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PoliMi al…lavoro

di gcavallaro

SIMP9521Sono stati in tutto 5.500, fra studenti e laureati, i giovani che ieri hanno partecipato career day organizzato dal Politecnico di Milano presso il Campus Bovisa – Broggi di Via Lambruschini.
Alla presenza di 110 aziende, sempre più alla ricerca di neodottori specializzati, l’ateneo lombardo ha potuto snocciolare dati (abbastanza incoraggianti) circa l’occupazione dei propri studenti, una volta concluso il percorso di laurea. Per quanto riguarda i laureati magistrali, il 91% (94,5% degli ingegneri, 86,7% degli architetti e 82,7% dei designer) è impiegato ad un anno dal conseguimento del titolo. Degli occupati il 79,5% (79,5% degli ingegneri, 80,4% degli architetti e 78,4% dei designer) lavora a 4 mesi dal titolo. Il 4,2% dei laureati magistrali impiegati lavora all’estero (il 5,1% degli ingegneri, 2% degli architetti e il 3,7% dei designer).
Il 79,7% (80,7% degli ingegneri, 76,3% degli architetti e 81,1% dei designer) dei neodottori magistrali occupati si ritiene molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro rispetto all’utilizzo delle conoscenze acquisite all’università. L’87,5% (94,6% degli ingegneri, 75,3% degli architetti e 74,2% dei designer) dichiara che il corso di laurea frequentato è utile per trovare lavoro.
L’89,7% (92,3% degli ingegneri, 85,6% degli architetti e 84,9% dei designer) dichiara che gli studi fatti possono concretizzarsi in un’occupazione coerente. Il 92,2% (94,2% degli ingegneri, 88,3% degli architetti e 89,6% dei designer) pensa che il proprio percorso universitario sia utile nel lavoro svolto.
Tra i laureati triennali, che non proseguiranno gli studi, l’83,2% (90,3% degli ingegneri, 81,8% degli architetti e 72% dei designer) è impiegato ad un anno dal conseguimento del titolo.
Degli occupati l’89,1% (89,9% degli ingegneri, 92,9% degli architetti e 83,6% dei designer) lavora a 6 mesi dal titolo. I proseguenti sono il 71,3% (74,9% degli ingegneri, 76,4% degli architetti e 48,3% dei designer) di cui il 66,8% (71,4% degli ingegneri, 70% degli architetti e 44,3% dei designer) si è iscritto ad una laurea specialistica.

Data: 6 maggio 2011

Lo stage? A pagamento

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Se per i giovani neolaureati italiani c’è l’incubo degli stage sempre meno retribuiti o rimborsati, fino ai mitici buoni pasto, negli States l’internship, come si chiama il periodo formativo all’interno delle aziende, non solo è gratuito ma c’è da pagare un’agenzia che lo procuri.

Come ha scritto il New York Times nei giorni scorsi, le principali società del settore, come la University of dreams (un nome, un programma), o la Internship.com offrono stage in primarie società, della durata di circa un mese, spesso in Europa, a 8mila dollari (5.588 euro). La cifra è comprensiva di alloggio, vitto (in parte) e altri servizi.

Internship.com – 45 addetti in 13 città che collocano 1.600 studenti all’anno -  ad esempio, propone  otto settimane a New York City, con sistemazione, “cinque pasti alla settimana” ma anche “ seminari e tour nella Grande Mela”. In vetrina ci sono anche un mese a Londra per 9.450 dollari o il Costa Rica a meno di 6mila.

Con la University of Dreams si può anche volare a Barcellona e scegliere se fare 40 giorni circa  alla Edelman (comunicazione), alla BOPAA Arquitectura (architettura) o, ancora, alla catena di alberghi Eurostars Grand Marina, per “soli” 7.999 dollari.

Attenzione però a scegliere bene il corso o a chiarirvi le idee in partenza: l’Ateneo dei sogni chiede 35 dollari semplicemente per esaminare la vostra domanda. Molti meno dello Washington Center, una non profit che esige 60 dollari per application ma potrà offrirvi un internship di 10 settimane ad Amnesty International o all’Ambasciata del Canada per  5.195 che salgono a 8.653 se si desidera anche l’alloggio, come fa il 90 per cento degli studenti.

Secondo il New York Times, le internship a pagamento stanno conoscendo un piccolo boom grazie alla crisi: molte famiglie le considerano un investimento complementare rispetto a quello degli studi. La speranza, per molti, è di rafforzare il curriculum, ottenere contatti e mettersi in mostra, per un’ulteriore opportunità l’anno successivo, se non per un colloquio di lavoro.

Le aziende ospitanti, che non pagano un cent alle agenzie, sono ovviamente molto collaborative. Come ha spiegato al quotidiano Sarah Cirkiel, ceo della  Pitch Control Public Relations, che in quattro anni ha concluso 20 internship con la University of dreams: “Rendono il processo di ricerca e selezione molto più semplice”, ha detto.

Negli career service degli atenei, c’è chi storce il naso: se è vero che le agenzie riescono a collocare anche gli studenti delle università meno blasonate, colmando un gap storico, si scava un altro solco fra chi può permettersi un simile esborso e chi no.

Curiosità: a firmare l’articole era Gerry Shih, uno stagiaire. “Pagato” ha specificato, accanto alla firma, il quotidiano newyorchese.

Infine una domanda: quanto impiegherà questo mini-trend a fare capolino anche in Italia?

Data: 1 settembre 2009

Dopo la laurea, il cacciatore di teste

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Potrebbe essere le nuova frontiera del placement. Basta uffici con personale riciclato, alla Iulm di Milano calano l’asso del head hunter. Proprio così, nell’annuale incontro con i giornalisti, svoltosi stamane nel capoluogo lombardo, il rettore Gianni Puglisi ha presentato un accordo con la società americana Lee Hecth Harrison-LHH (gruppo Adecco), molto nota nel mondo delle risorse umane e presente in 240 paesi.

Dal prossimo anno, i laureandi specialistici dello Iulm del corso di Comunicazione, Lingue e Letterature potranno avvalersi gratuitamente dei servizi di questa società. Si tratterà di 3 seminari di formazione (come scrivere cv, come affrontare il colloquio) e 2 incontri individuali di coaching per individuare caratteristiche, competenze, punti di forza e debolezza, contesto lavorativo ideale. Inoltre i curricula di chi si rivolge al servizio saranno inseriti per sei mesi nella banca dati e nel Career Book.

Per i laureati triennali, il servizio sarà proposta a pagamento ma ad un prezzo convenzionato (non ancora stabilito).

Data: 13 maggio 2009
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