Réclame Cepu, fra lumbard e guai
“Università eCampus Novedrate, un orgoglio lombardo”, così recita la campagna affissioni dell’ateneo del Cepu comparsa da qualche giorno nelle stazioni delle metropolitana milanese. Accanto al claim in salsa un po’ leghista (chissà che non annunci un riposizionamento politico dell’instancabile patron, Francesco Polidori), l’immagine del direttore amministrativo dell’università novedratese, Silvio Colombo, già dirigente della vicina università Liuc di Castellanza (Varese) che domina tutto il manifesto.
Non è chiara la strategia del messaggio: certo, il faccione del sciur Colombo – amatissimo dagli studenti di Castellanza che quando se ne andò, due anni fa, fecero un gruppo Facebook per trattenerlo – è quello di un rassicurante funzionario, ma siamo comunque lontani dal registro solito delle campagne del gruppo Cepu, popolate di giovanotti, quando non di stelle sportive.
Forse a indurre i creativi di San Sepolcro (Arezzo), quartier generale di Polidori, a un profilo più basso è stata la recentissima bacchettata dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria-Iap che alla fine d’ottobre, come scriverà il prossimo numero di CampusPRO, ha sanzionato la pubblicità del programma “Avvocati in Spagna” come ingannevole, ingiungendone la cessazione.
Come si ricorderà, contro la stessa, aveva fatto ricorso al Garante per la concorrenza anche l’Ordine degli avvocati.
La stessa Cesd Srl, la holding del Gruppo, è stata in più di un’occasione sanzionata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole.

