Quest’uomo è un genio
Dalla visita di Silvio Berlusconi, ieri, all’ateneo eCampus di Novedrate (Como), emerge in tutta la sua evidenza la genialità del fondatore del Cepu, Francesco Polidori.
Nella mezz’ora che il premier gli ha dedicato, il patron del Cepu è riuscito a ricavare una dichiarazione pubblica – o almeno resa agli studenti o ritenuti tali che affollavano il campus – circa il mantenimento del valore legale del titolo di laurea.
In questo modo, vengono archiviati in un colpo solo tante ansie riformiste pidielline che facevano perno proprio sulla liberalizzazione del titolo. Ricette che, nel passato recente, aveva affascinato anche la Gelmini, sebbene avesse sempre dichiarato che l’abolizione del valore legale non era una sua priorità.
E su questo benedetto-maledetto valore si regge tutto il sistema delle università telematiche, eCampus inclusa.
Non solo. Polidori è riuscito a ottenere la visita berlusconiana nel momento più critico per l’università telematica in generale, quando cioè il Cun, dopo tante cautele, si era deciso a inviare al ministro una mozione sulla necessità di mettere ordine nel settore, denunciando alcune situazioni ormai ingestibili e non in linea con la attuale legislazione.
Se quel parere poteva spingere la Gelmini a prendere qualche decisione, ora con la scelta del presidente del Consiglio di visitare Novedrate, il ministro dovrà fare qualche riflessione aggiuntiva.
E cosa dire degli esperti del Cnsvu che, entro quest’anno, dovranno recarsi all’ateneo di Polidori per verificare gli standard dell’offerta formativa? Riusciranno a non farsi condizionare dalla festosa eco della visita presidenziale?
Last but not least: Polidori è riuscito a nascondere a Berlusconi il suo lungo passato dipietrista, ascoltando senza batter ciglio le ironie del premier sulla laurea di Di Pietro.
Evidentemente, Berlusconi non sapeva che l’Idv è stata fondata nel hotel
Il Borgo a Borgo S.Sepolcro (Arezzo), di proprietà di Polidori; aveva dimenticato le ossessive campagne pubblicitarie dell’ex-pm in favore del Cepu; aveva rimosso le lezioni-show di Di Pietro sul diritto penale e processuale tenute nei suoi centri e anche il tentativo di Polidori di creare una lista autonomista, di vago sentore leghista, alle ultime elezioni regionali in Umbria.
Per questo e per molto altro, Francesco Polidori è indiscutibilmente un genio. Chapeau.
20 luglio 2010 alle 12:32
Ma quali studenti e studenti !!! il Campus era affollato di reclutati last minute (in giacca,cravatta e ..minigonna)ovvero di tutores,collaboratori delle sedi Nord e ruffiani a vario titolo…Le visite private del presidente del consiglio per motivi di sicurezza vengono comunicate all’ultimo momento…ed anche le mail di convocazione del popolo di Polidori (salviamo il vostro pane quotidiano) sono partite all’ultimo momento..qundi pubblico fittizio,laureate finte e cosce vere !!!!grande Polidori sfrutta popolo dei fessi …
20 luglio 2010 alle 12:46
caro Campus
perchè dimenticare di ricordare ai lettori che una cifra tra i 10 ed i 15 milioni di Euro vengono pagati dal gruppo CESD (CEPU,GS,Scuola Radio Elettra ) ed eCampus a Mediaset attraverso Publitalia ???????? Ognuno tragga da ciò un pensiero…
20 luglio 2010 alle 13:16
Sottolineo soltanto che ad insegnare Storia contemporanea in questa università è un Prof. Marcello Dell’Utri. E temo non sia un caso di omonimia.
20 luglio 2010 alle 16:35
Quanti sanno come vengono trattati i tutor cepu? Quanti sanno della sentenza favorevole ai tutor a Bologna? Quanti sanno che E campus è direttamente collegabile a Cepu?
20 luglio 2010 alle 16:56
io ero tra gli studenti e credetemi eravamo centinaia!! è stato un onore partecipare! ascoltate chi c’era, non fate sempre i superficiali!
A NOME DI TUTTI I STUDENTI ECAMPUS CHE SGOBBANO.
Come mai i miei commenti sono stati tutti tolti??
20 luglio 2010 alle 17:17
Cara Cary,
le mail agli studenti eCampus sono state spedite nella mattinata di venerdi’.
Ora se è vero – come spesso dicono anche quelli di Cesd – che i 3mila e passa iscritti sono studenti lavoratori e oltretutto dislocati in tutt’Italia, risulta difficile pensare che ‘a centinaia’ si siano fiondati a Novedrate, che non è propriamente via Montenapoleone a Milano, né via del Tritone a Roma ma è un pochino più decentrata come sede.
Ma che lavori fanno? Hanno preso tutti permesso? O mezza giornata di ferie?
Quanto ai commenti, giorni addietro mi sono accorto che, come spesso accade quando si parla di eCampus-Cepu-Cesd, c’è qualcuno che esagera, offendendo.
E questo giornale non può accettare che si usi il suo blog per operazioni di questo genere. Per cui abbiamo fatto piazza pulita, bloccando i commenti.
Probabilmente sono ’saltati’ anche i suoi.
20 luglio 2010 alle 17:29
ah dimenticavo, Cary. Localizzando il suo i.p. sul servizio
http://www.mostraip.it/RintracciaIp.aspx
sa che cosa vien fuori?
Nazione : Italy
Citta : Perugia
Rete : FASTWEB-CEPU ( CEPU public subnet )
appunto, eravate centinaia. Arrivati anche da lontano
20 luglio 2010 alle 20:17
Caro dott. Cerri Lei è sempre un grande. Bella la localizzazione dell’ IP. Da qui si evince che spesso chi scrive, ignora le semplici quanto elementari norme che regolamentano il traffico sul web.
Questa è la prova che i fomentatori, e i falsi di cepu/uniecampus sono sempre all’opera….
20 luglio 2010 alle 23:34
Caro dott. Cerri, le ho già scritto una volta. Già LEI aveva messo in dubbio che fossi uno studente (il mio ip non lo mostra, evidentemente sa che non sono collegato su un server di loro proprietà) e aveva messo in dubbio fossi abbonato a Campus. In verità scrissi che la mia famiglia è abbonata a Campus…Vabbè, importa poco, è una sottigliezza.
Lei ha ragione a dire che è difficile che fossero tutti studenti. E’ logico: è una telematica. Dalle agenzie però emerge che c’era la possibilità di partecipare in videoconferenza. Peccato non averlo saputo prima…Altrimenti un salto alla sede romana l’avrei pure fatto per sentire il discorso “originale” e non per “sentito dire”.
PERTANTO attenzione a non fare di tutta un’erba un fascio. E’ vero che ci sono dei fomentatori, ma è anche vero che quelli che potrebbero sembrare tali sono veramente degli studenti eCampus.
Io ho un ruolo politico, di scarsa rilevanza (sia ben chiaro!), ed ho sempre sostenuto che il valore legale del titolo di studio fosse sbagliato e andasse abolito, venendo criticato anche aspramente da sinistra (in genere è sempre stata una battaglia o di dx o, cmq, di stampo liberale). Lo volevo precisare.
20 luglio 2010 alle 23:35
Comunque qualche studente c’era…Nel forum degli studenti si è parlato anche di questo e qualcuno ha fatto pure un resoconto della giornata.
20 luglio 2010 alle 23:51
Mi interessa relativamente poco la diatriba su chi c’era e su chi non c’era, è comunque poco carino diffondere dati personali – anche se pubblici come l’IP – su una discussione aperta a tutti soprattutto perché esula dal dibattito e rientra nella privacy.
21 luglio 2010 alle 09:52
[...] quest’uomo-è-un-genio [...]
21 luglio 2010 alle 11:22
Caro Jack,
lei è teorico della privacy ma è un pessimo lettore: l’indirizzo ip non c’è…mi sono limitato a scrivere la localizzazione.
21 luglio 2010 alle 11:40
Devo una risposta ad Alessandro.
Gli studenti eCampus – che ieri, da una nota dell’ateneo, apprendiamo essere raddoppiati nel volgere di un anno, la pubblicità a qualcosa serve – esistono eccome.
E immaginiamo che studino, con profitto. Ma infatti, se ha avuto o avrà modo di leggere la lunga inchiesta di Campus, non troverà mai una riga in cui si dice il contrario.
Abbiamo espresso qualche dubbio sulla metodologia didattica, quella delle slide scaricabili, che non mi pare la quintessenza dell’innovazione tecnologica.
Semmai gli interrogativi riguardano altro come, per esempio, numero docenti di ruolo nei singoli corsi e i pareri contrari di Cun e Cnsvu, unico caso di università telematica.
Rilasciando eCampus una laurea di pieno valore legale – che sarà intoccabile, come ha garantito il Premier – qualche obbligo di legge questo fatto lo pone.
O no?
Poi ci sono i rapporti dell’ateneo con il Gruppo Cesd-Cepu, sui quali abbiamo vanamente chiesto lumi al fondatore. Ma questa legittimamente può non interessare uno come lei e tutti gli studenti eCampus.
Comunque, complimenti anche per la franchezza: ammettere di essere contrario al valore legale del titolo, di cui tutta eCampus va fiera, le fa onore
21 luglio 2010 alle 21:20
è inutile menarla ragazzi ..eravamo molte controfigure …chi per caso,chi convocato..ma Barbara Berlusconi si è laureata al San Raffaele ..non esisteva ancora l’eCampus …chiaro il rapporto,le furbizie e le gabole …laurea CEPU ufficializzata ps difficile però affogare il passato (le tesi si vendono ancora,lo sanno tutti.Grandi Scuole servizio inventato e agganciato alle parificate;paghi per promozione certa)
21 luglio 2010 alle 21:23
Cary aricettati (come diciamo a Napoli ) .Era già chiaro che fai la bannerista! (una delle scosciatone che facevano le oche anche al Marcon Day???)
Cerri non disabilitare troppo la verità;questi si affogano da soli !!
22 luglio 2010 alle 10:26
Le spiegherò anche perché dott. Cerri. Io credo in un sistema di merito dovuto alla cultura singola dello studente. Il valore legale del titolo di studio da un lato da sicurezza, ma dall’altro rende molto poco competitiva l’università italiana nel mondo. Negli Stati Uniti, dove non vige il valore legale (mi sembra di ricordare così) la posizione di prestigio delle università viene guadagnata dalle effettive competenze degli studenti e del corpo docente.
Il corpo docente di eCampus, rispetto altre università telematiche, è sopra la media, a mio modesto parere.
Il CUN ha espresso parere negativo? Per me non ha importanza. Il CUN è come un sindacato delle università. Quasi una casta.
Più perplesso mi lascia il parere del CNVSU, che però più di una volta ha cambiato parere in itinere. Vedremo cosa dirà a fine anno. E allora ognuno tirerà le proprie conclusioni…
La saluto e la ringrazio, anche se non condivido la sua battaglia.
22 luglio 2010 alle 10:54
Caro Alessandro,
il suo ragionamento non fa una grinza: a eCampus ci sono, tra gli altri, una cinquantina di ordinari provenienti da varie città italiane, nelle cui università insegnano e fanno ricerca. Poi, varie volte all’anno, si recano a Novedrate, Roma e Messina, per esaminare lei e i suoi colleghi, che vi siete impegnati sulle slide da loro confezionate e sui libri da loro indicati, anche grazie all’assistenza di qualche bravo tutor Cepu (a seconda del contratto sottoscritto).
Non so dire, francamente, se questo tipo di preparazione sia migliore di quello di altre telematiche che però mi pare abbiano piattaforme maggiormente interattive.
Invece, secondo me, dovrebbe riflettere un po’ di più sul Cun e sul suo parere negativo. Perché di tutte le telematiche attivate, il ‘no’ ha riguardato solo eCampus?
E come mai? Accanimento? Ostilità preconcetta?
Idem per il Cnsvu. Perché tutte le altre, ma proprio tutte, andavano bene ed eCampus no?
E soprattutto, perché alla luce di questi pareri, soprattutto del secondo, Letizia Moratti volle concedere ugualmente l’accreditamento?
Vediamo che cosa diranno gli esperti Cnsvu. Magari, in questi tre anni, a Novedrate hanno risolto alcuni problemi. E quel parere potrà essere rivisto.
Certo, la visita così cordiale di un presidente del Consiglio, per quanto privata, renderà più difficile il loro lavoro.
22 luglio 2010 alle 12:40
Piccola riflessione per miniguru della finanza .Quote della cassaforte di Sansepolcro sono ultimamente passate di mano; era nell’aria da tempo la forte volontà di un potente gruppo (unifamiliare) di imprenditori “lombardi” di costituire una università ovvero entrare nel business della formazione… ovvero una scuola di formazione e pensiero condizionato. Etvoilà il gioco è fatto e quasi ufficiale,di certo garantito e protetto. 1 + 1 = 2 ,o no?
22 luglio 2010 alle 12:55
Una scuola di partito nata dalla costola del CEPU …ci sta bene! Anzi mancava solo questa !!!
22 luglio 2010 alle 14:04
Perchè non una cattedra ad eCampus tra gli amici degli amici ???
DA LIBERO NEWS :
Una giornata da ricordare quella vissuta ieri dalla famiglia Berlusconi. All’Università San Raffaele di Milano, alla presenza dell’emozionato premier, la figlia Barbara ha ricevuto il diploma di laurea in filosofia. Per la 26enne e mamma di due bimbi la commissione ha deciso la votazione massima, 110 e lode, che ha strappato il plauso orgoglioso del padre: «Ho cinque figli uno più bravo dell’altro, non saprei fare la classifica: sono tutti bravissimi. Credo che sia merito dei genitori, anche loro, soprattutto loro, ma credo che anche i genitori abbiano contribuito a tirarli su bene». Un omaggio, questo, alla grande assente della celebrazione, Veronica, mentre a festeggiare Barbara c’erano gli amici, il compagno Giorgio Valaguzza e il fratello Luigi.
Ora per Barbara si potrebbero aprire le porte delle aziende paterne , come suggerisce il premier: «Credo che il mio gruppo sia così vasto da poter offrire molte occasioni a chi ha voglia di fare come Barbara. Vedremo. Sono cose che vengono fuori da sole». Anche se la neo-laureata frena e al Corriere dice: «Non vorrei fare un percorso già segnato perché sono la figlia di Silvio Berlusconi. Vorrei frequentare un master in Economia, magari all’estero».
Intanto, però, la giovane erede del Biscione una proposta di lavoro l’ha già ricevuta. E ha fatto infuriare una docente dell’università. A Repubblica la professoressa Roberta De Monticelli scrive: «Insegno filosofia della persona alla facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele. Scrivo queste righe per dire: non in mio nome. Non è certamente in mio nome che il nostro rettore, don Luigi Verzé, intervenendo come è suo diritto alla cerimonia delle proclamazioni delle lauree, si è rivolto alla sola candidata Barbara Berlusconi, che giungeva a conclusione del suo percorso triennale, chiedendole se riteneva che potesse nascere una facoltà di Economia del San Raffaele basata sul pensiero dell’autore sul quale verteva la sua tesi (Amartya Sen), e invitandola a diventare docente di questa Università, in presenza del presidente del Consiglio, il quale assisteva alla cerimonia».
«Intendo dissociarmi apertamente e pubblicamente da questa che ritengo una violazione non solo del principio della pari dignità formale degli studenti, non solo della forma e della sostanza di un atto pubblico quale una proclamazione di laurea, non solo della dignità di un corpo docente che il rettore dovrebbe rappresentare, ma anche dei requisiti etici di una istituzione universitaria d’eccellenza quale l’Università San Raffaele giustamente aspira a essere».
«Tengo a dissociarmi nettamente e pubblicamente e da queste parole e dalla logica che le sottende, logica che da una vita combatto, come combatto da sempre il corporativismo e i sistemi clientelari dell’Università italiana, e il progressivo affossamento di tutti i criteri di eccellenza e di merito, oltre che dell’Università stessa come scuola di libertà. Me ne dissocio individualmente, anche se spero che la deprecazione dell’accaduto sia unanime fra il corpo docente. Ma tengo a ribadire con questa mia serena dichiarazione che non sono né di principio né di fatto corresponsabile dell’andamento di questa cerimonia: non di principio per le profonde ragioni di dissenso che ho qui espresso, non di fatto, perché in effetti non figuravo fra i componenti della commissione relativa alla candidata in questione, e certamente non perché avessi chiesto di esserne esonerata».
22 luglio 2010 alle 18:36
Alessandro vai , se sei uno studente ecampus, sul forum studenti e controlla quanti oltre ai 3 soliti impiegati,banneristi&gestoridel CEPUbuon nome hanno risposto che non avrebbero in ogni caso potuto esserci .OVVERO il 99% circa dei quattro gatti che hanno partecipato alla discussione !!!La prima mail di comunicazione Venerdì ,l’ incontro Lunedì.INCONFONDIBILE STILE INVENTIVO CEPU..
PS qualcuno ha ancora dubbi che CEPU ed ecampus siano la stessa cosa???
Andate sul sito istituzionale http://www.cepu.it e leggete del servizio CEPU+ECAMPUS!!!
23 luglio 2010 alle 10:43
Con moglie in mobilità e due figli.Ecco come con 3900 Euro (solo tasse) all’anno il mio sogno della laurea va a puttane !!! Dovrei finanziare anche le tasse ? Nella sede Cepu di Milano me lo hanno proposto…