Incivili in ateneo
Uso del cellulare durante la lezione, abbigliamento inappropriato, ascolto dell’iPod, lettura di giornali mentre il prof spiega, perfino le minacce: sono alcuni dei comportamenti più incivili degli studenti universitari inglesi secondo una ricerca condotta da Paula Rivas della Edge Hill University, che ha intervistato 57 docenti del corso di laurea in Infermieristica.
A darne notizia è il Times Higher Education di ieri.
Al top della maleducazione in aula ci sono l’uso del cellulare (94,8%), di poco sopravanzato dalle chiacchiere durante la lezione (97,1%). L’entrata in ritardo raccoglie il 91,4% delle segnalazioni, il messaggiare col telefonino il 90,9; l’essere impreparati il 90,3. Preparare i libri per l’uscita prima del tempo è censurato nel 85,2 dei casi e l’apparire annoiati o apatici raccoglie il fastidio dei docenti nel 82,4 e per cento dei casi.
Seguono, secondo le interviste ai docenti, l’addormentarsi durante le lezioni (63% delle risposte), la lettura dei giornali (40%) , mentre il linguaggio insolente ricorre nel 27 per cento delle testimonianze. Sei docenti su cento parlano di studenti che minacciano altri compagni di corso.
Ma il primo post di commento, sul sito del giornale, rovescia la questione, soprattutto riguardo all’uso del telefono: “Faccio workshops per alcuni docenti”, spiega Jonhatan Baldwin, “e posso dire che hanno lo stesso comportamento”. E suggerisce un comportamento “incivile” da aggiungere alla lista studentesca: “Uscire per una pausa e non tornare”.
Se anche gli inglesi fanno i maleducati in aula, quali risultati potrebbe dare un’analoga inchiesta in Italia? A Campus di ottobre la risposta.







