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Ca’ Foscari segna il primo goal

di Claudia Cervini

statutoTempo di statuti. Dopo i vari manuali, opuscoli, vademecum creati dalle associazioni studentesche, da Link (coordinamento nazionale studenti), dalla Run (Rete universitaria nazionale e dall’Udu – il sindacato studentesco – per orientare studenti e precari della ricerca nella nuova giungla legislativa e più spesso per rallentare l’applicazione della riforma Gelmini, arriva il primo risultato dagli atenei: Ca’ Foscari ha infatti annunciato l’approvazione del nuovo Statuto (che verrà presentato in mattinata dal rettore Carlo Carraro e dalla Commissione che ha elaborato il testo).

Da Venezia fanno sapere che il nuovo “codice d’ateneo” è ispirato a meritocrazia, internazionalizzazione e soprattutto prevede una maggiore partecipazione degli studenti nei vari organi e la creazione di una consulta dei dottorandi, prima non rappresentati.

Senza entrare troppo nel merito (sarà possibile giudicare il nuovo statuto solo quando sarà reso noto il testo e presentato in toto) un traguardo c’è: la conclusione in tempi ragionevoli dell’iter legislativo interno. E la prima sconfitta delle iniziative sorte dopo l’approvazione della 240/2010 come www.stopgelmini.blogspot.com (Link), o come Statuto qui. Come evitare le trappole della legge Gelmini, un opuscolo “con analisi e proposte per affrontare al meglio la battaglia contro l’attuazione della riforma”, come specificava sul portale la Rete della conoscenza, al momento della creazione.

Il messaggio da Ca’ Foscari arriva forte e chiaro: la riforma c’è e va attuata, meglio se in tempi brevi. E Carlo Carraro è convinto che la ridefinizione dello statuto cafoscarino “darà un nuovo e decisivo impulso al processo di rinnovamento in cui l’università veneziana s’impegna ormai da un anno e mezzo”.

Data: 28 marzo 2011

Almawinteraction in piazza a Bologna

di Claudia Cervini

almawinteractionAncora manifestazioni studentesche in piazza, ma stavolta le associazioni saranno tutte sotto lo stesso tetto per creare e discutere, grazie all’evento invernale promosso da Almamater e dal Comune di Bologna, previsto per il 15 gennaio, che animerà Piazza Verdi sino a fine febbraio.

150 metri quadrati dotati di impianti audio, video, collegamenti wifi a disposizione delle associazioni per ospitare manifestazioni, iniziative culturali, forum di discussione,  sfide sportive, tornei, laboratori, incontri dedicati alle tecnologie e alla promozione del software libero.

“È la prima volta”, commenta il proretorre Roberto Nicoletti, “che associazioni studentesche si mettono letteralmente sotto lo stesso tetto, per dare vita a manifestazioni dedicate ai giovani e ai cittadini. Mi auguro”, continua il prorettore, “che la formula inaugurataprosegua anche in futuro”.

I protagonisti di Almawinteraction saranno tra gli altri: UniversiBo, Sinistra universitaria, il Sism (Segretariato italiano studenti di Medicina), Terzo millennio, L’altra babele, Associazione studenti cinesi e la Svqfo (Sacer venerabilisque fictonis ordo).

Il calendario provvisorio dell’evento è scaricabile dal portale d’ateneo.

Data: 28 gennaio 2011

Se i giovani vogliono cambiare l’Italia

di Claudia Cervini

proposta2010Provate a esprimere cinque proposte per cambiare il Paese e a discuterne con migliaia di giovani, associazioni studentesche, sportive, giovanili di partito, ecc. Vi sembra troppo ambizioso?

Il Forum nazionale giovani lo ha fatto e per il grande evento ha scelto Cosenza (dal 4 al 7 novembre) e i temi chiave della rappresentanza, della formazione, della legalità, della casa e del lavoro.

La Calabria, dunque, teatro di questo spazio di discussione, confronto e condivisione di preoccupazioni, sogni, esperienze e soluzioni, promosso da una piattaforma nazionale di associazioni giovanili italiane, che conta 75 organizzazioni al suo interno e 4 milioni di giovani ed è riconosciuta dal Parlamento italiano con la legge 30/2004.

Diversi gruppi di lavoro verranno formati con lo scopo di definire proposte concrete da portare all’attenzione della società civile e delle istituzioni.

Non solo parole, ma gruppi di studio, workshop e sessioni in plenaria. Parteciperanno all’evento un centinaio di giovani del Forum nazionale e dei partner del progetto: Anci, Coordinamento nazionale informagiovani ed Eurodesk, nonché i capigruppo parlamentari. Saranno presenti anche i giovani di Youth talent che si esibiranno tra musica, arte e spettacolo.

Se volete dire la vostra partecipate al sondaggio online che troverete sul portale dell’evento. I risultati del sondaggio saranno commentati a Cosenza durante la piattaforma di discussione.

Data: 4 novembre 2010

Se col test gli atenei fanno Bingo

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Test, test ancora test. Oltre quelli nazionali – Medicina, Odontoiatria, Architettura, Scienze della formazione primaria – spuntano come funghi, localmente, in ogni ateneo. Sempre più obbligatori, anche se non selettivi. Si dice che servano ad orientare lo studente, a evidenziarne i gap nella preparazione, specialmente in Matematica e nelle Lingue, consentendo agli interessati di avere informazioni utili su come attrezzarsi per riparare e all’ateneo di sapere se, per esempio, sia il caso di organizzare pre-corsi o lezioni di recupero.

Sorge il dubbio, però che il ricorso forsennato al test d’ingresso non celi anche il desiderio di fare cassetta di qualche università. Sì perché la prova richiede sempre una tassa. Le amministrazioni  dicono, genericamente, che le spese sono ingenti ma, con questi numeri, i ricavi volano.
Al Politecnico di Milano, si affacciano alle prove qualcosa come 13.649, con un incremento del 13% rispetto al 2008 (+ 19 % del 2007).

“Un Jackpot vincente per l’Ateneo, che sarà però incassato dalle future matricole in cerca di un posto di lavoro sicuro e soddisfacente”, aveva commento, trionfante, una nota stampa dell’università, nei giorni del tormentone del Superenalotto.

Ma forse il jackpot il rettore Ballio l’ha vinto davvero: a 50 euro cadauna (sarebbero stati 30, se svolti online fra marzo e luglio, ma non per i numeri chiusi nazionali come Archittura), le migliaia di aspiranti matricole hanno versato nelle casse della sua amministrazione migliaia di euro: 682.450 euro, se tutti avranno sostenuto le prove, in presenza o online a settembre, un po’ meno se qualche studente più diligente ha voluto portarsi anticipare fra primavera e luglio scorso.

Comunque una cifra iperbolica, superiore a qualsiasi ipotesi di copertura costi.

Quanti saranno realmente i danari in sovrappiù e come verranno utilizzati?

C’è da augurarsi a favore degli studenti magari, perché no, per offrire corsi di preparazione al numero chiuso, in genere affidati alle associazioni studente più diligenti.

Data: 3 settembre 2009
Campus
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