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Su Cepu le news di Studenti.it

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Dunque ci siamo. Dalla pace fatta fra Studenti.it e Cepu, come raccontammo un anno fa, eccoci alla collaborazione: il rinnovato sito del Gruppo Polidori (eCampus, Cepu, Grandi Scuole, Accademia del Lusso, Istituti Callegari, Ateneo Formass) si fregia adesso delle news del portale studentesco di Studenti MediaGroup, ora inserito nel Gruppo Banzai.

E dire che,  per molti anni, Studenti.it è stata una vera spina nel fianco del “re della ripetizione”, Francesco Polidori (qui una delle sue rare interviste).

Nei primi anni 2000, al Cepu e ai suoi metodi era dedicato persino un richiamo in homepage.

Implacabile, però, il motore di ricerca del portale riesuma ancora oggi i molti articoli sul tema (117), preparati negli anni, dalla redazione.

L’ultimo però porta la data del 28 marzo 2008: a maggio, l’editrice Studenti MediaGroup aveva dato notizia dell’accordo di una piattaforma comune per interagire con il target degli studenti medi al dominio (www.promo.studenti.it/cepu).

“A supporto del progetto speciale”, si poteva leggere sul Daily Media dell’epoca, “è prevista una  pianificazione tabellare sui siti del network Studenti.it e sulla rivista artacea StudentiMagazine, almeno fino a settembre 2008″.

Dopo la pianificazione pubblicitaria, sia arriva oggi alla fornitura delle news.

E Cepu, sarĂ  un caso, sparisce nell’attualitĂ  informativa del portale.

Data: 20 ottobre 2009

Se anche Cepu inaugura

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C’era una volta l’inaugurazione dell’anno accademico. Oggi, con le discusse e discutibili università online, si passa alla “presentazione” dell’anno.

Forse, in quanto le open universities de noantri sono aperte tutto l’anno.

O forse per non fare arrabbiare gli altri atenei, soprattutto quelli che hanno secoli di inaugurazioni alle spalle.

Quale che sia il motivo, anche all’ateneo del Cepu,  la pubblicizzatissima università eCampus di Novedrate (Como), hanno scelto di presentare e non inaugurare.

E’ accaduto ieri, nell’ex Ibm di Novedrate, sede anche di altre attività Cepu, come la Bertrand Russel University all’Ateneo Formass, il polo formativo televisivo, una volta ubicato a Cinisello Balsamo.
Il fatto nuovo è che a Novedrate, ad ascoltare l’introduzione del rettore, Lanfranco Rosati, e la lectio magistralis del prof. Giuseppe Benedetto Portale, ordinario di diritto commerciale presso l’UniversitĂ  Cattolica, c’era Valentina Aprea, presidente della VII  commissione “cultura, scienza e istruzione”, e a lungo in predicato di fare il ministro forzista dell’Istruzione prima, e il sottosegretario della Gelmini poi, dovendosi accontentare poi del solo incarico parlamentare.
Se una quasi ministro va ad inaugurare l’anno del Cepu, è segno che le cose per il patron del gruppo, il poliedrico e instancabile Francesco Polidori,  si mettono bene.

Resta da capire se si mettono bene per l’università italiana tout-court.

Data: 26 settembre 2009

Cepu olé, avvocati facili

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Diavolo d’un Cepu. Se c’è una scorciatoia, un strada in discesa, un bypass nel mondo formativo e universitario, quelli di Cepu la conoscono. E te la vendono.

L’ultimo arrivato, nell’articolata offerta del gruppo di San Sepolcro fondato da Francesco Polidori, riguarda l’abilitazione alla professione di avvocato.

In Italia, ogni anno, migliaia di laureati, dopo un duro praticantato legale, spesso neppure pagato, negli studi professionali, si sottopongo alle forche caudine dell’esame professionale, spesso ultraselettivo perchĂ© gli ordini locali, in mano agli avvocati, hanno tutto l’interesse a bloccare l’ingresso ai concorrenti di domani.

Una prova così difficile che molti neodottori in legge hanno scoperto il “turismo dell’accesso professionale”, andando a sostenere la prova (ed esercitare il relativo praticantato) in collegi remoti, dove la concorrenza è basse e gli ordini di manica larga.

Fenomeno tornato alla ribalta anche di recente, quando si seppe che anche l’avvocato Mariastella Gelmini, da poco designato come ministro dell’UniversitĂ , dalla natia Brescia era andata ad abilitarsi a Reggio Calabria.

E Cepu? Il diplomificio (Grandi Scuole)-esamificio(Cepu)-laureificio(eCampus) ha messo a fuoco una scorciatoia spagnola.

Basta essere un laurendo o laureato in legge: utilizzando le sedi Cepu in Italia o la sede madrilena del gruppo (che ospita anche l’Accademia della Moda, la branca fashion della conglomerata), si potrĂ  studiare “spagnolo forense”, per poi sostenere (seguiti da un tutor) l’esame integrativo previsto dalla legge iberica, superato il quale il Cepu vi iscriverĂ  all’albo degli avvocati spagnoli come “stabilito”.

Tre anni di esercizio e sarete avvocati a tutti gli effetti. Olè. Una legge italiana (il D.L. n° 96/2001) vi garantisce infatti la piena equiparazione agli avvocati del Bel Paese.

Il tutto perchĂ© nel paese di Zapatero non esiste l’esame di abilitazione. Ancora per poco. Come avverte lo stesso Cepu nel suo sito, “affrettatevi perchĂ© dal 2011 verrĂ  introdotto l’esame d’accesso, in base alla legge 34/2006″.

Il costo? Per conoscerlo bisogna mettersi in contatto con il Cepu stesso, compilando l’apposito format.

Prezzo a parte, resta da capire come si svolgano i tre anni di esercizio forense in Spagna. PerchĂ© se fosse necessario stabilirsi all’estero per un periodo così lungo, la scorciatoia non sembrerebbe essere davvero tale. A meno che, l’esercizio della professione da parte di un avvocato “stabilito” possa essere del tutto figurativo. Ed espletato anche comodamente dall’Italia, assumendo semplicemente un domicilio professionale presso uno studio iberico compiacente. Ri-olĂ©.

Dopo qualche progetto abortito o quasi, come Ateneo Formas (formazione tv) e Bertrand Russell University (laurea in universitĂ  gallese), un’intuizione che promette bene. Almeno fino al 2011.

Data: 11 luglio 2009

Lo strano caso Cepu

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Apre e chiude le societĂ  con grande facilitĂ , talvolta le mette in liquidazione e le tiene in questo stato per anni. Possiede un ateneo vero e proprio o meglio, lo controlla attraverso una fondazione.

Stiamo parlando del Cepu, Centro europeo per la preparazione universitaria o anche di Grandi Scuole, di Cesd, di eCampus, di inCampus, di Local Campus, di Ateneo Formas, di Bertrand Russell University, di Accademia del Lusso. Il complesso sistema societario messo in piedi da Francesco Polidori, patron del Gruppo, è ramificato in varie attività formative.

Si va dal recupero degli anni scolastici alle superiori, con il marchio Grandi Scuole, al sostegno nella preparazione degli esami universitari, con l’immarcescibile brand Cepu, alla frequenza universitaria vera e propria, con l’ateneo telamatico eCampus di Novedrate (Como), sul cui sito sventola ancora il decreto ministeriale di attuazione.

Coinvolto in passato in vicende giudiziare burrascose – un’inchiesta su esami comprati ad Urbino che si risolse con la condanna dei responsabili dell’agenzia locale mentre i vertici nazionali rimasero fuori – colpito dalla damnatio accademica (ma oggi professori di ruolo di universitĂ  statali tengono in piedi eCampus), Cepu pare ormai essere sdoganato o forse non interessa piĂą a nessuno.

Neppure ai tanti politici-editorialisti (spesso universitari)-giornalisti che continuamente puntano il dito contro i laureifici nostrani.

Malgrado, fra il giugno e il settembre dell’anno scorso, i precari di Grandi Scuole abbiano dato filo da torcere sul piano sindacale, aprendo una vertenza durissima col supporto della Cgil: accompagnata inzialmente da alcune cronache, se ne è perso l’esito.

Il business parrebbe florido, a giudicare dai cospicui investimenti pubblicitari, soprattutto via web, dove Polidori e i suoi risultano grandi clienti di Google Advertising. Basta provare ad andare sul motore di ricerca e digitare parole come ‘universitĂ ’, ‘laurea’, ‘campus’: fra i link sponsorizzati, in alto, compare subito un rimando al Cepu. E così se siete utenti Gmail e siete usi a parlare di universitĂ : i link di Polidori vi accompagneranno ossessivamente.

Del resto a massicci investimenti pubblicitari – con testimonial di rango: Del Piero, Vieri, Di Pietro, Sgarbi, la Koestner è l’ultima – corrispondono talvolta anche singolari modifiche nella linea editoriale di chi tratta Cepu: è il caso, giĂ  documentato da questo blog, di Studenti.it, il portale che una volta era spietato accusatore del gruppo di San Sepolcro (Arezzo) e che da un po’ di tempo ha fatto sparire dalla propria homepage la sezione ad esso dedicata. Operazione che coincide, a livello temporale, con una pianificazione pubblicitaria importante del marchio Grandi Scuole, sullo stesso portale.

Insomma, Cepu non scandalizza piĂą nessuno – e questo potrebbe essere un bene – ma di Cepu non parla piĂą nessuno. E questo va meno bene.

Nei prossimi numeri di Campus e CampusPRO e su questo sito, colmeremo questa lacuna. Almeno per quanto ci riguarda.

Data: 27 maggio 2009
Campus
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