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	<title>Il blog universitario di Campus &#187; Bicocca</title>
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		<title>La Milano universitaria in cifre</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 20:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Copertina-Milano-la-citta-degli-studi.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2622" title="Layout 1" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Copertina-Milano-la-citta-degli-studi.jpg" alt="Layout 1" width="113" height="141" />Una popolazione della scienza pari a <strong>210mila</strong> persone: 11 atenei,<strong> 175mila studenti</strong>, 22.500 docenti e 7mila tecnici e amministrativi. Sono queste le cifre della Milano universitaria presentate ieri alla Mediateca di Santa Teresa dall’<strong>Aim</strong> (Associazione interessi metropolitani).</p>
<p>Il rapporto, promosso dall’associazione e curato dal <strong>Politecnico di Milano</strong>, ha una forma innovativa in quanto si presenta come un atlante con una serie di schede grafiche e sintetiche per ogni università che riportano i dati e la storia di ogni ateneo: la composizione del corpo docenti, del personale e l’organizzazione della didattica, il numero delle facoltà, delle sedi, dei corsi post-laurea.</p>
<p>Sono <strong>60</strong> le<strong> facoltà</strong> presenti sul territorio (contendo anche Dipartimenti e Scuole), mentre <strong>320</strong> i <strong>master</strong> e i <strong>dottorati</strong> e 21 tra sedi e distaccamenti.</p>
<p>Alte le percentuali degli studenti provenienti dalla Lombardia e dal resto d’Italia che scelgono Milano come meta dello studio: 70 per cento alla Bocconi, 40 per cento alla Bicocca, 45 per cento in Statale, 47 in Cattolica. Gli<strong> Erasmus</strong> sono circa <strong>2mila</strong>: al Polimi corrispondono all’11 per cento degli studenti, così come alla Bocconi, mentre gli <strong>studenti stranieri </strong>immatricolati al Politecnico per il nuovo anno accademico sono il 22 per cento.</p>
<p>Cosa si studia a Milano? Materie tecniche e professionalizzanti:<strong> Economia </strong>(con il 30 per cento) e <strong>Ingegneria</strong> sono le facoltà in testa.</p>
<p>Anche i servizi sono migliorati: le <strong>residenze universitarie</strong> sono <strong>39 </strong>con <strong>6.668 posti letto</strong>; ma rimangono insufficienti rispetto alla domanda.</p>
<p>Con questi numeri Milano, che ospita il <strong>10 per cento</strong> di tutti gli <strong>studenti italiani</strong>, è la seconda città universitaria italiana, dopo la capitale.</p>
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		<title>Con mamma in ateneo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 09:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1712" title="genitori" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/genitori1.gif" alt="genitori" width="152" height="108" />Mamma e papà insieme all’università, al posto dei figli. Il <strong><em>Corriere della Sera</em></strong> di oggi riporta un fenomeno inedito: alle giornate di orientamento, in fila alle segreterie di facoltà, all’altro capo del ricevitore per richiesta di informazioni ormai ci sono sempre più genitori. Barbara Rosina, responsabile del Cosp, il centro per l’orientamento della <strong>Statale di Milano</strong> riferisce che il<strong> 50%</strong> delle <strong>telefonate </strong>sono di mamma e papà e in<strong> Bicocca</strong> <strong>7 iscrizioni su 10</strong> arrivano dai genitori. Le segreterie, come i centri orientamento sono bombardati dalle domande degli adulti: “Scusi, mio nipote vorrebbe iscriversi a Medicina, cosa dobbiamo fare?” oppure “Mio figlio vorrebbe iscriversi a Lettere, noi preferiamo Economia, cosa mi consiglia?”. E pensare che solo pochi anni fa al pensiero di farsi pescare in ateneo con mamma e papà si arrossiva di imbarazzo.</p>
<p>Alcune università sono corse al riparo riporta il quotidiano: la <strong>Bocconi</strong> ha organizzato un <strong>incontro</strong> a inizio anno solo per<strong> genitori</strong>, con il monito di rivedersi soltanto alla laurea e ha abolito il libretto dei voti rendendoli visibili on-line soltanto con l’inserimento della password segreta. Lo stesso accade al<strong> Politecnico di Milano</strong> e il rettore <strong>Giulio Ballio</strong> alle mamme che chiamano per avere informazioni sui figli risponde che non può accontentarle per motivi di <strong>privacy</strong>.</p>
<p>Alcuni chiamano semplicemente per assicurarsi che i figli siano arrivati a destinazione. Chissà se si presenteranno anche ai <strong>test d’ingresso</strong> per accertare la presenza dei ragazzi.</p>
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		<title>Ddl Gelmini: Decleva, ok. Fontanesi, troppi paletti</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Cerri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="gelmini" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/gelmini3.jpg" alt="gelmini" width="113" height="105" /></p>
<p>Il disegno di legge della<strong> Gelmini</strong> di riforma dell’Università – approvato oggi dal consiglio dei Ministri – registra i primi commenti.</p>
<p>Il numero uno dei rettori italiani, <strong>Enrico Decleva</strong>, plaude sostanzialmente all’impianto del provvedimento che, ricordiamo, interviene decisamente sulla governance degli atenei, sul reclutamento e sul altri temi.</p>
<p>“<em>Per l&#8217;ampiezza del suo impianto e la valenza riformatrice degli interventi previsti”, d</em>ice Decleva in una nota ufficiale<em>, “rappresenta un&#8217;occasione fondamentale e per molti versi irripetibile per chi ha davvero a cuore il recupero e il rilancio dell&#8217;università italiana”. </em></p>
<p>Secondo il rettore dei rettori<em>, “rispetto ad alcune soluzioni potranno essere opportuni ulteriori approfondimenti. Ma è essenziale che, a questo punto, anche nel nostro Paese si siano determinate le condizioni per affrontare in un&#8217;ottica coerente e di ampio raggio urgenze e criticità altrove superate da tempo”.</em></p>
<p>Per il presidente della Crui <em>“è ora necessario che il confronto parlamentare si sviluppi concentrandosi sul merito delle varie questioni. Così come è indispensabile, e per più aspetti pregiudiziale, che all&#8217;avvio del processo riformatore, e a garanzia della sua credibilità, corrisponda una disponibilità adeguata di risorse. A partire da quanto sarà garantito al finanziamento degli atenei per il 2010</em>”.</p>
<p>La Crui dunque ripropone il suo schema: riforma, anche pesante, purché i tagli già calendarizzati da <strong>Tremont</strong>i rientrino.</p>
<p>Di tono diverso, l’intervento del rettore dell’Università di Milano Bicocca, <strong>Marcello Fontanesi</strong>, intervenuto oggi a Milano, nella sede di Assolombarda, alla presentazione del <em>Rapporto Stella</em> sui laureati degli atenei lombardi e di altre università italiane (Federico II, Napoli, Pisa).</p>
<p>Fontanesi, che è uno dei rettori più in vista di Aquis, l’associazione degli atenei eccellenti, parla del ddl come di una “<em>legge ambiziosa</em>” ma che presenta un richio “<em>quello di regolare il tutto in maniera troppo dettagliata, inserendo un mare di paletti</em>”. Per Fontanesi, le nuove norme rischiano di essere “<em>una camicia di Nesso, che può ridurre la capacità di sperimentare, innovare, autorganizzarsi. Abbiamo a che fare con la gestione di cervelli”, </em>ha concluso<em>, “e c&#8217;è bisogno di un sistema libero. Non anarchico ma libero</em>”.</p>
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		<title>In uno studio della Bicocca gli studenti e il digitale</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 23:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;osservatorio nuMedia BiOs dell&#8217;Università degli Studi di Milano Bicocca ha analizzato in una ricerca quali-quantitativa la “dieta mediale” di un campione di studenti universitari evidenziando che i consumi culturali si sono spostati sul web e verso il digitale con il cellulare, gli instant messenger, Internet, i social network, i siti di video e i blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;osservatorio <a href="http://www.numediabios.eu/ " target="_blank" title="Sito dell'osservatorio nuMedia BiOs"><strong>nuMedia BiOs</strong></a> dell&#8217;<a href="http://www.unimib.it/" target="_blank" title="Sito dell'Università degli Studi di Milano Bicocca"><strong>Università degli Studi di Milano Bicocca</strong></a> ha analizzato in una <a href="http://www.lisp.formazione.unimib.it/numediabios/wp-content/uploads/2008/10/snack_culture.pdf" target="_blank" title="Ricerca citata">ricerca quali-quantitativa</a> la “dieta mediale” di un campione di studenti universitari evidenziando che i consumi culturali si sono spostati sul web e verso il digitale con il cellulare, gli instant messenger, Internet, i social network, i siti di video e i blog al posto di televisione, radio e le biblioteche.</p>
<p>Sono emersi <strong>tre profili</strong>: inter@attivati (30,1%), neo-analogici (22,4%) e digital mass (47,5%). I primi sono “creativi tecnologici” attivi in Rete e che contribuiscono attivamente alla creazione di contenuti all’interno del web, i secondi hanno consumo mediale e tecnologico e interazione poco elevata e i terzi, pur avendo un profilo di consumo molto elevato, presentano ancora una certa diffidenza nella creazione o nelle partecipazione attiva all’interno della rete e si mostrano più passivi degli inter@ttivati.</p>
<div align="center" style="width:425px;text-align:left" id="__ss_747146"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/NumediaBios/snack-culture-la-dieta-digitale-degli-studenti-universitari-presentation?type=powerpoint" title="Snack Culture? La dieta digitale degli studenti universitari">Snack Culture? La dieta digitale degli studenti universitari</a><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=snackculture-1226526288785767-8&#038;stripped_title=snack-culture-la-dieta-digitale-degli-studenti-universitari-presentation" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=snackculture-1226526288785767-8&#038;stripped_title=snack-culture-la-dieta-digitale-degli-studenti-universitari-presentation" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
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