eCampus, i misteri della Formula College

Dopo l’exploit politico di inizio agosto – meeting di tre ore con i vertici del Pdl a Palazzo Grazioli a spiegare e a offrire a Berlusconi il modello di “vicinato politico” – Francesco Polidori torna a parlare della sua università telematica e lo fa con la pubblicità.
Oggi su La Stampa e sul Corriere della Sera, eCampus è presente con due pagine intere di advertising che contengono alcune notizie.
La prima è che gli studenti di Novedrate sono 7mila. Il dato era stato annunciato proprio a margine della visita del premier all’ateneo ma ora viene scritto nero su bianco.
Solo un anno fa gli iscritti alla telematica di Mr. Cepu era circa 3mila e il Ministero, per l’anno 2009/2010, ne registra 4.100. Dunque il notevole battage su eCampus, soprattutto attraverso le pubblicità di Google, ha fatto raddoppiare in un anno gli studenti.
L’altra notizia riguarda la Formula College. “Gli studenti ‘a tempo pieno’ (??, ndr) possono scegliere anche la formula College – attivata con successo nell’anno 2009-2010 – che permette di vivere la propria vita universitaria nel campus di Novedrate. (…) Gli studenti – seguiti costantemente da un team di tutor – si troveranno quindi nelle condizioni ideali per studiare e laurearsi con successo entro i tempi previsti”.
Il che significa che l’ateneo telematico si sta trasformando, di fatto, in un’università tradizionale, addirittura residenziale, in cui gli studenti sono tutorati. Forse dagli stessi tutor Cepu che, in virtù della convenzione con l’ateneo, preparano gli studenti nelle varie sedi del Centro europeo, sparse in tutta Italia.
Già, ma perché un’università telematica, per sua natura “a distanza”, contempla la residenzialità degli studenti? Che senso hanno degli universitari che si stabiliscono a Novedrate a scaricare slide di professori che vedranno solo in fase d’esame?
E perché uno studente che sceglie la laurea online, dovrebbe stabilirsi (con elevati costi di soggiorno) a Novedrate per “laurearsi con successo ed entro i tempi previsti”?
Significa che chi scelga di studiare da casa, magari perché impegnato quotidianamente nel lavoro, avrà difficoltà? Che non riuscirà a laurearsi in tempo?

Il Borgo a Borgo S.Sepolcro (Arezzo), di proprietà di Polidori; aveva dimenticato le ossessive campagne pubblicitarie dell’ex-pm in favore del Cepu; aveva rimosso le lezioni-show di Di Pietro sul diritto penale e processuale tenute nei suoi centri e anche il tentativo di Polidori di creare una lista autonomista, di vago sentore leghista, alle ultime elezioni regionali in Umbria.





