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La Crui perde pezzi

Enrico Decleva

“Cosa resta della Crui”  è il titolo della copertina dell’ultimo CampusPRO, consultabile online previa registrazione gratuita. Davamo conto delle profonde divisioni che il ddl di riforma ha prodotto nella Conferenza dei magnifici. Dopo la frattura con Aquis, il raggruppamento degli atenei virtuosi (per ricerca e bilanci), il tortuoso iter della riforma Gelmini ha aperto un nuovo fronte interno: quello dei favorevoli e dei contrari.  Questi ultimi avevano preso forza soprattutto nella fase di dibattito alla Camera del disegno di legge, quando anche la sorte del governo era piuttosto incerta.

Ora, arriva la notizia della prima defezione. La Statale di Torino, come annuncia la Stampa, non rinnoverà l’iscrizione per il 2011. Il rettore Pellizzetti, che non partecipa da quasi un anno ai lavori in disaccordo con la linea filoriformista del numero uno di Piazza Rondanini Enrico Decleva, ha annunciato che il suo ateneo non verserà i 18mila euro di quota associativa.

Nel merito della riforma, Pellizzetti dice che “l’impianto del ddl penalizza gli atenei virtuosi, li incatena e li lascia privi di risorse”.

Data: 27 dicembre 2010

A Torino si approva l’Altrariforma

di cgalleani

torino22dicCirca quattrocento studenti hanno sfilato questa mattina per le vie di Torino. Da palazzo Campana, sede della facoltà di Matematica, si sono diretti a palazzo Carignano. Giunti nella piazza su cui si affaccia l’edificio si sono dapprima arrampicati su un ponteggio, intonando canti della Resistenza ed esponendo una bandiera italiana. I manifestanti si sono poi introdotti nel cortile di palazzo Carignano (edificio altamente simbolico: è stato la sede del primo Parlamento italiano) e  hanno dato vita a un’iniziativa decisamente originale: l’approvazione di quella che hanno chiamato “Altrariforma”. L’obiettivo? Dimostrare che loro non riconoscono la legittimità del ddl Gelmini. Ora il corteo è entrato nella Mole Antonelliana.

Data: 22 dicembre 2010

Senato: continua la discussione

di cgalleani

senatoRipresa stamattina, alle nove e mezza, la discussione del ddl Gelmini al Senato. Temporaneamente sospesa per una riunione dei capigruppo, la seduta è da poco ricominciata. Prima della sospensione i senatori stavano discutendo l’articolo 10 del ddl. Fuori da Palazzo Madama, intanto, gli studenti si stanno muovendo in corteo (che dovrebbe tagliare fuori la “zona rossa”), per dimostrare la loro volontà di muoversi “in direzione ostinata e contraria” alla linea del Governo sull’università.

Data: 22 dicembre 2010

Lettera aperta a Napolitano

di gcavallaro

letter_to_presidentProprio nel giorno del previsto voto finale sul ddl Gelmini e mentre da Milano a Palermo continuano le manifestazioni studentesche, con il sit-in di Roma tra i più attesi, proprio gli studenti del collettivo ‘Sapienza in mobilitazione‘ hanno deciso di scrivere una lettera. Indirizzandola al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Se il presidente firmerà il ddl Gelmini “sancirà la cancellazione del diritto allo studio, uno dei diritti fondamentali della costituzione intesa come patto fondante della nostra società, che garantisce equità e democrazia. Noi non siamo disposti a renderci complici del processo di restaurazione di uno stato autoritario, corrotto e autoreferenziale, che garantisce diritti e privilegi a pochi potenti a danno del resto della società. Si renda anche lei indisponibile a questo disegno eversivo: non firmi, sarà così in piazza anche lei al nostro fianco”. E si legge ancora: “In questi ultimi mesi sono stati occupati quasi tutti gli atenei, abbiamo occupato i monumenti, ci siamo riuniti nelle assemblee, siamo saliti sui tetti, abbiamo invaso le strade e bloccato le città, tutto per far sentire la nostra voce al paese e bloccare la riforma. Nella giornata di oggi assistiamo al passaggio finale dell’attacco al mondo dell’istruzione pubblica da parte di questo governo, inserito in 20 anni di politiche di privatizzazione che tentano di smantellare il diritto allo studio. Abbiamo dimostrato al paese come le istituzioni democratiche siano sorde alle richieste e alle istanze che provengono dai conflitti e dalle lotte sociali che nei territori si stanno producendo.”

Data: 22 dicembre 2010

A Milano tra pentole e vuvuzelas

di Claudia Cervini

uni stataleA Milano il corteo di protesta anti-riforma è già cominciato: il ritrovo era previsto per le 9 davanti alla sede della Statale in Festa del perdono.

Il programma della giornata di proteste milanese è sul blog del collettivo Città studi, ma le tappe del corteo non sono esplicitate: anche a Milano si sfrutta l’effetto sorpresa.

Tra l’occorrente da portare con sé si legge: pentole, fischietti, bidoni, strumenti musicali, tamburi, vuvuzelas… per fare ritmo e rumore. “Si prega di venire in bici“, si legge anche, “perché alle 12.30 partirà una critical mass“.

I collettivi hanno reddato un documento (il volantone , lo chiamano), dove spiegano le ragioni della protesta: quattro pagine intitolate Out of time: cosa succede in università, dove gli studenti esprimono valutazioni e rivendicazioni.

La pagina si chiude con questo slogan: “siamo in cerca del nostro futuro e ce ne stiamo occupando!”.

Data: 22 dicembre 2010

Riforma, si accelera

di Claudia Cervini

SenatoPer timori di scontri in piazza, in parlamento si accelera sulla riforma nel tentativo di licenziarla in giornata.  Già ieri al Senato si era verificata un’accelerazione, nella speranza di anticipare la votazione; tentativo arrestatosi per la mancanza del numero legale. La discussione sulla riforma è ormai una corsa all’approvazione dettata da “misure eccezionali di polizia“.

Mentre in aula si tenta di spiazzare la protesta bruciandola sui tempi, fuori dall’aula il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri invita i genitori a “tenere a casa i figli perché le manifestazioni sono abitate da violenti e  potenziali assassini”.

La risposta dei manifestanti non si fa attendere e l’Udu, i collettivi, la Rete 29 Aprile, l’Adu, l’Andu e Cisl-Università redigono insieme comunicati e rispondono così: “Si vuole criminalizzare e reprimere un movimento di protesta che vuole impedire lo smantellamento dell’università pubblica”, e continuano: “vige una lettura semplicistica e tradizionale del movimento degli studenti; e anche coloro che concedono al movimento di avere alcune buone ragioni, non riconoscono quella della critica al ddl che sarebbe un mero pretesto per manifestare disagio”, e concludono: “Certamente c’è anche altro nel movimento studenti, ma principale è il disagio per un’università ridotta in macerie”.

Data: 21 dicembre 2010

Studenti “in lutto” per la riforma Gelmini

di cgalleani

torinoIn Senato va avanti la discussione del ddl Gelmini. Intanto, gli universitari si stanno organizzando per continuare a esprimere il loro dissenso. A Torino è ripartita l’occupazione di Palazzo Campana, sede della facoltà di Matematica, che proseguirà anche domani. A Bari, nel tardo pomeriggio, è prevista una fiaccolata con partenza da piazza Umberto: i giovani, incatenati, percorreranno le strade del centro per dimostrare a Governo e istituzioni che «le idee non si arrestano». Da Facebook invece parte l’iniziativa di alcuni studenti, che invitano i loro colleghi a portare il lutto al braccio mentre a Palazzo Madama si discute «la condanna a morte dell’università pubblica».

Data: 21 dicembre 2010

Ddl Gelmini al Senato: gli studenti si organizzano

di cgalleani

Palazzo-madamaIl ddl di riforma universitaria proposto dal ministro Gelmini torna a Palazzo Madama, dove sarà in discussione da lunedì 20 a mercoledì 22 dicembre, giorno in cui dovrebbe arrivare il voto finale del Senato. Gli studenti, intanto, si stanno organizzando per continuare le proteste. Assemblee già questo pomeriggio in alcune università (tra cui Torino, Siena, Roma, Lecce) per stabilire le mosse dei prossimi giorni. Per domani, martedì 21, è prevista una “giornata di mobilitazione nazionale”, con manifestazioni in diversi atenei italiani. Mercoledì 22, invece, gli studenti si riuniranno in corteo nella capitale. Preoccupazione soprattutto per quest’ultimo appuntamento. L’atmosfera, infatti, si è fatta più tesa a causa soprattutto delle dichiarazioni di Gasparri, che ha parlato di “arresti preventivi” per i manifestanti e che ha invitato i genitori a tenere a casa i propri figli, affermando che nei cortei ci sarebbero “potenziali assassini”.

Data: 20 dicembre 2010

Bilancio salato degli scontri

di Claudia Cervini

ScontriPiù di 50 feriti tra manifestanti e forze dell’ordine e 40 fermati. È questo il bilancio degli scontri avvenuti ieri a Roma mentre in Parlamento si votava la fiducia al governo. L’obiettivo degli infiltrati, in una manifestazione contro il ddl Gelmini che si annunciava pacifica, era sfondare la zona rossa intorno a Montecitorio.
Non si contano le vetrine rotte e le auto incendiate nella capitale, mentre a Milano sono stimati danni per 200 mila euro, soprattutto per scritte su muri e auto (a detta del vicesindaco De Corato).
Nessun ferito nel capoluogo lombardo, soltanto qualche disagio e assalti alla sede della Borsa e alla Banca Mediolanum, da parte di gruppi di circa 40 persone fuoriusciti dal corteo (di circa 5mila studenti) partito da Cairoli e diramatosi per le vie del centro. Una dozzina di manifestanti è stata identificata e portata in questura.
Sciolto il corteo i collettivi universitari si sono riuniti in Città Studi per un’assemblea “ri-organizzativa”.

Data: 15 dicembre 2010

Università: all’estero mobilitazione anti riforma

di cgalleani

erasmus9dicFinora hanno manifestato la loro solitarietà agli studenti che protestano nel nostro Paese con iniziative simboliche ma abbastanza slegate. Ora però alcuni studenti italiani che vivono all’estero hanno deciso di coordinarsi per dar vita a una mobilitazione unitaria. Prevista per domenica 12 dicembre, la manifestazione dovrebbe coinvolgere numerose città, sparse in ben sedici Paesi. Per questa data sono previsti presidi nei luoghi più significativi delle città e un’opera di volantinaggio che spieghi ai cittadini locali il significato della manifestazione. Questi  giovani universitari che stanno trascorrendo un periodo di studio fuori dall’Italia intendono dare, in questo modo, il loro appoggio a chi protesta contro il ddl Gelmini e, più in generale, contro il degrado dell’università italiana.

Data: 10 dicembre 2010

La protesta parte dal futuro

di cgalleani

protesta6dicPuò suonare strano ma è così. Le proteste di questi giorni contro il ddl Gelmini – che sarà discusso in Senato dopo il 14 dicembre – partirebbero dalla preoccupazione degli studenti per il loro futuro. Secondo un sondaggio svolto da Demos in collaborazione con Coop, il 38% dei giovani intervistati ritiene che il problema principale dell’università italiana sia lo scarso collegamento con il mondo del lavoro. Non solo: la maggioranza degli intervistati (circa il 60%) ritiene che la situazione di scuola e università italiana sia peggiorata negli ultimi dieci anni, e che le misure previste nel decreto legge non faranno altro che peggiorare le cose (lo pensa più o meno il 50% di chi ha espresso la sua opinione). I tagli previsti dal ddl, andando a peggiorare una situazione già critica, sarebbero dunque “la goccia che ha fatto traboccare il vaso“, in un clima di malcontento e di forte incertezza sul domani. I risultati della ricerca di Demos sono visibili sul sito www.demos.it/a00528.php.

Data: 7 dicembre 2010

Approvato alla Camera il ddl Gelmini

di cgalleani

cameraIeri sera intorno alle 20 la Camera ha approvato la riforma dell’università voluta dal ministro Gelmini. Ora il disegno di legge torna al Senato per l’ok definitivo, che potrebbe arrivare a metà dicembre. La maggioranza esulta, ma gli studenti promettono di non fermare le proteste. Ieri il Presidente del Consiglio aveva affermato che i manifestanti sarebbero giovani dei centri sociali oppure fuori corso. Questa mattina è comparsa su Facebook la risposta degli studenti di Rete Attiva: “Io non sono comunista, io non provengo da nessun centro sociale, io non sono fuori corso nella mia carriera universitaria, ma manifesto liberamente contro la legge Gelmini. Nessuno può insultarmi per questo” (http://www.facebook.com/home.php?#!/rete.attiva)

Data: 1 dicembre 2010
Campus
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