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Università: “Io non merito l’aumento”, atto secondo

di Claudia Cervini

Locandina-Udu2Gli studenti salentini non si danno per vinti e sostenuti dall’Unione degli universitari di Lecce continuano la protesta contro l’aumento delle tasse d’ateneo. La protesta si sposta oggi da internet alle aule: è stata infatti indetta una conferenza stampa per discutere del nuovo modello di tassazione.

Come raccontato negli articoli precedenti, i tagli conseguenti alla legge 133/2008, hanno notevolmente ridimensionato il Fondo di finanziamento ordinario. L’università leccese ha così deciso di coprire il “buco” attraverso un aumento della contribuzione studentesca, col risultato che se prima gli studenti appartenenti alla prima e alla seconda fascia di reddito erano esenti dal pagamento delle tasse, oggi per richiedere l’esenzione oltre al reddito dichiarato devono subentrare requisiti di merito (voto di maturità per le matricole, crediti conseguiti per gli iscritti al secondo e terzo anno di corso e voto di laurea triennale per gli studenti che proseguono gli studi). Chi non è in possesso di questi filtri di merito pagherà la retta massima stabilita dalla facoltà, come gli studenti con redditi superiori.

La questione naturalmente preoccupa gli universitari che attraverso l’Udu esprimono il  dissenso contro la nuova manovra economica. La battaglia viene combattuta in parte sul portale periodicamente aggiornato con il resoconto della controversia: dalle aule ai Cda, in parte sui social network, in parte attraverso metodi più tradizionali come la redazione di locandine e opuscoli per informare su quanto sta accadendo alle tasche degli studenti.

Stamattina il sindacato studentesco ha organizzato una conferenza stampa con focus sugli sviluppi riguardanti il modello di tassazione al centro delle proteste di queste settimane. Il motivo di questo incontro? Capire se i filtri di merito, che sono stati mantenuti nel corso dell’ultima Commissione tasse, potranno essere rimossi e se verrà trovata una nuova forma di sostentamento per rimpinzare il Fondo di finanziamento ordinario.

Il 15 marzo dovrebbe essere la data fatidica: l’ateneo si pronuncerà sull’attuazione o meno di questo modello di contribuzione. Agli studenti rimane una settimana di tempo per dire la loro e cercare di riorientare le politiche economiche dell’università salentina.

Data: 7 marzo 2011
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1 Commento a “Università: “Io non merito l’aumento”, atto secondo”

  1. Il blog universitario di Campus » Tax gate all’Università del Salento scrive:

    [...] Sono ormai settimane che nell’ateneo salentino si porta avanti la battaglia contro l’incremento delle tasse (di cui abbiamo dato notizia qui). [...]

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