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F2Uninews: la Federico II è onair

di Claudia Cervini

f2uninews-logo_195-195x110Gli atenei sono sempre più attenti alla comunicazione e all’informazione: sono ormai sbarcati su tutti i principali social network (da Facebook a Twitter) e stanno creando nuove testate, dai blog a veri e propri magazine e nuovi programmi radio e tv.

Dopo UniurbPost (leggi qui), neo testata online della Carlo Bo anche la vita studentesca della Federico II è onair. È  nato infatti il nuovo radiogiornale dell’Unina: F2Uninews, in onda due volte al giorno alle 12 e alle 18 il lunedì, il mercoledì e il venerdì a partire da oggi.

Uno spazio di informazione quotidiana, a cura degli studenti del corso di formazione di Radio F2, per aggiornare gli universitari su bandi e concorsi, su eventi e seminari e su tutte le notizie relative alla vita d’ateneo con uno sguardo alle principali bacheche di facoltà.

Non solo uno strumento per conoscere gli appuntamenti universitari, ma anche un aiuto ad affrontare gli aspetti burocratici che accompagnano iscrizioni, pagamenti, domande di borse di studio, con una scaletta di argomenti che spaziano dalla didattica alla segreteria.

Data: 20 giugno 2011

Studenti (evasori e non) c’è posta per voi…

di Claudia Cervini

evasione-fiscale-150x102Massimo Marrelli, magnifico della Federico II scrive agli studenti in termini di tasse e dichiarazione dei redditi. Li informa che l’ateneo ha stipulato una convenzione con la guardia di Finanza, per controllare a campione un certo numero di dichiarazioni Isee, e li invita a essere più diligenti nel dichiarare i propri averi.

“Poiché non è intenzione mia nè del nostro ateneo quella di ricorrere a pratiche vessatorie ma, anzi”, continua il rettore,”sarebbe un motivo di orgoglio nostro e della nostra città, poter mostrare che nessuno dei nostri ragazzi è un evasore fiscale, chiedo a coloro che avessero per errore o trascuratezza presentato un Isee, in qualche modo non veritiero, di voler procedere alla eventuale correzione

Per la “correzione” c’è tempo fino al 30 aprile, si legge nella lettera. La versione definitiva e ufficiale dovrà pervenire alla segreteria studenti. Dopodiché caccia agli evasori: studente avvisato, mezzo salvato.

Data: 20 aprile 2011

Problemi di statuto

di Claudia Cervini

frontespizio regolamento minTutta ancora da giocare la partita sugli statuti d’ateneo, che ancora prima del fischio di inizio aveva già suscitato parecchi cartellini gialli (dei quali abbiamo dato conto qui).

Se Ca’ Foscari, prima tra le prime, ha già concluso l’iter legislativo interno e approvato il nuovo statuto, le altre realtà accademiche sembrano in alto mare.

Alla Federico II di Napoli la commissione statuto, designata dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione, si è insediata due giorni fa ed è già stata raggiunta da una lettera dei rappresenti dei Ricercatori che insiste su un punto preciso: la rappresentanza negli organi collegiali e la composizione dell’elettorato attivo per l’elezione del Rettore.

La questione della rappresentanza, nell’ateneo partenopeo, è nata inseguito al gran numero di ricercatori presenti nell’università napoletana, che sono il 45 per cento dei docenti dell’ateneo.  “Si è detto che a causa del numero elevato di ricercatori, essi avrebbero un peso eccessivo nelle elezioni delle diverse rappresentanze istituzionali”, si legge nella lettera, “in risposta a queste affermazioni, ribadiamo con forza che non è possibile discriminare
i ricercatori rispetto alla loro presenza negli elettorati attivi e passivi solo perché sono troppi”, e proseguono: “La discriminazione sulla base dell’eccessivo numero sarebbe un criterio che viola elementari e irrinunciabili principi di democrazia”.

Questa non è la sola lettera che ha raggiunto la Commissione statuto, i ricercatori hanno infatti scritto in tema di “elettorato attivo”. Insomma staremo a vedere le evoluzioni. Fatto sta che la stesura degli statuti rischia di andare per le lunghe in tanti atenei italiani.

Per seguire l’iter della Federico II cliccate il blog Notizie dalla commissione statuto, portale aperto dal rappresentante dei ricercatori in Commissione statuto Bruno Catalanotti. Un’operazione di trasparenza…

Data: 7 aprile 2011

La protesta non si arresta

di cgalleani

protesta-cataniaLa protesta degli studenti contro il ddl Gelmini, in discussione in questi giorni alla Camera, sembra non arrestarsi più: se a Catania gli studenti hanno preso possesso della facoltà di Scienze Politiche, a Teramo i ricercatori hanno occupato la radio d’Ateneo, Radio Frequenza, provocando l’interruzione delle normali trasmissioni. Hanno poi dato vita a un dibattito tra ricercatori favorevoli e contrari alla riforma, cercando di coinvolgere anche le persone all’ascolto. Intanto si è saputo che il rettore dell’Università Federico II di Napoli, il professor Marelli, ha firmato insieme a studenti e ricercatori un documento in cui si chiede di sospendere la discussione del ddl in Parlamento.

Data: 26 novembre 2010

Test di ammissione: set da 007

di Claudia Cervini

MI150604INT_0001Vita dura per chi pensava di superare i test d’ammissione navigando col cellulare in internet, munendosi di auricolare (rigorosamente nascosto sotto la folta chioma), o semplicemente copiando dal foglio dell’amico.

Gli atenei infatti non si fanno trovare impreparati, anzi, hanno predisposto un set da 007 per difendersi dal nuovo spaventoso nemico dell’esame di ammissione: la tecnologia. La notizia è di Repubblica di oggi: a Bari metal detector e aule schermate con disturbatori di cellulari, alla Federico ΙΙ di Napoli, divieto di portarsi le penne da casa, a Firenze chi ha i capelli lunghi durante il test dovrà legarli.

Insomma gli studenti potranno contare solo sulle loro forze e si dovranno accontentare di sbagliare con la loro testa.

Data: 1 settembre 2010

La graticola dei berluscones

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L’avevamo scritto in tempi non sospetti: ai primi d’agosto, quando la portata dell’allora decreto 112, messo a punto da Giulio Tremoni, riservava all’università italiana una cura da cavallo. Un pezzo di stampa italiana avrebbe fatto la festa ai docenti universitari.

Al primo dissenso che aveva osato levarsi dall’accademia, la stampa più vicina al Governo, nel caso specifico il Giornale del fratello del presidente del Consiglio, Paolo Berlusconi, aveva sparato una bella prima pagina contro i professori universitari del Bel Paese, i più pagati, i meno efficienti ecc ecc. E prevedevamo un’estate caldissima per la classe docente, che sarebbe finita sulla graticola.

Previsione sbagliata di pochi mesi. E’ bastato che dalle università partisse la protesta antiGelmini, che i giornali d’area pdl hanno aperto le danze.

Ieri è arrivata puntuale la copertina di Panorama, targata Belpietro (piuttosto bruttarella, da un punto di vista giornalistico, ma questa è un’altra storia) e un servizio da battaglia di Antonio Rossitto, sugli sprechi degli atenei.

Rossitto, oltre a riesumare la solita statistica delle classi senza studenti (la cui attendibilità veniva messa in dubbio, ieri sera a Matrix, dallo scrupoloso Mentana), inanellava una serie di esempi di malauniversità. Con un particolare curioso: gli atenei citati o erano governati da rettori notoriamente di centrosinistra o si trovavano in città amministrate dal centrosinistra: Firenze, Siena, La Sapienza, L’Aquila, Genova, Federico II, Messina.

Gli opposti estremisti sono a lavoro. Ci perderemo tutti.

Data: 25 ottobre 2008
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