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Università brevi

di Claudia Cervini

gelmini1L’università si accorcia. Non per tutti, ma per quei corsi di laurea che, anche dopo il conseguimento del titolo, hanno un percorso di accesso molto lungo alla professione; in primis Medicina e Giurisprudenza.

Come ha dichiarato a Il Giornale, il ministro Mariastella Gelmini ha  ”aperto un tavolo con il ministro della Salute Ferruccio Fazio, proprio allo scopo di valutare una abbreviazione degli anni di studio della facoltà di Medicina. Ora sono sei anni per la laurea, poi quattro o cinque di specializzazione, poi il dottorato. Non si finisce mai. L’obiettivo sarebbe quello di accorciare almeno di un anno”. Lo stesso vale per Giurisprudenza, dove il primo anno di praticantato potrebbe essere anticipato all’ultimo anno “prima della laurea in modo che dopo il diploma occorra soltanto un anno di pratica”, ha aggiunto il ministro.

In effetti in Europa i nostri studenti sono quelli che studiano più a lungo e non solo durante il percorso universitario, ma anche durante il liceo. La questione vera sarà trovare la modalità giusta per riformare i piani di studio che saranno spalmati su quattro anni anziché cinque e su cinque anni anziché sei (per Medicina).

Il ministro torna anche a parlare di abolizione del valore legale dei titolo di studio, idea che il ministro ha intenzione di trasformare in realtà. Chissà se questi proclami diverranno infine operativi.

Data: 12 luglio 2011

“Meglio precari, ma realizzati”

di Claudia Cervini

studenti_universitari500 giovani si sono espressi sulle loro condizioni di lavoro e sulle relative ambizioni. Ciò che è emerso? Il 60 per cento ha dichiarato di preferire svolgere il lavoro dei sogni pur con contratto di lavoro precario piuttosto che svolgere un lavoro sicuro, ma lontano dalle aspirazioni. Lo spaccato emerge dal sondaggio realizzato da Rena (Rete per l’eccellenza nazionale), associazione di giovani prevalentemente tra i 25 e i 37 anni nata per confrontarsi sui problemi del lavoro, dello sviluppo del territorio e per la valorizzazione dei talenti, che ha interpellato un campione di 500 giovani provenienti da tutta Italia di età compresa tra i 25 e i 35 anni.

Infatti il contratto a tempo indeterminato è ritenuto fondamentale per migliorare la propria posizione professionale appena dal 40% degli intervistati, mentre  il 35% rimarrebbe soddisfatto con un contratto atipico (a progetto, a tempo determinato, ad esempio), ma con una retribuzione maggiore. Solo il 26% degli intervistati, comunque, ha già un contratto a tempo indeterminato: il 37% lavora con un contratto a termine, e il 12% è libero professionista, mentre il 10% è in stage (di cui quasi il 4% non retribuito).

Data: 12 luglio 2011

Università a nudo

di gcavallaro

pirati Continua a tenere banco, specie sul terreno della “contesa”, ovvero il web, il caso hacker – università. Come vi abbiamo anticipato (se ne può leggere qui) le banche dati di numerosi atenei sarebbero state attaccate da un misterioso gruppo di hacker. I diciotto sotto l’occhio dell’attacco informatico sarebbero stati, secondo la Polizia Postale, Bologna, Cagliari, Milano (Politecnico, Bocconi e Bicocca), Bari, Foggia, Lecce, Messina, Modena, Napoli, Pavia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Urbino.
Ebbene, in un primo momento molti organi di comunicazione degli atenei citati si sono limitati a smorzare l’effetto delle polemiche. “Nulla è compromesso” si diceva da più parti. Tra queste, agli organi d’informazione, è giunta per esempio la precisazione dell’università di Salerno. “In riferimento alla notizia riportata dagli organi di informazione relativamente all’attacco di hacker ai portali di 18 atenei italiani, si precisa che non si è compiuta nessuna intrusione nei dati sensibili di docenti, studenti e personale tecnico amministrativo registrati nei sistemi informativi e nei database centrali dell’Università degli Studi di Salerno. Le informazioni rese pubbliche dagli hacker sono state tratte da un sistema periferico contenente dati relativi a studenti laureati e laureandi, gestito localmente. In nessun modo è stata compromessa l’integrità dei dati presenti nelle banche date centrali d’ateneo.
Nessun danno quindi? Il mistero s’infittisce, tanto che però lo stesso ateneo campano, nello scusarsi per gli eventuali disagi procurati “invita gli utenti registrati nella procedura di placement a modificare le proprie password, anche nelle altre procedure informatiche d’ateneo se coincidenti.
Se però avete davvero il sospetto che qualcosa non vi torni, l’ Unione degli Studenti ha istituito un indirizzo mail (attaccomail@unionedegliuniversitari.it) per aiutare e dare informazioni a chi, eventualmente, si renda conto che la propria identità informatica sui siti d’ateneo sia stata violata.

Data: 12 luglio 2011

La carica dei 64 mila

di gcavallaro

lavoroBuone nuove per quanto riguarda giovani e lavoro. Arrivano direttamente da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro che hanno reso noti numeri che possono far sperare per il meglio. I dati sono quelli del “Programma occupazionale delle imprese” relativo al terzo trimestre del 2011.
Ebbene,stando a quanto dicono i risultati (consultabili qui), tra luglio e settembre, verranno assunte dalle aziende 162.600 persone, 23 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Di questi, i giovani neoassunti con meno di 29 anni dovrebbero essere addirittura 64 mila. Quota che corrisponde al 39,3% del totale: in pratica 1 su 4 potrà collocarsi con ottime prospettive.
Sul totale delle nuove assunzioni, gli stagionali saranno il 34,3% e si concluderanno alla fine dell’estate (in maggioranza giovani under 30), mentre spiccano le percentuali dei contratti non stagionali (65,7%), con 106.750 assunzioni in tutto. Tra i settori che assorbiranno più giovani, ci sono quello dei servizi (65%), specie nell’ambito della ristorazione e del turismo e l’industria (53%), specie in imprese di piccole dimensioni, nella maggior parte dei casi con assunzioni previste da un contratto a tempo determinato e solo nel 26% dei casi a tempo indeterminato. L’11% invece sottoscriverà un contratto di apprendistato.
Unioncamere fa un quadro, nella sua indagine, di quali siano i titoli accademici maggiormente fruttuosi in questo ambito. Economia, Ingegneria elettronica e informatica, Ingegneria industriale e le lauree del settore socio-sanitario e paramedico, continuano a svettare sulle altre. Sul totale dei giovani assunti si prevede che sarà laureato 14,9% del totale.
Ma allora dove orientarsi, anche solo per l’estate, nella ricerca del lavoro? Tra le professioni più richieste in questo trimestre, oltre alle figure del settore turistico, del commercio e della ristorazione (38,1%) ovvero le professionalità stagionali per eccellenza, , ci sono i tecnici (13,8%, specie nel marketing , nelle le professioni medico- sanitarie, gli amministrativi) e gli operai specializzati (12,5%), mentre i profili impiegatizi si attestano su un incoraggiante 8,7%.

Data: 8 luglio 2011

Destinazione: futuro

di gcavallaro

the-futureDedicato a studenti universitari o neolaureati, con un pensiero fisso alle nuove tecnologie che possano migliorare la vita delle persone. Questo il profilo creativo di under 31 in cerca di nuove opportunità. Chi le offre? Un concorso di idee che arriva direttamente dall’Alma Mater di Bologna e che si chiama “Inventare Il Futuro”.
Per partecipare bisogna proporre, entro il 31 agosto, idee innovative supportate dall’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che riescano a migliorare la vita delle persone e più in generale della comunità, con un’attenzione particolare alla convivenza sociale.
Ci saranno alcune aree o categorie all’interno delle quali si possono proporre le proprie idee o progetti. Si tratta di “città e cittadini”, “ambiente e salute”, “infanzia, terza età e disabilità”, “patrimonio culturale e artistico”, “educazione; media arte e intrattenimento”.
Sensibilità etica, originalità e fattibilità pratica saranno i criteri base che potranno fruttare ai partecipanti importanti premi in denaro. Per ognuna delle categorie sopra citate, infatti, sono previsti tre premi: il primo da 7.000, il secondo da 3.500 euro e il terzo da 2.500 euro! E non pensate sia finita qui: tra tutte le idee, inoltre, ne sarà scelta una particolarmente innovativa, al cui promotore sarà versato un contributo di ben 30.000 euro. Nel caso in cui l’inventore dell’idea sia un singolo e non un gruppo, il premio potrà essere convertito però, in borsa di studio per un master o un dottorato presso l’ateneo di Bologna. Pensateci: magari durante un pisolino sotto l’ombrellone può scoccare la scintilla giusta.
Se volete provarci, potete trovare tutte le informazioni dettagliate del concorso e le modalità di partecipazione sul bando ufficiale, cliccando qui .

Data: 8 luglio 2011

Sulla triennale non si discute

di gcavallaro

IMG_9680Prima pareva di no (ne abbiamo scritto qui) e poi invece c’è stato il via libera (come avevamo anticipato qui). Si è finalmente svolta, nella cornice di Piazza San Marco, la prima edizione del “Giorno della laurea”, la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea triennali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
In effetti, la cornice è stata inconsueta: non la solita aula d’ateneo, ma per i 500 neo dottori cafoscarini che hanno festeggiato tutti assieme lanciando in aria il tocco, lo sfondo era quello del suggestivo Campanile. «Festeggiare il proprio diploma di laurea nella piazza più bella del mondo è un evento unico. L’istruzione e la formazione sono un investimento nel proprio futuro e il giorno della laurea il primo importante passaggio in questo senso che merita pertanto di avere il giusto riconoscimento», ha esordito il rettore Carlo Carraro nel discorso d’apertura. All’introduzione del rettore è seguito poi il saluto del sindaco della città Giorgio Orsoni e l’intervento di uno studente in rappresentanza dei 500 laureati.
Si tratta di Matteo Sostero che ha conseguito la laurea in Economics and Management . «Durante la nostra permanenza a Ca’ Foscari siamo stati partecipi di un’università in continua evoluzione. Oggi, però, possiamo anche riflettere sull’università che noi studenti vorremmo per il futuro . Un’università ancora più aperta all’Europa e al mondo, che promuova e accolga con più convinzione gli scambi internazionali; che sappia trarre beneficio dalla diversità come occasione di crescita; che sappia dialogare alla pari con le università straniere. Un’università che consideri le opinioni e le richieste degli studenti, che valorizzi i loro contributi accademici, coinvolgendoli sempre più concretamente nella vita del loro ateneo», le sue parole.
Insomma l’happy end si è palesato. Ma tra quelle università che vogliono abolire la discussione della triennale e quelle che la portano avanti, sostenendone l’importanza, qualche confusione è nata. Se volete raccontarci la vostra storia, potete farlo tramite Facebook e la pagina “Sulla triennale non si discute”.

Data: 6 luglio 2011

Diritto vs delitto (allo studio)

di gcavallaro

diritto Un’altra iniziativa, dopo quella che vi abbiamo segnalato qualche post fa circa gli studenti di Catania, che riguarda il web. Ed in particolare Facebook, ormai fucina perenne di idee, anche legate al mondo dell’università.
Questa voltala pagina da segnalare è “Diritto allo studio vs. Delitto allo studio” . L’idea arriva dai ragazzi di Link Siena che hanno deciso di creare questo spazio nella Rete. Per quale motivo? Semplice: per dare chiarezza e risposte, ad alcuni tra i molti dubbi che attanagliano gli studenti. Insomma “tutto ciò che avreste sempre voluto sapere, ma non avete mai osato chiedere sul diritto allo studio universitario” dicono gli amministratori.
Alcuni esempi? Volete sapere tutto su borse di studio, posti alloggio, crediti e bonus, mense universitarie, residenze e tutte le attività culturali che riguardano gli atenei toscani? Ecco, pronta per l’uso, la pagina sul più popolare tra i social network. Per far si che a prevalere sia il diritto, e non il delitto, allo studio.

Data: 2 luglio 2011

Da studenti ad alumni

di gcavallaro

Alumni L’obiettivo è quello di non disperdere l’esperienza dei laureati ma di favorire la condivisione della stessa permettendo la collaborazione su progetti, eventi e lavoro e moltiplicando le opportunità di crescita, di reciproca utilità e di collaborazione professionale. Ecco perché è nata una community sul web che, dopo la laurea, permetterà ai cosiddetti “alumni” di mantenere i contatti anche dopo aver discusso la tesi. Succede al Politecnico di Milano grazie a cui, all’indirizzo http://www.alumni.polimi.it/ è online un nuovo network ufficiale . In pratica uno spazio virtuale dove gli ex allievi vicini e lontani per età e geografia possono ritrovarsi, rafforzare il proprio legame con l’ateneo e valorizzare la propria professionalità.
Non solo pura goliardia,quindi. Il progetto darà modo di sviluppare una speciale funzione che permette di integrare i profili attivi su Linkedin, Twitter, Facebook, blog o siti personali, con un semplice click. Direttamente dal portale, poi, si può rispondere agli oltre 800 annunci di lavoro per profili con esperienza e agli oltre 5.000 per figure junior, pubblicati ogni anno sul sito del career service del PoliMi. Con una ulteriore particolarità: il network, attraverso la sezione “cambi di poltrona” permetterà agli alumni di segnalare il loro aggiornamento di carriera. A pochi giorni dalla sua apertura gli iscritti sono oltre di 700, la prospettiva è quella di raggiungere i 10.000 iscritti entro fine anno. Per non perdersi di vista e concedersi, senza perdere mai l’abitudine, nuove possibilità.

Data: 1 luglio 2011
Campus
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