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Avvocati-olè, il risveglio del Consiglio

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Tanto tuonò che piovve: il Consiglio nazionale forense, l’organo di autogoverno degli avvocati italiani, porterà Cepu davanti all’Autorità garante per il mercato e la concorrenza, l’Agcm altrimentidetta Antitrust.
Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale, ha infatti presentato un esposto all’Autorità contro la pubblicità del Cepu, ovvero Cesd Srl, sulle abilitazioni professionali per gli avvocati in Spagna. Secondo il Cnf quella pubblicità, che ha martellato fino all’altro ieri i lettori, dalle prime pagine dei principali quotidiani economici italiani, sarebbe ingannevole.
“L’annuncio pubblicitario Cepu”, si legge nell’esposto che porta la data del 29 luglio, “Diventa avvocato senza esame di abilitazione è ingannevole perché non è veritiero (riporta l’offerta di un servizio inesistente); omette informazioni fondamentali che il consumatore utente dovrebbe conoscere; omette di riferire le conseguenze giuridiche dell’attività proposta”.
La società di Francesco Polidori – che peraltro da alcuni mesi è controllata dalla fiduciaria lussemburghese JMD International – è un “buon cliente” per l’Antitrust: dalla metà degli anni ‘90 ad oggi si contano almeno sette provvedimenti di sanzione per pubblicità ingannevole. In alcuni casi si è trattato semplicemente dell’inibizione a pubblicizzare ancora, in altri, come nell’aprile del 2008, è arrivata un’ammenda di 35mila euro per la campagna Esame universitario gratis.
Per una volta, però, non vorremmo parlare di Cepu-Cesd, né di Francesco Polidori, ma del Consiglio nazionale forense.
La vicenda della scorciatoia Abogados è nota da quasi due anni.

Questo blog, per esempio, ne parlò esattamente un anno fa. Nella primavera scorsa ne scrisse diffusamente Repubblica. Ha ragione il bravo collega di ItaliaOggi, Ignazio Marino, che ha fatto “scendere” Alpa nella sua rubrica su IoLavoro del lunedì: “Ci ha messo solo un anno per decidersi”, ha ironizzato.
Oltretutto, Alpa chiude la stalla quando i buoi sono scappati: le stesse promozioni del Cepu recitavano: “Affrettati, c’è tempo fino al 31 luglio”…

Data: 2 agosto 2010

I furbetti della laurea

Furbetti della laureaBucarest, Madrid e Parma: cosa lega queste tre realtà geografiche? A prima vista nulla, scavando un poco troviamo la cara vecchia università, nelle vesti di filo conduttore. Quest’ultima si è evoluta giungendo talvolta a prestare al pubblico la sua faccia distorta, dove spesso si arriva al massimo risultato (il titolo) con il minimo sforzo. La variante impazzita che scombussola il sistema è ancora una volta il denaro, pubblicizzando l’equazione: “Pago – minimizzo i miei sforzi – ottengo ciò che voglio con la strada più semplice”. La qualità che ne pensa?

Da Leggo del 2 settembre arriva la notizia che la facoltà di Medicina e chirurgia “Carol Devila” di Bucarest è aperta a qualsiasi studente europeo, dato che le lezioni sono in inglese. Qui interviene la Nextmed Office (www.nextmedoffice.com) che offre corsi di lingua per gli italiani, aiuto logistico e per l’iter burocratico per l’iscrizione. Insomma, l’intervento di tale società offre un supporto totale durante gli anni dell’università. Piccoli particolari: si frequenta in Romania e si paga il servizio. Quanto? Il sito dice che le cifre saranno concordate dopo l’analisi di ciascun caso.

Il secondo fenomeno è quello che ci riconduce in Spagna: è il più famoso, il più pubblicizzato e per certi versi il più astuto. Campus Blog ne aveva parlato l’11 luglio scorso (http://www.campus.it/blog/2009/07/11/cepu-ole-avvocati-facili/): Cepu interviene nell’abilitazione professionale d’avvocato. Troppo complicato l’iter italiano, vi vendiamo l’alternativa meno faticosa. Con l’aiuto del tutor ci si iscrive all’albo degli avvocati spagnoli. Tre anni di attività ed è fatta, esame di Stato italiano aggirato. Dei costi non è dato saper nulla, per quello serve contattare Polidori and company. In seguito è emerso che la brillante intuizione non è solo figlia di San Sepolcro, ma esiste un florido mercato: www.omologazionetitoli.it, www.titolispagna.com, www.avvocatoinspagna.com, www.e-assistenzalegale.com e www.eurolaurea.com sono alcune delle associazioni che sfruttano il medesimo trucchetto.

In ultimo, dalla cronaca parmense, rimbalza la notizia a riguardo dell’Associazione studentesca San Tommaso D’Aquino della provincia di Parma, che si ricollega agli altri due episodi (http://www.campus.it/blog/2009/01/21/parma-perquisite-sedi-di-unassociazione-universitaria/): quattordici indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il gruppo parmense, sotto cospicuo pagamento, svolgeva attività tecnica, legale, logistica e burocratica per gli studenti, desiderosi di studiare presso corsi di laurea italiani ed esteri, come ad esempio l’Università Tito Maiorescu, ateneo rumeno. L’ultima notizia in rete è datata 7 marzo: l’inchiesta non è giunta ad una conclusione, il preside della “San Tommaso D’Aquino” ha dato le dimissioni e il sito dell’associazione (www.unitommaso.it) non è più funzionante.

Data: 2 settembre 2009
Campus
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