Proteste: ancora numeri
10mila in corteo a Roma, 5mila a Napoli, 2mila a Palermo, 1.500 a Bologna. Questi alcuni dei numeri della protesta che ha attraversato lo stivale da Cagliari a Torino.
A Bologna il tutto è iniziato alle 16 alla Biblioteca civica Salaborsa, con un’assemblea che ha riunito studenti universitari e delle scuole superiori, ricercatori e bibliotecari. A fine assemblea un corteo che ha attraversato via Dipendenza, la stazione e si è diretto verso i viali, dove il traffico è rimasto bloccato per una ventina di minuti.
La manifestazione è stata pacifica e, come promesso, all’insegna della creatività: “Gli studenti hanno sfilato vestiti da clown per le vie della città. Una risposta ai tafferugli e agli scontri del 14 dicembre, per dimostrare che vogliamo solo dire la nostra e vogliamo farlo pacificamente”, spiega Antonio della Run di Bologna.
Nel frattempo, molti studenti stanno stanno seguendo la votazione al Senato in diretta video, ma le proteste subiscono uno stop, almeno fino al termine delle festività.
“Anche le ultime due facoltà occupate verranno sgomberate oggi, in modo assolutamente spontaneo. Questi erano gli accordi. Al massimo gli studenti rimarranno in facoltà fino a stasera, fino al termine della votazione”, continua Antonio.
A Milano i collettivi universitari invece continuano a protestare per le vie della città, ma la protesta anche nel capoluogo lombardo viene ridimensionata rispetto ai giorni precedenti: iniziative a spot, auto-organizzate e dimostrazioni spontanee caratterizzeranno la giornata di oggi.
In 400mila hanno manifestato ieri in tutta Italia (stando alle fonti degli organizzatori). Ma non è bastato. La riforma è passata con 307 voti a favore e approderà in Senato per il confronto definitivo.
Ci siamo. Oggi il ddl Gelmini, fortemente contestato negli ultimi giorni, dovrebbe ricevere il voto definitivo alla Camera. Piazza Montecitorio è interdetta ai manifestanti, che si stanno tuttavia raccogliendo lì intorno. Intanto gruppi di studenti si stanno muovendo in cortei organizzati in molte città italiane. A Milano i manifestanti si sono raccolti in largo Cairoli e procedono in direzione Cadorna. A Torino due cortei, provenienti da Palazzo Nuovo (sede delle facoltà umanistiche) e dal dipartimento di Fisica, hanno raggiunto rispettivamente il Rondò della Forca e Piazza Statuto, creando notevoli disagi per la circolazione. A Bari gli universitari si stanno muovendo da piazza Umberto e, percorrendo le vie del centro, sono diretti al fortino di Sant’Antonio. Cortei anche a Napoli, Bologna, Genova e Palermo.
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