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	<title>Il blog universitario di Campus &#187; Campus</title>
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		<title>Il cane nero</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 20:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/depre.jpg" alt="depre" title="depre" width="150" height="160" class="alignleft size-full wp-image-3583" /> <strong>Rebecca Hunt</strong>, nel suo romanzo d’esordio (“<em>Il cane nero</em>” – ed. Ponte alle Grazie) la dipinge paragonandola ad una mastodontica creatura dal folto pelo nero, sempre presente e dispettosa. Specie nei momenti meno opportuni. Si tratta della <strong>depressione</strong>, un male oscuro, trasversale, che non ha età. Possibile che “il cane nero” o <em>Black Pat</em> come lo chiama l’autrice sia passato da <strong>Padova</strong>, magari in zona studi. Perché un altro <strong>giovane studente universitario</strong> si è fatto sopraffare, cedendo. E’ successo dopo un <strong>esame universitario andato male</strong>, come riporta il <em>corrieredellasera.it</em>, forse (ma non solo) la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.<br />
Così uno studente <strong>22enne di Santa Cristina di Quinto (Treviso)</strong>, ieri pomeriggio si è tolto la vita nella sua camera. Il giovane, iscritto alla facoltà di <strong>Scienze dell’alimentazione</strong> proprio nel capoluogo patavino, ha aspettato di essere solo per compiere il tragico gesto. A ritrovarlo ormai privo di vita è stata una zia. E lo spettacolo dev’essere stato davvero straziante, dato che il futuro dottore si è impiccato con una cintura alla maniglia dell’armadio della sua stanza da letto.<br />
La <strong>fragilità</strong> di un giovane lasciato solo, forse, ha vinto ancora una volta. Solitudine e fragilità che il ragazzo ha espresso in un messaggio indirizzato ai familiari, una lettera in cui, con poche parole, ha chiesto <strong>perdono</strong> ai genitori e alla sorella e si è scusato per il dolore che avrebbe loro provocato.<br />
Tra l’altro, riporta sempre il Corriere della Sera in versione web e come analizzato approfonditamente anche da<a href="http://www.campus.it/campusmix/365557-prima-che-sia-troppo-tardi-3.html"> Campus</a>, il suicidio del 22enne è solo l’ultimo di una <strong>serie di episodi analoghi </strong>, proprio nella zona del Trevigiano, con protagonisti <strong>giovani o giovanissimi</strong>. Non necessariamente universitari. Ma tremendamente <strong>soli</strong>. Accompagnati però da quel cane nero ,<strong> peloso e dispettoso</strong>. </p>
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		<title>Bruschi: &#8220;L&#8217;università non è un parcheggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 22:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3465" title="Max Bruschi" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/Max-Bruschi.jpg" alt="Max Bruschi" width="123" height="151" />&#8220;L&#8217;università non è un parcheggio, per lo più costoso&#8230;&#8221;, ha affermato <strong>Max Bruschi</strong>,<strong> consigliere</strong> del <strong>ministro Gelmini</strong>, raccontando a <strong><em>Campus</em></strong> la sua idea di istruzione e formazione.</p>
<p>&#8220;Bisognerebbe <strong>sostanziare</strong> il <strong>titolo di studio</strong>, distinguendo tra  chi studia seriamente e chi, diciamo,  sta in università.  Se noi  estirpassimo l&#8217;anomalia tutta italiana dei<strong> fuori corso</strong> le università  funzionerebbero meglio e ci sarebbero più opportunità di lavoro per i  neolaureati.  Naturalmente non mi riferisco agli studenti-lavoratori, ma a chi si iscrive in ateneo quasi per <strong>ritardare </strong>l&#8217;<strong>ingresso nel mondo del lavoro</strong>. Inoltre il fuori corso è un grosso <strong>costo per la comunità</strong>&#8220;.</p>
<p>Difficile però distinguere tra chi è in ritardo sul piano di studi perché lavora, ha problemi di salute, perché ha difficoltà a superare alcuni esami complessi e chi invece sta sui banchi universitari senza un reale obiettivo. Parole forti, dunque, quelle del consigliere, che tocca un altro nodo<em> </em>del sistema: il <em>mismatch </em>tra la <strong>domanda specializzata di lavoro e l&#8217;offerta</strong>.</p>
<p>&#8220;La prepareazione al mondo del lavoro, oggi  più che mai, è fornita dal sistema scuola-fondazioni-università. Manca in toto una formazione professionalizzante; fatto che incrementa la disoccupazione. Stiamo cercando di lavorare in questa direzione&#8221;.</p>
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		<title>Piano borse 2011: vince il merito</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 02:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3445" title="borse di studio" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/borse-di-studio.png" alt="borse di studio" width="123" height="177" />60 + 20 opportunità di studiare. Sono i numeri del <strong>diritto allo studio</strong> dell&#8217;<strong>Istituto Toniolo</strong> , ente fondatore dell&#8217;<strong>Università Cattolica</strong>, che per questo <strong>2011</strong> mette a disposizione <strong>80 borse </strong>di studio per studiare all&#8217;Unicatt.</p>
<p>Il <strong>piano borse</strong> di studio <strong>2011</strong>, attivato anche grazie ai fondi raccolti durante la Giornata universitaria, è ai nastri di partenza: per accedere a una delle 80 borse previste bisogna partecipare a un <strong>concorso nazionale</strong> (che avrà sede in sei città italiane da Bari a Cagliari, da Milano a Palermo, da Roma a Verona) iscrivendosi entro il<strong> 20 maggio</strong>.</p>
<p><strong> 60 borse da 2.500 euro</strong> sono destinate alle matricole per frequentare un corso di laurea triennale o magistrale, mentre per i laureati di primo livello, sono previste <strong>20 borse</strong>, del valore di <strong>3.500 euro</strong>, per proseguire nella specialistica.</p>
<p>Nel caso il vincitore venisse ammesso nel sistema dei Collegi in Campus dell&#8217;Università Cattolica, la borsa garantirebbe il <strong>rimborso completo</strong> delle <strong>tasse universitarie</strong> e l&#8217;opportunità di<strong> rinnovo</strong> per gli anni successivi.</p>
<p>Il concorso, svolto a livello nazionale, si terrà in ciascuna sede sabato <strong>28 maggio </strong>alle ore 14.00. Per tutte le info cliccare il <a href="http://www.unicatt.it">portale</a> o scrivere a <a href="http://borsedistudio@istitutotoniolo.it">borsedistudio@istitutotoniolo.it</a></p>
<p>È il caso di dirlo: onore al<strong> merito</strong>.</p>
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		<title>Campus Tv: lavoro, stage e formazione</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/03/09/campus-tv-lavoro-stage-e-formazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 16:48:34 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/w9VikLQ_dCs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Torna l&#8217;appuntamento con le dieci opportunità del mese di <em><strong>Campus</strong></em>. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza</p>
<p>Per gli appassionati di giornalismo e comunicazione c&#8217;è una <a href="http://www.campus.it/formazione/380445-formarsi-a-boston-5.html">borsa di studio</a> a copertura totale per frequentare un tirocinio all<strong>&#8216;Harvard medical school</strong> di <strong>Boston</strong>.</p>
<p>Se invece preferite le energie rinnovabili partecipate al <a href="http://www.campus.it/focus/385697-in-palio-500mila-dollari.html"><strong>concorso green</strong></a> di <strong>General Electric</strong> per progettare la casa del futuro. In palio ci sono<strong> 500mila dollari</strong>.</p>
<p>Per i<strong> designer </strong>è partito invece un <a href="http://www.campus.it/borse-concorsi/185889-design-all-insegna-del-led-4.html">concorso</a> tutto italiano, targato Adi (Associazione italiana per l&#8217;illuminazione) che vale<strong> 3mila euro</strong>.</p>
<p>Tanti <a href="http://www.campus.it/borse-concorsi/606299-premi-di-laurea-in-tre-per-la-borsa-di-studio-4.html">premi di laurea</a> a partire da quello attribuito alla miglior <strong>tesi giuridico-economica</strong> (10mila euro) con focus sui rapporti di lavoro nel <strong>settore</strong> del <strong>credito</strong>.</p>
<p><strong>32mila euro</strong> è la somma destinata alla ricerca del <a href="http://www.campus.it/borse-concorsi/341269-in-premio-la-ricerca-nel-settore-agro-alimentare-2.html"><strong>Premio Lauro Ferrarini</strong></a>, alla prima edizione, per giovani studiosi del settore agro-alimentare.</p>
<p>Le offerte più interessanti di stage e lavoro sono invece quelle pubblicate da <a href="http://www.campus.it/news-lavoro/235632-corporate-retail-in-300-per-la-geox.html">Geox</a>, <a href="http://www.campus.it/stage/200859-stagisti-cercasi-l-assunzione-e-possibile-2.html">PricewaterhouseCoopers</a>, <a href="http://www.campus.it/news-lavoro/595085-laureati-in-economia-o-marketing-4.html">Royal Philips Elecronic</a>. Il rimborso spese parte da un minimo di <strong>750 euro </strong>e può superare i<strong> mille</strong>. Tanti i profili ricercati dai gruppi.</p>
<p>Nuovi bandi di tirocinio sono stati erogati dalla <strong>Commissione europea</strong>, con destinazione <a href="http://www.campus.it/index.php?option=com_content&amp;Itemid=0&amp;id=1103048019&amp;task=view"><strong>Corte di giustizia</strong> </a>e dall&#8217;<a href="http://www.campus.it/stage/144917-roma-uno-stage-.-spaziale-3.html"><strong>Agenzia spaziale italiana</strong></a>.</p>
<p>Per approfondire cliccate il video e i link che trovate in questo post. Altre news di lavoro e formazione le trovate sul mensile <strong><em>Campus</em></strong> in edicola dalla prossima settimana!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3122" title="Testata campusx1 tele" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Testata-campusx1-tele1.jpg" alt="Testata campusx1 tele" width="125" height="115" /></p>
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		<title>Parentopoli eCampus per l&#8217;Aprea</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 14:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Campus</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2799" title="Aprea" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/Aprea.jpg" alt="Aprea" width="91" height="122" />&#8220;Università, l&#8217;Aprea tiene famiglia&#8221;, questo il titolo con cui <em>ItaliaOggi</em> di stamane presenta un&#8217;anticipazione di <em>CampusPRO</em>, in uscita il prossimo 11 gennaio (registrandosi <a href="http://www.mfiu.it/campuspro/">qui</a>, prova gratuita per un mese, <em>ndr</em>).</p>
<p>Come spiega l&#8217;occhiello: &#8220;La presidente della commissione Istruzione dice no a parentopoli ma a parole&#8221;, perché come avverte il sommario, &#8220;il marito insegna a eCampus, ateneo ora equiparato ai privati&#8221;.</p>
<p>Proprio così, <em>CampusPRO</em> ha scoperto che l&#8217;ingegner <strong>Carlo Spennati</strong>, consorte di <strong>Valentina &#8216;Aprea</strong>, insegna da due anni a Ingegneria nell&#8217;università di Mister Cepu, dopo un passato di dirigente nel settore della logistica.</p>
<p>&#8220;Non è data sapere la remunerazione dell&#8217;ingegner Spennati&#8221;, si può leggere, &#8220;se il suo sia un contratto poco più che onorifico, come accade in molte università, o se preveda uno stipendio più importante. Conoscere quella somma potrebbe far capire se il conflitto di interessi è in sedicesimo o è più rilevante&#8221;.  Ma conflitto rimane, &#8220;perché Valentina Aprea ha avuto un ruolo attivo nell&#8217;accesa discussione dell&#8217;articolo 12 della riforma, quello che alcuni deputati dell&#8217;opposizione intravedevano come cavallo di Troia per finanziare l&#8217;università del Cepu&#8221;.</p>
<p>A corredo dell&#8217;anticipazione, anche un <a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1694188&amp;codiciTestate=1">box</a> su <strong>Stefano Spennati</strong>, giovanissimo laureato in Scienze politiche della Cattolica, assistente parlamentare a Bruxelles dell&#8217;eurodeputata pidiellina <strong>Laura Comi</strong>, consulente del Miur &#8220;per gli Affari esteri&#8221;, dopo uno stage presso la segreteria del commissiario europeo <strong>Antonio Tajani</strong> e un contratto presso la segreteria dell&#8217;allora vicepresidente del Parlamento europeo, <strong>Mario Mauro</strong>.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su <em><a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1694187&amp;codiciTestate=1">ItaliaOggi</a></em></p>
<p>Leggi la raccolta di articoli su <a href="http://www.campus.it/blog/2010/12/16/cepu-ecampus-la-guida/">Cepu-eCampus</a></p>
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		<title>Campus universitari in arrivo</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2010/11/24/campus-universitari-in-arrivo/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 20:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/camplus11.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2198" title="camplus1" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/camplus11.jpg" alt="camplus1" width="133" height="144" />Si chiamano <strong>Expo college</strong>, i cinque campus che ospiteranno centinaia di universitari che studieranno e lavoreranno in Italia su progetti legati all’attesissimo evento del <strong>2015</strong>.</p>
<p>Dei veri e propri college dove gli universitari italiani e stranieri alloggeranno mentre faranno ricerca e cercheranno lavoro. Finalmente la cultura della residenza pubblica, radicata in tutta Europa e negli Usa, sbarca a <strong>Milano</strong>, carente dal punto di vista degli alloggi studenteschi.</p>
<p>Lo riporta il <em>Corriere della Sera</em> <em>Milano</em> di oggi che spiega che il primo edificio è già pronto. È stato costruito a <strong>Baggio</strong> e verrà presto inaugurato dal sindaco Letizia Moratti. Il <strong>14 dicembre</strong> sarà invece la volta del college in zona <strong>Bisceglie</strong>.</p>
<p>L’iniziativa è stata finanziata in gran parte dal<strong> Collegio </strong>delle<strong> università milanesi</strong> (di cui fanno parte Comune, Provincia, Regione, Camera di commercio, Aspen institute, Assolombarda, i sette atenei milanesi e alcune imprese private) e sarà gestita dal <strong>Collegio di Milano</strong>.</p>
<p>Un centinaio di posti a residenza e prezzi che partono da<strong> 350 euro</strong> fino a un massimo di<strong> 500</strong> al mese.</p>
<p>Una serrata selezione basata su esame del cv e sull’attinenza degli studi alle tematiche Expo regolamenterà l’accesso.</p>
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		<title>Da oggi nelle sale la storia di Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 15:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2181" title="mark-zuckerberg-facebook" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/mark-zuckerberg-facebook1.jpg" alt="mark-zuckerberg-facebook" width="182" height="129" /></p>
<p>Oggi sui nostri schermi arriva <strong><em>The social network</em></strong>, il film diretto da<strong> David Fincher</strong>, che racconta la storia di un mondo (virtuale e non solo) e di <strong>Mark Zuckerberg</strong>, genio solitario oggi diventato il miliardario più giovane del pianeta.</p>
<p>Un aspetto del plot ci interessa particolarmente: la creatività, il coraggio, l’iniziativa, la capacità imprenditoriale, la sregolatezza di giovani studenti universitari, e come sottolinea Beppe Severgnini sul <em>Corriere</em> di oggi, lo sfondo del college, che fa reagire queste qualità.</p>
<p>Una vicenda che va oltre il capitalismo americano, ma che ricorda come altri giganti dell’informatica siano nati proprio tra le stanze del campus e tra le aule universitarie: <strong>Bill Gates</strong> e<strong> Steve Ballamer</strong> si conobbero a Harvard e misero il primo tassello di <strong>Microsoft</strong>, <strong>Google </strong>è stato “concepito” a <strong>Standford</strong>; per citare solo due delle imprese che hanno cambiato il nostro modo di fare ricerca, di approcciare il  mondo e la professione.</p>
<p>Un film che racconta anche il <strong>campus americano</strong>: quel luogo dove insegnano a pensare sopra le righe, dove le idee si incontrano, dove vige la sregolatezza che caratterizza gli anni universitari. In Italia all’università manca per definizione (e non solo) questo contesto. Gli universitari studiano divisi: in appartamento, i collegi sono pochi e condividere è più difficile. Ma soprattutto manca qualcuno che insegni a “creare”, a mettersi in gioco. Qualcuno che convinca gli studenti che fare una start up, avere un’idea, un progetto, vale di più che fare il “compitino” regolare, senza disturbare nessuno o rompere le scatole. Manca una <strong>cultura imprenditoriale giovane</strong>. Ma i giovani e le idee non mancano, per fortuna. E qualcuno trova comunque il modo di farle reagire.</p>
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		<title>Processo a Esse3</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 10:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-2053" title="esse3_bolg" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/esse3_bolg.jpg" alt="esse3_bolg" width="125" height="115" />Esse3. Perché non funziona</em></strong>, è l’inchiesta (che troverete nel nuovo numero di <strong>CampusPRO</strong> e nel prossimo di <strong><em>Campus</em></strong>, in edicola da mercoledì a Milano e da giovedì nel resto d&#8217;Italia) sul <strong>software</strong> di gestione dei dati delle <strong>segreterie</strong> universitarie che ha fatto imbufalire gli studenti di mezza Italia.</p>
<p>Voti non registrati, difficoltà a iscriversi agli appelli d’esame e a modificare il piano di studi, assenza di informazioni su lezioni e prove, queste le maggiori inefficienze del prodotto firmato <strong>Kion-Cineca</strong>. Disagi che hanno tormentato gli studenti di quasi <strong>50 università</strong> dal 2006 in avanti.</p>
<p>La recente introduzione del servizio di <strong>verbalizzazione </strong>degli <strong>esami</strong> con firma digitale, ha riaperto il caso e risvegliato le ire degli universitari che, dopo aver sostenuto una prova, non trovano la registrazione e devono sostenerla nuovamente. E pensare che non tutte le università hanno attivato questo servizio, la maggior parte provvederanno entro la fine dell’anno accademico.</p>
<p>Non solo. Una bacchettata per Kion, la società produttrice, e per il Cineca, è arrivata, non solo dagli studenti, ma anche dall’<strong>Autorità garante della concorrenza e del mercato</strong>. Il Garante ha infatti inviato una segnalazione al <strong>Miur</strong> rilevando problemi di natura <strong>concorrenziale </strong>e di <strong>statuto</strong>.</p>
<p>Questo e altro nell’inchiesta di <strong><em>Campus</em></strong>, dove parlerà anche <strong>Alessandro Furlati</strong>, direttore marketing di Kion, che difende il “suo” prodotto e soprattutto parleranno i <strong>dirigenti dei sistemi informativi</strong> degli atenei e gli<strong> studenti</strong> che, anche su <strong>Facebook</strong>, si scagliano contro il software e postano “<em>Esse3 quanto schifo fa</em>”.</p>
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		<title>Il caro-affitti stende gli studenti</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 14:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1742" title="affittasi" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/affittasi.jpg" alt="affittasi" width="212" height="159" />Sulle difficoltà che gli studenti fuorisede incontrano nella ricerca della casa,<em><strong> Campus</strong> </em>ha insistito parecchio. Tra contratti in nero, proprietari esosi e imprevisti di varia natura, trovare un posto-letto a costi ragionevoli e in condizioni accettabili è un’impresa quasi titanica per le matricole.</p>
<p>Sul mensile di <strong>luglio</strong> abbiamo pubblicato una <strong>Guida casa</strong> con notizie sugli aiuti concessi dagli atenei, sulle possibilità offerte dalle aziende regionali per il diritto allo studio, con alcuni consigli e avvertimenti. Siamo poi tornati a parlare di casa sul nostro <a href="http://www.campus.it/news/437356-campus-vi-da-una-mano-nell-ardua-impresa.html">portale</a>.</p>
<p>Oggi il<strong> Corriere della Sera Milano</strong> affronta l’argomento con un eloquente titolo <em>Stangata per gli universitari. «Boom degli affitti»</em>. La testata riporta che gli studenti non residenti a Milano sono almeno <strong>80mila</strong>, molti si sono mossi in anticipo e si sono già assicurati una stanza. Il problema è il caro-affitti: un posto-letto arriva a costare anche <strong>650 euro </strong>mensili, le camere singole in zone limitrofi agli atenei fino a <strong>800 euro</strong>. Secondo il sindacato<strong> Sunia</strong> c’è stato un aumento del <strong>10 per cento</strong> dei canoni e molti studenti e famiglie davanti alle bacheche alloggi degli atenei si lamentano del costo esorbitante dello studio in Italia. Chi vuole pagare intorno ai <strong>350 euro</strong> (fortunato se incappa in questa soluzione) deve accettare un elenco di condizioni: condividere la camera con due o più ragazzi o ragazze, fare la settimana corta (da lunedì a venerdì), essere non fumatore, pagare le spese (acqua, luce e gas) a parte e via discorrendo.</p>
<p>In questo momento gli appartamenti più convenienti sono già stati presi e cresce il pericolo delle irregolarità e dei contratti in nero. Il consiglio è di non accettare queste soluzioni, farsi registrare il contratto e prima di pagare chiedere una lista degli inquilini precedenti per conoscere il loro parere sulla sistemazione. Altro monito: in questo momento i proprietari stanno sparando cifre stellare, meglio declinare e aspettare che i prezzi scendano, spiega <strong>Dario Casati</strong> prorettore della <strong>Statale</strong>. Casati sottolinea l’attenzione che gli atenei stanno rivolgendo al problema: quest’anno gli alloggi messi a disposizione dall’ateneo di via Festa del Perdono sono<strong> 1.500</strong>, 400 in più rispetto all’anno scorso e in gennaio 200 sono in arrivo.</p>
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		<title>Classifiche, da Enna la prima bufala</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 15:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1423" title="bufala" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/bufala1.jpg" alt="bufala" width="89" height="123" /> &#8220;E&#8217; la Kore di Enna il migliore Ateneo della Sicilia secondo la  classifica annuale redatta dalla <em>Guida dell&#8217;Universita&#8217; 2010 di Campus&#8221;</em>.  L&#8217;anteprima del <em>Rating di Campu</em>s,  proposta oggi dai nostri colleghi di <em>ItaliaOggi</em>, complice forse il caldo, ha dato alla testa a qualcuno.  L&#8217;università voluta in maniera bipartisan dalla politica locale &#8211; il pds-pd <strong>Mirello Crisafulli</strong> insieme all&#8217;ex-socialista , <strong>Salvo Andò</strong>, che ne è l&#8217;attuale rettore -  risulta la migliore dell&#8217;Isola, non è chiaro se per autoproclamazione o per distrazione di qualche collega giornalista o per entrambe le cause.</p>
<p>&#8220;In sei dei nove indicatori considerati&#8221;, scrivono <em>Adn-Kronos</em> e <em>Repubblica Palermo</em>, riprendendo probabilmente una nota stampa dell&#8217;ateneo, &#8220;infatti, Enna si piazza al primo  posto. La Kore supera gli altri tre atenei siciliani, in qualche caso  di gran lunga, per quanto riguarda i punteggi relativi agli studenti, ai  docenti, alle strutture, alla internazionalizzazione, e alla  valutazione da parte degli iscritti&#8221;.</p>
<p>Sempre secondo la notizia &#8220;Enna &#8216;perde&#8217; (con tanto di virgolette, <em>sic</em>)  invece negli  indicatori per la ricerca (troppo giovane per avere ancora una solida  attivita&#8217; scientifica) e, naturalmente, in quelli delle tasse&#8221;.  &#8221;E&#8217; un  risultato straordinario che però mi aspettavo&#8221;,  chiosa addirittura dichiara <strong>Cataldo  Salerno</strong>, presidente della Kore, &#8220;perché la qualità delle nostre  realizzazioni, della didattica e dei docenti è di livello altissimo  nella nostra università, e giustamente gli studenti l&#8217;apprezzano&#8221;.  Sfugge all&#8217;anonimo estensore &#8211; ma anche ai colleghi di <em>Adn</em> e <em>Repubblica Palermo</em> che non si sono presi la briga di leggersi l&#8217;anticipazione &#8211; che Kore perde nella categoria &#8216;<strong>Lavoro&#8217;</strong>, che da sola, vale quasi un terzo dell&#8217;intera classifica. Motivo? Kore non dà alcun dato di placement e neppure partecipa ai rapporti <em><strong>AlmaLaurea</strong></em> e <em><strong>Stella</strong></em>, come fanno invece gli atenei storici isolani: <strong>Palermo</strong>, <strong>Catania</strong> e <strong>Messina</strong>.  Per questa omissione, Kore risulta senza voto &#8211; non classificata- nel<em> Rating </em>di <em>Campus</em> che dà, per l&#8217;appunto un voto complessivo e finale.  E quindi è falso definirla il migliore ateneo della Sicilia. Una piccola o grande bufala, casereccia, costruita grazie alla distrazione di qualche collega.  Secondo il <em>Rating di Campus</em>, Kore sta per l&#8217;appunto in fondo alla classifica nazionale e quindi anche a quella siciliana.</p>
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		<title>Il prof. Di Pietro al Cepu</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-836" title="DiPietro" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/DiPietro.jpg" alt="DiPietro" width="107" height="114" /></p>
<p>Fu <strong>Antonio Di Pietro</strong> a tenere praticamente a battesimo la nascita del Cepu nel 1995. Lo ricorda la terza punta della storia del Gruppo Polidori proposta da <em>Campus</em>, in edicola mercoledì prossimo.</p>
<p>Fra l&#8217;allora ex-magistrato e il patron del Gruppo, <strong>Francesco Polidori</strong>, nacque una forte sintonia che portò Di Pietro a prestare la sua immagine al Cepu per le sue campagne pubblicitarie e a svolgere <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/172205/di-pietro-lezione-al-cepu-di-bologna-su-le-indagini-difensive">conferenze</a> di Tecnica processuale nelle sue sedi.</p>
<p>Una sintonia che continuò anche quando, nel 1996,  l&#8217;ex-pm di <em>Mani pulite</em> divenne ministro per i Lavori pubblici del Governo <strong>Prodi</strong> e che gli valse alcune critiche da parte di esponenti della Rete, il movimento di <strong>Leoluca Orlando</strong> fondato proprio in quel periodo.</p>
<p>Un altro severo critico di Di Pietro per la sua frequentazione di Polidori e soci &#8211; culminata, nel marzo 1998,  nella fondazione di <strong><em>Italia dei Valori </em></strong>proprio nell&#8217;hotel di San Sepolcro appartenente al Gruppo &#8211; fu <strong>Beppe Grillo</strong>, i cui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lm3V0R28eAw">frammenti</a> di spettacolo si trovano ancora su YouTube.</p>
<p>Nella terza punta dell&#8217;inchiesta anche un approfondimento su una vicenda del 2001 che vide i responsabili della sede Cepu di Urbino finire sotto processo per la vendita di tesi universitarie, vicenda da cui il Gruppo prese le distanze da subito, senza però costituirsi parte civile.</p>
<p><em>Campus</em> ha scoperto che i protagonisti di quella storia, condannati nel giugno del 2007, lavorano ancora nel gruppo.</p>
<p>Leggi <a href="http://www.campus.it/news/152935-affari-a-ripetizione-2.html">qui</a> la prima puntata della <strong><em>Storia di Cepu</em></strong>, pubblicata da <em>Campus </em>Novembre 2009.<br />
Clicca <a href="http://www.campus.it/news/136939-i-compagni-della-val-tiberina-2.html">qui</a> per leggere la seconda puntata, pubblicata sul numero  di Dicembre 2009</p>
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		<title>Mistero: Cepu venduta</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 11:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-527" title="cepunew" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/cepunew.JPG" alt="cepunew" width="105" height="105" /></p>
<p>Si chiama <strong>Dama2 srl</strong> ed è una società milanese, fondata nel 2006, con poche migliaia di capitale sociale. Per la Camera di Commercio di Milano è inattiva. Ebbene, nel febbraio scorso, Dama2 s&#8217;è mangiata in un solo boccone il <strong>99,86%</strong> di Cesd Srl, una società da quasi <strong>6 milioni</strong> di capitale, <strong>370</strong> dipendenti e prossima ai <strong>10 milioni</strong> di ricavi all&#8217;anno.</p>
<p>Cesd significa <em>Cepu </em>e <em>Grandi Scuole</em>, ovvero il gigante dell&#8217;assistenza universitaria e della ripetizione.</p>
<p>A rivelarlo è <em>Campus</em> di Novembre,  in edicola <strong>mercoledì 4</strong>, in un&#8217;inchiesta a puntate che cerca di far luce nel complesso intreccio societario del Gruppo fondato, quarant&#8217;anni fa, dall&#8217;imprenditore umbro<strong> Francesco Polidori</strong> (<a href="http://www.campus.it/video.php?formato=300&amp;id=200901161151004660">qui</a> una sua rara intervista), oggi residente a <a href="http://www.campus.it/blog/2009/08/31/tremonti-san-marino-cepu/">San Marino</a>.</p>
<p><em>Campus</em> &#8211; che registra anche un imbarazzato &#8220;no comment&#8221; arrivare dal quartier generale del Gruppo, a San Sepolcro (Arezzo) &#8211; svela anche che dietro il nuovo &#8220;padrone&#8221; di Cepu c&#8217;è una società lussemburghese, cosa che infittisce il mistero.</p>
<p>Com&#8217;è noto, al gruppo Cepu è collegata anche l&#8217;università telematica <a href="http://www.campus.it/blog/2009/09/26/se-anche-cepu-inaugura/">eCampus</a>, attivata dalla fondazione omonima, a sua volta costituita dallo stesso Polidori.</p>
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		<title>Incivili in ateneo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 09:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/stopcellulare.jpg" title="stopcellulare.jpg"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/stopcellulare.jpg" alt="stopcellulare.jpg" width="112" height="112" /></a></p>
<p>Uso del cellulare durante la lezione, abbigliamento inappropriato, ascolto dell’iPod, lettura di giornali mentre il prof spiega, perfino le minacce: sono alcuni dei comportamenti più incivili degli studenti universitari inglesi secondo una ricerca condotta da <strong>Paula Rivas</strong> della <strong>Edge Hill University,</strong> che ha intervistato <strong>57</strong> docenti del corso di laurea in Infermieristica.</p>
<p class="MsoNormal">A darne notizia è il <em>Times Higher Education</em> di ieri.</p>
<p>Al top della maleducazione in aula ci sono l’uso del cellulare (<strong>94,8%</strong>), di poco sopravanzato dalle chiacchiere durante la lezione (<strong>97,1%</strong>). L&#8217;entrata in ritardo raccoglie il <strong>91,4%</strong> delle segnalazioni, il messaggiare col telefonino il <strong>90,9;</strong> l&#8217;essere impreparati il <strong>90,3</strong>. Preparare i libri per l&#8217;uscita prima del tempo è censurato nel <strong>85,2 </strong>dei casi e l&#8217;apparire annoiati o apatici raccoglie il fastidio dei docenti nel <strong>82,4</strong> e per cento dei casi.</p>
<p>Seguono, secondo le interviste ai docenti, l’addormentarsi durante le lezioni (<strong>63%</strong> delle risposte), la lettura dei giornali (<strong>40%</strong>) , mentre il linguaggio insolente ricorre nel <strong>27</strong> per cento delle testimonianze. <strong>Sei</strong> docenti su cento parlano di studenti che minacciano altri compagni di corso.<span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'"></span></p>
<p>Ma il primo post di commento, sul sito del giornale, rovescia la questione, soprattutto riguardo all’uso del telefono:<span>  </span>“Faccio workshops per alcuni docenti”, spiega <strong>Jonhatan Baldwin</strong>, “e posso dire che hanno lo stesso comportamento”. E suggerisce un comportamento “incivile” da aggiungere alla lista studentesca: “Uscire per una pausa e non tornare”.</p>
<p>Se anche gli inglesi fanno i maleducati in aula, quali risultati potrebbe dare un&#8217;analoga inchiesta in Italia? A <em>Campus</em> di ottobre la risposta.</p>
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		<title>I furbetti della laurea</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Corbetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/laureatoblog.gif]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/laureatoblog.gif" title="Furbetti della laurea"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/laureatoblog.gif" alt="Furbetti della laurea" /></a><strong>Bucarest, Madrid e Parma</strong>: cosa lega queste tre realtà geografiche? A prima vista nulla, scavando un poco troviamo la cara vecchia università, nelle vesti di filo conduttore. Quest’ultima si è evoluta giungendo talvolta a prestare al pubblico la sua faccia distorta, dove spesso si arriva al massimo risultato (il titolo) con il minimo sforzo. La variante impazzita che scombussola il sistema è ancora una volta il denaro, pubblicizzando l’equazione: “<em>Pago &#8211; minimizzo i miei sforzi &#8211; ottengo ciò che voglio con la strada più semplice</em>”. La qualità che ne pensa?</p>
<p class="MsoNormal"><!--[endif]-->Da <strong>Leggo</strong> del 2 settembre arriva la notizia che la facoltà di Medicina e chirurgia “Carol Devila” di Bucarest è aperta a qualsiasi studente europeo, dato che le lezioni sono in inglese. Qui interviene la <strong>Nextmed Office</strong> (<a href="http://www.nextmedoffice.com" target="_blank">www.nextmedoffice.com</a>) che offre corsi di lingua per gli italiani, aiuto logistico e per l’iter burocratico per l’iscrizione. Insomma, l’intervento di tale società offre un supporto totale durante gli anni dell’università. Piccoli particolari: si frequenta in Romania e si paga il servizio. Quanto? Il sito dice che le cifre saranno concordate dopo l’analisi di ciascun caso.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--> Il secondo fenomeno è quello che ci riconduce in Spagna: è il più famoso, il più pubblicizzato e per certi versi il più astuto. <em>Campus Blog</em> ne aveva parlato l’11 luglio scorso (<a href="http://www.campus.it/blog/2009/07/11/cepu-ole-avvocati-facili/" target="_blank">http://www.campus.it/blog/2009/07/11/cepu-ole-avvocati-facili/</a>): <strong>Cepu</strong> interviene nell’abilitazione professionale d’avvocato. Troppo complicato l’iter italiano, vi vendiamo l’alternativa meno faticosa. Con l’aiuto del tutor ci si iscrive all’albo degli avvocati spagnoli. Tre anni di attività ed è fatta, esame di Stato italiano aggirato. Dei costi non è dato saper nulla, per quello serve contattare Polidori and company. In seguito è emerso che la brillante intuizione non è solo figlia di San Sepolcro, ma esiste un florido mercato: <a href="http://www.omologazionetitoli.it" target="_blank">www.omologazionetitoli.it</a>, <a href="http://www.titolispagna.com" target="_blank">www.titolispagna.com</a>, <a href="http://www.avvocatoinspagna.com/" target="_blank">www.avvocatoinspagna.com</a>, <a href="http://www.e-assistenzalegale.com/" target="_blank">www.e-assistenzalegale.com</a> e <a href="http://www.eurolaurea.com/" target="_blank">www.eurolaurea.com</a> sono alcune delle associazioni che sfruttano il medesimo trucchetto.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--> In ultimo, dalla cronaca parmense, rimbalza la notizia a riguardo dell’<strong>Associazione studentesca San Tommaso D’Aquino </strong>della provincia di Parma, che si ricollega agli altri due episodi (<a href="http://www.campus.it/blog/2009/01/21/parma-perquisite-sedi-di-unassociazione-universitaria/" target="_blank">http://www.campus.it/blog/2009/01/21/parma-perquisite-sedi-di-unassociazione-universitaria/</a>): quattordici indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il gruppo parmense, sotto cospicuo pagamento, svolgeva attività tecnica, legale, logistica e burocratica per gli studenti, desiderosi di studiare presso corsi di laurea italiani ed esteri, come ad esempio l’<strong>Università Tito Maiorescu</strong>, ateneo rumeno. L’ultima notizia in rete è datata 7 marzo: l’inchiesta non è giunta ad una conclusione, il preside della &#8220;San Tommaso D’Aquino&#8221; ha dato le dimissioni e il sito dell’associazione (<a href="http://www.unitommaso.it" target="_blank">www.unitommaso.it</a>) non è più funzionante.</p>
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		<title>L’estate? tempo di precorsi</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 12:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Corbetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/testdaccesso.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/testdaccesso.jpg" title="Test"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/testdaccesso.jpg" alt="Test" /></a>Dopo la calma vacanziera d’agosto, le forze rigenerate di molti giovani si riverseranno nei test d’accesso ai corsi di laurea programmata, di cui si è già avuta notizia nei <a href="http://www.campus.it/blog/2009/07/14/test-per-tutti-accessi-limitati/">precedenti post</a> di questo blog. Questo è il momento in cui università, associazioni studentesche e aspiranti matricole, oltre a godersi un meritato riposo, si preparano per il grande appuntamento d’inizio settembre.</p>
<p>Fioriscono dunque decine di <strong>precorsi,</strong> con l’obiettivo preciso di «allenare» gli studenti in vista dell’esame d’ammissione o di prepararli per un più comodo inizio della carriera universitaria. In primis i corsi svolgono una sorta di risintonizzazione mentale: in parole povere un ripasso delle nozioni apprese, utile anche per chi non s’iscriverà a corsi di laurea ad accesso libero (è importante non partire con un handicap all’inizio delle lezioni). In secondo luogo i precorsi sono un utile strumento per familiarizzare con l’ambiente universitario, con i docenti e con il futuro corso di laurea. La partecipazione è gratuita e l’accesso è libero. Naturalmente i precorsi organizzati per le lauree ad accesso libero prenderanno il via da settembre. La priorità spetta a chi si prepara per i test, previsti nella prima settimana di settembre.<br />
A Bologna gli studenti sono nelle mani di <strong>Student Office</strong>, che in collaborazione con la Facoltà di Medicina veterinaria organizza gli attesi precorsi, previsti dal 24 al 28 agosto (info su: <a href="http://www.vet.unibo.it">www.vet.unibo.it</a>). Per Medicina e chirurgia si cambiano date: dal 17 al 21 agosto: mattinata di lezioni e pomeriggio di test guidati con il supporto di studenti che hanno sostenuto il test in passato.<br />
A Firenze si fa un passo avanti: dal 20 agosto al 1 settembre sono organizzati i precorsi per Medicina, con una particolarità. Si tratta di <strong>«Precorso online»</strong>, lezioni in live streaming, ulteriore ausilio per la prova d’ammissione, utile a chi non può essere fisicamente presente (<a href="http://www.med.unifi.it">www.med.unifi.it</a>).<br />
La facoltà di economia di Roma organizza precorsi sia per le lauree triennali che per le magistrali, con l’intento di garantire l’acquisizione di conoscenze su argomenti fondamentali per il futuro corso di laurea: di scena dal 14 al 26 settembre, articolati in 9 ore settimanali.<br />
Milano che fa? La Cattolica non si tira indietro e dal 14 settembre si parlerà di matematica generale, percorso che proseguirà anche in concomitanza del primo semestre accademico. Sul sito <a href="http://www.pretest.it">www.pretest.it</a>, troverete una grossa mano: aspiranti ingegneri e architetti milanesi è il posto per voi. Dal 25 al 28 agosto, per entrambe le facoltà del PoliMi, si svolgeranno tre giorni di lezioni con i docenti, che si chiuderanno il quarto giorno con la simulazione del test e relativa correzione, il tutto organizzato dagli studenti di <strong>Lista Aperta</strong>.</p>
<p>Tornare un paio di giorni prima dalle vacanze potrebbe rivelarsi fruttuoso come non mai.</p>
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