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Il Blog

Vezzi accademici

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Sette, il bel magazine del Corriere della Sera, spesso si occupa di università. Anche perché fra le proprie firme annovera docenti come Ernesto Galli della Loggia, Aldo Grasso e Angelo Panebianco.

Gli stessi talvolta utilizzano le loro rubriche senza tenere in grande considerazione i possibili conflitti di interesse legati al loro status accademico.

Si ricordano gli strali di Galli Della Loggia contro Scienze della Comunicazione, essendo lui docente a Scienze politiche;  o le bacchettate di Aldo Grasso sui titoli dei corsi di marketing e comunicazione Iulm, pur essendo al libro paga (come docente) della Cattolica, ateneo competitor.

Anche Panebianco non è uno che, in genere, si fa scrupolo della propria appartenenza accademica. Eppure, nel numero del magazine diffuso ieri con il Corriere, dedica la sua rubrica, Tono su tono, alla proposta sul reclutamento del prof. Fulvio Cammarano, docente a Bologna.

“Una proposta originale”, scrive Panebianco, “è stata avanzato dal prof. Cammarano sul Corriere Adriatico“.

Per la cronaca Cammarano è direttore del Dipartimento di Politica, Istituzioni e Storia dell’Alma Mater, lo stesso dell’editorialista. Con tutta probabilità sono vicini di stanza e  forse si incrociano la mattina al bar della facoltà,  essendo entrambi docenti a Scienze politiche.

La domanda che sorge spontanea è questa: non avrebbe fatto meglio, l’illustre politologo a scrivere una cosa del tipo: “Il collega Cammarano” oppure,  “il direttore del mio dipartimento avanza una proposta interessante”?

Inficiava la bontà della proposta? La rilevanza dell’idea?

Quale prurito impedisce che al lettore sia celato questo dettaglio? O è solo un vezzo accademico?

Data: 5 marzo 2010

Dite al Corriere che Grasso è un prof

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Bellissimo reportage fotografico sulla Cattolica di Milano firmato da un trentenne ex allievo dell’ateneo di padre Gemelli, William Willinghton. Si tratta di Italian Students, un anno di scatti in bianco e nero nei chiostri milanesi (ma anche nelle tante sedi distaccate) a cogliere il popolo della Cattolica, ovvero le migliaia di giovani che ne frequentano i corsi.

Foto che saranno esposte in una mostra allestita proprio nel cortile d’onore del rettorato, a Milano, dal prossimo 29 ottobre al 28 febbraio del 2010.

A commentarle un ex-studente di rilievo: Aldo Grasso, critico televisivo del Corriere della Sera.  E proprio il magazine del Corrierone ha dedicato, ieri, un grande servizio (ben nove pagine)  all’iniziativa.

Nel boxino che dettaglia la mostra, le biografie degli autori. Di Grasso si ricorda solo il passato studentesco omettendone, singolarmente, il presente accademico: ordinario di Storia della radio e della televisione presso la stessa Cattolica.

Una svista? O una pruderie del giornale? Essendo, l’autorevole collaboratore, dipendente dell’università di cui si parla, qualche lettore potrebbe eccepire trattarsi di (un minuscolo) conflitto di interessi.

Sicuramente, per Grasso il problema non si pone: alcuni anni fa,  proprio dalle colonne del Magazine, il critico ironizzò pesantemente (e in una maniera che allora apparve pretestuosa) sul titolo di un corso della Iulm, ateneo competitor di Cattolica in alcune discipline dell’area della Comunicazione.

Data: 23 ottobre 2009
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