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	<title>Il blog universitario di Campus &#187; tutorial</title>
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		<title>Prendere appunti</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 01:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[tutorial]]></category>
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		<category><![CDATA[università]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/prendereappunti.jpg" width="462" height="346" alt="Prendere appunti" class="centrata" /><br /><small>(foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/hummyhummy/" target="_blank" title="Fotoblog album di kortini">Gilberto Taccari</a>)</small></div>
<p>Per affrontare nel migliore dei modi le lezioni universitarie del secondo semestre vi segnaliamo alcuni pratici <strong>suggerimenti per prendere appunti</strong>. </p>
<p>Saper prendere appunti in modo proficuo ed efficace aiuta a superare gli esami con maggiore facilità perché aumenta il rendimento e la qualità dello studio e permette di risparmiare una quantità notevole di tempo. Utilizzando un <strong>metodo efficace per prendere appunti</strong>, infatti, si comincia ad apprendere e memorizzare gli argomenti già in aula durante le lezioni.</p>
<p>Per prendere degli appunti comprensibili e utilizzabili successivamente nella fase dello studio vero e proprio della materia sarebbe opportuno:</p>
<p><strong>Preparare tutto il materiale necessario</strong><br />
&#200; importante ovviamente munirsi di matite, penne dal tratto più o meno spesso (in base alla grandezze della calligrafia) e di diversi colori (per mettere in evidenza le informazioni più importanti), evidenziatori, block note, quaderni a fogli fissi o mobili (preferibilmente a quadri per potere tracciare più facilmente linee, diagrammi, schemi e mappe concettuali), e, per i più ordinati, righello per sottolineare e per disegnare frecce e collegamenti. In alternativa all&#8217;attrezzatura più tradizionale è possibile prendere appunti sul proprio notebook oppure utilizzare un registratore a nastro o digitale e sbobinare successivamente la lezione. In quest&#8217;ultimo caso sarebbe però opportuno evitare di assistere passivamente alla lezione e cercare comunque di concentrarsi, di comprendere e di prendere qualche appunto anche su un quaderno in modo tale da cominciare ad assimilare e memorizzare gli argomenti trattati.</p>
<p><strong>Rileggere gli appunti precedenti, documentarsi e annotare data e argomento</strong><br />
Prima della lezione bisognerebbe rileggere gli appunti precedenti e documentarsi sull&#8217;argomento che verrà trattato dal professore: in questo modo sarà più facile comprendere e contestualizzare le nuove informazioni.<br />
Prima che inizi la lezione è opportuno inoltre intitolare il foglio indicando chiaramente la materia, la data e il tema che verrà affrontato in aula per poter poi utilizzare gli appunti con maggiore facilità.</p>
<p><strong>Prestare attenzione a ciò che dice il docente</strong><br />
&#200; importante prestare attenzione non solo alle frasi usate dal docente per puntualizzare, ricapitolare quanto detto in precedenza o per introdurre concetti fondamentali (espressioni come &#8220;Ricordate che&#8230;&#8221; oppure &#8220;Il punto più importante è&#8230;&#8221; sono in genere seguite da nozioni essenziali che bisogna scrivere nei propri appunti) ma anche ai cambiamenti del tono della voce attraverso i quali il docente enfatizza i passaggi più importanti. Occorre inoltre annotare i concetti, gli elenchi e gli schemi che il docente detta o scrive alla lavagna, le informazioni che ripete più volte, i riferimenti alle pagine dei testi da studiare per l&#8217;esame, i termini e le definizioni principali, gli esercizi svolti in aula alla lavagna.</p>
<p><strong>Evitare di trascrivere parola per parola tutto quello che dice il professore</strong><br />
Cercare di riprodurre alla lettera negli appunti tutto quello che viene detto a lezione è impossibile, inutile e controproducente. Bisogna piuttosto ascoltare con attenzione e concentrazione sforzandosi di cogliere i punti salienti del discorso, di distinguere le informazioni principali e indispensabili da quelle meno rilevanti e di comprendere, riassumere e annotare rapidamente solo i concetti essenziali rielaborandoli ed esponendoli con parole proprie e frasi sintetiche e chiare.<br />
Per riuscire ad annotare velocemente tutte le informazioni più importanti un buon trucco è senza dubbio quello di abbreviare le parole, eliminare tutto ciò che è superfluo (ad esempio gli articoli) e utilizzare sigle, simboli (+, -, x, /, <, >, =), segni grafici per collegare i termini e i concetti, cercando di schematizzare il più possibile.<br />
<strong><br />
Evidenziare i punti poco chiari</strong><br />
&#200; utile segnalare con dei punti interrogativi sul bordo del foglio tutti i dubbi e i concetti dal significato poco chiaro. Alla fine della lezione basterà dare una rapida occhiata alla pagina per individuare facilmente i concetti poco chiari da approfondire chiedendo spiegazioni al docente o agli altri colleghi.</p>
<p><strong>Scrivere in maniera ordinata</strong><br />
&#200; consigliabile evitare di scrivere su entrambe le facciate del foglio per aumentare la leggibilità degli appunti; lasciare degli spazi vuoti fra i diversi concetti e sui lati del foglio per potere inserire se necessario nel corso della lezione ulteriori informazioni; numerare i diversi argomenti oppure cambiare pagina quando ne viene introdotto uno nuovo; distinguere fra argomenti e sotto argomenti e classificarli in modo chiaro utilizzando titoli e sottotitoli (eventualmente contraddistinti da numeri o lettere).</p>
<p><strong>Costruire mappe concettuali</strong><br />
Può essere utile, per riuscire a scrivere rapidamente tutte le informazioni rilevanti, costruire delle mappe concettuali. Bisogna scrivere al centro del foglio all&#8217;interno di un cerchio il tema della lezione o il concetto principale e aggiungere attorno a questo gli altri fatti, le parole chiave e i concetti da collegare con delle linee al concetto fondamentale, utilizzando magari colori diversi per evidenziare le differenti associazioni.</p>
<p><strong>Non copiare gli appunti dei colleghi</strong><br />
Ogni studente sviluppa un metodo personale per prendere appunti. Copiare quelli dei colleghi quindi può essere difficile e soprattutto inutile visto che si rischia poi di non comprenderli e di non riuscire a ricostruire l&#8217;argomento trattato a lezione.</p>
<p><strong>Riprendere e trascrivere gli appunti</strong><br />
Una volta tornati a casa al termine della lezione è fondamentale quanto meno rivedere gli appunti presi in aula e confrontarli con i libri di testo, evitando di accumularli e di riprenderli solo pochi giorni prima dell&#8217;esame. Potrebbe essere ancora più utile, soprattutto per i più disordinati, rielaborare e trascriverli di volta in volta in maniera ordinata utilizzando un quaderno diverso per ogni materia, sostituendo simboli e abbreviazioni con parole intere e con frasi più lunghe, chiare e complete, cercando di arricchirli facendo sempre riferimento ai testi da studiare per l&#8217;esame per approfondire gli argomenti ascoltati a lezione o per chiarire eventuali dubbi.</p>
<p>Oltre a queste regole generali vi segnaliamo anche il <strong>metodo Cornell</strong>, una tecnica per prendere appunti molto utilizzata dagli studenti dei College americani. Il metodo prende il nome dalla <a href="http://www.cornell.edu/" target="_blank" title="Sito della Cornell University">Cornell University</a> ed è stato inventato da Walter Pauk. Secondo questa tecnica bisogna dividere la pagina in tre parti: due colonne (Note Taking Area e Cue Column) e un ampio spazio in fondo al foglio (Summaries). </p>
<div align="center"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/cornell.gif" width="180" height="212" class="centrata" alt="Metodo Cornell" /></div>
<p>Durante la lezione bisogna prendere appunti sintetici e schematici all&#8217;interno dell&#8217;area a destra, la Note Taking Area. Nello spazio a sinistra, all&#8217;interno della Cue Column, occorre sintetizzare dopo la lezione le parole chiave e i concetti più importanti da memorizzare e approfondire. L&#8217;area in fondo al foglio viene invece utilizzata per riassumere in poche frasi tutte le informazioni contenute all&#8217;interno della pagina di appunti e per annotare commenti e riflessioni. Grazie a questa tecnica, che richiede concentrazione e sforzi per sintetizzare il più possibile le informazioni, è possibile memorizzare gli argomenti più velocemente.</p>
<p><a href="http://www.eleven21.com/notetaker/" target="_blank" title="Pagina per creare un foglio per appunti secondo il metodo Cornell">Qui</a> è possibile creare dei fogli per prendere appunti utilizzando il metodo Cornell.</p>
<p>Se siete a conoscenza di altre tecniche o trucchi per prendere appunti potete proporli e condividerli nei commenti :)</p>
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		<title>Ansia da esame: come superarla</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2009/01/12/ansia-da-esame-come-superarla/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 01:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[tutorial]]></category>
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		<category><![CDATA[stress]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/stressdaesame.jpg" width="462" height="308" alt="Ansia da esame: come superarla" class="centrata" /><br /><small>(foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/kortini/" target="_blank" title="Fotoblog album di kortini">kortini</a>)</small></div>
<p><strong>Siamo in pieno periodo di esami</strong>. Se in questi giorni siete particolarmente agitati, irritabili, inquieti e nervosi, se vi sentite angosciati e avete crisi di panico, se avete problemi di insonnia, sudorazione, palpitazioni, senso di soffocamento, nausea e mancanza di appetito non preoccupatevi, non vi siete  ammalati ma semplicemente siete preda dell&#8217;<strong>ansia da esame, un disturbo comune che colpisce moltissimi studenti</strong>.</p>
<p>Coloro che soffrono di ansia da esame durante la preparazione delle materie tendono a preoccuparsi in maniera eccessiva per la prova da superare, incontrano difficoltà nel concentrarsi, nel comprendere, acquisire e memorizzare nuove nozioni e non riescono quindi a sfruttare al meglio e a ottimizzare il tempo dedicato allo studio.</p>
<p>Lo stress e una forte ansia possono anche influenzare negativamente e compromettere l&#8217;esame: possono provocare infatti veri e propri blocchi mentali, vuoti di memoria causati dal panico che rendono impossibile ricordare i concetti appresi e rispondere alle domande degli esaminatori o risolvere i quesiti delle prove scritte.</p>
<p>Tutto ciò accade spesso anche agli studenti più preparati e capaci che temono di non riuscire a tenere alto il livello delle proprie performance.</p>
<p>Senza dubbio avere un po&#8217; di ansia è una reazione emotiva del tutto normale; anzi un certo grado di tensione è necessario e stimola gli studenti a impegnarsi maggiormente e migliora quindi le loro prestazioni. Visti però gli effetti negativi che può provocare un livello elevato di ansia bisogna sicuramente cercare di contenerla entro un certo limite.</p>
<p>Ecco quindi <strong>alcuni utili suggerimenti per superare lo stress</strong> dovuto agli esami.</p>
<p><strong>Programmare lo studio</strong><br />
È fondamentale innanzitutto programmare lo studio e impegnarsi al massimo durante la preparazione delle materie in modo tale da arrivare al giorno dell&#8217;esame preparati, tranquilli e con la coscienza a posto: nel caso in cui l&#8217;esame dovesse andare male si sarà certi comunque del proprio impegno e dei propri sforzi e non ci si potrà addossare la colpa dell&#8217;eventuale bocciatura.</p>
<p><strong>Arrivare all&#8217;esame in buone condizioni fisiche</strong><br />
Per superare in maniera brillante un esame occorre arrivare al fatidico giorno ben riposati e in buone condizioni fisiche: è opportuno quindi studiare sempre in maniera costante e con ritmo regolare evitando di passare sui libri le ultime notti. </p>
<p>Bisogna inoltre prestare attenzione all&#8217;alimentazione che deve essere regolare, leggera ed equilibrata: sono quindi sconsigliati i cibi pesanti o troppo conditi e le bevande eccitanti come il caffè che possono causare problemi di insonnia.</p>
<p><strong>Non studiare da soli</strong><br />
Studiare con altri colleghi consente di condividere le proprie paure e aiuta quindi a combattere lo stress. Si ha inoltre l&#8217;opportunità di prepararsi all&#8217;interrogazione simulando con i colleghi il colloquio e cercando di immaginare le domande su cui verterà l&#8217;esame.</p>
<p><strong>Assistere all&#8217;esame che si deve affrontare e conoscere in tempo tutti i dettagli</strong><br />
Può essere utile anche assistere diverse volte all&#8217;esame che si deve affrontare: si ha infatti in questo modo la possibilità non solo di prendere confidenza con la situazione e di familiarizzare con lo stile e il modo di fare del professore ma anche di annotare le domande che vengono poste agli studenti e scoprire quindi gli argomenti da approfondire.</p>
<p>Per evitare incertezze dell&#8217;ultimo minuto che potrebbero aumentare l&#8217;ansia sarebbe opportuno anche cercare di conoscere in anticipo tutti i dettagli relativi all&#8217;esame come, ad esempio, l&#8217;aula in cui si svolgerà la prova. </p>
<p><strong>Evitare i pensieri negativi e automotivarsi</strong><br />
Visto che le profezie negative spesso si autoavverano, bisogna senza dubbio evitare di pensare che l&#8217;esame sarà un fallimento poiché ci si sente incapaci o stupidi.</p>
<p>Occorre invece avere una mentalità positiva, automotivarsi, considerare l&#8217;esame come un&#8217;opportunità per mostrare tutto quello che si è imparato e acquisire la consapevolezza di essere perfettamente in grado di affrontarlo e superarlo in maniera brillante. </p>
<p><strong>Prendere delle pause dallo studio e dedicarsi ad attività di svago</strong><br />
Ogni tanto bisogna anche staccare dallo studio e dedicarsi ad attività piacevoli come fare una passeggiata o un po&#8217; di shopping, uscire con gli amici, praticare uno sport. Dimenticare l&#8217;esame per un po&#8217; aiuta sicuramente a scaricare e diminuire la tensione cui si è sottoposti.</p>
<p><strong>Attribuire all&#8217;esame il giusto peso</strong><br />
Gli studenti ansiosi tendono spesso ad attribuire agli esami un&#8217;importanza enorme: si sentono sottoposti al giudizio degli altri, sono ossessionati dal risultato, dal buon voto che rappresenta per loro un riconoscimento del proprio valore personale. Temono invece la bocciatura perché questa viene vissuta come un insuccesso che farebbe perdere loro l&#8217;approvazione, il rispetto e la stima dei familiari, degli amici e del partner.</p>
<p>Occorre invece convincersi che durante l&#8217;esame verrà valutata semplicemente la conoscenza della materia, la preparazione dello studente e non il suo valore, la sua intelligenza o le sue capacità. Bisogna tenere ben presente che la maggior parte degli studenti ha fallito agli esami almeno una volta nella vita e che un&#8217;eventuale bocciatura non rappresenta un problema insormontabile in quanto non compromette di certo la carriera universitaria o la futura vita lavorativa. E dopo tutto ci sarà sempre la possibilità di recuperare l’esame nelle sessioni successive.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda invece il giorno dell&#8217;esame, sarebbe consigliabile:</strong></p>
<ul>
<li>vestirsi comodi e mettersi a proprio agio;</li>
<li>mettere in atto (se si ritiene opportuno) delle strategie portafortuna come portare con sé un amuleto oppure mettere lo stesso vestito che si indossava in occasione di esami precedenti brillantemente superati;</li>
<li>farsi accompagnare all&#8217;esame da un parente o da un amico per non cedere alla tentazione di fuggire in preda al panico;</li>
<li>socializzare e confidare le proprie ansie agli altri colleghi che devono sostenere lo stesso esame; scoprire che non si è da soli e che altre persone capiscono e provano le stesse paure aiuta senza dubbio ad allentare la tensione;</li>
<li>non ripassare il giorno dell&#8217;esame poiché verrebbe a crearsi solo ulteriore confusione e stress; è invece necessario cercare di rilassarsi il più possibile, restare tranquilli per evitare i blocchi mentali e i vuoti di memoria e consentire al cervello di pensare con chiarezza e lucidità e di ricordare, nel momento in cui si sostiene l&#8217;esame, tutte le nozioni e le informazioni apprese;</li>
<li>rispondere alle domande con calma, solo dopo aver fatto un respiro profondo ed essersi soffermati per qualche secondo per recuperare le idee e preparare la propria risposta;</li>
<li>dichiarare, in caso di grande agitazione, la propria ansia al professore; questa semplice ammissione aiuterà infatti a contenere lo stress: le energie che prima venivano impiegate per nascondere l&#8217;ansia verranno utilizzate per rispondere al meglio alle domande e di conseguenza migliorerà anche la prestazione dello studente.</li>
</ul>
<p>Come sempre è a vostra disposizione lo spazio dei commenti per raccontare le vostre esperienze e proporre ulteriori strategie anti-stress. :)</p>
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		<title>Studiare all&#8217;università</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 18:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/libro_home.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/libro.jpg" width="462" height="346" alt="Studiare all'università" class="centrata" /><br /><small>(foto di Valentina Volavia)</small></div>
<p>Lo studio dei testi universitari porta spesso gli studenti a scontrarsi con difficoltà di apprendimento e memorizzazione. Ecco alcuni consigli utili per non farsi prendere dallo sconforto, per ottimizzare il tempo dedicato allo studio e per memorizzare in maniera efficace nozioni e conoscenze.</p>
<p><strong>Munirsi di una buona dose di energia positiva, ottimismo e autostima</strong><br />
&#200; fondamentale innanzitutto affrontare lo studio con mentalità positiva e grande motivazione, dimenticare il pessimismo convincendosi di poter fare sempre meglio, di essere in grado di memorizzare tutte le informazioni necessarie e di superare in maniera brillante l&#8217;esame.  </p>
<p><strong>Pianificare lo studio</strong><br />
La pianificazione della preparazione di un esame consente di distribuire in maniera corretta e ottimale il tempo che si ha a disposizione fra studio, riposo e altre attività.<br />
Dopo avere contato i giorni mancanti all&#8217;esame ed essersi fatti un&#8217;idea generale della materia e dei testi, in linea di massima è possibile organizzarsi secondo il seguente schema: </p>
<ul>
<li>riservare un giorno a settimana, meglio se nel week-end, allo svago e al divertimento o al ripasso (nella rarissima eventualità che non si abbia nulla di meglio da fare);</li>
<li>dedicare il giorno precedente l&#8217;esame al riposo in modo tale da permettere l&#8217;assimilazione finale e definitiva di quanto studiato;</li>
<li>riservare per ogni settimana restante una mezza giornata a eventuali imprevisti e impegni;</li>
<li>calcolare in modo approssimativo il numero di pagine da studiare ogni giorno;</li>
<li>preparare un argomento a piacere e rivedere gli argomenti e i concetti più complessi nella settimana precedente l&#8217;esame;</li>
<li>dedicare gli ultimi due giorni al ripasso dei testi.</li>
</ul>
<p><strong>Rilassare la mente</strong><br />
Occorre affrontare lo studio con mente rilassata, libera da qualunque pensiero e distrazione e concentrata esclusivamente sulla comprensione del testo. Sarebbe quindi opportuno spegnere eventuali fonti di distrazione come radio, televisione e telefonino.</p>
<p><strong>Effettuare una prima lettura del testo</strong><br />
&#200; opportuno eseguire una prima lettura del testo con l&#8217;obiettivo di prendere confidenza e familiarità con il linguaggio e il modo di scrivere dell&#8217;autore, annotare eventuali parole di difficile comprensione, cercare di individuare i concetti fondamentali e di comprendere eventuali tabelle e grafici.<br />
Durante questa fase è importante evitare di sottolineare visto che non è possibile sapere già dalla prima lettura quali sono le nozioni più importanti.</p>
<p><strong>Estrarre i concetti chiave</strong><br />
Una volta terminata la prima lettura occorre selezionare le nozioni fondamentali ed estrarre le parole chiave ovvero sostantivi, verbi e aggettivi espressivi che, stimolando sensazioni, favoriscono meccanismi di associazione mnemonica riuscendo così a richiamare l&#8217;essenza di un concetto e a sintetizzare il significato di discorsi più ampi.</p>
<p>In questa fase si procede quindi con la sottolineatura di intere porzioni di testo o di singoli concetti. La sottolineatura aumenta l&#8217;impatto visivo delle informazioni principali e, se effettuata in maniera razionale (utilizzando magari sempre gli stessi colori), consente di individuare facilmente e in poco tempo i concetti principali durante i successivi ripassi.</p>
<p>&#200; consigliato inoltre cercare di semplificare concetti più complessi con idee proprie e annotare ai margini del testo appunti,commenti personali ed eventuali rimandi. </p>
<p>Nel caso di argomenti complessi, piuttosto che disperarsi e accanirsi inutilmente cercando di comprenderli a tutti i costi, è senza dubbio più proficuo andare avanti e ritornare su di essi solo successivamente, una volta acquisito un maggiore bagaglio di conoscenze. </p>
<p><strong>Apprendere e non immagazzinare passivamente le informazioni</strong><br />
Apprendere non vuol dire semplicemente imparare a memoria passivamente: la vera conoscenza richiede un lavoro mentale attivo di comprensione, approfondimento e assimilazione dei concetti studiati. Essere interessati ad approfondire in maniera critica la materia studiata, porsi con curiosità delle domande e cercare di trovare delle risposte aiuta senza dubbio ad apprendere e immagazzinare conoscenze e nozioni.</p>
<p><strong>Gestire in maniera equilibrata i tempi di studio</strong><br />
Un buon apprendimento non si ottiene con tour de force al limite delle capacità umane: è fondamentale, per evitare cali di attenzione, alternare i momenti di studio a pause rigeneratrici per permettere al cervello di rielaborare le informazioni apprese.<br />
La pausa deve durare circa un decimo della fase di studio e può essere impegnata facendo uno spuntino leggero, una telefonata (breve!) a un amico oppure dei piccoli esercizi di ginnastica rilassante che aiutino a sciogliere i muscoli del collo e delle braccia.<br />
Per rafforzare l&#8217;apprendimento è opportuno fare seguire ad ogni pausa un breve momento in cui ripassare e ripetere (ad alta voce o solo mentalmente) i concetti studiati in precedenza cercando di migliorare la proprietà di linguaggio e l&#8217;esposizione e magari anche di immaginare le domande che il professore potrebbe porre nel corso dell&#8217;esame.</p>
<p><strong>Creare mappe mentali</strong><br />
La costruzione di mappe mentali rappresenta una tecnica molto diffusa che consente di memorizzare velocemente i concetti e di risparmiare una notevole quantità di tempo durante i ripassi.<br />
Si tratta di grafici, vere e proprie mappe che presentano al centro il concetto principale al quale sono collegati attraverso frecce e rimandi tutti gli altri concetti connessi.</p>
<p>Le mappe mentali possono essere aggiornate e arricchite in qualunque momento e favoriscono l&#8217;apprendimento in quanto, una volta memorizzata l&#8217;immagine e la struttura della mappa, sarà più facile ricordare i concetti contenuti in essa.</p>
<p>Questo elenco di consigli ovviamente non è da considerarsi completo: siete tutti invitati a continuarlo raccontando nei commenti la vostra esperienza personale e proponendo altri suggerimenti e strategie.</p>
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