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Unical: volantini e tam-tam in rete

di Claudia Cervini

unical protestaE all’Unical ad essere occupato è niente meno che il luogo più solenne dell’ateneo:  l’aula magna. Notizia di qualche minuto fa come si evince dal tam-tam che gli studenti più “agguerriti” stanno organizzando su tutti i principali social network e in particolare sulla loro pagina Facebook Ateneo controverso. L’obiettivo? Pianificare l’assemblea delle 15.30 e attirare nuovio adepti. Gli studenti calabresi sono tra i più organizzati: il loro è un vero e proprio piano di comunicazione che prevede anche un sistematico volantinaggio non solo attorno al campus di Arcavacata ma per tutta la città di Rende e persino a Cosenza. Ma gli studenti non sono soli. I docenti della facoltà di Scienze politiche si dichiarano pronti a dimettersi.

Data: 26 novembre 2010

Sanzioni al calcio, cafoni in cattedra

Enrico Decleva Sospensione ovvero impossibilità di frequentare, ma soprattutto di sostenere esami. È la sanzione comminata, recentemente, a due studenti dei Collettivi dall’Università Statale di Milano.
I due, durante una manifestazione di protesta in quell’ateneo, avevano improvvisato un accanito match di calcetto sul prato dei chiostri di via Festa del Perdono. La goliardata era stata battezzata The Cleva Cup, nome foneticamente assonante con il cognome del rettore, Decleva appunto. Un’apposita commissione, pochi giorni fa, ha applicato, nei loro confronti, il nuovo regolamento di ateneo, affibbiandogli rispettivamente uno e due mesi di sospensione.
Il Magnifico, rivendicando il provvedimento, ha commentato: «La libertà di espressione di tutti è fatta sempre salva, ma vanno censurati i comportamenti impropri». Ora la questione non è di poco conto. Enrico Decleva è infatti il rettore dei rettori, essendo il presidente della Crui e i suoi atti, anche solo come magnifico della Statale, hanno necessariamente un’altra rilevanza da quelli assunti dal suo collega dell’Insubria, tanto per citare una piccola università.
E allora si deve auspicare che questo rigore, abbattutosi sui compagni goliardi, valga doverosamente per tutta la comunità accademica. Infatti, se viene giudicato «improprio» rincorrere un pallone sul bel prato della Ca’ Granda, c’è da chiedersi come debbano essere valutati i comportamenti insolenti di alcuni docenti, anche milanesi, anche della Statale, di cui ci occupiamo nella storia di copertina, Maleducateneo, un piccolo viaggio sull’inciviltà in cattedra (e sui banchi, peraltro), che abbiamo compiuto da Nord a Sud.
Come sanzionerebbe Decleva il comportamento di due suoi docenti che, in una recentissima sessione d’esame di una delle facoltà più gloriose della Statale, mentre valutavano due candidati, in parallelo, da due cattedre a poca distanza l’una dall’altra (e anche il sovraffollamento o la cattiva gestione degli spazi, dovrebbero essere sanzionati), si interrogavano vicendevolmente sui prezzi di alcuni capi di abbigliamento e su altri capitali argomenti? E non interrompendo l’interrogazione, semplicemente inframmezzandola con i loro privatissimi colloqui. E sarebbe questo un comportamento «proprio» della funzione docente, Magnifico rettore?

P.s. Ai compagni goliardi: siamo e saremo dalla vostra parte quando userete l’ironia come arma politica. Non così quando sceglierete l’eccesso e la sopraffazione. E purtroppo in Statale, negli ultimi tempi, è successo più di una volta.

Data: 6 ottobre 2009

Twitter va all’università in Pennsylvania

C’è una storia interessante che arriva dalla Pennsylvania State University che coniuga web, lezioni e università.

Cole CampleseCole Camplese, direttore dei servizi tecnologici per l’insegnamento in quell’università, promuove l’uso di twitter, il sistema di microblogging, per aggiungere alle lezioni informazioni in un flusso interattivo di appunti e sollecitazioni in tempo reale postate dagli studenti. Ok, distrae, ma aggiungerebbe un ulteriore livello di discussione rendendo più ricca la lezione.

I primi esperimenti erano effettuati con i portatili degli studenti, c’è voluto del tempo per farli iscrivere e poi per abituarli all’idea di postare durante la lezione ma poi sono iniziati i benefici. Ad esempio studenti “timidi” che postavano su twitter temi interessanti venivano stimolati a proporli ad alta voce o un link postato veniva poi aperto dal docente e discusso. Adesso c’è uno schermo apposito per il canale twitter della lezione.

Esiste qualcosa di simile in Italia? La vedremo presto in aula?

Data: 30 aprile 2009

Il ministro Gelmini annuncia nuove linee guida per l’Università

Mariastella Gelmini Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha annunciato nuove regole per l’Università italiana: «Adesso ci occupiamo di scuola, presto presenteremo anche le linee guida sull’Università».

Si ipotizzano interventi sui criteri per valutare la qualità scientifica dei docenti e per armonizzare gli atenei italiani con il resto d’Europa, per l’organizzazione dei settori scientifici e per il valore dei titoli accademici. Il Cun è stato stimolato dal ministro a fare proposte su alcuni temi del mondo dell’Università, in particolare sul reclutamento dei docenti e sulla valutazione dell’attività scientifica.

Data: 11 settembre 2008
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