In edicola

Il Blog

Da Cagliari a Pavia: tutto Erasmus

di Claudia Cervini

Europe_Map_UniversitiesÈ tempo di mobilità internazionale. Oltre ai nuovissimi rapporti di scambio, double degree, think thank europei e Oltreoceano, tornano i bandi Erasmus (dei quali abbiamo già dato notizia qui).

Pavia, in occasione del 650 anniversario ha presentato il nuovo bando: Ieri clerici vagantes…Oggi studenti erasmus. 300 borse di studio e 275 destinazioni europee in altrettante università.

A differenza di quanto lamentato dall’Unionesarda.it, che poco tempo fa, riferendosi alle cifre di studenti Erasmus dell’Università di Cagliari, titolava Bamboccioni con le tasche vuote, a Pavia gli universitari esterofili crescono sia in entrata che in uscita.

Se nel 2009/2010 gli studenti stranieri che sceglievano l’Università di Pavia per trascorrere un semestre di studio erano 223, l’anno successivo sono diventati 296, cifra pari agli studenti in uscita. Si potrebbe obiettare che non sono cifre da capogiro, ma il numero va messo in relazione con le borse di studio disponibili (a Cagliari per esempio le partenze erano oltre 400, a fronte però di un migliaio di borse) e sulle difficoltà di organizzare il soggiorno di studio ci siamo già soffermati.

Nuove mete sono state aperte dall’ateneo pavese: i nuovi ingressi nel network di destinazioni possibili sono infatti Croazia (Università di Zagabria) e Svizzera. Altri accordi bilaterali interessano invece l’Estonia, in particolare l’Università di Tallin.

I contributi a Pavia variano da 250 a 600 euro mensili sulla base del reddito e altri criteri di equità sociale, quindi partecipare potrebbe non essere così proibitivo (partenze da giugno 2011).

Per info cliccate il portale d’ateneo.

Data: 14 marzo 2011

Finanza: il Polimi batte mezzo globo

di Claudia Cervini

PolimiFinanza_homeIl Polimi è di nuovo campione di business. Continuano le avventure (ne abbiamo dato notizia qui) degli studenti di Ingegneria gestionale del Politecnico, che si aggiudicano la fase EMEA: Europa, Africa e Medioriente della Global Investment Research Challenge.

Una gara all’insegna della valutazione d’impresa, organizzata da Cfa Institute – associazione di professionisti del settore – per promuovere le best praticses di analisi finanziaria.

In questa fase gli studenti hanno avuto la meglio sul Centro Internacional de Formacion Financiera (Spagna), sulla  Stockholm School of Business (Svezia) e sulla Copenhagen Business School (Danimarca) in una selezione che ha visto coinvolte 21 squadre provenienti dai migliori atenei della regione EMEA.

La finale  si terrà l’8 aprile ad Omaha, Nebraska: per aggiudicarsi il gradino più alto del podio, il Polimi dovrà battere gli studenti della Thammasat University (Tailandia) e della Rutgers University (Usa), vincitori per l’area Asia-Pacifico e per le Americhe.

Data: 11 marzo 2011

Vittadini contro telematiche (e Gelmini)

Vittadini “Si parla tanto di qualità e si riconoscono 11 università telematiche“. Duro intervento dello statistico di Milano Bicocca, Giorgio Vittadini, alla presentazione del XIII Rapporto di AlmaLaurea sull’occupazione dei laureati, in corso a Bologna fino a domani.
“Si spalma il Fondo di finanziamento ordinario su tanti atenei e ora lo si fa con questi, che università non sono”, ha rincarato.
Dichiarazione non rilevante se non fosse che il docente in questione, grande esperto di capitale umano, è il presidente della Fondazione per la sussidiarietà, già fondatore e a lungo presidente della Compagnia delle Opere, nonché uno degli esponenti più in vista di Comunione e liberazione, insomma parte di un’area culturale non certo pregiudizialmente ostile al governo e al ministro Gelmini.
E proprio alla recente riforma, Vittadini ha riservato un riferimento piuttosto polemico: “Non parla di master e di dottorati che sono in tutto il mondo la formazione decisiva per il capitale umano”, ha detto, “mentre così, in Italia, li affidiamo ad agenzie di basso profilo anziché alle università”.

Data: 10 marzo 2011

Restyling dei test: più logica e meno cultura

di Claudia Cervini

MI150604INT_0001Sempre più probabile la rivoluzione dei test d’ingresso a Medicina. Non una loro abolizione, ma una revisione delle prove. Alcune proposte sono state formulate dal ministro Gelmini che ha costituito un tavolo tecnico per varare le modifiche agli esami.

Quali? Si parla di un test di natura logico-deduttiva, che faccia emergere con forza le capacità di ragionamento e il profilo analitico dei candidati, di conseguenza verranno ridotte le domande di cultura generale.

Si pensa anche alla stesura di graduatorie su base regionale, ovvero graduatorie che comprendano i risultati di più università. In ultimo al vaglio la possibilità di attivare un unico test d’ingresso per Medicina e Odontoiatria. Spesso infatti gli studenti tentano più strade e, se passano entrambe le prove e sono indecisi sulla strada da intraprendere possono contribuire a creare ritardi nella stesura delle graduatorie definitive. Un unico test semplificherebbe le procedure di ammissione.

Su questi temi sta lavorando un tavolo tecnico composto dai presidenti delle conferenze dei presidi dei corsi di Medicina e chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria, Architettura, Scienze della formazione e Professioni sanitarie. Naturalmente al tavolo anche i rappresentanti della conferenza dei rettori (Crui), del Consiglio universitario nazionale (Cun) e del Consiglio nazionale studenti universitari (Cnsu).

Una modifica quindi, non una soppressione del test d’ingresso tanto temuto dai maturandi, perché, come ha ribadito recentemente il ministro Gelmini: “la prova è l’unico modo per poter garantire che lo studente abbia di fronte un percorso universitario davvero di qualità” e un accesso regolato alla professione.

Data: 10 marzo 2011

Campus Tv: lavoro, stage e formazione

Torna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza

Per gli appassionati di giornalismo e comunicazione c’è una borsa di studio a copertura totale per frequentare un tirocinio all‘Harvard medical school di Boston.

Se invece preferite le energie rinnovabili partecipate al concorso green di General Electric per progettare la casa del futuro. In palio ci sono 500mila dollari.

Per i designer è partito invece un concorso tutto italiano, targato Adi (Associazione italiana per l’illuminazione) che vale 3mila euro.

Tanti premi di laurea a partire da quello attribuito alla miglior tesi giuridico-economica (10mila euro) con focus sui rapporti di lavoro nel settore del credito.

32mila euro è la somma destinata alla ricerca del Premio Lauro Ferrarini, alla prima edizione, per giovani studiosi del settore agro-alimentare.

Le offerte più interessanti di stage e lavoro sono invece quelle pubblicate da Geox, PricewaterhouseCoopers, Royal Philips Elecronic. Il rimborso spese parte da un minimo di 750 euro e può superare i mille. Tanti i profili ricercati dai gruppi.

Nuovi bandi di tirocinio sono stati erogati dalla Commissione europea, con destinazione Corte di giustizia e dall’Agenzia spaziale italiana.

Per approfondire cliccate il video e i link che trovate in questo post. Altre news di lavoro e formazione le trovate sul mensile Campus in edicola dalla prossima settimana!

Testata campusx1 tele

Data: 9 marzo 2011

Il 16% dei neodott senza lavoro: lo dice Almalaurea

di Claudia Cervini

studenti1Su laureati, università e lavoro, numeri sempre più negativi. Lo dice l’ultino rapporto AlmaLaurea che fotografa la situazione occupazionale di 400mila neodottori, presentato oggi a Roma presso la sede della Conferenza dei rettori (Crui).

La disoccupazione cresce, così come il lavoro nero, l’incertezza e la precarietà dei contratti. Basti pensare che se nel 2008 i disoccupati a un anno dalla laurea triennale erano l’11 per cento, oggi sono il 16,2 per cento. Peggio i laureati specialistici con una variazione in negativo rispetto a tre anni fa di sette punti percentuali che porta i disoccupati a un anno dal titolo al 17,7. Cinque anni dopo il conseguimento della laurea la crisi pesa ancora:  se nel 2005 (ante riforma) più del 90 per cento dei neodott lavorava, oggi soltanto l’85,6 per cento ha un impiego.

Come sempre non tutte le facoltà si comportano allo stesso modo e se Medicina, Professioni sanitarie, Economia e Ingegneria hanno alte percentuali d’impiego (le prime due toccano il 98 per cento), altre fanno fatica a farsi valere sul mercato. È questo il caso del gruppo geo-biologico (con il 47,1 per cento di occupati), di quello chimico-farmaceutico (48,5 per cento), giuridico (50,2 per cento) e scientifico (62,3 per cento).

Se nello scorso rapporto la maggior preoccupazione riguardava l’incremento dei contratti atipici, oggi è rivolta ai senza contratto. Cresce infatti il lavoro nero: niente contributi né assicurazione per il 7 per cento dei laureati specialistici e per il 6 per cento dei laureati “brevi”.

I “fortunati” che invece un contratto ce l’hanno subiscono una diminuzione di stipendio rispetto agli omologhi che entravano nel mercato del lavoro tre anni fa. Per i dottori magistrali il differenziale è del 10 per cento, mentre per i triennalisti del 5 per cento. Senza contare che i contratti atipici oggi coinvolgono più di quattro laureati su dieci.

Ultimo dato in crescita quello relativo alla fuga dei cervelli. Il 4,5 per cento dei laureati specialistici decide infatti di lavorare all’estero dopo essersi guadagnato il titolo nel Belpaese.

Data: 7 marzo 2011

Università: “Io non merito l’aumento”, atto secondo

di Claudia Cervini

Locandina-Udu2Gli studenti salentini non si danno per vinti e sostenuti dall’Unione degli universitari di Lecce continuano la protesta contro l’aumento delle tasse d’ateneo. La protesta si sposta oggi da internet alle aule: è stata infatti indetta una conferenza stampa per discutere del nuovo modello di tassazione.

Come raccontato negli articoli precedenti, i tagli conseguenti alla legge 133/2008, hanno notevolmente ridimensionato il Fondo di finanziamento ordinario. L’università leccese ha così deciso di coprire il “buco” attraverso un aumento della contribuzione studentesca, col risultato che se prima gli studenti appartenenti alla prima e alla seconda fascia di reddito erano esenti dal pagamento delle tasse, oggi per richiedere l’esenzione oltre al reddito dichiarato devono subentrare requisiti di merito (voto di maturità per le matricole, crediti conseguiti per gli iscritti al secondo e terzo anno di corso e voto di laurea triennale per gli studenti che proseguono gli studi). Chi non è in possesso di questi filtri di merito pagherà la retta massima stabilita dalla facoltà, come gli studenti con redditi superiori.

La questione naturalmente preoccupa gli universitari che attraverso l’Udu esprimono il  dissenso contro la nuova manovra economica. La battaglia viene combattuta in parte sul portale periodicamente aggiornato con il resoconto della controversia: dalle aule ai Cda, in parte sui social network, in parte attraverso metodi più tradizionali come la redazione di locandine e opuscoli per informare su quanto sta accadendo alle tasche degli studenti.

Stamattina il sindacato studentesco ha organizzato una conferenza stampa con focus sugli sviluppi riguardanti il modello di tassazione al centro delle proteste di queste settimane. Il motivo di questo incontro? Capire se i filtri di merito, che sono stati mantenuti nel corso dell’ultima Commissione tasse, potranno essere rimossi e se verrà trovata una nuova forma di sostentamento per rimpinzare il Fondo di finanziamento ordinario.

Il 15 marzo dovrebbe essere la data fatidica: l’ateneo si pronuncerà sull’attuazione o meno di questo modello di contribuzione. Agli studenti rimane una settimana di tempo per dire la loro e cercare di riorientare le politiche economiche dell’università salentina.

Data: 7 marzo 2011

La Bbc all’Unito intervista gli studenti

di Claudia Cervini

PanaHDX900-300W-BorderTorino sotto i riflettori inglesi, o meglio davanti alle telecamere della Bbc. Una troupe di Bbc world – canale all news dell’ente pubblico britannico – lunedì incontrerà gli studenti dell’ateneo torinese e in particolare quelli del corso Storia del Risorgimento del professor Umberto Levra.

Il motivo? Realizzare un servizio che racconti il rapporto dei giovani con la storia e in particolare degli studenti italiani che si accingono a celebrare i 150 anni dell’Unità nazionale.

La Bbc ha scelto la Facoltà di Lettere dell’Unito perché è l’unica che, da più di un secolo, ha attivato il corso di studio Storia del Risorgimento, diretto oggi da Umberto Levra ordinario di Storia contemporanea.

Il servizio, curato dal giornalista Ducan Kennedy, andrà in onda in prima serata il 16 marzo, proprio alla vigilia delle celebrazioni del Belpaese.

Data: 4 marzo 2011

Bye, bye Italia

di gcavallaro

fuga-dei-cervelli11Cervelli + fuga + Italia. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato, cioè che questo non è un Paese per giovani, non cambia. Almeno questo è quello che conferma, una volta di più, il resoconto che l’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero ha reso noti attraverso la trasmissione “Giovani Talenti” di Radio 24. Numeri che sembrano già sentiti, ma che non possono passare indifferenti. Ammonta a 331.709 il flusso di giovani tra i 20 e i 40 anni in uscita dall’Italia tra il 2000 e il 2010. E, solamente nel corso dell’anno solare 2010, ben 22.982 under 40 hanno lasciato l’Italia con in tasca un biglietto verso un Paesi europei. Prevalentemente si tratta di uomini: sono 12.538, contro 10.444 donne. Altri 2.536 giovani hanno scelto gli Usa, come luogo di residenza e lavoro dopo il proprio percorso accademico nel Belpaese. Questo per quanto riguarda lo Stivale, poi a livello regionale, la lente d’ingrandimento svela altro. Per esempio che il 2010 ha visto un boom degli under 40 che hanno lasciato la Lombardia, regione capolista nell’espatrio dei giovani sia verso l’Europa, sia verso gli Usa. Sono stati infatti 3.560 i cervelli lombardi che hanno preso la residenza nell’Unione Europea, 361 invece hanno preferito il sogno americano. Al secondo posto negli addii dei talenti c’è la Sicilia (2.794), al terzo il Lazio (1.955). Per quanto riguarda gli espatri verso gli Usa, dopo la Lombardia seguono la Campania (307), e sul terzo gradino del podio il Lazio (303). Allargando ancora la forbice, il totale dei giovani che hanno deciso per lasciare il proprio Paese tra il 2000 e il 2010, domina la Sicilia, che nell’ultimo decennio ha visto emigrare verso l’estero ben 40.281 giovani. A seguire ancora la Lombardia (32.678) e la Calabria (31.049). Il totale complessivo degli italiani in questa fascia d’età che hanno optato per la residenza all’estero sono 1.174.879 .

Data: 4 marzo 2011

Concept 24 ore no-stop

di Claudia Cervini

logocSi avvicina il Digital experience festival (Milano, 7-12 marzo), settimana social ospitata dal capoluogo lombardo all’insegna del web.

Tra le esperienze in rete anche un contest creativo del valore di 15mila euro. Cosa serve? Soltanto una connessione web e tanta creatività. La partecipazione è free e aperta a tutti i creativi digitali che hanno intenzione di esprimersi in fotografia, video, digital painting, animation, interface, sound e design.

Si partecipa in team (il numero di componenti è illimitato), dunque scegliete i vostri compagni creativi e il vostro team leader, che dovrà registrarsi sul portale UserFarm.com.

In palio ci sono 15mila euro da dividere tra i vincitori delle otto categorie, nominati l’11 marzo. Ci sarà anche un premio Community riservato al team più votato online: tutti i concept saranno infatti visibili sulla piattaforma UserFarm.com.

Per info e iscrizioni cliccate il portale.

Data: 4 marzo 2011

Università: Firenze-New York andata e ritorno

di Claudia Cervini

usa_flag_mapCorsa delle università alla mobilità internazionale. Se l’Europa stipula accordi e cerca di intensificare e agevolare gli scambi tra il vecchio continente e il Canada, ogni singolo ateneo si muove nella direzione dell’internazionalizzazione stipulando patti di collaborazione, scambio, perfezionamento e addirittura  double degree con varie realtà extra europee.

L’Università di Firenze ha scelto gli Usa come partner privilegiato dove inviare, per uno o più semestri, i propri studenti a frequentare corsi o a fare ricerche per la tesi di laurea o di dottorato.

La prima meta è New York. C’è tempo fino al 25 marzo per iscriversi al programma di scambio con destinazione New York University. Tutte le facoltà sono coinvolte tranne Medicina e chirurgia, esclusa dall’accordo di mobilità. Il bando è aperto a tutti gli studenti dell’Unifi giunti almeno al secondo anno di corso di una laurea triennale, specialistica o a ciclo unico, requisito indispensabile la conoscenza della lingua inglese e una certificazione internazionale: Toefl, Ielts o International baccalaureate higher level english exam, con i punteggi stabiliti dalle università ospitanti.

Per tutte le info e per scaricare il bando cliccate qui.

Data: 3 marzo 2011

L’università in Tv

di Claudia Cervini

excTutto ateneo. Dall’Inghilterra alla Francia, dalla Grecia all’Italia, dalla Germania alla Svezia: è online il primo network tv delle università europee.

Una piattaforma web fatta dagli atenei e orientata al mondo studentesco e accademico: per rimanere in contatto con il più ricco e creativo incubatore che esista: l’università.

Il network nato a Bruxelles nel 2009 promuove la collaborazione tra gli atenei, la diffusione delle conoscenze e dei progetti in corso, in particolare quelli di mobilità dedicati a studenti e docenti. EuTv University collabora anche con broadcaster europei per parlare di cultura e di pensiero scientifico.

Una sola università italiana nel progetto: Torino, che ha aderito con Extracampus Tv, la web tv d’ateneo. Nel network ci sono anche Athenaweb, Knowledge Channel, l’Université Nancy 2 con la sua Vidéoscop, The University of Warwick, The Open university, la University of Gothemburg, University of Lund e la Universitat Tuebingen.

Data: 1 marzo 2011
Campus
© 2012 Campus. Riproduzione riservata