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Campus Tv: job & opportunities

Testata campusx1 teleTorna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza.

Per gli appassionati di videogames c’è una posizione di stage a 700 euro mensili pubblicata da Electronic arts nel settore Enterteinment come Trade marketing manager assistant.

Sempre per gli appassionati di Marketing c’è anche una proposta di Continental Italia. Uno stage con buone opportunità di inserimento nell’area commerciale.

Nuove posizioni anche in Accenture (settore commerciale), Gruppo Mossi&Ghisolfi (HR), Nestlé (produzione e qualità) con rimborsi che variano da 500 a 700 euro mensili.

È online il nuovo bando del ministero per gli Affari esteri e della Fondazione Crui. Oltre mille posti disponibili per lavorare in tutto il globo.

Talent prize 2011 è il concorso di arti visive che mette in palio un bottino di 10mila euro. Il premio doc è patrocinato dall’Assessorato alle politiche culturali.

Un concorso è dedicato anche ai giornalisti in erba con la passione per la scienza. Si tratta del premio Riccardo Tomasetti – Informazione e salute Next generation – promosso dalla Sapienza di Roma.

Per approfondire cliccate i link agli articoli pubblicati sul portale di Campus. Potete trovare altre opportunità accademiche e professionali sul mensile in edicola.

Buono screening e buona fortuna!

Data: 3 maggio 2011

Ok stage: Firenze docet

di Claudia Cervini

OKDalla giunta  arrivano 30 milioni di euro per stage e tirocini, una Carta dei tirocini e degli stage di qualità e la proposta di una legge regionale. La Toscana è la prima regione d’Italia a disciplinare l’uso di questo strumento e a mettere un freno a un fenomeno di sfruttamento e precariato che pesa su un’intera generazione.

L’impegno rientra nel progetto Giovani sì, partito a gennaio e finalizzato all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro: 300 milioni in tre anni per affitto, servizio civile, stage, imprenditoria giovanile e incentivi alle imprese per assumere under 35.

La Carta, che sarà operativa da giugno, definisce modalità e finalità del tirocinio, durata e trattamento economico. Tra i punti chiave ci sono i rimborsi spese che non dovranno essere inferiori a 400 euro mensili (abolendo così gli stage gratuiti), piani formativi individuali e tutor obbligatori e alcune restrizioni per le aziende che non potranno più servirsi di tirocinanti per sostituzioni maternità, per rimpiazzare contratti a termine o personale in malattia o in ferie.

La Regione mette inoltre a disposizione incentivi alle aziende (8mila euro) che decidono di assumere un giovane tra i 18 e i 30 anni.

Dal 2008 al 2010 i tirocini in Toscana sono passati da 10.478 a 14.757, quindi la politica ha pensato di disciplinare l’uso di uno strumento che dev’essere una misura di “accompagnamento al lavoro” e ha deciso di intervenire “per evitare che esso si traduca in forme mascherate di sfruttamento e precariato”, spiega Gianfranco Simoncini, assessore alle Attività produttive, lavoro e formazione.

Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi con le parti sociali: Cgil, Cisl, Uil, Condindustria, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confturismo, Lega Coop.

A quando le altre Regioni d’Italia?

Data: 30 aprile 2011

Google is better

di gcavallaro

Google Gli studenti italiani scelgono Google. E’ questo, in sintesi, il risultato finale della ricerca che anche quest’anno ha condotto Universum Group (http://www.universumglobal.com), gruppo mondiale leader nel campo dell’employer branding.
Sul target degli studenti universitari nelle facoltà di Economia, Ingegneria e Scienze Umanistiche e Giuridiche di più di 26 tra i principali atenei nostrani, l’indagine “Universum Student Survey” produce come risultato la graduatoria delle aziende preferite dalla popolazione studentesca.
Ebbene, l’indagine 2011 dice, tra l’altro per la prima volta dal 2008, che Ferrari non è più l’azienda ideale per gli universitari di ingegneria, IT e scienze naturali. A prendere il suo posto è Google, internet company ed azienda della conoscenza. Nella classifica degli studenti di Economia, UniCredit rimane saldamente al comando , come nel 2010. Seguono al secondo e terzo posto Intesa San Paolo e Google, anche per questo segmento in forte crescita.
“Il fatto che Google abbia battuto per la prima volta la Ferrari da sempre nei desideri degli studenti universitari italiani rappresenta un cambiamento non di poco conto. Le aziende della produzione industriale iniziano a perdere appealing come datori di lavoro” svela Davide Scialpi, senior employer branding advisor per l’Italia. “Quello che si nota, inoltre è che le aziende più attrattive e che stanno scalando i ranking sono quelle presenti nei luoghi dove i giovani studenti vivono gran parte del loro tempo, ovvero nei social network.

Data: 29 aprile 2011

Uni Salento: “Aggiornamento ancora in corso”

di Lucrezia Pacilecce_universita_tasse_protesta

A nessuno piacciono le situazioni in sospeso, tanto meno quelle amministrative. E lo sanno bene gli studenti salentini.

Li avevamo già recentemente seguiti con i nostri due post sul tax gate:

http://www.campus.it/blog/2011/03/15/tax-gate-alluniversita-del-salento/

http://www.campus.it/blog/2011/03/28/lecce-presidio-al-rettorato/

E ora li ritroviamo così: ad aspettare ancora di pagare l’importo della loro seconda e della terza rata universitaria. Il motivo del blocco? Problemi di aggiornamento del portale di ateneo, dove non compaiono ancora le distinte da stampare per le rate né la proroga del pagamento fino al 31 maggio.

“Naturalmente il mal funzionamento del portale non è esclusivamente attribuibile al sistema informatico dell’università, da sempre carente, ma anche all’amministrazione”, hanno commentato i ragazzi dell’Udu (Unione degli universitari).

Blocco, quello del pagamento delle tasse, che ha generato un clima di caos e confusione. La stessa comunicazione interna dell’ateneo sembra trovarsi in difficoltà. In risposta ai reclami studenteschi, le segreterie hanno infatti sostenuto che nulla è cambiato riguardo alle tasse: dichiarazione opposta a quella fatta dal Cda il 28 marzo scorso, quando era stata preannunciata la decisione di destinare 756mila euro, per ridurre la pressione fiscale sugli iscritti. Inoltre, dopo 22 giorni, deve ancora essere calcolato l’extra gettito reale, che si prevede intorno ai 1.600 euro, sulla base del merito.

Insomma, tutto resta in sospeso: portale, segreterie, comunicati e tasse incluse.  Gli unici che non accennano a voler stare fermi sono gli studenti, che aumentano le proteste, nella speranza che qualcosa si sblocchi.

Data: 22 aprile 2011

L’UniTe corre da sola

di gcavallaro

tranquilliNessuna, possibile aggregazione ad altri atenei. Questo il concetto che ha voluto ribadire in una note Rita Tranquilli Leali, rettore dell’ateneo di Teramo.
“Ho appreso che, da talune parti, è stata nuovamente affacciata l’idea di un’aggregazione dell’ateneo di Teramo a quello aquilano. Ribadisco fermamente la volontà dell’ateneo di non voler attuare alcuna fusione con altre università della Regione.”
La professoressa, ha poi voluto sottolineare la particolarità, anche territoriale, dell’ateneo che dirige. “Desidero ricordare che, nell’ambito dell’università di Teramo, sono presenti cinque facoltà che costituiscono ognuna un unicum nel territorio regionale e che, quindi, rappresentano e garantiscono un patrimonio culturale indispensabile per la crescita della nostra Regione. L’ateneo di Teramo, d’altro canto, si è sempre battuto per una razionalizzazione dell’offerta formativa regionale, anticipando così la recente disciplina introdotta dalla legge n. 240 del 2010. Conseguentemente, il nostro ateneo non deve ora preoccuparsi di attuare alcuna modificazione, che non deve essere tanto meno imposta, come taluni vorrebbero. Nella questione in esame, non incide alcun presunto “campanilismo”, bensì assume esclusivo rilievo il senso di responsabilità dell’ateneo di Teramo di voler adempiere pienamente alla propria missione di formazione dei giovani in base alle loro propensioni e libere scelte, nonché in base alle esigenze di sviluppo ai più alti livelli della Regione, anche attraverso la propria attività di ricerca di eccellenza nei settori più vitali per la collettività.”

Data: 21 aprile 2011

Carraro dà (parte dei) numeri sul dottorato a Venezia

di Claudia Cervini

cattaneo2Nel blog del rettore Carlo Carraro (Ca’ Foscari) si parla di ottime notizie per i dottorati: snellimento della burocrazia, un nuovo calendario dei bandi e una valutazione interna che ha consentito di premiare i dottorandi migliori con l’assegnazione di nuove risorse. Nel post non è esplicitato alcun dato relativo all’entità delle risorse allocate, e al numero di borse di studio, al contrario è stata riservata particolare attenzione statistica  alle domande di dottorato – in forte crescita -  giunte quest’anno all’ateneo cafoscarino (in parte effetto in parte della crisi?)

368 quelle pervenute l’anno scorso contro le 456 giunte per quest’anno accademico. Sono cresciuti gli stranieri che vogliono fare ricerca a Venezia: 130 domande attuali contro le 57 della stagione precedente: e questa è una buona notizia.

Il post prosegue spiegando che l’università potrà fare in questo modo una maggior selezione e incrementare la qualità. E conclude con una celebrazione del merito dell’ateneo e del suo corpo docenti.

Tutto chiaro. Ma in tempo di dottorato magro, penuria di risorse, rischi di dottorati low cost (leggi qui), causa abolizione del tetto massimo del numero di posti banditi senza borsa e con l’Adi sul piede di guerra (vedi CampusPRO) qualche buona notizia, quantificabile in tema di risorse e borse di studio non sarebbe guastata.

Data: 20 aprile 2011

L’UniFi fa impresa sociale

di gcavallaro

yunusCome realizzare un’impresa sociale? E’ una domanda che molti giovani, dopo la laurea, possono porsi. Per rispondere adeguatamente, non bisogna andare troppo lontani. A sostegno di giovani imprenditori interessati ad un tipo di impresa che produca profitto, ma svolga anche un’attività di utilità sociale, dall’università degli studi di Firenze arriva la notizia della nascita dello Yunus Social Business Centre University of Florence.
Si tratta di una novità nel panorama italiano, (è il primo accreditato nel nostro Paese dallo Yunus Centre di Dhaka in Bangladesh). Quali gli obiettivi? Il centro avrà lo scopo di diffondere, ma soprattutto di mettere in pratica, le idee dell’economista bengalese Muhammad Yunus. Il Premio Nobel per la pace 2006 è noto, infatti, per essere il fondatore della Grameen Bank, la prima creata per offrire microcredito a chi è privo di mezzi e, di conseguenza, delle garanzie richieste per accedere ai prestiti delle banche tradizionali.
Il centro avrà sede presso il polo universitario “Città di Prato“, nasce grazie all’accordo firmato tra il PIN S.c.r.l. Servizi Didattici e Scientifici per l’università di Firenze e l’omonimo centro bengalese. Il tutto all’insegna del nuovo che avanza: la direzione e gestione del centro infatti sarà affidata a due giovani appena trentenni: Enrico Testi e Marco Tognetti. Il comitato etico e scientifico è invece composto da quattro docenti dell’università di Firenze: Luca Bagnoli del Dipartimento di Scienze aziendali, Nicolò Bellanca, Mario Biggeri e Mauro Lombardi del Dipartimento di Scienze economiche.
E i lavori partiranno prestissimo. Prima iniziativa formativa in programma per sabato 7 maggio prossimo: nell’ambito della “Fiera del lavoro” (dal 6 al 7 maggio a Prato), si svolgerà un workshop, aperto al pubblico, dedicato a “Social business, diventare imprenditori sociali“.

Data: 20 aprile 2011

Giovani & apprendistato: lascia o raddoppia

di Claudia Cervini

apprendistatoGi Day (giornata di orientamento, formazione e selezione dedicata ai giovani), un canale You Tube su come affrontare la ricerca del lavoro, una filiale aperta su Facebook dedicata a chi è in cerca del primo impiego. Per Gi Groupagenzia italiana per il lavoro con presenza capillare su tutto il territorio nazionale -  la parola d’ordine per il 2011 è: giovani.

All’interno del progetto Gi Group 2011 “L’anno dei giovani” che ha visto le iniziative citate, la fondazione Gi Group Academy, ha realizzato insieme a OD&M Consulting, un’indagine sulla diffusione e sulle modalità del contratto di apprendistato in Lombardia, discussa durante il convegno: L’apprendistato una complicazione o un’opportunità?

100 le aziende intervistate (in particolare nelle province di Milano, Bergamo e Brescia). Cos’è emerso? Il 51,3 per cento dei giovani inseriti negli ultimi tre anni con contratto di apprendistato professionalizzante è stato poi assunto a tempo indeterminato. Benché un terzo delle aziende dichiarino di non avere mai utilizzato l’apprendistato dal 2003 in poi, quelle che lo hanno fatto hanno evidenziato vantaggi economici, ma anche la possibilità di formare i lavoratori in base alle proprie esigenze (51 per cento) e farli crescere all’interno dell’azienda (47 per cento), anche in vista di un’assunzione a tempo indeterminato.

“L’apprendistato è chiaramente un’opportunità sia per l’azienda che per i giovani che hanno la possibilità di colmare il gap formativo ereditato dalla scuola e hanno importanti chanche di stabilizzazione, ma la gestione della formazione e degli aspetti amministrativi può rappresentare una complicazione e una barriera all’utilizzo – commenta Stefano Colli-Lanzi, amministratore delegato di Gi Group. Insieme a un’auspicabile semplificazione burocratica per agevolare la diffusione dello strumento come mezzo immediato di contrasto alla disoccupazione giovanile, in quanto agenzia per il lavoro possiamo svolgere un ruolo di supporto fondamentale e a riguardo ci renderemo anche fautori di una proposta per reintrodurre la possibilità di gestire l’apprendistato attraverso la somministrazione e per far sì che, laddove un’azienda decida di utilizzarlo, gli obblighi relativi al percorso formativo siano a carico dell’agenzia stessa”.

Il principale ostacolo alla diffusione di questa tipologia contrattuale è rappresentato infatti dalla gestione della formazione, svolta completamente all’interno dell’azienda nel 33 per cento dei casi.

L’industria è il settore in cui l’apprendistato è più diffuso (58,2 per cento): area tecnica, produzione, amministrazione e commerciale, gli indirizzi in testa.

Il 61 per cento dei giovani di età compresa tra i 21 e i 25 anni è inserita nelle aziende intervistate con questa tipologia contrattuale.

Data: 19 aprile 2011

PoliTo: gli studenti per il sociale

di gcavallaro

280111_Francesco-Profumo Studenti, università e città, legati da progetti di ricerca finanziati grazie ai fondi del 5 x 1000. Succede al Politecnico di Torino, dove fino al 30 agosto i cittadini potranno sottoporre all’ateneo piccoli o grandi problemi con particolare attenzione alle persone in condizioni di disagio (come persone diversamente abili, anziani, bambini, persone sole). Come interverranno gli studenti? Si ispireranno ai bisogni espressi per sviluppare progetti di ricerca che diventeranno realtà grazie ai fondi destinati al Politecnico. Ed i migliori potranno diventare impresa.
Non è una novità per l’ateneo del rettore Profumo che ha scelto di utilizzare tali risorse non per la gestione ordinaria dell’università, ma per finanziare progetti di ricerca per lo sviluppo e la coesione sociale, in ottica educativa per gli studenti e di servizio per il territorio e per i suoi abitanti.
Quest’anno l’ateneo propone qualcosa di più: il coinvolgimento diretto della collettività, che potrà non solo destinare il 5 x 1000 al Politecnico, ma anche proporre problemi da risolvere legati al vivere quotidiano o idee da sviluppare, che prevedano l’utilizzo di “nuove tecnologie per il sociale” . Sul sito d’ateneo è disponibile il modulo attraverso il quale descrivere le problematiche. I team di studenti, coordinati dai docenti, metteranno a disposizione della collettività creatività e nuove tecnologie e si ispireranno all’insieme delle richieste pervenute per trovare soluzioni ai problemi proposti. Progetti dunque a quattro mani, che nascono dal territorio e che saranno realizzati direttamente dagli studenti. I progetti selezionati e realizzati saranno proposti all’Incubatore di Impresa I3P perché possano diventare impresa e creare nuovi posti di lavoro .

Abbiamo immaginato un processo in cui tutti i cittadini possano contribuire a stabilire le priorità della ‘social innovation agenda’, che guiderà la direzione della nostra ricerca del prossimo futuro. In questo processo, devono avere un ruolo chiave i giovani, e per questo abbiamo pensato al coinvolgimento diretto degli studenti nello sviluppo dei progetti. Si tratta, credo, di una modalità innovativa di coinvolgimento della comunità, che ci auguriamo di poter ulteriormente potenziare nel futuro”. Così, sull’iniziativa, il rettore Profumo.

Data: 18 aprile 2011

A Padova la voce dei dottorandi in numeri

di Claudia Cervini

zaccaria_giuseppe_21-150x133Dopo l’incontro che i rappresentanti di Adi e Cnvsu hanno avuto col ministro Gelmini e coi dirigenti del ministero dell’Istruzione – a proposito della soppressione di un comma 1b dell’articolo 19 che prevedeva un tetto al numero dei dottorati senza borsa (vedi qui) – dopo la manifestazione del 9 aprile Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta, dove i dottorandi sono scesi in piazza da Bari a Pavia, con presidi, flash mob e cortei, alcune università iniziano ad approfondire la questione “dottorato” e ad ascoltare i loro iscritti in merito.

Lo fa Padova, per esempio che lunedì 18 aprile alle 10 ospiterà l’incontro Valutazione e monitoraggio delle Scuole di dottorato. Una giornata di lavori a Palazzo Bo dove si analizzeranno i dati emersi dall’indagine relativa alle opinioni dei dottorandi nel 2010 sui cicli XXII e XXIII delle Scuole.

Presenti  il rettore Giuseppe  Zaccaria, Franco Mantero, coordinatore dell’incontro, Francesca Simion, che presenterà l’indagine, Maurizio Casarin che parlerà dei dati relativi alle valutazioni dei comitati scientifici, Luca Illetterati, che illustrerà la relazione dei Nuclei di valutazione sui criteri utilizzati per l’accreditamento e valutazione delle Scuole di dottorato.

Iniziativa apprezzatissima dai dottorandi che si augurano funzioni da apripista in altri atenei e sia l’inizio di una riflessione profonda che l’università italiana fa sul titolo di dottorato e sulle garanzie-prospettive che offre dentro e fuori all’accademia.

Per seguire la vicenda dottorato borse, fondi e concorsi registrarsi a CampusPRO, il nostro quindicinale telematico che approfondisce temi di attualità accademica.

Data: 15 aprile 2011

Parma, arriva lo statuto

di gcavallaro

unipr Dopo Cà Foscari, un altro ateneo italiano procede con le vele spiegate verso l’approvazione del proprio statuto d’ateneo (ve ne avevamo già dato conto in questo post nel blog di Campus). Si tratta dell’università di Parma che, con deliberazione presa all’unanimità da parte del Senato Accademico, giovedì 14 aprile, ha ufficialmente adottato lo Statuto dell’ateneo nella nuova conformazione che lo ha adeguato alle disposizione della Legge Gelmini. Questo è avvenuto dopo la dovuta valutazione positiva resa dalla maggioranza del consiglio di amministrazione sulle proposte della commissione istituita per tale scopo. Lo Statuto, così modificato, verrà come prossimo step previsto, inviato al Ministero per essere approvato e successivamente emanato da parte del rettore. Tempistiche previste per il definitivo iter delle pratiche? Probabilmente dopo l’estate.

Data: 15 aprile 2011

Ca’ Foscari segna il primo goal

di Claudia Cervini

statutoTempo di statuti. Dopo i vari manuali, opuscoli, vademecum creati dalle associazioni studentesche, da Link (coordinamento nazionale studenti), dalla Run (Rete universitaria nazionale e dall’Udu – il sindacato studentesco – per orientare studenti e precari della ricerca nella nuova giungla legislativa e più spesso per rallentare l’applicazione della riforma Gelmini, arriva il primo risultato dagli atenei: Ca’ Foscari ha infatti annunciato l’approvazione del nuovo Statuto (che verrà presentato in mattinata dal rettore Carlo Carraro e dalla Commissione che ha elaborato il testo).

Da Venezia fanno sapere che il nuovo “codice d’ateneo” è ispirato a meritocrazia, internazionalizzazione e soprattutto prevede una maggiore partecipazione degli studenti nei vari organi e la creazione di una consulta dei dottorandi, prima non rappresentati.

Senza entrare troppo nel merito (sarà possibile giudicare il nuovo statuto solo quando sarà reso noto il testo e presentato in toto) un traguardo c’è: la conclusione in tempi ragionevoli dell’iter legislativo interno. E la prima sconfitta delle iniziative sorte dopo l’approvazione della 240/2010 come www.stopgelmini.blogspot.com (Link), o come Statuto qui. Come evitare le trappole della legge Gelmini, un opuscolo “con analisi e proposte per affrontare al meglio la battaglia contro l’attuazione della riforma”, come specificava sul portale la Rete della conoscenza, al momento della creazione.

Il messaggio da Ca’ Foscari arriva forte e chiaro: la riforma c’è e va attuata, meglio se in tempi brevi. E Carlo Carraro è convinto che la ridefinizione dello statuto cafoscarino “darà un nuovo e decisivo impulso al processo di rinnovamento in cui l’università veneziana s’impegna ormai da un anno e mezzo”.

Data: 28 marzo 2011
Campus
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