Processo a Esse3
Esse3. Perché non funziona, è l’inchiesta (che troverete nel nuovo numero di CampusPRO e nel prossimo di Campus, in edicola da mercoledì a Milano e da giovedì nel resto d’Italia) sul software di gestione dei dati delle segreterie universitarie che ha fatto imbufalire gli studenti di mezza Italia.
Voti non registrati, difficoltà a iscriversi agli appelli d’esame e a modificare il piano di studi, assenza di informazioni su lezioni e prove, queste le maggiori inefficienze del prodotto firmato Kion-Cineca. Disagi che hanno tormentato gli studenti di quasi 50 università dal 2006 in avanti.
La recente introduzione del servizio di verbalizzazione degli esami con firma digitale, ha riaperto il caso e risvegliato le ire degli universitari che, dopo aver sostenuto una prova, non trovano la registrazione e devono sostenerla nuovamente. E pensare che non tutte le università hanno attivato questo servizio, la maggior parte provvederanno entro la fine dell’anno accademico.
Non solo. Una bacchettata per Kion, la società produttrice, e per il Cineca, è arrivata, non solo dagli studenti, ma anche dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il Garante ha infatti inviato una segnalazione al Miur rilevando problemi di natura concorrenziale e di statuto.
Questo e altro nell’inchiesta di Campus, dove parlerà anche Alessandro Furlati, direttore marketing di Kion, che difende il “suo” prodotto e soprattutto parleranno i dirigenti dei sistemi informativi degli atenei e gli studenti che, anche su Facebook, si scagliano contro il software e postano “Esse3 quanto schifo fa”.