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Cnsu, scatta l’ora del Soga

sogaroRitrattookIl parlamentino studentesco ha un suo presidente: è il milanese Mattia Sogaro, terzo anno di Giurisprudenza alla Statale di Milano che, nelle elezioni del maggio scorso, aveva ottenuto 2.151 voti con il Cordinamento delle Liste aperte, ressemblement degli studenti ciellini in vari atenei italiani. L’elezione di Sogaro – per il quale si sono espressi 18 dei 30 eletti al Cnsu – è avvenuta nello stesso giorno (26 ottobre) in cui la Gelmini, dopo molti mesi, si era decisa a convocare il Consiglio che è organo consultivo del suo ministero.
Come aveva scritto anche questo blog, la mancata convocazione del Cnsu era attribuita, da alcune fonti interne al ministero, alla volontà di vedere uno studente di stretta osservanza pidiellina, come il napoletano Pietro Smarrazzo – 10mila voti a Napoli – alla guida del parlamentino. Un ritardo che aveva suscitato numerose proteste e persino qualche interrogazione parlamentare. Campus aveva anche spiegato come la convocazione non potesse tardare ulteriormente: il Decreto programmazione, atteso nei prossimi giorni, richiedeva infatti il parere obbligatorio del Cnsu.

Ora tocca a Sogaro, detto Soga. La sua campagna elettorale milanese s’era fatta notare: con i suoi amici aveva girato un video stile Nike, intitolato Soga Bonito, con tanto di acrobazie calcistiche nei cortili della Ca Granda, la storica sede dell’ateneo milanese. Fatto che aveva suscitato qualche polemica: pochi mesi prima, alcuni studenti dei Collettivi che protestavano contro il rettore Decleva giocando a pallone negli stessi chiostri, erano stati sospesi per qualche mese. Controversa anche la decisione di offrire “caffè, siga e gazza” – ovvero sigaretta e Gazzetta dello Sport, oltre alla tazzulella ‘e cafe – a chi partecipava agli incontri col candidato.

SogaroManifesto

Nella sua prima dichiarazione da presidente, il Soga ha promesse  apertura verso tutti gli schieramenti per “arrivare a prese di posizione condivise, per il bene degli studenti”.

Data: 31 ottobre 2010

Magnifico rigore

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Ieri il Senato accademico della Statale di Milano ha sanzionato duramente due studenti di Lettere, appartenenti ai Collettivi. I due, tempo addietro, avevano organizzato una partita di calcetto nei chiostri di Via Festa del Perdono.

Una goliardata che però varrà ai due la sospensione dalle attività accademiche. Il rettore Decleva ha ricordato che, mentre è fatta salva la libertà di espressione degli studenti,  “si puniscono i comportamenti impropri”. Il tutto in applicazione del nuovo regolamento di ateneo.

Un provvedimento davvero duro che ha un alto valore simbolico, essendo Decleva, presidente Crui,  il rettore dei rettori.  Forse troppo duro. Sanzioniamo i comportamenti violenti, non la goliardia.

Anche perché, allora, la politica del rigore dovrebbe calarsi in toto su tutta la comunità universitaria.  E chi potrebbe dire, in questo caso, che i docenti che non si fanno trovare ai colloqui, che ritardano (o non si presentano) a lezione, che cinguettano da un tavolo all’altro in una seduta d’esame mentre il candidato ha i sudori freddi, siano meno censurabili dei due “impropri” calciatori?

Campus di ottobre, a questo riguardo, offrirà un campionario non di poco conto.

Data: 30 settembre 2009
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