Restyling dei test: più logica e meno cultura
Sempre più probabile la rivoluzione dei test d’ingresso a Medicina. Non una loro abolizione, ma una revisione delle prove. Alcune proposte sono state formulate dal ministro Gelmini che ha costituito un tavolo tecnico per varare le modifiche agli esami.
Quali? Si parla di un test di natura logico-deduttiva, che faccia emergere con forza le capacità di ragionamento e il profilo analitico dei candidati, di conseguenza verranno ridotte le domande di cultura generale.
Si pensa anche alla stesura di graduatorie su base regionale, ovvero graduatorie che comprendano i risultati di più università. In ultimo al vaglio la possibilità di attivare un unico test d’ingresso per Medicina e Odontoiatria. Spesso infatti gli studenti tentano più strade e, se passano entrambe le prove e sono indecisi sulla strada da intraprendere possono contribuire a creare ritardi nella stesura delle graduatorie definitive. Un unico test semplificherebbe le procedure di ammissione.
Su questi temi sta lavorando un tavolo tecnico composto dai presidenti delle conferenze dei presidi dei corsi di Medicina e chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria, Architettura, Scienze della formazione e Professioni sanitarie. Naturalmente al tavolo anche i rappresentanti della conferenza dei rettori (Crui), del Consiglio universitario nazionale (Cun) e del Consiglio nazionale studenti universitari (Cnsu).
Una modifica quindi, non una soppressione del test d’ingresso tanto temuto dai maturandi, perché, come ha ribadito recentemente il ministro Gelmini: “la prova è l’unico modo per poter garantire che lo studente abbia di fronte un percorso universitario davvero di qualità” e un accesso regolato alla professione.
Su laureati, università e lavoro, numeri sempre più negativi. Lo dice l’ultino rapporto AlmaLaurea che fotografa la situazione occupazionale di 400mila neodottori, presentato oggi a Roma presso la sede della Conferenza dei rettori (Crui).
“Arriva la riforma Cepu”, titola stamane ItaliaOggi, pubblicando un’anticipazione di
Stanno rottamando la riforma dell’università. Lo ha detto, pochi minuti fa, il numero uno dei rettori italiani (e magnifico della Statale di Milano) Enrico Decleva.



