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Campus universitari in arrivo

di Claudia Cervini

camplus1Si chiamano Expo college, i cinque campus che ospiteranno centinaia di universitari che studieranno e lavoreranno in Italia su progetti legati all’attesissimo evento del 2015.

Dei veri e propri college dove gli universitari italiani e stranieri alloggeranno mentre faranno ricerca e cercheranno lavoro. Finalmente la cultura della residenza pubblica, radicata in tutta Europa e negli Usa, sbarca a Milano, carente dal punto di vista degli alloggi studenteschi.

Lo riporta il Corriere della Sera Milano di oggi che spiega che il primo edificio è già pronto. È stato costruito a Baggio e verrà presto inaugurato dal sindaco Letizia Moratti. Il 14 dicembre sarà invece la volta del college in zona Bisceglie.

L’iniziativa è stata finanziata in gran parte dal Collegio delle università milanesi (di cui fanno parte Comune, Provincia, Regione, Camera di commercio, Aspen institute, Assolombarda, i sette atenei milanesi e alcune imprese private) e sarà gestita dal Collegio di Milano.

Un centinaio di posti a residenza e prezzi che partono da 350 euro fino a un massimo di 500 al mese.

Una serrata selezione basata su esame del cv e sull’attinenza degli studi alle tematiche Expo regolamenterà l’accesso.

Data: 24 novembre 2010

Proteste in Cattolica: 250 studenti esclusi

di Claudia Cervini

images-1A proposito di boom di iscrizioni, test d’ingresso e numero chiuso. Ci siamo occupati sul nostro portale della cor sa alle immatricolazioni che ha aperto quest’anno accademico e delle polemiche che hanno accompagnato corsi a numero chiuso e test d’ingresso. Frutto della crisi, incertezza del futuro? Probabile, visto che il fenomeno non è solo italiano ma tutto europeo.

Anche a Milano, in Università Cattolica si riempiono le aule e scatta la protesta degli esclusi.

Il Corriere della Sera Milano riporta infatti la polemica dei 250 studenti esclusi dalla laurea magistrale in management dell’ateneo di Largo Gemelli. 550 persone per 300 posti: “avremmo dovuto avere un canale preferenziale visto che abbiamo frequentato questa triennale. Ci faremo sentire”. Cartelli di protesta sono già appesi nel chiostro della Cattolica. Chi polemizza lo fa perché “hanno fatto entrare anche chi aveva una media inferiore”, ma l’ateneo risponde che è impossibile, visto che vige il metodo meritocratico. La Cattolica si “difende” dicendo che negli altri atenei “le immatricolazioni sono poco più di un terzo, e che la situazione è risolvibile: ci sono anche altri corsi”. Ma agli studenti non basta, “noi volevano studiare management”.

Data: 21 settembre 2010

Il caro-affitti stende gli studenti

di Claudia Cervini

affittasiSulle difficoltà che gli studenti fuorisede incontrano nella ricerca della casa, Campus ha insistito parecchio. Tra contratti in nero, proprietari esosi e imprevisti di varia natura, trovare un posto-letto a costi ragionevoli e in condizioni accettabili è un’impresa quasi titanica per le matricole.

Sul mensile di luglio abbiamo pubblicato una Guida casa con notizie sugli aiuti concessi dagli atenei, sulle possibilità offerte dalle aziende regionali per il diritto allo studio, con alcuni consigli e avvertimenti. Siamo poi tornati a parlare di casa sul nostro portale.

Oggi il Corriere della Sera Milano affronta l’argomento con un eloquente titolo Stangata per gli universitari. «Boom degli affitti». La testata riporta che gli studenti non residenti a Milano sono almeno 80mila, molti si sono mossi in anticipo e si sono già assicurati una stanza. Il problema è il caro-affitti: un posto-letto arriva a costare anche 650 euro mensili, le camere singole in zone limitrofi agli atenei fino a 800 euro. Secondo il sindacato Sunia c’è stato un aumento del 10 per cento dei canoni e molti studenti e famiglie davanti alle bacheche alloggi degli atenei si lamentano del costo esorbitante dello studio in Italia. Chi vuole pagare intorno ai 350 euro (fortunato se incappa in questa soluzione) deve accettare un elenco di condizioni: condividere la camera con due o più ragazzi o ragazze, fare la settimana corta (da lunedì a venerdì), essere non fumatore, pagare le spese (acqua, luce e gas) a parte e via discorrendo.

In questo momento gli appartamenti più convenienti sono già stati presi e cresce il pericolo delle irregolarità e dei contratti in nero. Il consiglio è di non accettare queste soluzioni, farsi registrare il contratto e prima di pagare chiedere una lista degli inquilini precedenti per conoscere il loro parere sulla sistemazione. Altro monito: in questo momento i proprietari stanno sparando cifre stellare, meglio declinare e aspettare che i prezzi scendano, spiega Dario Casati prorettore della Statale. Casati sottolinea l’attenzione che gli atenei stanno rivolgendo al problema: quest’anno gli alloggi messi a disposizione dall’ateneo di via Festa del Perdono sono 1.500, 400 in più rispetto all’anno scorso e in gennaio 200 sono in arrivo.

Data: 26 agosto 2010
Campus
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