello Studente crollata a L’Aquila, scatta anche in campo universitario la solidarietà.
I primi a organizzarsi sono stati gli studenti dell’Unione degli Universitari -Udu che si sta mobilitando.

L’associazione  sta coordinando la messa a disposizione di posti letto per gli studenti sfollati e smista, verso i centri di raccolta, eventuali donatori di sangue. Per offrire la propria disponibilità scrivere a organizzazione@udu.it.

La Conferenza dei rettori italiani-Crui ha invece aperto una sottoscrizione “Università emergenza terremoto” per aiutare l’ateneo aquilano, le cui strutture sono state duramente colpite dal sisma.

“Non c’e’ un’unica struttura universitaria agibile” ha detto all’Agenzia Italia il  il rettore dell’universita, Ferdinando Di Orio, “e ci sono 27mila studenti; non so proprio come gestire la transizione”.
Tutte le informazioni per aderire su www.crui.it 

A Roma, il Policlinico universitario Campus Bio-Medico  ha messo a disposizione 20 posti letto vittime del sisma ed ha inviato un mezzo con materiale sanitario di prima necessità alla volta dell’Aquila.

“L’ateneo”, spiega una nota, “ha comunicato la propria disponibilità all’Università dell’Aquila, per condividere presso il campus universitario di Trigoria strutture didattiche e laboratori delle proprie Facoltà (Medicina e Chirurgia e Ingegneria)”.

Data: 6 aprile 2009
Campus
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