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Un click per riprendersi gli appelli

di gcavallaro

clickPassa anche da Facebook il tam tam per far valere i propri diritti da studente. Come nel caso degli studenti dell’università di Torino. Le petizioni firmate sono già 126, ma il cammino è ancora impervio. Ma ecco i fatti. Il 9 maggio il consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia dell’UniTo ha deliberato riguardo il calendario accademico dell’anno 2011-2012. Sotto proposta del professor Luca Console (presidente della commissione didattica paritetica di facoltà) le sessioni di esami di novembre ed aprile sono state abolite, riducendo così il numero degli appelli da sette a cinque.
Gli “Studenti Indipendenti”, citano sul proprio profilo facebook una carenza registrata nell’ultimo anno, in cui la facoltà già versava in condizioni di illegalità poiché il regolamento didattico prevede un numero minimo di otto appelli, mentre nel corso di quest’anno accademico ce ne sono stati solo sette. “Adducendo motivazioni per nulla convincenti è stata fatta passare un’ulteriore riduzione: il prossimo anno ci saranno solo cinque appelli!” dicono.
E da qui l’idea della web petizione. “Abbiamo ancora una possibilità: chiediamo le vostre firme per presentare un ricorso alla commissione didattica di ateneo affinché sospenda la delibera del consiglio in quanto viola gli articoli (23 comma 7 e 8) del regolamento di ateneo. Una volta ottenuta la sospensione la facoltà dovrà rivotare e faremo sentire ancora più forte la nostra voce” la proposta degli studenti torinesi.

Data: 17 maggio 2011

“Californication” & la fiera milionaria

di Claudia Cervini

fuga-dei-cervelliUna fiera della scienza che pesa 4 milioni di dollari. Una cifra enorme per le grandezze a cui siamo abituati in Italia, soprattutto se pensiamo che l’ International science and engineering fair (sponsorizzata dalla multinazionale di processori Intel) è dedicata a studenti giovanissimi, liceali e matricole universitarie.

In California (Los Angeles) si è appena concluso questo grandissimo evento dove tra i 1.500 studenti da più di 60 Paesi si sono distinti anche cinque italiani (a brevissimo un approfondimento sul nostro portale). Due dei tre team (friulani e toscani) che hanno partecipato si sono accapparrati un riconoscimento nella categoria Earth and planetary science (500 dollari) e  in Interface solutions for electronic consumer (250 dollari).

A stupire sono le cifre e la scala dell’evento: oltre 7 milioni di studenti che partecipano ogni anno e premi del valore di 4 milioni di dollari da suddividere tra le varie categorie in concorso, il primo da 75mila euro. Non da meno naturalmente sono gli investimenti che la multinazionale fà in ricerca ed educazione. Solo nel 2010 la Intel Foundation ha investito $56,991,244 – vedi il portale - mentre per questo 2011 gli investimenti sono saliti a 100 milioni di dollari (e pensare che il piano di investimento della filantropica fondazione è di 10 anni). Facendo un breve calcolo, escono cifre da capogiro… Sicuramente Intel ha un fatturato con una sfilza di zeri che in Italia facciamo fatica anche solo a concepire, ma – oltre a un sistema fiscale che agevola le donazioni – in Usa vige la mentalità dell’investimento, anche privato, in settori strategici proporzionato agli zeri del bilancio e al successo ottenuto. Come se da tanta fortuna ci si sentisse in dovere di restituire qualcosa: alla scienza, ai giovani, alla ricerca, all’innovazione. E questo desiderio traspare anche dalle parole di Wendy Hawkins, executive director di Intel foundation, che ha salutato la 68a edizione del concorso sviscerando alcune delle cifre appena citate e altri programmi di educazione, come l’Entrepreneurship competition realizzata in collaborazione con l’Università di Berkeley e con le università del Middle east. “Un modello che stiamo esportando in tutto il mondo e che a breve sarà anche in Europa, perché Intel non è solo ingegneria e computer science”.

Francesco Pieri, segretario generale della Fast, commentando la finale californiana della fiera ha rivelato: “Fast ha un sogno, festeggiare il 25° anno di concorso portando la finale europea del 2013 in Italia, anche in vista di Expo 2015, ma servono sponsorizzazioni da 200mila euro. Speriamo che il sogno della Fast si possa avverare nell’interesse della scienza, degli studenti e del Paese”.

Se accadrà anche nel Belpaese assisteremo alla favola della scienza che per una volta parlerà italiano. We will see…

Data: 16 maggio 2011

PoliTo: la ricerca va in PORTO

di gcavallaro

profumoCondivisione dei risultati della ricerca, libero accesso alle pubblicazioni scientifiche, trasferimento tecnologico e di sapere verso cittadini e imprese: ecco le parole chiave dell’Open Access, il movimento nato con la dichiarazione di Berlino del 2003 e poi sostenuto in Italia con la dichiarazione di Messina del 2004, sottoscritta anche dal Politecnico di Torino.
Proprio secondo questa filosofia l’ateneo diretto da Francesco Profumo ha deciso di condividere e promuovere, nella tradizione di grandi università come l’MIT di Boston e l’università di Harvard, online la propria produzione scientifica. Lo farà attraverso “PORTO”, il portale pubblico reperibile online all’indirizzo http://porto.polito.it, che sarà collegato ai principali motori di ricerca. L’archivio informatico, alimentato direttamente dai docenti e ricercatori con un’interfaccia che lo rende facile da consultare e in futuro integrabile con simili portali di altri atenei italiani e stranieri, renderà disponibili il testo integrale delle pubblicazioni, nel rispetto sia del diritto d’autore sia dei diritti dei ricercatori. In questo momento, la conoscenza prodotta dalle università, quasi sempre con fondi pubblici, è accessibile solo sostenendo gli elevanti costi di abbonamento alle riviste scientifiche.
Con la creazione di PORTO, l’ateneo intende rendere disponibile un’infrastruttura di grande valore non solo per la comunità scientifica , un vero e proprio bene comune, di cui potranno beneficiare tutti, dal sistema produttivo ai singoli cittadini e che permetterà di apprezzare facilmente le attività di ricerca e i suoi risultati.
Chapeau.

Data: 13 maggio 2011

Laurea di piazza

di gcavallaro

imagesCà Foscari ha deciso. Mentre sembrava in un primo momento che la sessione tradizionale della laurea triennale fosse stata abolita (ne avevamo già parlato qui), ora pare proprio che piazza San Marco a Venezia ospiterà il giorno della laurea per numerosi studenti dell’università cittadina. L’evento è in programma il giorno 1 luglio e laureandi e parenti avranno la possibilità di condividere questo momento anche con la presenza del rettore e del sindaco . La cornice di Piazza San Marco è stata scelta, con il benestare del Comune, per ospitare così “Il Giorno della Laurea”, primo evento di questo tipo, fortemente voluto dal professor Carlo Carraro, rettore dell’ateneo veneziano. “E’ una cerimonia unica pensata per far godere agli studenti il loro giorno più importante e per celebrare insieme alle persone più care la consegna del diploma di laurea” fanno sapere da Cà Foscari.
E come detto, anche l’autorità cittadina sarà presente. Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni interverrà all’evento, cui , si prevede, parteciperanno circa 2500 persone e che avrà una durata indicativa di due ore. Nella piazza in una zona transennata, sarà sistemato un palco e ci saranno posti a sedere. Ai laureati verrà consegnato, oltre al diploma di laurea, un tocco, tipico cappello delle cerimonie di laurea, e una foto. L’evento avrà inoltre un prestigioso ospite d’onore, al momento ancora top secret. Una vera e propria festa di piazza, insomma.

Data: 13 maggio 2011

Unicam premia “ideas for biz”

di gcavallaro

PremiazioneProtagoniste le idee giovani, nella Sala Riunioni del Rettorato a Palazzo Ducale dell’università di Camerino. Si è svolta la premiazione di “Research Ideas 4Biz 2011”, una competizione promossa proprio da Unicam e finalizzata alla selezione delle migliori idee di ricerca orientate al mercato da indirizzare alla presentazione del Business Plan nell’ambito della Start Cup Umbria Marche di quest’anno.
Nel corso dell’incontro, presenziato dal professor Flavio Corradini, prorettore alla ricerca internazionale e trasferimento di conoscenze, competenze e tecnologie, sono stati assegnati i tre premi destinati a giovani ricercatori d’ateneo (studenti di dottorato, dottori di ricerca, borsisti, assegnisti, laureandi e neolaureati) che hanno presentato la propria “Research Idea for Business” in collaborazione con docenti e ricercatori dell’ateneo. Il primo premio, di 3.000 euro, è stato assegnato a Jessica Palmucci dche, ha presentato un progetto nel settore scientifico della sintesi di nuovi materiali. Si è classificato secondo, aggiudicandosi un premio di 2.000 euro, Manuel Carloni che ha presentato un progetto nel settore della Clinical Diagnostic. Terza classificata Roberta Censi che è risultata vincitrice di 1.000 euro per il suo progetto dal titolo “Unicondrogel”. Ora queste borse potranno essere utilizzate dai giovani studenti per attività di ricerca e formazione collegate all’idea presentata.

Data: 12 maggio 2011

Start Cup a “Mille”

di Claudia Cervini

Start cup MarcheTorna la business plan competition Umbria-Marche 2011 organizzata dalle Università di Perugia e Camerino. Una novità  accompagnerà quest’edizione della Start cup in occasione del 150 dell’Unità d’Italia: si tratta del Tour dei Mille, altra competizione organizzata da Telecom Italia e PNICube (Associazione italiana degli incubatori universitari e delle Business plan competition) volta a selezionare le migliori idee innovative e di ricerca orientate al mercato.

A presentare questo grande evento all’insegna dell’innovazione che fa da trait d’union tra l’accademia e l’impresa gli esperti riuniti all’Università di Perugia. Una conferenza (Sala ex Senato di Palazzo Murena, ore 12) aperta dal magnifico di Perugia Francesco Bistoni, alla quale parteciperanno Loris Nadotti – professore delegato al trasferimento tecnologico e presidente PNICube e Nicola Martina di Working Capital – Telecom Italia.

Idee alla mano e che vinca il… più innovativo.

Data: 9 maggio 2011

Volare Cepu

VoloCepuLa notizia della nascita, a Viterbo, dell’Accademia del volo Cepu ha suscitato qualche ilarità e dichiarazioni caute dell’Enac, l’ente che presiede alla sicurezza aerea dei nostri cieli.

Francesco Polidori, alias Mr. Cepu, è un imprenditore di razza e pratica il verbo della diversificazione del business, così che, oltre al core della formazione in diversi ordini e gradi e pure nella moda, si occupa di fotovoltaico, di mediazione civile, di tecniche di vendita e financo abilitazioni professionali da esportazione (Avvocati in Spagna).

Perché stupirsi se, ora, rileva una vecchia scuola di volo e ci mette il marchio? Anzi, prossimamente, non è improbabile che, essendo un mago dell’elearning, i suoi piloti li formerà a distanza (d’altra parte ci sono dei simulatori eccezionali in commercio!), magari appoggiandosi all’eCampus di Novedrate, dove d’altra parte sforna già ingegneri che possono progettare ponti dopo aver passato anni a studiare dal pc di casa.

Semmai, i suoi esperti di marketing dovevano consigliarlo di scegliere un altro momento per presentare la sua iniziativa aereonautica: in questi giorni, la giornalista Nadia Francalanci ha portato in libreria Paura di volare (Chiarelettere), un documento shock su quanti rischi si nascondano dietro le livree di certe compagnie aeree, dai pezzi di ricambio taroccati ai piloti senza brevetto. Una lettura che mette in brividi e che vi consigliamo.

Scegliere questa tempistica, espone l’azienda di San Sepolcro (con pacchetto azionario in Lussemburgo), alle battute malevole di qualche buontempone.

Ma forse il direttore marketing del Cepu, Maurizio Pasquetti, essendo candidato con lui nella lista di Federalismo democratico umbro-Fdu, era in tutt’altre faccende affaccendato. Oppure era impegnato con una sessione di esami a Novedrate essendo, nel contempo, anche professore di marketing in quell’ateneo.

Comunque sia, Polidori, uno che in genere le azzecca tutte,  per una volta, ha toppato.

Data: 7 maggio 2011

PoliMi al…lavoro

di gcavallaro

SIMP9521Sono stati in tutto 5.500, fra studenti e laureati, i giovani che ieri hanno partecipato career day organizzato dal Politecnico di Milano presso il Campus Bovisa – Broggi di Via Lambruschini.
Alla presenza di 110 aziende, sempre più alla ricerca di neodottori specializzati, l’ateneo lombardo ha potuto snocciolare dati (abbastanza incoraggianti) circa l’occupazione dei propri studenti, una volta concluso il percorso di laurea. Per quanto riguarda i laureati magistrali, il 91% (94,5% degli ingegneri, 86,7% degli architetti e 82,7% dei designer) è impiegato ad un anno dal conseguimento del titolo. Degli occupati il 79,5% (79,5% degli ingegneri, 80,4% degli architetti e 78,4% dei designer) lavora a 4 mesi dal titolo. Il 4,2% dei laureati magistrali impiegati lavora all’estero (il 5,1% degli ingegneri, 2% degli architetti e il 3,7% dei designer).
Il 79,7% (80,7% degli ingegneri, 76,3% degli architetti e 81,1% dei designer) dei neodottori magistrali occupati si ritiene molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro rispetto all’utilizzo delle conoscenze acquisite all’università. L’87,5% (94,6% degli ingegneri, 75,3% degli architetti e 74,2% dei designer) dichiara che il corso di laurea frequentato è utile per trovare lavoro.
L’89,7% (92,3% degli ingegneri, 85,6% degli architetti e 84,9% dei designer) dichiara che gli studi fatti possono concretizzarsi in un’occupazione coerente. Il 92,2% (94,2% degli ingegneri, 88,3% degli architetti e 89,6% dei designer) pensa che il proprio percorso universitario sia utile nel lavoro svolto.
Tra i laureati triennali, che non proseguiranno gli studi, l’83,2% (90,3% degli ingegneri, 81,8% degli architetti e 72% dei designer) è impiegato ad un anno dal conseguimento del titolo.
Degli occupati l’89,1% (89,9% degli ingegneri, 92,9% degli architetti e 83,6% dei designer) lavora a 6 mesi dal titolo. I proseguenti sono il 71,3% (74,9% degli ingegneri, 76,4% degli architetti e 48,3% dei designer) di cui il 66,8% (71,4% degli ingegneri, 70% degli architetti e 44,3% dei designer) si è iscritto ad una laurea specialistica.

Data: 6 maggio 2011

Polidori, sottosegretaria

Catia-PolidoriCatia Polidori, assurta alle cronache politiche per il clamoroso voltafaccia alla Camera il giorno della sfiducia a Berlusconi, è stata nominata nel sottosegretario all’Economia nel consiglio dei ministri odierno.

La Polidori, in quella occasione ribattezzata Miss Cepu per la parentela con Francesco Polidori, fondatore e patron del Centro europeo di preparazione universitaria, aveva votato no alla sfiducia abbandonando a sorpresa i finiani di Fli.

In quell’occasione, il deputato futurista Luca Barbareschi dichiarò che la Polidori aveva votato a favore del Governo proprio perché legata alle aziende di Mr. Cepu.

La Polidori, investita dalla polemiche, smentì la parantela e lo stesso fece Francesco: erano entrambi nativi di Fraccano, borgo vicino a Città di Castello, ma non erano cugini. Quando però, nell’agosto precedente, il Corriere della Sera li aveva presentati come tali, né lui né lei avevano sentito il dovere di rettificare.

Parenti o no, i Polidori sono in ottimi rapporti. CampusPRO, alcuni numeri fa, aveva pubblicato le foto di una cerimonia nella sede romana di eCampus, l’ateneo a distanza di Mr. Cepu, in cui Catia presenziava in primissima fila, assieme a un’altra grande amica di Mr. Cepu: l’onorevole Valentina Aprea, sottosegretario all’Istruzione quando, negli ultimi scampoli di legislatura (febbraio 2005), eCampus ebbe l’autorizzazione ministeriale, malgrado i pareri negativi di Cun e Cnvsu.

aulaMagnaCatiaPolidorix sitojpg

Nella foto, scattata il 9 marzo 2010, nell’aula magna della sede eCampus di via del Tritone a Roma (sede Cepu fino all’anno precedente) si possono vedere, da sinistra, la Aprea e la Polidori mentre, in seconda fila, subito dopo l’ex-sottosegratario, siede il d.g. di eCampus, Alfonso Lovito e, alle sue spalle, in un trionfo di understatement, il fondatore, Francesco Polidori.

Leggi qui gli articoli su Cepu-eCampus

Data: 6 maggio 2011

Confindustria & studenti

di Claudia Cervini

studenti_universitariConfindustria insieme agli studenti per cercare il dialogo tra università e impresa. Succede alla fiera di Bergamo, dove il 7 maggio 58 studenti di 13 università, organizzati in 21 team si incontreranno per discutere con gli imprenditori 18 idee risolutive del case study proposto da ImprendiTeam e sostenuto dal Collegio Mazza di Padova.

Il caso di problem solving riguarda il tema della comunicazione e della collaborazione trauniversità, politica locale e aziende.

Già si conoscono i vincitori. La proposta più allettante è stata infatti quella dell’Università di Padova che ha suggerito di portare i consigli comunali in azienda. Giulio Allegro, Alessandro Calabrò e Michele Carpanese i nomi degli studenti patavini della facoltà di Ingegneria.

Un distretto delle idee è stato invece proposto da studenti dell’Unimi, Bocconi e Università di Bergamo: valorizzare le sinergie tra multinazionali presenti sul territorio italiano e la cultura artigiana, l’idea di Alessia Bertoli, Gianluigi Bertoluzzi, Elena Cavalleri e Gioia Ronci e premiata da Zeynep Atac.

Mentre la Bocconi e l’Università di Padova hanno dato vita al circolo dei fuori classe: dove consulenti, specialisti e politici vengono invitati a sedersi tra i banchi di scuola anziché in cattedra.

Data: 5 maggio 2011

L’università dei genitori

di Claudia Cervini

genitoriLa Liuc apre le porte. Ma ai genitori.

Sabato 14 maggio alle 10 l’Università Carlo Cattaneo organizza un incontro di orientamento rivolto a mamme e papà delle future matricole. L’università dopo la riforma, il titolo della mattinata dedicata a istruire i genitori sulle scelte dei figli. A discutere delle opportunità, dei rischi, del sistema, a porsi le domande “giuste”.

Le domande che forse dovrebbero porsi i figli, gli studenti ai quali andrebbe presentata la riforma.

Ma di questi tempi, in cui in università, in collegio, si vedono sempre più studenti accompagnati (e non solo nel Belpaese), la  scelta della Liuc non è in controtendenza (leggi qui).

Quindi tutti a sentire il saluto introduttivo di Andrea Taroni, magnifico di Castellanza, la relazione di Michele Puglisi, direttore del Cared (Centro di ateneo per la ricerca educativo didattica e l’aggiornamento), su università e riforma e la presentazione dei corsi di laurea fatta da Valter Lazzari, preside della facoltà di Economia, Mario Zanchetti, preside di Giurisprudenza e Giacomo Buonanno, preside di Ingegneria.

Nella speranza che allo stesso incontro (o a quello successivo) si presentino anche i diretti interessati, gli studenti.

Data: 3 maggio 2011

Campus Tv: job & opportunities

Testata campusx1 teleTorna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza.

Per gli appassionati di videogames c’è una posizione di stage a 700 euro mensili pubblicata da Electronic arts nel settore Enterteinment come Trade marketing manager assistant.

Sempre per gli appassionati di Marketing c’è anche una proposta di Continental Italia. Uno stage con buone opportunità di inserimento nell’area commerciale.

Nuove posizioni anche in Accenture (settore commerciale), Gruppo Mossi&Ghisolfi (HR), Nestlé (produzione e qualità) con rimborsi che variano da 500 a 700 euro mensili.

È online il nuovo bando del ministero per gli Affari esteri e della Fondazione Crui. Oltre mille posti disponibili per lavorare in tutto il globo.

Talent prize 2011 è il concorso di arti visive che mette in palio un bottino di 10mila euro. Il premio doc è patrocinato dall’Assessorato alle politiche culturali.

Un concorso è dedicato anche ai giornalisti in erba con la passione per la scienza. Si tratta del premio Riccardo Tomasetti – Informazione e salute Next generation – promosso dalla Sapienza di Roma.

Per approfondire cliccate i link agli articoli pubblicati sul portale di Campus. Potete trovare altre opportunità accademiche e professionali sul mensile in edicola.

Buono screening e buona fortuna!

Data: 3 maggio 2011
Campus
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