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Una borsa da tremila euro

di gcavallaro

paperon-de-paperoni C’è tempo ancora sino a fine mese (31 luglio). Poi terminerà definitivamente il tempo per partecipare al premio di laurea “Sergio Rossato”. Si tratta di una borsa di studio del valore di 3.000 euro, rivolto ai neolaureati di corsi di laurea magistrale in diverse discipline, in particolare architettura, economia, giurisprudenza, ingegneria e statistica, che abbiano discusso la tesi di laurea tra il 31 luglio 2008 e il 31 luglio 2011.
Le tesi di laurea proposte per il concorso dovranno avere come oggetto studi e ricerche sulla logistica e sul trasporto delle merci. Se il vostro lavoro di ricerca rientra nei parametri del concorso, potete iniziare a contattare la segreteria organizzativa del premio presso l’Interporto Padova Spa, Galleria Spagna 35 – 35127 Padova. L’indirizzo mail di riferimento è PremioRossato@interportopd.it mentre cliccando qui è possibile leggere attentamente il bando di concorso.

Data: 19 luglio 2011

Google is better

di gcavallaro

Google Gli studenti italiani scelgono Google. E’ questo, in sintesi, il risultato finale della ricerca che anche quest’anno ha condotto Universum Group (http://www.universumglobal.com), gruppo mondiale leader nel campo dell’employer branding.
Sul target degli studenti universitari nelle facoltà di Economia, Ingegneria e Scienze Umanistiche e Giuridiche di più di 26 tra i principali atenei nostrani, l’indagine “Universum Student Survey” produce come risultato la graduatoria delle aziende preferite dalla popolazione studentesca.
Ebbene, l’indagine 2011 dice, tra l’altro per la prima volta dal 2008, che Ferrari non è più l’azienda ideale per gli universitari di ingegneria, IT e scienze naturali. A prendere il suo posto è Google, internet company ed azienda della conoscenza. Nella classifica degli studenti di Economia, UniCredit rimane saldamente al comando , come nel 2010. Seguono al secondo e terzo posto Intesa San Paolo e Google, anche per questo segmento in forte crescita.
“Il fatto che Google abbia battuto per la prima volta la Ferrari da sempre nei desideri degli studenti universitari italiani rappresenta un cambiamento non di poco conto. Le aziende della produzione industriale iniziano a perdere appealing come datori di lavoro” svela Davide Scialpi, senior employer branding advisor per l’Italia. “Quello che si nota, inoltre è che le aziende più attrattive e che stanno scalando i ranking sono quelle presenti nei luoghi dove i giovani studenti vivono gran parte del loro tempo, ovvero nei social network.

Data: 29 aprile 2011

Inaugurazioni: Marcegaglia alla Liuc

di Claudia Cervini

liuc cerimoniaNo cerimonia no party. Quest’anno le inaugurazioni dell’anno accademico hanno subìto svariati ritardi, visto il dicembre turbolento che ha caratterizzato l’università italiana (e non solo). Le proteste studentesche e il tam tam provocato dalla riforma Gelmini hanno scoraggiato molti atenei, che hanno scelto di slittare le cerimonie al post voto per evitare “imprevisti” e contestazioni.

Il 24 gennaio è la volta della Liuc, che insieme all’anno accademico festeggia il ventesimo compleanno, con un “regalo” speciale: ospite d’onore sarà infatti Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Il messaggio è chiaro: la Carlo Cattaneo si presenta come università nata dalle imprese e per le imprese, tanto che il rettore Andrea Taroni, commenta così:  “Un compleanno che cade a breve distanza dal centenario di Confindustria, realtà alla quale siamo vicini tramite l’Unione degli Industriali della provincia di Varese e”, continua il magnifico, ” con la quale siamo lieti di rinnovare la partnership, testimoniata in questa occasione dalla presenza di Emma Marcegaglia”.

Il rettore, continua sottolineando il fatto che la vicinanza con le imprese favorisce il placement. Secondo i dati forniti dalla Liuc i laureati di Castellanza impiegano meno di due mesi a trovare lavoro e nel 2010 sono stati effettuati oltre 850 stage su un totale di circa 2mila studenti. Un altro tema, che verrà affrontato durante l’inaugurazione, è l’internazionalizzazione: 94 università convenzionate per scambi ed internship in 33 Paesi, 7 accordi di doppio titolo di laurea e summer school in Cina e Arizona. L’ateneo di Castellanza ospita in media all’anno 250 studenti stranieri sia provenienti da università europee che da altri continenti. La storia dell’ateneo è iniziata nel 1991 con 303 studenti; oggi la Carlo Cattaneo ha tre facoltà (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria), 13 master universitari tra primo e secondo livello, circa 300 docenti e 6mila laureati.

Questi e altri dati verranno raccontati e analizzati durante l’inaugurazione, dove interverrà anche il rappresentante degli studenti nel consiglio di amministrazione Sebastiano Signò. L’appuntamento è per lunedì 24 alle ore 10, aula Bussolati.

Data: 11 gennaio 2011

La Milano universitaria in cifre

di Claudia Cervini

Layout 1Una popolazione della scienza pari a 210mila persone: 11 atenei, 175mila studenti, 22.500 docenti e 7mila tecnici e amministrativi. Sono queste le cifre della Milano universitaria presentate ieri alla Mediateca di Santa Teresa dall’Aim (Associazione interessi metropolitani).

Il rapporto, promosso dall’associazione e curato dal Politecnico di Milano, ha una forma innovativa in quanto si presenta come un atlante con una serie di schede grafiche e sintetiche per ogni università che riportano i dati e la storia di ogni ateneo: la composizione del corpo docenti, del personale e l’organizzazione della didattica, il numero delle facoltà, delle sedi, dei corsi post-laurea.

Sono 60 le facoltà presenti sul territorio (contendo anche Dipartimenti e Scuole), mentre 320 i master e i dottorati e 21 tra sedi e distaccamenti.

Alte le percentuali degli studenti provenienti dalla Lombardia e dal resto d’Italia che scelgono Milano come meta dello studio: 70 per cento alla Bocconi, 40 per cento alla Bicocca, 45 per cento in Statale, 47 in Cattolica. Gli Erasmus sono circa 2mila: al Polimi corrispondono all’11 per cento degli studenti, così come alla Bocconi, mentre gli studenti stranieri immatricolati al Politecnico per il nuovo anno accademico sono il 22 per cento.

Cosa si studia a Milano? Materie tecniche e professionalizzanti: Economia (con il 30 per cento) e Ingegneria sono le facoltà in testa.

Anche i servizi sono migliorati: le residenze universitarie sono 39 con 6.668 posti letto; ma rimangono insufficienti rispetto alla domanda.

Con questi numeri Milano, che ospita il 10 per cento di tutti gli studenti italiani, è la seconda città universitaria italiana, dopo la capitale.

Data: 16 dicembre 2010

L’università la sceglie mamma

di Claudia Cervini

ragazzi_homeIl fenomeno (non solo italiano) dei genitori onnipresenti nella vita e nelle scelte del figlio persiste anche nella scelta del corso di studi.

Questa volta però non si tratta di genitori ingombranti che fanno le file in segreteria al posto del “bimbo”, né di mamme che non si allontanano dal collegio in cui andrà a vivere il pargolo. Si tratta dell’influenza che la figura genitoriale ha nei processi decisionali del figlio.

Dall’indagine, presentata ieri in Bicocca, Come e quando i diplomati scelgono l’università, svolta su un campione di 871 studenti lombardi, è emerso che sei ragazzi su dieci scelgono il corso di studi fidandosi del parere dei genitori. Soltanto il 15 per cento delle future matricole considera gli insegnanti in grado di orientare nella decisione. Inoltre in pochi mettono in discussione la decisione presa, soltanto 4 su 10.

Solo il 45 per cento degli intervistati è disposto a proseguire gli studi e il 49 ha una capacità media di raccogliere informazioni sulla rosa di opzioni. Frequentatissimi gli open day, che ottengono con il 74 per cento la maggioranza assoluta.

I corsi preferiti sono quelli del gruppo medico, (22 per cento)  seguiti dal settore economico (12%), e infine letterario (11%) e giuridico (8 per cento). Soltanto il 6 per cento ha scelto ingegneria, mentre il 5 architettura.

Data: 29 ottobre 2010

Con mamma in ateneo

di Claudia Cervini

genitoriMamma e papà insieme all’università, al posto dei figli. Il Corriere della Sera di oggi riporta un fenomeno inedito: alle giornate di orientamento, in fila alle segreterie di facoltà, all’altro capo del ricevitore per richiesta di informazioni ormai ci sono sempre più genitori. Barbara Rosina, responsabile del Cosp, il centro per l’orientamento della Statale di Milano riferisce che il 50% delle telefonate sono di mamma e papà e in Bicocca 7 iscrizioni su 10 arrivano dai genitori. Le segreterie, come i centri orientamento sono bombardati dalle domande degli adulti: “Scusi, mio nipote vorrebbe iscriversi a Medicina, cosa dobbiamo fare?” oppure “Mio figlio vorrebbe iscriversi a Lettere, noi preferiamo Economia, cosa mi consiglia?”. E pensare che solo pochi anni fa al pensiero di farsi pescare in ateneo con mamma e papà si arrossiva di imbarazzo.

Alcune università sono corse al riparo riporta il quotidiano: la Bocconi ha organizzato un incontro a inizio anno solo per genitori, con il monito di rivedersi soltanto alla laurea e ha abolito il libretto dei voti rendendoli visibili on-line soltanto con l’inserimento della password segreta. Lo stesso accade al Politecnico di Milano e il rettore Giulio Ballio alle mamme che chiamano per avere informazioni sui figli risponde che non può accontentarle per motivi di privacy.

Alcuni chiamano semplicemente per assicurarsi che i figli siano arrivati a destinazione. Chissà se si presenteranno anche ai test d’ingresso per accertare la presenza dei ragazzi.

Data: 24 agosto 2010

C’è la crisi? Vado alla Luiss

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In tempi di crisi, le famiglie italiane sembrano voler investire di più in istruzione. Lo confermerebbero i nuovi dati di pre-iscrizione della Luiss, diffusi recentemente dall’ateneo romano legato a Confindustria.

L’università intitolata a Guido Carli registra infatti un 6% in più di applications rispetto al 2008 che, rapportato agli ultimi quattro anni si traduce in un 80% di incremento.

Sono, infatti, 2.922 gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori che hanno deciso di iscriversi al test di ingresso per i corsi di laurea triennale in Economia e Scienze Politiche e a ciclo unico in Giurisprudenza dell’anno accademico 2009-2010 e di concorrere, così, all’ammissione dei 1.130 posti complessivamente disponibili.

La prova si terrà a Roma e contemporaneamente in altre 29 città italiane lunedì 6 aprile.

“Per quanto riguarda il bacino di attrazione, risultati particolarmente positivi al Nord dove cresce sempre di più l’interesse delle aspiranti matricole verso la realtà formativa dell’università capitolina” sottolinea una nota della stessa Luiss, in cui non si può non cogliere un accento di piccola revanche rispetto al gigante milanese Bocconi.

A questo riguardo, prosegue la nota, “tirano la volata, Piemonte, Lombardia e Toscana che mettono a segno incrementi a due cifre e confermano l’avanzamento della Luiss in regioni non tradizionalmente vicine all’ateneo di Confindustria”.

Molto forte, come da tradizione, l’afflusso di domande dal Centro e dal Sud: il Lazio raccoglie un aumento del 10% di domande e “trend positivo consolidato al Sud, con Campania, Abruzzo e Sicilia in testa”. Ottima perfomance della Basilicata dove le iscrizioni al test salgono del 27%.

Tra le tre facoltà, la più gettonata resta Economia, seguita da Giurisprudenza che registra, comunque, l’incremento di domande più alto in termini percentuali con un +11%. Stabili le preferenze per il corso di laurea in Scienze Politiche.

Data: 3 aprile 2009

Videogame e crisi: Layoff

LayoffTiltfactor Laboratory è un centro accademico che sviluppa videogiochi legati a problemi e idee, mirando a creare interazioni e, seppure indirettamente, mutamento sociale.

Recentemente è stato lanciato Layoff, gioco che prende di mira la crisi dell’economia in corso.

Il protagonista del gioco è un amministratore delegato che deve riorganizzare il gruppo che presiede evitando la bancarotta…mandando a casa i dipendenti! Il cinico giochino, neanche troppo lontano dalla realtà, si vince allineando impiegati pari grado. Andando a casa (in realtà vanno in fila al collocamento, in basso nella schermata) si risparmieranno milioni di dollari, potendo utilizzare anche un “bailout” bonus. Nel frattempo scorrono notizie sui licenziamenti reali e le storie dei licenziandi.

Data: 30 marzo 2009
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