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uGo: l’App vincente del Politecnico

di Claudia Cervini

High tech computer smartphone 01Finalissima ad alta tecnologia per l’Alta scuola Politecnica che sta partecipando in questi giorni all’ultima tappa del University Mobile Challenge, organizzata da Berkeley mobile international collaborative, in occasione del Mobile world congress a Barcellona, l’evento mondiale dedicato a cellulari e applicazioni mobili, che terminerà domani.

A portare gli studenti dell’Alta scuola a Barcellona è stato Track-mi, progetto pensato in occasione dell’Expo 2015 e finalizzato a ridurre le emissioni di Co2 in città. Come funziona? Track-mi è un’applicazione per smartphone chiamata uGo che impiega un sistema di tracking degli utenti per certificare il loro comportamento ecologico in città (per esempio nell’uso dei mezzi pubblici) che permette loro di accumulare punti verdi. I più virtuosi verranno premiati con vantaggi economici: insomma uGo è dalla parte dei cittadini “eco-sostenibili“.

Il progetto può trovare altre applicazioni: per esempio può gestire in tempo reale un gran numero di dati sui flussi di mobilità, utili per migliorare il sistema dei trasporti.

Alla competizione il Politecnico sfiderà prestigiose università internazionali come Stanford, Berkeley e Beijing. Staremo a vedere chi si aggiudicherà il nobel dell’high-tech versione mobile.

Data: 16 febbraio 2011

Giù le mani dall’Università della California

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Non ci sono solo i mega tagli al bilancio della California a mettere in crisi Berkeley, Ucla, San Diego e i vari atenei di quello Stato.

Il mega piano, che Arnolod Schwarzenneger ha fatto approvare a fine luglio, e che ha determinato ferie forzate (e non pagate), licenziamenti, mancati rinnovi e chiusure di corsi in tutte le università californiane, si accompagna a due provvedimenti dell’assemblea legislativa  tali da mettere in discussione l’intero sistema formativo dell’University of California.

Si tratta dei provvedimenti noti con le sigle “SCA 21” e “ACA 24“, contro i quali sale in queste ore la protesta dei campus sul Pacifico. I due emendamenti presentati alla California Legislature, vale a dire Camera e Senato californiani, puntano a ridurre l’autonomia degli atenei e del loro sistema di autogoverno rappresentato dal Board of Regents, il Consiglio dei Reggenti, prevedendo un diretto controllo dei campus da parte del potere legislativo.

La petizione, lanciata dal presidente dell’associazione alumni Alan Mendelson, sta facendo il giro del mondo.Vi si ricordano i 140 anni del sistema pubblico californiano che ha laureato più di 1,6 milioni di studenti e dato, con la sua ricerca, 55 premi Nobel agli Stati Uniti, “garantendo immensi benefici accademici, di salute, scientifici ed economici alla California”.

La petizione, intitolata Hands off UC, vale a dire “Giù le mani dall’UC” è stata rilanciata in Italia da studiosi come il sociologo Guido Martinotti (Milano Bicocca), può essere sottoscritta qui.

Data: 28 agosto 2009

Berkeley come la Casa Bianca: arriva l’orto bio

Un’immagine dell’orto

Tutti pazzi per Michelle Obama, che ha fatto l’orto biologico alla Casa Bianca. Anche negli atenei usa spopola la organic mania della first lady.

Nella mitica Berkeley – l’ateneo del ‘68 americano, il campus del film culto Fragole e sangue -  l’hanno seguita subito.

Un gruppo di studenti ha ottenuto dal presidente dell’università il permesso a vangare e seminare un bel po’ di terra e cominciare a piantarci pomodori, broccoli, rape bio.

Ecco servito il Victory Garden alla californiana.

Qualcuno in Italia, vuol provarci?

Data: 27 marzo 2009
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