In edicola

Il Blog

La Crui perde pezzi

Enrico Decleva

“Cosa resta della Crui”  è il titolo della copertina dell’ultimo CampusPRO, consultabile online previa registrazione gratuita. Davamo conto delle profonde divisioni che il ddl di riforma ha prodotto nella Conferenza dei magnifici. Dopo la frattura con Aquis, il raggruppamento degli atenei virtuosi (per ricerca e bilanci), il tortuoso iter della riforma Gelmini ha aperto un nuovo fronte interno: quello dei favorevoli e dei contrari.  Questi ultimi avevano preso forza soprattutto nella fase di dibattito alla Camera del disegno di legge, quando anche la sorte del governo era piuttosto incerta.

Ora, arriva la notizia della prima defezione. La Statale di Torino, come annuncia la Stampa, non rinnoverà l’iscrizione per il 2011. Il rettore Pellizzetti, che non partecipa da quasi un anno ai lavori in disaccordo con la linea filoriformista del numero uno di Piazza Rondanini Enrico Decleva, ha annunciato che il suo ateneo non verserà i 18mila euro di quota associativa.

Nel merito della riforma, Pellizzetti dice che “l’impianto del ddl penalizza gli atenei virtuosi, li incatena e li lascia privi di risorse”.

Data: 27 dicembre 2010

Cnsu, scatta l’ora del Soga

sogaroRitrattookIl parlamentino studentesco ha un suo presidente: è il milanese Mattia Sogaro, terzo anno di Giurisprudenza alla Statale di Milano che, nelle elezioni del maggio scorso, aveva ottenuto 2.151 voti con il Cordinamento delle Liste aperte, ressemblement degli studenti ciellini in vari atenei italiani. L’elezione di Sogaro – per il quale si sono espressi 18 dei 30 eletti al Cnsu – è avvenuta nello stesso giorno (26 ottobre) in cui la Gelmini, dopo molti mesi, si era decisa a convocare il Consiglio che è organo consultivo del suo ministero.
Come aveva scritto anche questo blog, la mancata convocazione del Cnsu era attribuita, da alcune fonti interne al ministero, alla volontà di vedere uno studente di stretta osservanza pidiellina, come il napoletano Pietro Smarrazzo – 10mila voti a Napoli – alla guida del parlamentino. Un ritardo che aveva suscitato numerose proteste e persino qualche interrogazione parlamentare. Campus aveva anche spiegato come la convocazione non potesse tardare ulteriormente: il Decreto programmazione, atteso nei prossimi giorni, richiedeva infatti il parere obbligatorio del Cnsu.

Ora tocca a Sogaro, detto Soga. La sua campagna elettorale milanese s’era fatta notare: con i suoi amici aveva girato un video stile Nike, intitolato Soga Bonito, con tanto di acrobazie calcistiche nei cortili della Ca Granda, la storica sede dell’ateneo milanese. Fatto che aveva suscitato qualche polemica: pochi mesi prima, alcuni studenti dei Collettivi che protestavano contro il rettore Decleva giocando a pallone negli stessi chiostri, erano stati sospesi per qualche mese. Controversa anche la decisione di offrire “caffè, siga e gazza” – ovvero sigaretta e Gazzetta dello Sport, oltre alla tazzulella ‘e cafe – a chi partecipava agli incontri col candidato.

SogaroManifesto

Nella sua prima dichiarazione da presidente, il Soga ha promesse  apertura verso tutti gli schieramenti per “arrivare a prese di posizione condivise, per il bene degli studenti”.

Data: 31 ottobre 2010

Sanzioni al calcio, cafoni in cattedra

Enrico Decleva Sospensione ovvero impossibilità di frequentare, ma soprattutto di sostenere esami. È la sanzione comminata, recentemente, a due studenti dei Collettivi dall’Università Statale di Milano.
I due, durante una manifestazione di protesta in quell’ateneo, avevano improvvisato un accanito match di calcetto sul prato dei chiostri di via Festa del Perdono. La goliardata era stata battezzata The Cleva Cup, nome foneticamente assonante con il cognome del rettore, Decleva appunto. Un’apposita commissione, pochi giorni fa, ha applicato, nei loro confronti, il nuovo regolamento di ateneo, affibbiandogli rispettivamente uno e due mesi di sospensione.
Il Magnifico, rivendicando il provvedimento, ha commentato: «La libertà di espressione di tutti è fatta sempre salva, ma vanno censurati i comportamenti impropri». Ora la questione non è di poco conto. Enrico Decleva è infatti il rettore dei rettori, essendo il presidente della Crui e i suoi atti, anche solo come magnifico della Statale, hanno necessariamente un’altra rilevanza da quelli assunti dal suo collega dell’Insubria, tanto per citare una piccola università.
E allora si deve auspicare che questo rigore, abbattutosi sui compagni goliardi, valga doverosamente per tutta la comunità accademica. Infatti, se viene giudicato «improprio» rincorrere un pallone sul bel prato della Ca’ Granda, c’è da chiedersi come debbano essere valutati i comportamenti insolenti di alcuni docenti, anche milanesi, anche della Statale, di cui ci occupiamo nella storia di copertina, Maleducateneo, un piccolo viaggio sull’inciviltà in cattedra (e sui banchi, peraltro), che abbiamo compiuto da Nord a Sud.
Come sanzionerebbe Decleva il comportamento di due suoi docenti che, in una recentissima sessione d’esame di una delle facoltà più gloriose della Statale, mentre valutavano due candidati, in parallelo, da due cattedre a poca distanza l’una dall’altra (e anche il sovraffollamento o la cattiva gestione degli spazi, dovrebbero essere sanzionati), si interrogavano vicendevolmente sui prezzi di alcuni capi di abbigliamento e su altri capitali argomenti? E non interrompendo l’interrogazione, semplicemente inframmezzandola con i loro privatissimi colloqui. E sarebbe questo un comportamento «proprio» della funzione docente, Magnifico rettore?

P.s. Ai compagni goliardi: siamo e saremo dalla vostra parte quando userete l’ironia come arma politica. Non così quando sceglierete l’eccesso e la sopraffazione. E purtroppo in Statale, negli ultimi tempi, è successo più di una volta.

Data: 6 ottobre 2009

Occupato per un’ora il rettorato della Statale di Milano

I movimenti studenteschi di molti atenei italiani continuano a rimanere in stato d’agitazione per la riforma presentata dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini.

Dopo le manifestazioni della scorsa settimana oggi il rettorato dell’Università Statale di Milano è stato occupato per circa un’ora da una settantina di studenti (Collettivo di Scienze Politiche, Collettivo di Mediazione Culturale, studenti di Lettere e Filosofia, Giurisprudenza e Antropologia della Statale di Milano, Collettivo AutArt dell’Accademia di Belle Arti di Brera, studenti di Scienze dell’Educazione, Fisica e Servizi Sociali della Bicocca, studenti di Architettura del Politecnico).

Gli studenti hanno consegnato una lettera al rettore Enrico Decleva (che è presidente della Crui) da portare in Senato accademico nella seduta di domani.

Venerdì 17 è previsto un corteo con raduno alle 9:30 a piazza Cairoli.

Data: 13 ottobre 2008
Campus
© 2012 Campus. Riproduzione riservata