<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il blog universitario di Campus &#187; altroCampus</title>
	<atom:link href="http://www.campus.it/blog/category/altrocampus/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.campus.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Oct 2011 00:47:07 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Stage uguale assunzione?</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/29/stage-uguale-assunzione/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/29/stage-uguale-assunzione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 00:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[contratti a tempo]]></category>
		<category><![CDATA[lo stage significa assunzione?]]></category>
		<category><![CDATA[neolaureati & lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sportello Stage ACTL]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>
		<category><![CDATA[tirocini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3670</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/stage.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/stage.jpg" alt="stage" title="stage" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3671" />A quanto pare, in buona parte,  sembrerebbe di sì. Almeno stando ai risultati che un’indagine  di <a href="http://www.sportellostage.it/index.htm ">Sportello Stage – ACTL</a>  (ente promotore di stage a livello nazionale) ha condotto su un campione di <strong>925</strong> stage attivati sul territorio nazionale nel 2010. Ebbene il <strong>46%</strong> degli stage contemplati dalla ricerca, si conclude con<strong> l’inserimento in azienda</strong> del tirocinante.<br />
La tanto chiacchierata formula della stage, dunque, si confermerebbe per i giovani una <strong>reale opportunità di formazione</strong>, di  orientamento alle scelte professionali  e  un’occasione per fare l’ingresso nel mondo del lavoro. Una sorta di “palestra” dove ci si prepara per il mondo del lavoro, dove si mettono in pratica le conoscenze apprese durante gli studi e si acquisiscono nuove competenze.<br />
Quali i fattori determinanti perché il tirocinio diventi un contratto a tutti gli effetti? Sempre in base a questa ricerca , spiccano la <strong>partecipazione attiva</strong>, l’entusiasmo del tirocinante, la sua capacità di integrarsi con i colleghi sono aspetti fondamentali per la buona riuscita dello stage.<br />
Lo stage sarebbe poi un’occasione per <strong>mettersi alla prova</strong> e per capire le proprie attitudini e far luce sulle proprie aspirazioni professionali. Infine, perché uno stage sia un’esperienza positiva è molto importante che il tirocinante valuti e scelga con attenzione il <strong>tipo</strong> di azienda dove fare lo stage e le attività previste dal tirocinio. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/29/stage-uguale-assunzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il peso delle tasse</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/28/il-peso-delle-tasse-2/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/28/il-peso-delle-tasse-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 00:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[aumento tasse universitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Federico II di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Isee]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Marrelli]]></category>
		<category><![CDATA[protesta studentesca]]></category>
		<category><![CDATA[tasse universitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Udu Napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3668</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/tasse.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/tasse.jpg" alt="tasse" title="tasse" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3667" />  E’ proprio il caso di definirlo così, almeno pensando alla battaglia che hanno intrapreso e per il momento perso, gli studenti della <strong>Federico II di Napoli</strong>. La protesta avanzata dai consiglieri di ateneo per non far aumentare le <strong>tasse </strong>è fallita per l&#8217;ennesima volta. Questo il responso che gli universitari partenopei hanno condiviso con una nota su <a href="http://www.facebook.com/notes/udu-napoli/bocciata-la-proposta-degli-studenti-denuncia-delludu-napoli-/224048207639237">Facebook</a>. <strong>Massimo Marrelli</strong>, rettore dell’ateneo napoletano ha rintuzzato le proteste.<br />
“<em>Ci eravamo resi conto che l&#8217;attuale distribuzione delle tasse non era equa  e addirittura a pagare di più erano coloro che rientravano nelle fasce più deboli (prima, seconda, terza e quarta, per la precisione). Inserendo la pressione fiscale uguale per tutte le fasce, veniva evitata questa distorsione e inoltre, con la proposta di aumentare il numero delle fasce (da 16 che sono attualmente, a venti) si dava l&#8217;opportunità di rendere più stabile tale pressione</em>” si legge nel comunicato dei rappresentanti<strong> Udu</strong>.<br />
“<em>Noi troviamo non equo e antidemocratico che chi ha un reddito di cento mila euro deve pagare una somma  uguale a chi guadagna solo 35 mila euro (la soglia massima stabilita per l&#8217;ultima fascia) con il risultato dell&#8217;evasione di molti nel non presentare il reddito Isee. Allora Di fronte a queste ingiustizie, abbiamo aperto una battaglia contro il Rettore. Alla fine sembrava che la battaglia era stata vinta  facendo sentire la nostra voce al rettorato e  strappando cosi,  un accordo, in favore della nostra proposta. Ma durante l&#8217;ultimo senato accademico e consiglio di amministrazione, il rettore non tiene conto degli accordi presi con i rappresentanti e presenta un&#8217;altra proposta ovvero aumento delle fasce si, ma con un corrispettivo aumento delle tasse del 4%</em>” dicono gli studenti.<br />
Per il momento la querelle si ferma qui, ma gli studenti promettono di tornare a settembre con la stessa voglia di difendere i propri <strong>diritti</strong>.  E i portafogli delle proprie famiglie. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/28/il-peso-delle-tasse-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che borsa spaziale !</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/27/che-borsa-spaziale/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/27/che-borsa-spaziale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 04:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Asi]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia]]></category>
		<category><![CDATA[Biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[laureati specialistici]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3664</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/spazio-spaziali-space-28.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/spazio-spaziali-space-28.jpg" alt="spazio" title="spazio" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3665" /> <strong>Quattordici mila e quattrocento euro</strong> all’anno, per due anni. E’ spaziale già di per sé l’entità delle borse che l’<strong>ASI</strong> (Agenzia Spaziale Italiana) ha deciso di conferire a <strong>tre</strong> laureati, in possesso di <strong>laurea specialistica in Biotecnologie, Medicina o Biologia</strong>.<br />
Le borse di studio sono conferite nell’ambito dell’area tematica generale “<em>Progetti di Microgravità</em>”, sui seguenti argomenti specifici: “<em>Studi di fattibilità per applicazioni in Telemedicina – Monitoraggio della circolazione sanguigna</em>” e “<em>Variazioni morfologiche e biochimiche correlate alla microgravità</em>”.<br />
Ogni borsa verrà fruita presso le strutture dell’ ASI di<strong> Roma</strong> nella Direzione Tecnica / Unità di Microgravità. Possono partecipare alla selezione i cittadini italiani o dei paesi dell’Unione Europea che dimostrino, oltre al titolo accademico conseguito da non più di <strong>tre anni</strong>, un’ottima conoscenza dei principali <strong>software applicativi</strong> (MS-Dos, Windows in particolare) e un&#8217; ottima conoscenza della <strong>lingua inglese</strong>. La domanda di partecipazione deve essere presentata all’<em>Agenzia Spaziale Italiana – Viale Liegi, 26 – 00198 Roma</em>, entro il <strong>1 agosto</strong> con allegati i documenti richiesti dal bando di concorso che si può consultare andando sul sito <a href="http://www.asi.it/">http://www.asi.it/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/27/che-borsa-spaziale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Traduttori in Europa</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/22/traduttori-in-europa/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/22/traduttori-in-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 20:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Europarlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[stage retribuiti per laureati]]></category>
		<category><![CDATA[tirocini retribuiti]]></category>
		<category><![CDATA[traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3657</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/traduzione.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/traduzione.jpg" alt="traduzione" title="traduzione" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3658" />Prima di partire per le vacanze, se l’obiettivo a stretto giro di posta è quello della <strong>ricerca del lavoro</strong>, provate la strada dell’Europa. Sino al <strong>15 agosto</strong>, infatti, è possibile fare domanda per un periodo di <strong>tirocinio retribuito</strong> di tre mesi, rinnovabile eccezionalmente per altri tre, in funzione di traduttore al <strong>Parlamento Europeo</strong>. L’opportunità permetterà di arricchire le conoscenze acquisite e di venire a contatto con il funzionamento dell&#8217;Europarlamento.<br />
Il periodo di lavoro inizierà con il primo gennaio <strong>2012</strong>, sede del tirocinio sarà <strong>Lussemburgo</strong>. Potranno accedere alle selezioni neodottori che dimostrino una<strong> perfetta padronanza</strong> di una delle lingue ufficiali dell&#8217; Unione Europea o di uno dei paesi candidati o di cui è già decisa l&#8217;ammissione ed una conoscenza profonda di altre due lingue ufficiali dell&#8217; UE, oltre a studi di livello universitario o equiparati.<br />
La borsa di tirocinio si attesta sui <strong>1.200</strong> euro. L&#8217;assicurazione sanitaria e contro gli incidenti, obbligatoria, viene coperta per i due terzi dall&#8217;organizzazione. Prima di prenotare per il mare, volete provarci? Per maggiori informazioni cliccate su <a href="http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDisplay.do;jsessionid=CFB577CBF0C07C94DC0B1C014C11E569.node1?language=IT&#038;id=147&#038;pageRank=5">www.europarl.europa.eu</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/22/traduttori-in-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro interinale, parola ai manager</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/22/lavoro-interinale-parola-ai-manager/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/22/lavoro-interinale-parola-ai-manager/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 00:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Adecco]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro in somministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro interinale]]></category>
		<category><![CDATA[legge 196]]></category>
		<category><![CDATA[legge Biagi]]></category>
		<category><![CDATA[Manpower]]></category>
		<category><![CDATA[neolaureati & lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[OpenJob]]></category>
		<category><![CDATA[pacchetto Treu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3652</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/job.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/job.jpg" alt="job" title="job" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3653" />Dopo il parere del <strong>sindacalista</strong> (nello scorso post) ecco come i <strong>manager</strong> di tre agenzie per il lavoro radicate sul nostro terriitorio raccontano la loro realta: quella del lavoro che i più chiamano &#8220;interinale&#8221;. L’anno spartiacque è stato il <strong>1997</strong>: con la legge <strong>196</strong> del cosiddetto “<em>pacchetto Treu</em>” si iniziava a parlare timidamente di lavoro interinale, anche se l’Italia è stato il penultimo Paese Europeo ad istituzionalizzare questa tipologia di contratto. Seguita solo dalla <strong>Grecia</strong>. Poi nel 2003 la <strong>legge 30</strong> o legge <strong>Biagi </strong>ha sdoganato in maniera definitiva il lavoro somministrato, ratificando l’intermediazione di manodopera e ampliando il raggio d’azione delle agenzie per il lavoro. Arrivando a far sì che, oggi, si tratti di una tipologia di contratto con pari dignità rispetto ad altri strumenti come, ad esempio, il contratto a termine, liberalizzato in Italia con il <em>dl 368 </em>del 2001, ma che non ha avuto il boom sperato. Proprio perché il lavoro in somministrazione a termine dava gli stessi risultati con maggiori garanzie sia per le aziende che per i lavoratori. </p>
<p>“S<em>econdo dati interni all’azienda, il 16% dei neolaureati italiani non trova un’occupazione ad un anno dalla laurea. Quindi, salvo rare eccezioni, ovvero i neodottori che provengono da corsi a numero chiuso come Ingegneria o Medicina, l’inserimento nel mondo del lavoro è particolarmente complicato. Rivolgersi ad un’agenzia interinale significa entrare in contatto con un operatore qualificato che ha un osservatorio esteso e privilegiato rispetto a tutto il territorio nazionale e non solo, per entrare in contatto con le richieste di un mercato che si evolve velocemente. Anche e soprattutto perché fare numerose esperienze professionali, accresce la consapevolezza di quale sia realmente il proprio settore d’impiego</em>” sostiene <strong>Stefano Agarossi</strong>, Field Operation Director di <strong>Manpower</strong>, che nel 2010 ha impiegato con contratti di somministrazione il 22% dei neolaureati, tra i candidati totali, la maggior parte (il 31%) con mansioni impiegatizie in ruoli del settore amministrazione e contabilità. I numeri poi parlano chiaro. “N<em>on bisogna dimenticare</em>” racconta <strong>Fabio Roberto Imperadore</strong>, responsabile commerciale della filiale Milano – Filzi di <strong>OpenJob</strong>, “<em>che sottoponendo il proprio cv ad un’agenzia per il lavoro, si ha modo di far pervenire la propria candidatura ad un parco di 500/600 aziende, condizione difficilmente raggiungibile con la sola iniziativa personale.</em>”</p>
<p><strong>PRO E CONTRO</strong></p>
<p>Partendo dal presupposto che il lavoro in somministrazione, seppur preso in considerazione tardi rispetto alle tempistiche europee “<em>ha portato una indispensabile dose di flessibilità al lavoro, concedendo al candidato di avere molte più opportunità quanto meno per entrare a far parte di un’azienda</em>” come dice <strong>Anna Bogatto</strong>, Candidate Management Director di <strong>Adecco</strong>, è giusto valutare quali siano gli aspetti positivi e quelli negativi di questa tipologia contrattuale. “<em>In maniera veloce si ha un colloquio, una valutazione ed una certificazione delle proprie competenze di fronte ad un vero e proprio agente personale che propone il curriculum alle aziende in maniera proattiva ed efficace</em>” aggiunge la manager di Adecco, per cui nel 2010 sono stati gli ingegneri (gestionali, ambientali e informatici tra gli altri) con il 36% i neolaureati più richiesti sul mercato. I contro, invece, hanno più natura culturale. “<em>Una parte del nostro mondo d’impresa e di chi seleziona il personale pensava fino a qualche tempo fa che un cv che riportasse tante e diverse esperienze lavorative fosse da considerare una criticità. Oggi, per fortuna, c’è una forte evoluzione in atto che sta soppiantando questo modo di considerare i lavoratori</em>” aggiunge Agarossi. </p>
<p><strong>IL TREND DEL FUTURO</strong></p>
<p>“<em>Certamente negli ultimi anni il mondo della somministrazione si è guadagnato una fetta sempre più grande nel mercato del lavoro</em>” rivela Imperadore, la cui filiale su Milano ha impiegato solo nel 2010 il 71% dei neodottori sottoposti a colloquio. “L<em>a crisi ha avuto l’effetto di far aprire gli occhi a quelle aziende che erano dubbiose ma che hanno saputo reagire con determinazione, affrontando gli alti e bassi del mercato e della produttività. Le agenzie del lavoro, in tutto questo, diventeranno sempre più un attore primario che può coniugare la professionalità e la rapidità di riuscire a coprire i bisogni delle aziende che si trovano sempre più spesso ad esternalizzare sia la fase di selezione sia le pratiche amministrative connesse alla gestione del personale</em>” conclude. Anche se si può fare di più. “<em>La Francia ha una percentuale di interinali sul totale degli occupati che è più del triplo della nostra. Ma la maturazione del comparto, nel giro dei prossimi anni, sarà completa e molto più vicine a quelle che sono le medie europee</em>”, chiosa Agarossi.</p>
<p><strong>FOCUS NEOLAUREATI</strong></p>
<p>Ma come, queste agenzie, si focalizzano sui neodottori? “<em>Adecco ha un fitto calendario di attività di orientamento negli atenei, con workshop anche tecnici, ultimamente incentrati sull’utilizzo dei social network, di gran voga fra i giovani ma se valutati nel modo giusto, anche uno strumento importante per collegarsi al mondo del lavoro</em>” rivela Bogatto. “<em>Il link con il mondo accademico è molto forte per OpenJob</em>” dice Imperadore. “<em>Partecipiamo attivamente ai career day organizzati dalle università, relazionandoci in maniera continua con gli uffici, interni alle sedi accademiche, preposti ai servizi di collocazione professionale. Non tralasciando di utilizzare al meglio i fondi del Forma.temp, stanziati per proporre corsi di formazione organizzati ad hoc per i neolaureati</em>.” E Manpower? “<em>L’azienda ha l’ambizione forte di volersi imporre come provider per i lavoratori, partendo proprio dai neolaureati, accompagnandoli nel corso del proprio percorso professionale a tutti i livelli. Lo facciamo, ad esempio, attraverso Junior Achievement, una organizzazione internazionale che si propone di avvicinare gli studenti al mondo professionale, ingaggiandoli su progetti e business plan in dinamiche molto simili a quelle che si andranno ad affrontare davvero nelle aziende.  Insomma fornendo spunti pratici e concreti, a tutti quei giovani che arrivano impreparati ad affrontare le sfide del lavoro e possono così incrementare la propria spendibilità sul mercato</em>”, conclude Agarossi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/22/lavoro-interinale-parola-ai-manager/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro interinale, consigli per l&#8217;uso</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/21/lavoro-interinale-consigli-per-luso/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/21/lavoro-interinale-consigli-per-luso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 01:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[dubbi lavorativi]]></category>
		<category><![CDATA[Felsa Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro in somministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro interinale]]></category>
		<category><![CDATA[le risposte del sindacalista]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[tutela sul lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3649</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/agenzie_interinali01.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/agenzie_interinali01.jpg" alt="agenzie_interinali01" title="agenzie_interinali01" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3650" /> Il mare magnum delle agenzie interinali vi spaventa e non sapete a chi rivolgere le domande giuste per risolvere i vostri quesiti? Certamente le risposte che state cercando, specie se siete <strong>lavoratori in somministrazione</strong>, possono arrivare dai sindacati. A confermarlo a <em>Campus.it</em> ci ha pensato <strong>Silvia Degli Innocenti</strong>, segretaria nazionale <strong>Felsa</strong> (Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici) <strong>Cisl</strong>.</p>
<p><strong>Quali dritte si possono dare, ad un neolaureato, che vuole rivolgersi ad un’agenzia interinale?</strong></p>
<p>“Prima di tutto occorre sapere che in qualsiasi agenzia, il colloquio è gratuito. Laddove questa condizione non si verificasse, insospettitevi. Poi direi che bisogna sapere che l’agenzia, in caso di esito positivo del colloquio, vi assumerà con un contratto a tempo determinato o indeterminato, ma con tutti i crismi che il contratto di un lavoratore dipendente possiede. Nel momento in cui si comincia a lavorare in somministrazione, si avranno contributi regolarmente pagati presso l’Inps e tutti i diritti sanciti dai contratti nazionali. La legge italiana, infatti, sostiene che un lavoratore in somministrazione ha gli stessi diritti del lavoratore dipendente assunto allo stesso livello e alla stessa retribuzione.”</p>
<p><strong>In poche parole, esistono le stesse tutele. Dunque sullo stipendio, il lavoratore interinale non ci perde nulla?</strong></p>
<p>“Esatto. L’azienda utilizzatrice paga l’azienda interinale e la bilateralità del contratto. Il lavoratore non ci rimette niente al punto che consiglio di verificare che la retribuzione sia sempre la stessa. E considerare che, anche un interinale, laddove il contratto lo prevede, ha tra gli altri anche il diritto di usufruire del premio di produzione. Sempre secondo i parametri dell’anzianità in azienda.”</p>
<p><strong>Il sindacato, anche per questa tipologia di lavoratori, può risultare un interlocutore valido?</strong></p>
<p>“Direi proprio di sì. Anzi credo valga soprattutto per questa categoria rispetto ad altre, perché esiste un contratto nazionale che regolamenta precisi diritti sindacali che vanno dalla possibilità di eleggere i propri rappresentanti a quello di fare assemblee, tanto per fare due esempi. Diritti di cui spesso non si è a conoscenza. Poi per chi ha un contratto simile, spesse considerato l’anello debole del mercato del lavoro, è ancora più importante informarsi. E se le risposte non le fornisce l’agenzia, giusto rivolgersi ad uno specialista del lavoro.”</p>
<p><strong>Quali campanelli d’allarme possono insospettire un lavoratore in somministrazione, per cui è giusto iniziare ad interrogarsi?</strong></p>
<p>“Primo in assoluto è la retribuzione. Laddove la busta della paga base sia diversa, ad esempio, da quella di un collega a parità di livello, significa che qualcosa non funziona. La seconda riguarda le volte in cui viene reiterato un rapporto di lavoro in somministrazione. La legge assicura un massimo di sei volte per 36 mesi totali. Può accadere che un’azienda utilizzatrice, all’avvicinarsi di questo limite, chieda al lavoratore di cambiare agenzia interinale. Questo, qualora si presenti, è certamente un campanello d’allarme da tenere sotto controllo.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/21/lavoro-interinale-consigli-per-luso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;università condivisa</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/20/luniversita-condivisa/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/20/luniversita-condivisa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 01:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[appunti sul web per universitari]]></category>
		<category><![CDATA[ateneo globale]]></category>
		<category><![CDATA[Business Planning]]></category>
		<category><![CDATA[docsity]]></category>
		<category><![CDATA[Politecnico di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Ocleppo]]></category>
		<category><![CDATA[università condivisa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3644</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/Coccinella.png]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/Coccinella.png" alt="Coccinella" title="Coccinella" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3647" />Oltre <strong>50 mila</strong> universitari già iscritti, più di <strong>15 mila</strong> documenti, appunti, dispense o riassunti caricati: in poche parole una piattaforma di formazione 2.0 vista dal punto di vista degli studenti universitari. E dedicata agli studenti stessi. E’ questa l’idea alla base di <strong>Docsity</strong> (<a href="http://www.docsity.com/">http://www.docsity.com/</a>) , una sorta di <strong>ateneo globale sul web</strong> che può permettere ad uno studente di <strong>Bolzano</strong> di condividere e scambiare con un proprio collega di <strong>Reggio Calabria</strong>, appunti di lezioni e temi  per preparare al meglio il prossimo esame in programma.<br />
Tra i principali fautori di questa innovativa proposta c’è <strong>Riccardo Ocleppo</strong>, 25 anni, una laurea specialistica in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino e un master in Management a Londra.<br />
“<em>Docsity è nato circa due anni fa con l’intento di mettere in pratica un’esigenza che ho sentito sulla mia pelle durante il periodo di studi. Ovvero quella di poter usufruire di una piattaforma di riferimento su cui condividere, scaricare o ricevere informazioni utili alla… sopravvivenza accademica!</em>”, racconta Riccardo, il cui progetto è già diventato case study per gli studenti di <strong>Business Planning </strong>dell’ultimo anno di Ingegneria gestionale al <strong>PoliTo</strong>. La scintilla che ha reso possibile questo progetto? “<em>Mi ricordo quando preparavo gli esami di matematica. Spesso mi trovavo a risolvere tutti i tema d’esame proposti dal mio professore e in fase di preparazione, sentivo che non fosse abbastanza.</em>”<br />
Ecco quindi che la community, prende vita. “<em>La piattaforma è completamente gratuita, bastano un login con user e password per entrare a far parte della comunità virtuale e condividere o visualizzare documenti, porre domande e dare risposte agli altri utenti o pubblicare notizie per raccontare esperienze, raccogliere riflessioni o fatti curiosi che riguardano la vita d’ateneo.</em>”  Naturalmente non possono mancare i link con i <strong>social network</strong>. “<em>Presto gli utenti di Docsity usufruiranno di un wall stile Facebook per rendere ancora più accattivante e divertente la fruibilità della navigazione. Insomma ci sono grandi progetti legati a questa piattaforma per rendere sempre più accessibile l’interazione.</em>”<br />
Alcune curiosità relative a Docsity? Il <strong>20 % </strong>degli utenti è appartenente ad un ateneo romano, Milano, Napoli e Torino nell’ordine sono le altre comunità di studenti che maggiormente affollano la community. E le facoltà più rappresentate? <strong>Giurisprudenza, economia ed ingegneria</strong> si aggiudicano i primi tre gradini del podio, seguono a ruota scienze politiche, medicina, informatica e architettura. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/20/luniversita-condivisa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una borsa da tremila euro</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/19/una-borsa-da-tremila-euro/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/19/una-borsa-da-tremila-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 02:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[laureati magistrali]]></category>
		<category><![CDATA[premi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[premio Sergio Rossato]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3639</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/paperon-de-paperoni.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/paperon-de-paperoni.jpg" alt="paperon-de-paperoni" title="paperon-de-paperoni" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3640" /> C’è tempo ancora sino a fine mese (<strong>31 luglio</strong>). Poi terminerà definitivamente il tempo per partecipare al premio di laurea “<em>Sergio Rossato</em>”. Si tratta di una borsa di studio del valore di <strong>3.000</strong> euro, rivolto ai neolaureati di corsi di laurea <strong>magistrale</strong> in diverse discipline, in particolare <strong>architettura, economia, giurisprudenza, ingegneria e statistica</strong>, che abbiano discusso la tesi di laurea tra il 31 luglio 2008 e il 31 luglio 2011.<br />
Le tesi di laurea proposte per il concorso dovranno avere come oggetto studi e ricerche sulla<strong> logistica</strong> e sul <strong>trasporto delle merci</strong>. Se il vostro lavoro di ricerca rientra nei parametri del concorso, potete iniziare a contattare la segreteria organizzativa del premio presso l’<em>Interporto Padova Spa, Galleria Spagna 35 &#8211; 35127 Padova</em>. L’indirizzo mail di riferimento è <em>PremioRossato@interportopd.it</em> mentre cliccando <a href="http://www.unive.it/media/borse_concorsi/Premio_sergio_rossato.pdf ">qui</a> è possibile leggere attentamente il <strong>bando</strong> di concorso. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/19/una-borsa-da-tremila-euro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The start-up of you</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/15/the-start-up-of-you/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/15/the-start-up-of-you/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 04:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Cervini</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Groupon]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Reid Garrett Hoffman]]></category>
		<category><![CDATA[spin off]]></category>
		<category><![CDATA[spirito imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Friedman]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[valore]]></category>
		<category><![CDATA[Zynga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3635</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/startup-sign.png]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3636" title="startup-sign" src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/startup-sign.png" alt="startup-sign" width="200" height="150" />Fare la <strong>start-up di se stessi</strong>, o almeno uno spin-off, in altre parole essere<strong> imprenditori</strong> del proprio io. Di questi tempi spesso si sente questo invito rivolto ai giovani e ai meno giovani alle prese con gli inizi della carriera professionale. Tradotto significa: <strong>inventare il proprio lavoro</strong>, perché se ci si limita a cercarne uno, ormai si rischia di restare a bocca asciutta. Mai però, quest&#8217;invito, è stato sistematizzato in un set di regole chiave da seguire per avere successo nell&#8217;impresa come è stato fatto da <strong>Reid Garrett Hoffman</strong> (co-fondatore di LinkedIn e board member, tra le altre, di Mozilla e Zynga) nel suo ultimo libro <em>The start-up of you</em> e da <strong>Thomas Friedman</strong> sul <em>New York Times</em> nell&#8217;omonimo editoriale.</p>
<p><strong>Capacità di produrre valore, spirito di adattamento, intuizione imprenditoriale e propensione all&#8217;innovazione</strong> sono le qualità che il giovane start-upper di oggi deve avere. E sono anche le qualità che cercherà in voi chi vi farà un colloquio Oltreoceano, ma anche nelle più vitali realtà italiane. Questo perché, come si sente dire da un po&#8217; di tempo a questa parte e come si legge nell&#8217;editoriale citato: &#8220;I percorsi tradizionali di carriera non ci sono più, il posto fisso e la crescita per passaggi progressivi pure&#8221;, dunque bisogna inventarsi nuove soluzioni e ritagliarsi nuovi spazi.</p>
<p>Non sono i grandi numeri a creare valore, <strong>non servono capitali stellari</strong>, ci dice Friedman, servono invece <strong>competenze tecniche</strong> e fiuto imprenditoriale (che vuol dire anche assumersi una piccola dose di rischio). Infatti le  società più interessanti sul panorama high-tech: <strong>Facebook, Groupon, Zynga , Twitter e LinkedIn</strong> hanno un valore complessivo di quasi <strong>200 miliardi</strong>, ma un numero di dipendenti molto ridotto che non arriva a <strong>20mila</strong> in totale.</p>
<p>&#8220;<strong>Differentiate or die</strong>&#8221; è il monito conclusivo di Friedman: differenziarsi o morire. Senza essere così catastrofici possiamo dire che lo spirito imprenditoriale se non è totalmente innato, può essere allenato e soprattutto coltivato in <strong>network</strong> stimolanti che potrebbero divenire utilissimi un giorno: quello dei compagni di corso, per esempio. L&#8217;<strong>università</strong> è ancora un ottimo modo per sviluppare <strong>sinergie, idee e progetti</strong>, con occhi ben puntati sul mondo produttivo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/15/the-start-up-of-you/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo slogan? Agli studenti</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/15/lo-slogan-agli-studenti/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/15/lo-slogan-agli-studenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 00:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[campagna di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[campagna pubblicitaria d'ateneo]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[studenti protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[umanesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Macerata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3631</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/lettere.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/lettere.jpg" alt="lettere" title="lettere" width="150" height="130" class="alignleft size-full wp-image-3632" /> Parola agli <strong>studenti</strong>. Non è un assemblea d’ateneo, ma una <strong>campagna di comunicazione</strong>. Succede all’università di <strong>Macerata</strong> dove, la campagna pubblicitaria  è firmata in tutto e per tutto dalla<strong> creatività</strong> di chi l’ateneo lo vive tutti i giorni. E può raccontarlo senza filtri.<br />
I giovani  selezionati  hanno ideato immagini e slogan: &#8220;<em>Collega la mente</em>&#8220;, &#8220;<em>Connetti le idee</em>&#8220;, &#8220;<em>Accendi il pensiero</em>&#8221; dove il tramite sono &#8220;<em>innovazione, forma mentis, messaggio, motivazione</em>&#8220;, perché l&#8217;umanesimo innova tanto quanto la tecnologia.<br />
&#8220;<strong>Umanesimo che innova</strong>&#8221; è stato proprio il brief di partenza intorno al quale è stata impostata l&#8217;intera campagna pubblicitaria. Ed in concomitanza con la campagna pubblicitaria estiva, l’ateneo approda,come ormai tutti i “concorrenti” del resto, sui <strong>social network</strong>. Per comunicare e informare, ma anche per ricevere feedback, commenti e proposte, l’UniMc sarà presente sui più popolari strumenti sociali della Rete, aprendo propri canali ufficiali su Facebook, Twitter e YouTube. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/15/lo-slogan-agli-studenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Università a nudo</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/12/universita-a-nudo/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/12/universita-a-nudo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 01:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[database atenei violati]]></category>
		<category><![CDATA[hacker informatici]]></category>
		<category><![CDATA[identità violate]]></category>
		<category><![CDATA[Udu]]></category>
		<category><![CDATA[università a nudo]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Salerno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3615</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/pirati.png]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/pirati.png" alt="pirati" title="pirati" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3616" /> Continua a tenere banco, specie sul terreno della “contesa”, ovvero il <strong>web</strong>, il caso <strong>hacker – università</strong>. Come vi abbiamo anticipato (se ne può leggere <a href="http://www.campus.it/index.php?option=com_content&#038;Itemid=0&#038;id=1107091900&#038;task=view ">qui</a>) le banche dati di numerosi atenei sarebbero state attaccate da un misterioso gruppo di hacker. I <strong>diciotto</strong> sotto l’occhio dell’attacco informatico sarebbero stati, secondo la <strong>Polizia Postale</strong>, <strong>Bologna, Cagliari, Milano (Politecnico, Bocconi e Bicocca), Bari, Foggia, Lecce, Messina, Modena, Napoli, Pavia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Urbino</strong>.<br />
Ebbene, in un primo momento molti organi di comunicazione degli atenei citati si sono limitati a smorzare l’effetto delle polemiche. “<em>Nulla è compromesso</em>” si diceva da più parti. Tra queste, agli organi d&#8217;informazione, è giunta per esempio la <strong>precisazione</strong> dell’università di <strong>Salerno</strong>. “<em>In riferimento alla notizia riportata dagli organi di informazione relativamente all&#8217;attacco di hacker ai portali di 18 atenei italiani, si precisa che non si è compiuta nessuna intrusione nei dati sensibili di docenti, studenti e personale tecnico amministrativo registrati nei sistemi informativi e nei database centrali dell&#8217;Università degli Studi di Salerno. Le informazioni rese pubbliche dagli hacker sono state tratte da un sistema periferico contenente dati relativi a studenti laureati e laureandi, gestito localmente. In nessun modo è stata compromessa l&#8217;integrità dei dati presenti nelle banche date centrali d&#8217;ateneo.</em>”<br />
Nessun danno quindi? Il <strong>mistero</strong> s’infittisce, tanto che però lo stesso ateneo campano, nello scusarsi per gli eventuali disagi procurati “<em>invita gli utenti registrati nella procedura di placement a modificare le proprie password, anche nelle altre procedure informatiche d&#8217;ateneo se coincidenti.</em>”<br />
Se però avete davvero il <strong>sospetto</strong> che qualcosa non vi torni, l’ <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=187042318020247&#038;set=at.175306752527137.45042.174369149287564.1381187338.100000718432430.1479020157.1539284874.1475555342.1456235928.1792391182.1603944614.100000814837079.1011924162&#038;type=1&#038;ref=nf ">Unione degli Studenti</a> ha istituito un indirizzo <strong>mail</strong> (attaccomail@unionedegliuniversitari.it) per aiutare e dare informazioni a chi, eventualmente, si renda conto che la <strong>propria identità informatica</strong> sui siti d’ateneo sia stata violata. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/12/universita-a-nudo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La carica dei 64 mila</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/08/la-carica-dei-64-mila/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/08/la-carica-dei-64-mila/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 20:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[giovani e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[giovani neoassunti]]></category>
		<category><![CDATA[lauree più richieste]]></category>
		<category><![CDATA[luglio-settembre 2011]]></category>
		<category><![CDATA[ministero del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[programma occupazionale del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Unioncamere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3612</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/lavoro.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/lavoro.jpg" alt="lavoro" title="lavoro" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3613" />Buone nuove per quanto riguarda<strong> giovani e lavoro</strong>. Arrivano direttamente da <em>Unioncamere</em> e dal <strong>Ministero del Lavoro</strong> che hanno reso noti numeri che possono far sperare per il meglio. I dati sono quelli del “<strong>Programma occupazionale delle imprese</strong>” relativo al <strong>terzo trimestre</strong> del 2011.<br />
Ebbene,stando a quanto dicono i risultati (consultabili <a href="http://excelsior.unioncamere.net/documenti/bollettini/doc.php?id=99">qui</a>), tra luglio e settembre, verranno assunte dalle aziende <strong>162.600</strong> persone, 23 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Di questi, i <strong>giovani neoassunti con meno di 29 anni dovrebbero essere addirittura 64 mila</strong>. Quota che corrisponde al <strong>39,3%</strong> del totale: in pratica 1 su 4 potrà collocarsi con ottime prospettive.<br />
Sul totale delle nuove assunzioni, gli stagionali saranno il <strong>34,3%</strong> e si concluderanno alla fine dell’estate (in maggioranza giovani under 30), mentre spiccano le percentuali dei contratti <strong>non stagionali (65,7%)</strong>, con <strong>106.750</strong> assunzioni in tutto. Tra i settori che assorbiranno più giovani,  ci sono quello dei <strong>servizi</strong> (65%), specie nell’ambito della ristorazione e del turismo e <strong>l’industria </strong> (53%), specie in <em>imprese di piccole dimensioni</em>, nella maggior parte dei casi con assunzioni previste da un <strong>contratto a tempo determinato</strong> e solo nel 26% dei casi a tempo indeterminato. L’11% invece sottoscriverà un contratto di apprendistato.<br />
Unioncamere fa un quadro, nella sua indagine, di quali siano i <strong>titoli accademici </strong>maggiormente fruttuosi in questo ambito. <strong>Economia, Ingegneria elettronica e informatica, Ingegneria industriale e le lauree del settore socio-sanitario e paramedico</strong>, continuano a svettare sulle altre. Sul totale dei giovani assunti si prevede che sarà laureato <strong>14,9%</strong> del totale.<br />
Ma allora dove orientarsi, anche solo per l’estate, nella ricerca del lavoro? Tra le professioni più richieste in questo trimestre, oltre alle figure del<strong> settore turistico</strong>, del commercio e della ristorazione (38,1%) ovvero le professionalità stagionali per eccellenza, , ci sono i <strong>tecnici</strong> (13,8%, specie nel marketing , nelle le professioni medico-  sanitarie, gli amministrativi) e gli operai specializzati (12,5%), mentre i <strong>profili impiegatizi</strong> si attestano su un incoraggiante 8,7%. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/08/la-carica-dei-64-mila/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Destinazione: futuro</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/08/destinazione-futuro/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/08/destinazione-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 00:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Alma Mater]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi per laureati]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Inventare il futuro]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[premi per studenti universitari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3609</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/the-future.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/the-future.jpg" alt="the-future" title="the-future" width="160" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3610" />Dedicato a studenti universitari o neolaureati, con un pensiero fisso alle <strong>nuove tecnologie</strong> che possano <strong>migliorare</strong> la vita delle persone. Questo il profilo creativo di <strong>under 31</strong> in cerca di nuove opportunità. Chi le offre? Un <strong>concorso di idee</strong> che arriva direttamente dall’<em>Alma Mater</em> di Bologna e che si chiama “<strong>Inventare Il Futuro</strong>”.<br />
Per partecipare bisogna proporre, entro il <strong>31 agosto</strong>, idee innovative supportate dall’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che riescano a migliorare la vita delle persone e più in generale della comunità, con un’attenzione particolare alla<strong> convivenza sociale</strong>.<br />
Ci saranno alcune aree o categorie all’interno delle quali si possono proporre le proprie idee o progetti. Si tratta di <em>“città e cittadini”,  “ambiente e salute”, “infanzia, terza età e disabilità”, “patrimonio culturale e artistico”, “educazione; media arte e intrattenimento”</em>.<br />
Sensibilità etica, originalità e <strong>fattibilità pratica</strong> saranno i criteri base che potranno fruttare ai partecipanti importanti premi in denaro. Per ognuna delle categorie sopra citate, infatti, sono previsti <strong>tre</strong> premi: il primo da <strong>7.000</strong>, il secondo da <strong>3.500</strong> euro e il terzo da <strong>2.500</strong> euro! E non pensate sia finita qui: tra tutte le idee, inoltre, ne sarà scelta una particolarmente innovativa, al cui promotore sarà versato un contributo di ben <strong>30.000</strong> euro. Nel caso in cui l’inventore dell’idea sia un singolo e non un gruppo, il premio potrà essere convertito però, in borsa di studio per un<strong> master o un dottorato</strong> presso l’ateneo di Bologna.  Pensateci: magari durante un pisolino sotto l’ombrellone può scoccare la <strong>scintilla giusta</strong>.<br />
Se volete provarci, potete trovare tutte le informazioni dettagliate del concorso e le modalità di partecipazione sul bando ufficiale, cliccando <a href="http://www.unibo.it/InventareFuturo/">qui</a> .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/08/destinazione-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sulla triennale non si discute</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/06/sulla-triennale-non-si-discute/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/06/sulla-triennale-non-si-discute/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 03:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Carraro]]></category>
		<category><![CDATA[discussioni di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[la triennale non si discute]]></category>
		<category><![CDATA[lauree triennali]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza San Marco]]></category>
		<category><![CDATA[Università Ca' Foscari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3605</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/IMG_9680.JPG]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/IMG_9680.JPG" alt="IMG_9680" title="IMG_9680" width="160" height="160" class="alignleft size-full wp-image-3606" />Prima pareva di no (ne abbiamo scritto<a href="http://www.campus.it/blog/2011/02/14/universita-una-discussione-in-meno/"> qui</a>) e poi invece c’è stato il via libera (come avevamo anticipato <a href="http://www.campus.it/blog/2011/05/13/laurea-di-piazza/ ">qui</a>). Si è finalmente svolta, nella cornice di <strong>Piazza San Marco</strong>, la prima edizione del “<strong>Giorno della laurea</strong>”, la cerimonia di consegna dei diplomi di <strong>laurea triennali </strong>dell’<em>Università Ca’ Foscari</em> di Venezia.<br />
In effetti, la cornice è stata inconsueta: non la solita aula d’ateneo, ma per i <strong>500 neo dottori cafoscarini</strong> che hanno festeggiato tutti assieme lanciando in aria il tocco, lo sfondo era quello del suggestivo Campanile. «<em>Festeggiare il proprio diploma di laurea nella piazza più bella del mondo è un evento unico. L’istruzione e la formazione sono un investimento nel proprio futuro e il giorno della laurea il primo importante passaggio in questo senso che merita pertanto di avere il giusto riconoscimento</em>», ha esordito il rettore <strong>Carlo Carraro</strong> nel discorso d’apertura. All’introduzione del rettore è seguito poi il saluto del sindaco della città <strong>Giorgio Orsoni</strong> e l’intervento di uno studente in rappresentanza dei 500 laureati.<br />
Si tratta di <strong>Matteo Sostero</strong> che ha conseguito la laurea in Economics and Management . «<em>Durante la nostra permanenza a Ca’ Foscari siamo stati partecipi di un’università in continua evoluzione. Oggi, però, possiamo anche riflettere sull’università che noi studenti vorremmo per il futuro . Un’università  ancora più aperta all’Europa e al mondo, che promuova e accolga con più convinzione gli scambi internazionali; che sappia trarre beneficio dalla diversità come occasione di crescita; che sappia dialogare alla pari con le università straniere. Un’università che consideri le opinioni e le richieste degli studenti,  che valorizzi i loro contributi accademici, coinvolgendoli sempre più concretamente nella vita del loro ateneo</em>», le sue parole.<br />
Insomma l’<strong>happy end</strong> si è palesato. Ma tra quelle università che vogliono abolire la discussione della triennale e quelle che la portano avanti, sostenendone l’importanza, qualche confusione è nata. Se volete raccontarci la vostra storia, potete farlo tramite <strong>Facebook</strong> e la pagina “<a href="http://www.facebook.com/pages/Sulla-triennale-non-si-discute/138414839558733 ">Sulla triennale non si discute</a>”. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/06/sulla-triennale-non-si-discute/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da studenti ad alumni</title>
		<link>http://www.campus.it/blog/2011/07/01/da-studenti-ad-alumni/</link>
		<comments>http://www.campus.it/blog/2011/07/01/da-studenti-ad-alumni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 00:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcavallaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[altroCampus]]></category>
		<category><![CDATA[alumni]]></category>
		<category><![CDATA[carriere e professioni]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[networking]]></category>
		<category><![CDATA[Politecnico di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.campus.it/blog/?p=3595</guid>
		<description><![CDATA[http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/Alumni.png]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.campus.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/Alumni.png" alt="Alumni" title="Alumni" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-3596" /> L’obiettivo è quello di <strong>non disperdere l’esperienza </strong>dei laureati ma di favorire la <strong>condivisione</strong> della stessa  permettendo la collaborazione su progetti, eventi e lavoro e <strong>moltiplicando le opportunità</strong> di crescita, di reciproca utilità e di <strong>collaborazione professionale</strong>. Ecco perché è nata una <em>community</em> sul web che, dopo la laurea, permetterà ai cosiddetti “<em>alumni</em>” di mantenere i contatti anche dopo aver discusso la tesi. Succede al <strong>Politecnico di Milano</strong> grazie a cui, all’indirizzo <a href="http://www.alumni.polimi.it/">http://www.alumni.polimi.it/</a> è online un nuovo <strong>network </strong>ufficiale . In pratica uno spazio virtuale dove gli ex allievi vicini e lontani per età e geografia possono ritrovarsi, rafforzare il proprio legame con l&#8217;ateneo e valorizzare la propria <strong>professionalità</strong>.<br />
Non solo pura goliardia,quindi. Il progetto darà modo  di sviluppare una speciale funzione che permette di integrare i profili attivi su <strong>Linkedin, Twitter, Facebook, blog o siti personali</strong>, con un semplice click. Direttamente dal portale, poi, si può rispondere agli oltre <strong>800</strong> annunci di lavoro per profili con esperienza e agli oltre <strong>5.000</strong> per figure junior, pubblicati ogni anno sul sito del career service del <em>PoliMi.</em> Con una ulteriore particolarità: il network, attraverso la sezione “<em>cambi di poltrona</em>” permetterà agli alumni di segnalare il loro aggiornamento di carriera. A pochi giorni dalla sua apertura gli iscritti sono oltre di <strong>700</strong>, la prospettiva è quella di raggiungere i <strong>10.000</strong> iscritti entro fine anno. Per non perdersi di vista e concedersi, senza perdere mai l&#8217;abitudine, <strong>nuove possibilità</strong>. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.campus.it/blog/2011/07/01/da-studenti-ad-alumni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

