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Réclame Cepu, fra lumbard e guai

polidori1“Università eCampus Novedrate, un orgoglio lombardo”, così recita la campagna affissioni dell’ateneo del Cepu comparsa da qualche giorno nelle stazioni delle metropolitana milanese. Accanto al claim in salsa un po’ leghista (chissà che non annunci un riposizionamento politico dell’instancabile patron, Francesco Polidori), l’immagine del direttore amministrativo dell’università novedratese, Silvio Colombo, già dirigente della vicina università Liuc di Castellanza (Varese) che domina tutto il manifesto.

Non è chiara la strategia del messaggio: certo, il faccione del sciur Colombo – amatissimo dagli studenti di Castellanza che quando se ne andò, due anni fa, fecero un gruppo Facebook per trattenerlo – è quello di un rassicurante funzionario, ma siamo comunque lontani dal registro solito delle campagne del gruppo Cepu,  popolate di giovanotti, quando non di stelle sportive.

Forse a indurre i creativi di San Sepolcro (Arezzo), quartier generale di Polidori, a un profilo più basso è stata la recentissima bacchettata dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria-Iap che alla fine d’ottobre,  come scriverà il prossimo numero di CampusPRO, ha sanzionato la pubblicità del programma “Avvocati in Spagna” come ingannevole, ingiungendone la cessazione.

Come si ricorderà, contro la stessa,  aveva fatto ricorso al Garante per la concorrenza anche l’Ordine degli avvocati.

La stessa Cesd Srl, la holding del Gruppo, è stata in più di un’occasione sanzionata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole.

Data: 10 novembre 2010

Avvocati-olè, il risveglio del Consiglio

avvocatocepu

Tanto tuonò che piovve: il Consiglio nazionale forense, l’organo di autogoverno degli avvocati italiani, porterà Cepu davanti all’Autorità garante per il mercato e la concorrenza, l’Agcm altrimentidetta Antitrust.
Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale, ha infatti presentato un esposto all’Autorità contro la pubblicità del Cepu, ovvero Cesd Srl, sulle abilitazioni professionali per gli avvocati in Spagna. Secondo il Cnf quella pubblicità, che ha martellato fino all’altro ieri i lettori, dalle prime pagine dei principali quotidiani economici italiani, sarebbe ingannevole.
“L’annuncio pubblicitario Cepu”, si legge nell’esposto che porta la data del 29 luglio, “Diventa avvocato senza esame di abilitazione è ingannevole perché non è veritiero (riporta l’offerta di un servizio inesistente); omette informazioni fondamentali che il consumatore utente dovrebbe conoscere; omette di riferire le conseguenze giuridiche dell’attività proposta”.
La società di Francesco Polidori – che peraltro da alcuni mesi è controllata dalla fiduciaria lussemburghese JMD International – è un “buon cliente” per l’Antitrust: dalla metà degli anni ‘90 ad oggi si contano almeno sette provvedimenti di sanzione per pubblicità ingannevole. In alcuni casi si è trattato semplicemente dell’inibizione a pubblicizzare ancora, in altri, come nell’aprile del 2008, è arrivata un’ammenda di 35mila euro per la campagna Esame universitario gratis.
Per una volta, però, non vorremmo parlare di Cepu-Cesd, né di Francesco Polidori, ma del Consiglio nazionale forense.
La vicenda della scorciatoia Abogados è nota da quasi due anni.

Questo blog, per esempio, ne parlò esattamente un anno fa. Nella primavera scorsa ne scrisse diffusamente Repubblica. Ha ragione il bravo collega di ItaliaOggi, Ignazio Marino, che ha fatto “scendere” Alpa nella sua rubrica su IoLavoro del lunedì: “Ci ha messo solo un anno per decidersi”, ha ironizzato.
Oltretutto, Alpa chiude la stalla quando i buoi sono scappati: le stesse promozioni del Cepu recitavano: “Affrettati, c’è tempo fino al 31 luglio”…

Data: 2 agosto 2010

Borse & sòle

Sordi

Cinquemilioni di euro in borse di studio.  Proprio così un comunicato stampa dell’European school of economics-Ese garantisce questa pioggia di danari per chi volesse studiare nelle proprie sedi europee.

La società di formazione privata – con sedi a Milano, Lucca e Roma – ha in questi giorni ripreso a comunicare. Prima promettendo voli gratuiti a chi si iscrivesse entro il 31 maggio, poi addirittura preannunciando una cascata di danari in forma di borse.

Ben “203 borse di studio (una per ogni nazione del mondo) da distribuire tra gli studenti di tutto il pianeta interessati a frequentare i corsi di Laurea triennali e quadriennali offerti dalla European School of Economics nelle sue sedi di Londra, New York, Milano, Roma, Firenze e Madrid”.

A questo scopo,  gioverà ricordare che Ese, nel passato, è stata più volte al centro di polemiche ed azioni legali, che le sono valse anche qualche passaggio televisivo a Mi manda Rai Tre.

Recentemente l’Autorità per la concorrenza e il mercato-Agcm l’ha condannata a 100mila euro di multa per pubblicità ingannevole.

Data: 2 giugno 2010
Campus
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