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Destinazione: futuro

di gcavallaro

the-futureDedicato a studenti universitari o neolaureati, con un pensiero fisso alle nuove tecnologie che possano migliorare la vita delle persone. Questo il profilo creativo di under 31 in cerca di nuove opportunità. Chi le offre? Un concorso di idee che arriva direttamente dall’Alma Mater di Bologna e che si chiama “Inventare Il Futuro”.
Per partecipare bisogna proporre, entro il 31 agosto, idee innovative supportate dall’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che riescano a migliorare la vita delle persone e più in generale della comunità, con un’attenzione particolare alla convivenza sociale.
Ci saranno alcune aree o categorie all’interno delle quali si possono proporre le proprie idee o progetti. Si tratta di “città e cittadini”, “ambiente e salute”, “infanzia, terza età e disabilità”, “patrimonio culturale e artistico”, “educazione; media arte e intrattenimento”.
Sensibilità etica, originalità e fattibilità pratica saranno i criteri base che potranno fruttare ai partecipanti importanti premi in denaro. Per ognuna delle categorie sopra citate, infatti, sono previsti tre premi: il primo da 7.000, il secondo da 3.500 euro e il terzo da 2.500 euro! E non pensate sia finita qui: tra tutte le idee, inoltre, ne sarà scelta una particolarmente innovativa, al cui promotore sarà versato un contributo di ben 30.000 euro. Nel caso in cui l’inventore dell’idea sia un singolo e non un gruppo, il premio potrà essere convertito però, in borsa di studio per un master o un dottorato presso l’ateneo di Bologna. Pensateci: magari durante un pisolino sotto l’ombrellone può scoccare la scintilla giusta.
Se volete provarci, potete trovare tutte le informazioni dettagliate del concorso e le modalità di partecipazione sul bando ufficiale, cliccando qui .

Data: 8 luglio 2011

World University Rankings: male l’Italia

di Giulia Cimpanelli

imagesNessun grande successo per l’Italia nell’annuale classifica delle eccellenze Qs World University Rankings realizzata da Quacquarelli Symonds.
Per la prima volta la medaglia d’oro è andata a un ateneo britannico, quello di Cambridge, che ha sorpassato la statunitense Harvard.

Le prime dieci posizioni della classifica sono come sempre occupate da realtà statunitensi e britanniche e per trovare un ateneo nostrano bisogna scorrere la classifica fino al 176° posto dove si piazza l’Alma mater di Bologna, che perde due posizioni rispetto allo scorso anno.
Recupera 15 posizioni, invece La Sapienza di Roma, centonovantesima. Gli altri atenei italiani sono tutti nella seconda metà della top 500: Padova (261°), Politecnico di Milano (295°), Pisa (300°), Firenze (328°), Pavia (363°). Solo dopo il quattrocentesimo posto si piazzano le università di Trento, Trieste, Roma Tor Vergata, Federico II di Napoli; oltre il 450° il PoliTo, l’ateneo di Siena, le statali di Torino e di Milano.
Ancora Bologna si distingue nella sottoclassifica per il settore disciplinare artistico/umanistico al 46° posto. Il PoliMi si accaparra il 63° in quello tecnologico, la Sapienza un ottimo 30° in campo scientifico e, unico ateneo privato italiano in classifica, Bocconi il 48° nell’ambito delle scienze sociali.

Data: 8 settembre 2010

Vezzi accademici

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Sette, il bel magazine del Corriere della Sera, spesso si occupa di università. Anche perché fra le proprie firme annovera docenti come Ernesto Galli della Loggia, Aldo Grasso e Angelo Panebianco.

Gli stessi talvolta utilizzano le loro rubriche senza tenere in grande considerazione i possibili conflitti di interesse legati al loro status accademico.

Si ricordano gli strali di Galli Della Loggia contro Scienze della Comunicazione, essendo lui docente a Scienze politiche;  o le bacchettate di Aldo Grasso sui titoli dei corsi di marketing e comunicazione Iulm, pur essendo al libro paga (come docente) della Cattolica, ateneo competitor.

Anche Panebianco non è uno che, in genere, si fa scrupolo della propria appartenenza accademica. Eppure, nel numero del magazine diffuso ieri con il Corriere, dedica la sua rubrica, Tono su tono, alla proposta sul reclutamento del prof. Fulvio Cammarano, docente a Bologna.

“Una proposta originale”, scrive Panebianco, “è stata avanzato dal prof. Cammarano sul Corriere Adriatico“.

Per la cronaca Cammarano è direttore del Dipartimento di Politica, Istituzioni e Storia dell’Alma Mater, lo stesso dell’editorialista. Con tutta probabilità sono vicini di stanza e  forse si incrociano la mattina al bar della facoltà,  essendo entrambi docenti a Scienze politiche.

La domanda che sorge spontanea è questa: non avrebbe fatto meglio, l’illustre politologo a scrivere una cosa del tipo: “Il collega Cammarano” oppure,  “il direttore del mio dipartimento avanza una proposta interessante”?

Inficiava la bontà della proposta? La rilevanza dell’idea?

Quale prurito impedisce che al lettore sia celato questo dettaglio? O è solo un vezzo accademico?

Data: 5 marzo 2010

Un latinista per l’Alma Mater

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Aggiudicandosi oggi il ballottaggio contro lo sfidante, Cantelli Forti, Ivano Dionigi, 61 anni, pesarese, ordinario di Letteratura latina nella facoltà di Lettere, è il nuovo rettore dell’Università di Bologna.

Dionigi ha prevalso nell’ultima tornata di voto, dopo che un altro sfidante, Dario Braga, aveva fatto convergere su di lui gli oltre 650 voti ottenuti nel penultimo scrutinio. Dionigi ha registrato 1.282 voti contro i 902 dello sfidante.

Il letterato ha quindi sbaragliato un’articolata concorrenza che vedeva in lizza, oltre allo sconfitto Giorgio Cantelli Forti, ritenuto molto vicino a Fabio Roversi Monaco, storico rettore petroniano, anche il prorettore uscente Roberto Grandi, Giuseppe Sassatelli e Andrea Segré.

Dionigi diventa così rettore del più antico e più grande ateneo italiano, succedento a Pier Ugo Calzolari, ordinario ad Ingegneria, che era alla guida dell’ateneo dal 2000.

Una difficile eredità, la sua: il neomagnifico deve affrontare il calo degli iscritti dell’Alma Mater e una situazione di bilancio piuttosto complicata, in una congiuntura economicamente difficile per l’intera università italiana.

Data: 28 maggio 2009
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