Da Cagliari a Pavia: tutto Erasmus
È tempo di mobilità internazionale. Oltre ai nuovissimi rapporti di scambio, double degree, think thank europei e Oltreoceano, tornano i bandi Erasmus (dei quali abbiamo già dato notizia qui).
Pavia, in occasione del 650 anniversario ha presentato il nuovo bando: Ieri clerici vagantes…Oggi studenti erasmus. 300 borse di studio e 275 destinazioni europee in altrettante università.
A differenza di quanto lamentato dall’Unionesarda.it, che poco tempo fa, riferendosi alle cifre di studenti Erasmus dell’Università di Cagliari, titolava Bamboccioni con le tasche vuote, a Pavia gli universitari esterofili crescono sia in entrata che in uscita.
Se nel 2009/2010 gli studenti stranieri che sceglievano l’Università di Pavia per trascorrere un semestre di studio erano 223, l’anno successivo sono diventati 296, cifra pari agli studenti in uscita. Si potrebbe obiettare che non sono cifre da capogiro, ma il numero va messo in relazione con le borse di studio disponibili (a Cagliari per esempio le partenze erano oltre 400, a fronte però di un migliaio di borse) e sulle difficoltà di organizzare il soggiorno di studio ci siamo già soffermati.
Nuove mete sono state aperte dall’ateneo pavese: i nuovi ingressi nel network di destinazioni possibili sono infatti Croazia (Università di Zagabria) e Svizzera. Altri accordi bilaterali interessano invece l’Estonia, in particolare l’Università di Tallin.
I contributi a Pavia variano da 250 a 600 euro mensili sulla base del reddito e altri criteri di equità sociale, quindi partecipare potrebbe non essere così proibitivo (partenze da giugno 2011).
Per info cliccate il portale d’ateneo.
Il Polimi è di nuovo campione di business. Continuano le avventure (ne abbiamo dato notizia
“Si parla tanto di qualità e si riconoscono 11 università
Sempre più probabile la rivoluzione dei test d’ingresso a Medicina. Non una loro abolizione, ma una revisione delle prove. Alcune proposte sono state formulate dal ministro Gelmini che ha costituito un tavolo tecnico per varare le modifiche agli esami.
Su laureati, università e lavoro, numeri sempre più negativi. Lo dice l’ultino rapporto AlmaLaurea che fotografa la situazione occupazionale di 400mila neodottori, presentato oggi a Roma presso la sede della Conferenza dei rettori (Crui).
Gli studenti salentini non si danno per vinti e sostenuti dall’Unione degli universitari di Lecce continuano la protesta contro l’aumento delle tasse d’ateneo. La protesta si sposta oggi da internet alle aule: è stata infatti indetta una conferenza stampa per discutere del nuovo modello di tassazione.
Torino sotto i riflettori inglesi, o meglio davanti alle telecamere della Bbc. Una troupe di Bbc world – canale all news dell’ente pubblico britannico – lunedì incontrerà gli studenti dell’ateneo torinese e in particolare quelli del corso Storia del Risorgimento del professor Umberto Levra.
Cervelli + fuga + Italia. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato, cioè che questo non è un Paese per giovani, non cambia. Almeno questo è quello che conferma, una volta di più, il resoconto che l’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero ha reso noti attraverso la trasmissione “Giovani Talenti” di Radio 24. Numeri che sembrano già sentiti, ma che non possono passare indifferenti. Ammonta a 331.709 il flusso di giovani tra i 20 e i 40 anni in uscita dall’Italia tra il 2000 e il 2010. E, solamente nel corso dell’anno solare 2010, ben 22.982 under 40 hanno lasciato l’Italia con in tasca un biglietto verso un Paesi europei. Prevalentemente si tratta di uomini: sono 12.538, contro 10.444 donne. Altri 2.536 giovani hanno scelto gli Usa, come luogo di residenza e lavoro dopo il proprio percorso accademico nel Belpaese. Questo per quanto riguarda lo Stivale, poi a livello regionale, la lente d’ingrandimento svela altro. Per esempio che il 2010 ha visto un boom degli under 40 che hanno lasciato la Lombardia, regione capolista nell’espatrio dei giovani sia verso l’Europa, sia verso gli Usa. Sono stati infatti 3.560 i cervelli lombardi che hanno preso la residenza nell’Unione Europea, 361 invece hanno preferito il sogno americano. Al secondo posto negli addii dei talenti c’è la Sicilia (2.794), al terzo il Lazio (1.955). Per quanto riguarda gli espatri verso gli Usa, dopo la Lombardia seguono la Campania (307), e sul terzo gradino del podio il Lazio (303). Allargando ancora la forbice, il totale dei giovani che hanno deciso per lasciare il proprio Paese tra il 2000 e il 2010, domina la Sicilia, che nell’ultimo decennio ha visto emigrare verso l’estero ben 40.281 giovani. A seguire ancora la Lombardia (32.678) e la Calabria (31.049). Il totale complessivo degli italiani in questa fascia d’età che hanno optato per la residenza all’estero sono 1.174.879 .
Si avvicina il Digital experience festival (Milano, 7-12 marzo), settimana social ospitata dal capoluogo lombardo all’insegna del web.
Corsa delle università alla mobilità internazionale. Se l’Europa stipula accordi e cerca di intensificare e agevolare gli
Tutto ateneo. Dall’Inghilterra alla Francia, dalla Grecia all’Italia, dalla Germania alla Svezia: è online il primo network tv delle università europee.