Magnifico rigore
Ieri il Senato accademico della Statale di Milano ha sanzionato duramente due studenti di Lettere, appartenenti ai Collettivi. I due, tempo addietro, avevano organizzato una partita di calcetto nei chiostri di Via Festa del Perdono.
Una goliardata che però varrà ai due la sospensione dalle attività accademiche. Il rettore Decleva ha ricordato che, mentre è fatta salva la libertà di espressione degli studenti, “si puniscono i comportamenti impropri”. Il tutto in applicazione del nuovo regolamento di ateneo.
Un provvedimento davvero duro che ha un alto valore simbolico, essendo Decleva, presidente Crui, il rettore dei rettori. Forse troppo duro. Sanzioniamo i comportamenti violenti, non la goliardia.
Anche perché, allora, la politica del rigore dovrebbe calarsi in toto su tutta la comunità universitaria. E chi potrebbe dire, in questo caso, che i docenti che non si fanno trovare ai colloqui, che ritardano (o non si presentano) a lezione, che cinguettano da un tavolo all’altro in una seduta d’esame mentre il candidato ha i sudori freddi, siano meno censurabili dei due “impropri” calciatori?
Campus di ottobre, a questo riguardo, offrirà un campionario non di poco conto.
