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Numero chiuso? Per i medici affaristi

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Mentre tutti celebrano il boom di iscrizione ai test di Medicina, previsti nei prossimi giorni (giovedì 2 settembre), arriva la vicenda tragicomica di Messina: tragica perché una donna e il suo bambino rischiano la vita, comica perché un assegnista di ricerca e un ricercatore si sono azzuffati in sala parto contendendosi la paziente, che sarebbe stata anche cliente privata di uno dei due.
La Gelmini dovrebbe rivedere d’urgenza le prove di Medicina, richiamando i test che il Cineca dovrebbe aver ormai preparato, ed aggiungere una bella sezione con la quale sondare le motivazioni degli aspiranti dottori.
Poche domandine facili facili per far emerge e possibilmente escludere i biechi affaristi. Per i quali il numero dovrebbe auspicabilmente restringersi ancor di più: la loro schiera è già nutrita (per fortuna fra tanti medici seri e scrupolosi).

Data: 30 agosto 2010
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8 Commenti a “Numero chiuso? Per i medici affaristi”

  1. Alessandro scrive:

    Comunque, da quello che ho letto su alcuni giornali, certe domande sono veramente idiote. Secondo me i test dovrebbero essere coerenti con il percorso di studi e si dovrebbe tornare a calcolare nel punteggio il voto dell’esame di maturità. Intanto i voti regalati non aiuteranno certamente a superare il test…Anzi faranno fare una pessima figura a chi si è presentato con un bel 100 e finirà nelle ultime posizioni in graduatoria. E figura ancor più magra la farà chi ha preparato codesto studente nei 5 anni passati.

  2. Giampaolo Cerri scrive:

    Forse il voto di maturità potrebbe non essere garanzia assoluta – viste anche la forte oscillazione, proprio quest’anno, fra i voti di Nord e Sud – però quello che tu dici è vero: in Italia il problema della selezioni dei talenti è reale. Se il problema è la scarsità dei posti, con questi test converrebbe forse tirare a sorte…

  3. Alessandro scrive:

    Non si può, per una sparuta minoranza di voti “allargati” (più difficile con le commissioni esterne invero), precludere il curriculum di studenti meritevoli che hanno sudato il voto. Negli Stati Uniti, patria delle università più prestigiose, il curriculum è parte FONDAMENTALE per l’ammissione al college: ci sarà una ragione di fondo, suppongo.

  4. Giampaolo Cerri scrive:

    scusa Alessandro, si potrebbe anche dire che non si può lasciar fuori tanti 95/100, di ragazzi che si sono sudati il voto, solo per il fatto che in altre parti d’Italia quel voto si trasforma in 100/100… Evidentemente va trovata una strada…

  5. Lino Pernica scrive:

    Il voto di maturità???? Non scherziamo, per favore. Mi sono diplomato, due anni fa, in uno dei licei classici più duri del Veneto: dopo anni di medie altissime, sono uscito con un 96, per colpa del tema d’italiano, per il quale sono entrato in urto col presidente di commissione.
    Se avessi voluto fare Medicina, sarei stato fottuto da schiere di furbissimi baresi o palermitani con i loro cento-centesimi

  6. Aurora Baldi scrive:

    scusa Alessandro, ma tu ti fideresti del curriculum redatto dai professori di questa scuola superiore? Magari gli stessi ai quali i genitori della futura matricola di medicina vanno a pietire un giudizio tagliato a questo scopo??? No, ci vuole un sistema più oggettivo! senza domande stupide a chi deve diventare chirurgo, ma comunque un sistema che non sia a discrezione di nessuno.

  7. Paul92 scrive:

    Le domande stupide le mettono apposta: così, alcuni, possono far circolare per tempo le risposte

  8. Giampaolo Cerri scrive:

    No so che dirle, Paul. Ieri su La Stampa, si parlava di un Nobel in Medicina che non sarebbe passato alla selezione e si polemizzava soprattutto sulla cultura generale…

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