registration





Verrà spedita una password via e-mail.

“Meglio precari, ma realizzati”

studenti_universitari500 giovani si sono espressi sulle loro condizioni di lavoro e sulle relative ambizioni. Ciò che è emerso? Il 60 per cento ha dichiarato di preferire svolgere il lavoro dei sogni pur con contratto di lavoro precario piuttosto che svolgere un lavoro sicuro, ma lontano dalle aspirazioni. Lo spaccato emerge dal sondaggio realizzato da Rena (Rete per l’eccellenza nazionale), associazione di giovani prevalentemente tra i 25 e i 37 anni nata per confrontarsi sui problemi del lavoro, dello sviluppo del territorio e per la valorizzazione dei talenti, che ha interpellato un campione di 500 giovani provenienti da tutta Italia di età compresa tra i 25 e i 35 anni.

Infatti il contratto a tempo indeterminato è ritenuto fondamentale per migliorare la propria posizione professionale appena dal 40% degli intervistati, mentre  il 35% rimarrebbe soddisfatto con un contratto atipico (a progetto, a tempo determinato, ad esempio), ma con una retribuzione maggiore. Solo il 26% degli intervistati, comunque, ha già un contratto a tempo indeterminato: il 37% lavora con un contratto a termine, e il 12% è libero professionista, mentre il 10% è in stage (di cui quasi il 4% non retribuito).

No Responses to ““Meglio precari, ma realizzati””
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus
zxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx